venerdì, 16 febbraio 2007 ¦ Permalink
categoria : reviews, danielle steel, women fiction

L’ANELLO (The ring) di Danielle Steel

Titolo Originale: The Ring

Anno di pubblicazione negli USA: 1980

Pubblicato in Italia da: Sperling and Kaupfer

Ambientazione: dalla Germania anni’30 all’America fine anni ’60.

Da questo romanzo è tratto( 1996) il Tv movie THE RING ( trasmesso in Italia da Canale 5 col titolo L’ANELLO)con Nastassja Kinsky, Michael York,Carsten Norgaard.

Ariana e Gerhard von Gottard vivono col padre, il potente industriale Walmar von Gotthard;la madre sì è suicidata anni prima, dopo l’assassinio del suo amante ebreo, lasciando come ricordo ai figli un preziosissimo anello di famiglia

Il padre dei due giovani si è adeguato al pensiero nazista per quieto vivere, ma intimamente lo ha sempre disapprovato, soprattutto dopo lo scoppio della guerra;per questo quando il giovanissimo Gerhard riceve la chiamata alle armi, escogita un piano per fuggire coi figli in Svizzera senza dare nell’occhio;purtroppo i nazisti scoprono tutto,Gerhard riesce a passare il confine ma il padre viene ucciso nel tentativo.Ariana, rimasta sola in Germania, viene fatta prigioniera dai nazisti, privata di tutto e destinata al campo di concentramento:sicuramente andrebbe incontro ad una sorte ancora peggiore se uno degli ufficiali che hanno al sua custodia, Manfred von Tripp, non la prendesse sotto la sua protezione.I due s’innamorano e si sposano, ma poco dopo Manfred viene ucciso in un’azione di guerra:rimasta sola Ariana riesce a imbarcarsi in America, dove prima di trovare la serenità dovrà affrontare ancora mille difficoltà e soprattutto i fantasmi del suo passato.

Come in tutti i romanzi della Steel, la trama descritta così è piuttosto riduttiva in quanto in ogni sua storia succedono miliardi di cose, soprattutto se si prolungano nell’arco di molti anni( come questa).Tutto ciò ha il doppio effetto di rendere la storia intrigante e di invogliare il lettore a proseguire nella letture del libro, ma anche di mettere troppa carne al fuoco, o meglio troppi personaggi( se ne contano una dozzina di cui si sarebbe potuto farne a meno, anche perché si perdono per strada).

Tornando a questo specifico romanzo, devo dire che può essere considerato bello, ma a patto di passare sopra alcune cosucce ( chiamiamole cadute di stile?):questa Ariana è talmente meravigliosa che s’innamorano di lei, a brevissima distanza

1. L’amico di famiglia ebreo che da un giorno( sic!!!)ha saputo che la moglie e i quattro figli sono morti in un campo di concentramento( alla faccia del dolore!!!);

2. Il tedesco buono che ha appena perso da qualche mese la moglie e i figli in un bombardamento (anche qui idem come sopra!!!)

Non sembra un po’ esagerato ( e anche di cattivo gusto), oltrechè inutile?Il fascino di un personaggio non credo stia in quanti uomini riesce a far cadere ai suoi piedi….e in queste circostanze anche!

Per il resto, l’ho trovato un romanzo abbastanza gradevole, scritto in uno stile che mette un po’ troppa carne al fuoco, ma comunque piacevole per una lettura d’intrattenimento.A differenza di altri romanzi dell’autrice ho poi constatato come alcuni personaggi hanno qui un’approfondimento di caratteri e sentimenti che forse avrebbero meritato un diverso svolgimento della storia:mi riferisco soprattuto ai due genitori di Ariana, e ai coniugi Liebmann( che aiutano al protagonista all’arrivo in America).il significato simbolico dell’anello del titolo si perde per strada, e riappare solo nel finale un po’ troppo frettoloso.

Tiziana

pubblicato da Paige79 ¦ commenti (5)
Commenti
#1   18 Febbraio 2007 - 13:41
 
Ciao Ty ^_____^
Ho letto questo romanzo molti anni fa , in seguito dopo aver letto “Il caleidoscopio “ decisi che io e la Stell non eravamo fatte l’una per l’altra.
Sono sostanzialmente d’accordo con te , troppa carne al fuoco per dirne una . Diciamo pure che la Stell bombarda il suo lettore con una tale quantità di emozioni da lasciarlo stecchito ! Tuttavia sempre emozioni sono , e anche forti . Credo perciò che sia apprezzata largamente da molti lettori che amano seguire le rocambolesche avventure emotive dei suoi personaggi , anche perché la Stell scrive in modo magistrale e tiene vivo l’interesse del lettore con tante e tali sciagure intercalate da altrettante fortune che di certo non hai molto tempo per annoiarti. Tuttavia per quanto mi riguarda devo ringraziare la Stell perché leggendo questo romanzo ho cominciato a riflettere sulla inequità della storia che nello specifico indicava i tedeschi come un popolo di cattivoni senza speranza. Non avevo mai pensato alle centinaia di soldati tedeschi che per patriottismo e poiché non vi era altro da fare se non suicidarsi , furono “costretti” a eseguire gli ordini che i loro superiori impartivano. Quando un libro ti costringe a riflettere e a rivedere le tue opinioni è senza dubbio un fatto positivo .
Ciao Ty e grazie per la tua recensione .
Cris

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#2   18 Febbraio 2007 - 15:02
 
Prego Cris figurati..sono contenta che il libro , al di là di tutto sia stata un'occasione di riflessione su un fattot troppo spesso volutamente dimenticato.Ed è per questo che tra le figure che avrebbero meritato un miglior approfondimento metto anche Manfred, certo tolgiendo la "caduta di stile"di cui è protagonista.
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#3   18 Febbraio 2007 - 17:33
 
Della Steel ho letto molto tempo fa un unico libro, "Il fantasma" e ricordo che mi era piaciuto moltissimo, la trama era intrigante e affascinante, i personaggi erano ben costruiti e c'era quel fondo di mistero e di sensualità che me lo ha fatto amare in modo particolare.
Purtroppo, la nota dolente, in questo caso, era l'eccessiva... come chiamarla... "dolcezza" nello stile, che ha contribuito a far sì che rimanesse l'unico libro di questa autrice nella mia libreria.
Non credo che l'eccessivo romanticismo nello stile sia la chiave che occorre per suscitare emozioni, ma questa autrice ne ha fatto un suo segno distintivo, e lo in qualche modo lo trovo penalizzante.
Un po' meno zucchero, a volte rende il sapore migliore.

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#4   18 Febbraio 2007 - 21:09
 
Anna concordo con te, anche a me era piacuto IL FANTASMA,e concordo anche sullo stile della Steel...comunque se in futuro vorrai leggere un suo libro senza eccessivo romanticismo leggi pure GIOIELLI...però attenta:è quasi come leggere un libro su BEautiful!!!Infatti è uno ei suoi peggiori,e non so se avrò mai il coraggio di rispolverarlo per una recensione!!!
Tiziana
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#5   19 Febbraio 2007 - 21:37
 
Ho letto alcuni libri della steel anni fà , NON C'è AMORE + GRANDE, COSE BELLE, LE SORPRESE DEL DESTINO e altri di cui non ricordo il titolo, e ho visto molti suoi film tratti dai suoi libri.
confermo che è brava ma.....è una scrittrice con la particolare predizione x le disgrazie , ma tante poi!! ,non è possibile almeno x me leggere due suoi libri di seguito, mi verrebbe la depressione , e non è periodo!!!
detto questo, vorrei darle più avanti un'altra possibilità , visto che mia zia mi ha regalato due scatoloni di libri di cui ...parecchi della steel!
e concordo con Tiziana che a volte ( spesso! ) i suoi personaggi siano esagerati x quanto riguarda i sentimenti verso la protagonista di cui tutti sembrano innamorarsi,
ma credo sia una delle scrittrici + letta , e vedo i suoi libri ovunque ,ristampa su ristampa!
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