mercoledì, 21 giugno 2006 ¦ Permalink
categoria : reviews, marina keel, accadde alla scala, keepers, contemporary

RECENSIONE / REVIEW : ACCADDE ALLA SCALA di Marina Keel

 

N° 18 I BESTSELLERS, HARLEQUIN MONDADORI, 1988

 

Accadde alla ScalaElisa è un medico anestesista che vive a Milano. La sua è, per certi versi una vita privilegiata: figlia del medico della Scala, si capisce da vari particolari che ha avuto un’infanzia e un’adolescenza tranquille, ha studiato medicina per passione ed ha trascorso alcuni mesi all’estero, negli USA, per fare ricerca. Poi sua madre si è ammalata e senza troppi drammi o sconvolgimenti, Elisa è tornata a casa, si è occupata per alcuni anni dei due fratelli minori e del padre, sempre continuando la sua carriera di medico anestesista al policlinico di Milano. Ora alla soglia dei trent’anni, vive in un piccolo appartamento in centro a Milano, coltiva i suoi interessi e vive una vita tranquilla e senza scosse. Forse in fondo all’animo si sente un po’ sola, ma non è per questo una persona inacidita dalla vita. È una bellezza pacata, non eccessiva: da lei si sprigiona una sensazione di tranquillità e dolcezza che ad un primo incontro non colpisce, ma che alla lunga lega più della passione feroce.

 

Claudio esce da una infanzia difficile, allevato da una madre single cui ha voluto molto bene, ha sentito forse la mancanza della figura paterna. È fin troppo bello, le donne gli danno la caccia per il suo fisico e per il suo successo professionale, ma non vanno al di là delle apparenze: in realtà Claudio è molto sensibile e colto, e risente un po’ dell’essere trattato come un oggetto sessuale. Cantante lirico alle soglie del successo, è ipercritico sul suo lavoro. Giustamente per un protagonista del mondo della lirica, è una primadonna, e inconsapevolmente vuole che tutto il mondo giri intorno a lui.

 

Elisa e Claudio sono anche molto diversi fisicamente: Elisa piccola e fragile, Claudio imponente e robusto, i loro caratteri però non rispecchiano l’aspetto fisico; Elisa è molto forte, sicura di se nel lavoro e appagata nella vita; Claudio è emotivamente fragile, ancora alla ricerca dell’affermazione finale nel mondo della musica, è in continua ricerca di qualcosa che sente sfuggirgli.

 

Elisa, fin dal primo incontro è molto attirata fisicamente da Claudio e il fatto che l’oggetto del suo desiderio abbia anche un cervello funzionante fa in modo che, fin dal primo incontro tra i due, la passione esploda immediata. Claudio scopre in Elisa la compagna ideale per il suo carattere impulsivo, e, come un carroarmato, irrompe nella sua vita, le occupa casa e cuore, invade la sua tranquilla esistenza. Elisa accoglie l’invasione con pacatezza, aggiusta la sua routine quotidiana per adattarla agli sviluppi della relazione. Ma Claudio è debordante, tende e cerca di monopolizzare tutta la sua vita. Ed alla fine Elisa incomincia a sentirsi schiacciare dalla figura di Claudio e cerca di liberarsi.

 

Il libro è pieno zeppo di citazione letterarie e musicali, ambientato nel mondo dei teatri lirici italiani ed esteri. Leggendolo sembra quasi di assistere alle opere liriche descritte, i personaggi delle stesse si impossessano letteralmente di Claudio, il protagonista. Ma è anche uno spaccato fedele dell’Italia degli anni ’80.
pubblicato da elisarolle ¦ commenti (5)
Commenti
#1   21 Giugno 2006 - 14:47
 
Ciao Elisa, posso chiederti una cortesia ? è un libro che non conosco assolutamente, puoi aggiungere per favore il nro esatto di uscita e la data di pubblicazione ? si trova in edicola o libreria ? è ancora rintracciabile o fuori stampa ?
Riflettendoci questo dovremmo forse metterlo sempre nelle recensioni e/o spoilers... appena ho un attimo provvedo anche per i miei posts.
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#2   21 Giugno 2006 - 14:54
 
ciao maria rosa. ho aggiunto numero e anno di uscita. come vedi è del 1988 ed era uscito in edicola, ma ora come ora, l'unico modo di procurarselo è il mercato dell'usato. non è difficile trovarlo, su ebay lo mettono spesso in vendita a prezzi molto accessibili (per esempio ora c'è un asta aperta compralo subito 1,5 euro). ciao, elisa
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#3   22 Giugno 2006 - 09:30
 
Ho riletto la tua recensione Elisa, e vorrei capire meglio perchè questo per te è un keeper, un libro che non daresti mai via. E' per l'ambientazione, la famosa "Milano da bere" degli anni '80, di quando eravamo ragazze e/o ragazzine, insomma è la nostalgia per un certo modo di vivere? o sono i personaggi ? o la particolarità di questi interludi dedicati al mondo della lirica?
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#4   22 Giugno 2006 - 13:50
 
ciao maria rosa. allora un po' è la particolarità dell'ambientazione nel mondo della lirica: mi ricordo che all'epoca, quando lo lessi la prima volta, mi mise una smania di vedere la tosca... ma sono sopratutto i personaggi, in particolare Claudio. c'è sicuramente un po' di autoidentificazione in Elisa (e non solo per il nome): se trovassi un uomo come Claudio sarei stracontenta. Elisa è apparentemente forte, ma quando le cose si fanno veramente serie, è lei che si tira indietro, che dopo una furiosa litigata con Claudio, al momento di separarsi, lui dice "ti amo" e lei risponde "ti amo... credo" sferrando un duro colpo a Claudio. Lui, anche nei momenti più difficili del rapporto, non mette in dubbio i suoi sentimenti e lotta ferocemente perchè possano avere una vita insieme; è lui che alla fine soffre di più, è lui che si espone in prima persona mettendo a nudo la sua anima. Ecco se io trovassi un uomo così al diavolo la carriera...
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#5   22 Giugno 2006 - 13:55
 
piccola annotazione biografica: il libro mi piaceva, ed era un mio keepers, molto prima di andare a vivere a milano e di avere un piccola appartamentino in centro e di dover gestire relazioni a distanza (come poi mi è successo e come succede ai protagonisti)... quindi in realtà, rileggendolo ora (a distanza di quasi 20 anni dalla prima volta, 18 per la precisione), mi identifico ancora di più nella protagonista, e quindi mi piace sempre più...
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