mercoledì, 23 agosto 2006 ¦ Permalink
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RECENSIONE / REVIEW : PRENDIMI E PORTAMI VIA (The Outlaw and the Lady) di  Lorraine Heath

Titolo originale: The Outlaw and the Lady

Mass Market Paperback: 375 pages

Publisher: Avon (October 1, 2001)

Edito in Italia: Collana "I Romanzi", n° 562, "Prendimi e portami via" (2003)

Trama: Lee l’aveva rapita, convinto che la ragazza potesse denunciare lui e la sua banda di rapinatori: ma Angela, quella deliziosa fanciulla dai capelli ramati, è cieca e non potrebbe mai essere un pericolo. Lo voleva il destino. Tra il duro fuorilegge e Angela si scatena subito una passione insaziabile, al punto che Lee, dopo anni di segreti e sotterfugi, apre finalmente la propria casa a un’estranea. Ma può sopravvivere l’amore a una vita di fughe e pericoli?

Lee ha subito un torto tremendo, la sua famiglia è stata quasi distrutta, ha perso genitori e fratello maggiore in una sola notte e si è ritrovato con 3 fratelli, una sorella e un neonato a doversela cavare da solo. E ce l'ha fatta, ricostruendo un'esistenza quanto più serena per se e la sua famiglia. Ma la vendetta deve essere portata a termine e periodicamente Lee Raven, rapinatore di banche gentiluomo, deruba l'uomo che ha distrutto la sua esistenza e solo lui, lasciando chiara la sua firma in modo che nessuno possa incolpare qualcun'altro, come i suoi fratelli, oltre a lui.

Ed è proprio durante una di queste rapine che Lee si scontra con Angela, ragazza fiera e indipendente, ma cieca ha causa di una febbre contratta quando aveva 12 anni. Inizialmente Lee non capisce che Angela non lo può vedere e siccome la sua identità deve rimanere segreta (ha sepolto la sua passata esistenza letteralmente, per far rinascere Lee Raven dal nulla), la rapisce. Quando poi si accorge dell'errore è troppo tardi per lasciare libera la ragazza, la esporrebbe a troppi pericoli.

Decide così di portarla via con se, rimandando di giorno in giorno il momento in cui sarà costretto a riportarla a casa. Ma Angela accetta di buon grado questo rapimento, non si dispera per niente. Figlia di un giocatore d'azzardo redento, si sente estremamente limitata dalla sua malattia: il suo carattere fiero e indipendente ha sete di avventura e la vita a cui la costringe la cecità le sta stretta.

Inoltre più il tempo passa, più intuisce che Lee non è il fuorilegge spietato che tutti descrivono, un uomo che ha ucciso sparando alle spalle e che ha un'alta taglia sulla testa. Lee è dolce e tenero e le fa sognare cose che non potrà mai avere, specie con lui che è un uomo in fuga, un uomo destinato ad essere catturato quanto prima ed impiccato. Ma l'amore è cieco, ed in questo caso mai definizione fu più esatta ed Angela cede alla voglia di curare l'animo ferito di Lee, e lo cura con tutto sa stessa, anima e corpo.

Per Lee, Angela rappresenta in pieno il suo nome, è un angelo di pace che allevia la sua solitudine e disperazione. Ma Angela non sopporta di sentirsi chiamare così, Angelo, perchè così la chiamava Damon, il bambino figlio di amici di famiglia che le era stato affidato quando aveva nove anni lei e cinque lui e che durante un gioco a nascondino è stato rapito sotto i suoi occhi. Angela non è riuscita a salvarlo e la colpa la perseguita ancora ora, a distanza di 15 anni: quasi considera la cecità che la perseguita un giusta punizione per i suoi peccati.

Due anime che hanno sofferto si incontrano e si riconoscono, si amano e non si tradiscono, neanche di fronte alle prove più difficili. L'amore, la comprensione è sempre presente e riuscirà a vincere di fronte a tutti e tutto, fino ad un finale che si intuisce a piano a piano lungo tutto il corso del romanzo: non è una sorpresa, ai lettori attenti è facile intuire lo svolgimento degli eventi, ma è comunque un romanzo ben calibrato e molto, molto romantico, che consiglio caldamente.

pubblicato da elisarolle ¦ commenti (3)
Commenti
#1   23 Agosto 2006 - 14:25
 
Bella recensione!coem ho detto a me il finale non è piaciuto, troppo affrettato e scontato...ma il resto del libro è bellissimo.Certo che però la copertina dell'edizione italian è proprio brutta...e il titolo dove l'avranno preso?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Paige79

#2   16 Aprile 2007 - 19:53
 
In effetti il titolo italiano da dove lo hanno dedotto?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mary54

#3   03 Giugno 2007 - 11:45
 
Sia la copertina che il titolo stanno come i cavoli a merenda, ma il romanzo è proprio bello. Certo prevedibile, ma molto coinvolgente e con un protagonista maschile... ahhhhh... che fa proprio sospirare!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SilviaLeggiamo

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