RECENSIONE / REVIEW : TI VEDO (Now You See Her) di Linda Howard

Titolo originale: Now you see her
Anno di pubblicazione: 2003
Pubblicato in Italia da: Mondolibro, Collana Originali Euroclub
Ambientazione: New York, contemporaneo
Trama: Sullo sfondo di una scintillante New York si intrecciano omicidi e poteri paranormali. Pittrice di grande talento, Paris Sweeney ha conquistato New York grazie alle mostre organizzate nella galleria dell’ambigua e affascinante Candra. Sweeney sa di essere dotata di poteri paranormali e una notte, come in trance, dipinge la scena di un omicidio, per poi scoprire che quel crimine è realmente avvenuto. La vittima è Candra, che ha spinto oltre il limite i suoi pericolosi intrighi. È solo questione di tempo, poi Sweeney porterà sulla tela anche il volto dell’assassino. Chi sarà? Sweeney lo scoprirà solo pochi attimi prima di trovarsi puntato alla gola lo stesso pugnale che ha trafitto Candra...
Sweeney è una pittrice di talento che cerca di crearsi una vita normale nonostante la fama di sregolatezza che sempre accompagna gli artisti. Figlia di una pittrice e di un registra cinematografico, trascurata fin da piccola dai genitori pluridivorziati ed egoisti, Sweeney ha scelto di vivere in una piccola cittadina e di dipingere paesaggi e ritratti, utilizzando una tecnica pacata e poco invasiva che ben rispecchia il suo modo di vivere sottotono. Ma un fatidico giorno Sweeney inizia a vedere tutto intorno a se con occhi diversi, i colori sono più vividi, quasi dolorosi alla vista, cose strane incominciano ad accadere (semafori che diventano verdi al suo passaggio, piante che fioriscono fuori stagione, domande di quiz che le baleno alla mente prima di sapere la risposta), ma soprattutto incomincia a vedere… i fantasmi. E siccome Sweeney vive in una piccola città, conosce di persona tutti questi fantasmi e non può fare a meno di parlare con loro o di salutarli e ben presto la gente “viva” incomincia a pensare che forse quella pittrice ha qualche rotella fuori posto.
Così Sweeney decide di trasferirsi a New York: nella Grande Mela non conosce praticamente nessuno e se vede dei fantasmi per strada, può far finta di non sapere che sono delle persone “morte”, e poi i fantasmi newyorkesi, come tutti gli abitanti di New York, non sono molto socievoli e si fanno i fatti propri. Sweeney continua con la sua vita da reclusa, evitando qualsiasi contatto, umano o ultraterreno.
Ma di nuovo, un anno dopo il primo cambiamento, la sua vita viene sconvolta: si sveglia una mattina ed incomincia ad avere degli sconvolgimenti ormonali, per la prima volta, alla veneranda età di 31 anni, incomincia a provare del desiderio; inizialmente, il primo brivido di desiderio glielo fa provare un modello della pubblicità della Diet Coke (presente quello che entrava mezzo nudo in un ufficio pieno di donne vogliose?) ma poi, tutta la sua attenzione si rivolge a Richard, il marito della sua gallerista Candra.
Sweeney è risoluta, Richard è sposato e non importa se in realtà è in attesa di divorzio, fino a che non sarà libero non se ne fa niente… ma Richard non è della stessa opinione ed incomincia a corteggiarla, rispettando però la sua decisione: niente sesso fintanto che il divorzio non è definitivo.
Ma ecco che di nuovo il destino decide per Sweeney: una mattina si sveglia scoprendo di aver dipinto durante la notte la morte del venditore di Hot Dog all’angolo, morte che le viene confermato dal fantasma dello stesso che la prega di spedire il ritratto che lei gli aveva fatto ai figli e la rassicura che lui sta bene. Questo è il primo episodio di sonnambulismo pittorico ed ogni volta, al risveglio, la reazione è un forte ipotermia che quasi la uccide e l’unico che riesce a scaldarla è proprio Richard: e il sistema che usa per scaldarla è vecchio quanto il mondo, ossia il calore corporeo. E così la decisione di rimanere distaccati va a farsi benedire, ed il desiderio, e il sesso interviene nel loro rapporto.
Decisamente in questo romanzo la protagonista è Sweeney. Il personaggio di Richard, seppur affascinante, forte, protettivo, all’antica, rimane sempre in secondo piano. È sicuramente un maschio alfa, ma non è obbligato a dimostrare la sua superiorità in quanto non ci sono concorrenti al suo ruolo di capobranco… e Sweeney oppone poca resistenza. Quando il corpo di Sweeney decide di reagire alla maschia presenza di Richard, la mente di Sweeney non si oppone più di tanto.
Il risultato è un romanzo con una forte spinta sessuale, che però non risulta volgare: gli unici momenti di imbarazza si provano quando il sesso avviene tra gli altri personaggi, mentre quando i nostri eroi finalmente cedono al desiderio, ne risulta una notte indimenticabile per entrambi e che la lettrice può apprezzare. Sicuramente un elemento di originalità del romanzo è la totale mancanza di inibizione della protagonista: la completa accettazione del suo corpo e del suo desiderio la rende decisamente recettiva all’approccio di Richard, evitando alle lettrici tutte le schermaglie amorose di solito presenti nei romanzi rosa, del genere “vorrei ma non posso”, e quando il fattaccio è accaduto la reazione “mamma mia cosa ho fatto”.
Per concludere l’elemento di giallo del romanzo: ecco non saprei, visto che i personaggi collaterali che girano intorno alla protagonista non sono poi molti, non credo sia difficile intuire il colpevole… quindi forse si dovrebbe dire che la suspence non regge poi molto, ma a mio giudizio il romanzo non ne risente. È una lettura piacevole, che spinge la lettrice a cercare di concludere il libro in una volta sola perché si desidera sapere come va a finire. La Howard, come sempre, non mi ha deluso.