ESCE IN LIBRERIA LA BALLATA DELL’AMORE SALATO di Roberto Perrone – EDITORE MONDADORI
Genova, 1990. È una fredda domenica di fine novembre e Girolamo Moggia aspetta a pranzo il figlio che deve arrivare da Milano, dove ha fatto carriera diventando un importante manager. Girolamo Moggia è un picchettino, uno di quegli operai che scendono nelle caldaie a pulirle quando una nave si ferma nel porto. Girolamo Moggia è un uomo pratico, di poche parole, anche ruvido, ma è uno senza maschera, che dice e fa quello che pensa.
Per quel pranzo domenicale ha comprato i corzetti, una tipica pasta genovese, e non vede l’ora di cuocerli. Non tanto per la fame, quanto perché deve andare allo stadio. C’è il derby Genoa-Sampdoria, e non ha nessuna intenzione di perderselo. Ma il figlio tarda. Eppure devono discutere di questioni importanti. Girolamo Moggia è da poco diventato vedovo di una moglie molto amata, ma adesso tutto il suo amore, nato negli anni della guerra e cresciuto nel tempo, più forte delle differenze sociali, si è trasformato in rancore.
Ogni volta che ripensa alla moglie, l’odio e la rabbia lo assalgono come una mareggiata cattiva in certi giorni d’inverno. Che cosa ha scoperto? No, non si tratta di un tradimento, anche se, in qualche modo, è come se lo fosse. E che cosa deve decidere adesso, così urgentemente, con il figlio? Qualcosa è intervenuto inaspettatamente a scompaginare le sue certezze, e adesso Girolamo Moggia, volente o nolente, si trova a farci i conti, in un andirivieni di ricordi, alcuni ormai aspri, salati, altri, malgrado tutto, ancora dolcissimi.
Roberto Perrone è nato a Rapallo ma vive a Milano. Scrive di sport, gastronomia e viaggi per il “Corriere della Sera”. Nell’ultimo ventennio ha seguito tutti gli avvenimenti sportivi più importanti, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio.
È autore dei romanzi Zamora (Garzanti 2003), La lunga (Garzanti 2007, premio Forte Village), Averti trovato ora (Mondadori 2007, premio Coni per la narrativa) e della biografia di Gigi Buffon Numero 1 (Rizzoli 2008), nonché della fortunata serie per ragazzi Banana Football Club, pubblicata da Fabbri.
In qualità di raffinato buongustaio recensisce ristoranti e ha scritto diversi libri di “ricette per tifosi”, sempre usciti da Fabbri.
Il sito web dell’autore www.robertoperrone.it
ESCE IN LIBRERIA L'ISOLA DEI SEGRETI ( Bright Young Things ) di Scarlett Thomas - EDIZIONI NEWTON COMPTON
Dall'autrice dei bestseller Che fine ha fatto Mr Y. e PopCo, oltre 50.000 copie vendute
Sono giovani e alla deriva. Hanno poco più di vent'anni. E hanno voglia di cambiare vita. La loro grande opportunità si nasconde dietro una semplice e all'apparenza innocua inserzione sul giornale: «Giovani menti brillanti cercansi per grande progetto». Un breve colloquio di presentazione, un sorso di caffè... e i nostri sei aspiranti eroi si ritrovano sulla spiaggias di una misteriosa isola. Non sanno come ci sono arrivati, non sanno chi ha assegnato loro quelle stanze simmetriche, tre per le ragazze e tre per i ragazzi, chi ha dato loro cibo e acqua in abbondanza. Soprattutto non sanno cosa devono fare. Emily, Thea, Anne, Bryn, Jamie e Paul iniziano a conoscersi raccontando le proprie storie, e fra dubbi e perplessità esplorano la casa che li ospita e i dintorni. L'isola sembra deserta, ma c'è qualcosa di strano nell'aria. E i segreti, come le bugie, hanno le ore contate...
«Vi piacerà da morire.»
Dal cognome si potrebbe pensare che Rita Charbonnier sia mezza francese, ma è italiana al 100%. Nelle sue vene scorre un po’ di sangue piemontese-valdese, un po’ di sangue umbro e un po’ napoletano; è nata a Vicenza e ha vissuto a Matera, Mantova, Roma.
Prima di dedicarsi alla scrittura ha svolto un’intensa attività come attrice. Ha frequentato la Scuola di Teatro dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, ha lavorato con Nino Manfredi e altri artisti. Giornalista pubblicista, ha frequentato il Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori della Rai e ha iniziato a scrivere prima articoli per riviste di teatro, poi testi e sceneggiature per la televisione, e infine romanzi.
Il suo primo libro, “La sorella di Mozart” (Corbaccio, 2006), è stato tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo e olandese e pubblicato in 12 nazioni, tra le quali gli USA. Il secondo, “La strana giornata di Alexandre Dumas”, è stato pubblicato prima dell’estate da Piemme.
Rita risponderà a tutte le vostre domande e darà in regalo una copia autografata del suo romanzo a una fortunata lettrice sorteggiata tra tutte coloro che interverranno. Quindi non dimenticate di firmarvi, con un nome o uno pseudonimo, per farvi riconoscere!
Per saperne di più, potete visitare il sito ufficiale e il blog di Rita, dove sarete anche tenute al corrente delle presentazioni in programma.
sito : http://www.ritacharbonnier.com/it
blog : http://ritacharbonnier.blogspot.com/
L' INTERVISTA
1- Rita, sei stata attrice di teatro per ben 15 anni, e da quanto si può leggere sul tuo sito, l’unico motivo per cui hai smesso è perchè non amavi le tournées, tuttavia deve essere stata un’esperienza straordinaria che ti ha insegnato molto. Quanto di questo insegnamento ti è tornato utile nel tuo attuale lavoro di scrittrice?
Hai ragione: è stata un’esperienza straordinaria e mi ha insegnato moltissimo. Nelle storie che ho scritto fino ad oggi il teatro e la musica hanno un ruolo fondamentale, e sicuramente non è un caso. Inoltre, penso che aver recitato per diversi anni, su palcoscenici diversi, e accanto ad artisti anche grandissimi, mi abbia dato il senso della disciplina, che è molto importante in qualunque lavoro creativo. E infine, a me piace molto scrivere i dialoghi; è una cosa che mi viene quasi naturale. E il teatro, anche più del romanzo, è il regno del dialogo.

2- La scelta di rendere “protagonisti” personaggi illustri (Dumas padre, Mozart e molti altri che ruotano attorno al periodo storico e all’artista scelto) come nasce? Con che criterio cade la scelta su un particolare personaggio storico? Da una passione personale o dalla casualità?
Prima di scegliere Mozart e Dumas ho scelto le mie eroine, le vere protagoniste: Nannerl, la sorella del Maestro (“La sorella di Mozart”) e Maria Stella, la donna che vuole convincere Dumas a scrivere un romanzo su di lei (“La strana giornata di Alexandre Dumas”). Nannerl è una persona di straordinario talento, che purtroppo non riesce a esprimerlo perché è nata femmina. Maria Stella è una donna che un brutto giorno scopre di non essere figlia dei suoi genitori. Entrambe cercano il senso della loro vita tentando di abbattere gli ostacoli che incontrano, ma finiscono per trovarlo dentro di sé, nella loro faticosa autonomia, nel loro desiderio di amore e comprensione. La scelta dei personaggi quindi non è casuale, ma nasce da quello che possono incarnare ai miei occhi e agli occhi del lettore: la creatività, l’identità, le radici, il destino…
3- E’ piu’ difficile costruire un romanzo basandosi su fatti reali (lo scambio di bambini in culla e la presunta illegittimità di Filippo I, la storia della famiglia Mozart e dei suoi unici due figli sopravvissuti), costruendo poi sopra di esse della narrazione, o creare una storia da tabula rasa?
Questa è una domanda complicata… al momento sto scrivendo il mio terzo romanzo, che è di ambientazione storica e parla di personaggi realmente esistiti; ma per la prima volta la vera protagonista è un personaggio di pura invenzione… posso provare a risponderti quando avrò finito il libro? :-)
4– Quanta libertà narrativa ci si può concedere quando si decide di scrivere un romanzo basato su personaggi realmente esistiti? Dove si ferma la realtà e inizia il romanzesco?
Ogni scrittore ha la propria risposta. Secondo alcuni bisogna essere strettamente fedeli ai fatti storici; secondo altri, in un’opera di finzione ci si può concedere qualunque cosa, perché la finzione è finzione. Io penso che la “realtà storica” sia un po’ un mito, e che anche gli storici esprimano il loro punto di vista; infatti sono spesso in disaccordo gli uni con gli altri. Certo, i fatti documentati esistono e un autore di romanzi storici non dovrebbe, che so, raccontare che Mozart è vissuto fino a 99 anni, quando tutti sappiamo che purtroppo è morto giovane. Altrimenti ne viene fuori un romanzo fanta-storico. Ma la linea di separazione tra realtà e romanzesco è talmente sfumata che l’unico criterio dovrebbe essere quello dell’onestà: se scelgo di violare i fatti, devo farlo consapevolmente e per una ragione precisa.
5– Tu stessa hai definito i tuoi libri dei “feuilleton”, o quantomeno hai asserito che ne hanno alcune componenti, ma leggendoli emerge un lavoro molto intenso sull’evoluzione psicologica dei tuoi personaggi: Maria Stella e il difficile rapporto con la madre in “La strana giornata di Alexander Dumas” oppure la lotta per affermarsi come donna prima che come musicista per Nannerl (“La sorella di Mozart”), quindi sorge spontanea la domanda: scrivendoli pensavi ad un genere di appartenenza oppure la costruzione della storia è avvenuta gradualmente senza un indirizzo preciso?
In realtà quando parlo di “feuilleton” mi riferisco soprattutto alla vera storia di Maria Stella, la protagonista del nuovo romanzo: lo scambio nella culla, il neonato scambiato che diventa re… sembra proprio una trama da romanzone ottocentesco. Quando ho scritto i romanzi non pensavo tanto di inserirmi in un particolare genere, quanto di narrare delle storie che mi sembravano importanti. L’indirizzo che tentavo di seguire era proprio quello che dici tu: raccontare con la maggiore profondità possibile l’evoluzione psicologica dei personaggi.
6– Nel tuo secondo romanzo fanno breve apparizione dei personaggi secondari apparsi anche nel primo libro... come mai questa scelta visto che i due romanzi non sono collegabili e storicamente sovrapponibili solo in parte?
Attraverso i miei romanzi vorrei esprimere l’idea di uno scorrere fluido degli anni, di una ciclicità degli eventi. Come sappiamo, nessuno di noi è solo su questa terra, ma siamo tutti collegati, anche al di là del tempo. Quel che ci accade oggi è una diretta conseguenza di quel che è accaduto a qualcun altro ieri; e su questo terreno, noi abbiamo comunque la possibilità di scegliere tra infinite strade. Ecco perché il “passaggio di testimone” tra un libro e l’altro.
7– Ha mai pensato di scrivere una saga? In fondo con tale ricchezza di personaggi, avresti ampie possibilità di farlo.
Ti ringrazio molto. In effetti sarebbe una possibilità interessante… potrei esplorarla dal quarto romanzo in poi!
8– Sia Dumas padre che Mozart sono persone molto sagaci, brillanti e “giocherellone” mentre nell’immaginario collettivo sono molto seri e compresi in se stessi, insomma “grandi e tormentati” artisti, sono stati davvero come tu li hai dipinti nei tuoi libri? La scelta di renderli co–protagonisti senza davvero mai incentrare il romanzo su di loro nasce dal fatto di volerli mostrare in una luce diversa?
Nessuno sa come fosse “davvero” l’uno o l’altro. Su Mozart sono stati scritti milioni di pagine in tutte le lingue del mondo e non credo che forniscano un’immagine univoca. Sospetto che anche i suoi contemporanei avessero di lui immagini diverse: per qualcuno poteva essere il fratellino più fortunato e più ricco di talento, per qualcun altro il figlio da instradare verso una fulgida carriera, per qualcun altro il compositore rivale e invidiato, per qualcun altro il brillante giovanotto da stimare… per non parlare di come le opere teatrali, i romanzi, i film raccontano quest’uomo: basta pensare ad “Amadeus” per avere in mente la sua risata sguaiata e comunicativa. La scelta di rendere Mozart e Dumas coprotagonisti dei miei romanzi nasce dal desiderio di esplorare un mondo che può averli circondati; quindi, in sostanza, come dici tu, di mostrarli in una luce nuova.
9– Quale delle tue due eroine hai amato di piu’? (In fondo un figlio preferito c’è sempre) e perchè?
L’eroina che amo di più è sempre quella sulla quale mi concentro nel momento della scrittura. Ho amato molto Nannerl quando scrivevo “La sorella di Mozart”, e ho adorato Maria Stella quando scrivevo “La strana giornata di Alexandre Dumas”. Adesso sto amando e odiando Elsa, la protagonista del mio nuovo romanzo…
10– C’è un modo di approcciarsi ai tuoi libri? Una persona che acquista un tuo romanzo con che spirito dovrebbe intraprendere la lettura? In fondo ogni libro ha un’anima e come tale va trattato diversamente da un altro...
Mi piacerebbe che chi si accingesse a leggere i miei libri lo facesse, molto semplicemente, con l’idea di immergersi in una bella storia… e spero che la trovi bella davvero! “La sorella di Mozart” forse può interessare di più le donne e le persone che amano la musica; immagino che “La strana giornata di Alexandre Dumas” possa essere interessante anche per gli uomini. Una cosa buffa che mi è capitata è che chi ama molto uno dei due romanzi avanza qualche riserva sull’altro. Non so perché. Probabilmente sono più diversi di quanto non mi renda conto io stessa, che li amo entrambi.
11– Originalissima l’idea di presentare il romanzo in costume alla fiera del libro di Torino: come è venuta?
L’idea mi è venuta un giorno all’improvviso mentre guidavo su una strada trafficata, e più ci pensavo e più mi veniva da ridere. Il giorno dopo ho chiamato il mio editore e sono rimasti tutti entusiasti. Però, amiche mie, devo dirvi una cosa: Dio benedica gli abiti moderni! Per mettersi quella roba ci vuole una buona mezz’ora e bisogna per forza farsi aiutare; e poi pesa! E’ stata una bella fatica, ma mi sono divertita moltissimo. Nella calca bloccavo i passanti parlando con un linguaggio improbabile, che sapeva lontanamente di Ottocento, e firmavo le copie del romanzo con una pennaccia Bic chiedendo umilmente perdono per l’assenza di una vera penna d’oca…
12– E infine: sappiamo che stai scrivendo un terzo romanzo, puoi darci qualche anticipazione? Anche in questo faranno brevi incursioni personaggi che abbiamo già avuto il piacere di incontrare? La formula resterà la stessa dei tuoi precedenti romanzi?
La protagonista è un personaggio di invenzione: una ragazza che vive a Roma nel 1931 e si convince pian piano di essere la reincarnazione di Anita Garibaldi. E per questo finisce in manicomio… e si convince che il suo dottore è la reincarnazione di Giuseppe Garibaldi! Come finirà? In modo sorprendente. Sì, anche in questo romanzo tornerà un personaggio che abbiamo già conosciuto: nientemeno che Alexandre Dumas. Non posso dire molto di più perché sono ancora in una fase embrionale…
LA STRANA GIORNATA DI ALEXANDRE DUMAS
Edizioni Piemme
Una popolana che cercò per tutta la vita di far riconoscere le sue nobili origini
Un giovane scrittore in grado di trasformare in capolavoro ogni storia che gli venisse raccontata
Uno scandalo che sconvolse la corte di Francia agli inizi del XIX secolo
Quella sarebbe stata una giornata come tutte le altre per Alexandre Dumas, se non fosse stato per una strana vecchia che gli aveva proposto di leggergli l’oroscopo per l’anno successivo, il 1844. Dopo i primi convenevoli, infatti, lo scrittore si accorse che l’indovina non aveva la minima intenzione di parlargli dei segni zodiacali, ma che aveva una storia da raccontare, la propria. Per una volta sarebbe stato lui lo spettatore.
Tutto aveva avuto inizio a Modigliana, in Romagna, dove la madre della chiromante, Vincenza, l’aveva data alla luce e l’aveva chiamata Maria Stella. In breve, però, Vincenza si era accorta che l’accenno di chioma scarlatta e i piccoli occhi di cielo della neonata non potevano venire né da lei né da Lorenzo, suo marito, entrambi neri come la pece. Quella non era sua figlia.
Ma quando aveva provato a parlare dei suoi sospetti, nessuno le aveva creduto, e Vincenza si era vista costretta a frugare in lungo e in largo la casa, e a chiedere ai vicini; era arrivata addirittura a interrogare il signor Conte.
La scoperta sull’origine della bambina era stata sconcertante, ma Vincenza si era confidata solo con la piccola Maria Stella che, dopo tanti anni, aveva deciso di mettere Dumas, il grande scrittore, a parte di uno scandalo che avrebbe potuto sconvolgere il regno di Francia.
DIETRO IL ROMANZO,
di Rita Charbonnier
La prima volta che incontrai il nome di Maria Stella ero in una biblioteca, impegnata nelle ricerche per il romanzo precedente. Sfogliando una vecchia enciclopedia notai una voce dedicata a una cantante nata in Romagna nel tardo Settecento: era lei. Si diceva anche che questa cantante scoprì, da adulta, di essere stata scambiata nella culla, lei nobile, con un neonato di umili origini. Presi un appunto e dopo qualche tempo iniziai a cercare tracce della sua esistenza.
Appresi che Maria Stella aveva dato alle stampe la propria autobiografia nel 1830 e che si poteva consultarla recandosi presso la Biblioteca Nazionale Francese (in seguito il libro è stato caricato su Google Books). Contattai anche i suoi discendenti, che vivono in Inghilterra, e stavo già programmando un viaggio tra Parigi e Londra quando scoprii che nella Biblioteca Comunale di Modigliana, il paese nel quale avvenne lo scambio di neonati, c’era una copia dell’autobiografia tradotta in italiano.
Cancellai il viaggio oltralpe e mi recai in Romagna. Mi bastò.
Oltre a poter leggere il prezioso testo ho incontrato una straordinaria disponibilità da parte degli abitanti del paese, per i quali Maria Stella è una vera e propria gloria; chi mi ha accompagnata a visitare i luoghi nei quali si svolse il baratto di neonati, chi mi ha mostrato la sua collezione di libri antichi sull’argomento, chi mi ha esposto il suo punto di vista…
ESTRATTO
da “La strana giornata di Alexandre Dumas”
Prologo
«Avete il Sole nel segno del Leone, e anche l’ascendente. Siete dunque molto leonino, Monsieur Dumas, persino nell’aspetto: alto, imponente, con una folta chioma… senz’altro vi definirei un bell’uomo. Inoltre, gli occhi chiari sull’incarnato bruno vi conferiscono un singolare fascino.»
«Vi ringrazio, Madame.»
«Di nulla» rispose la vecchia signora. «La vostra Luna è nel segno del Toro; è una Luna godereccia. Gli uomini come voi amano i piaceri della vita: la buona tavola, il vino, i viaggi, e soprattutto le belle figliole; sono incapaci di resistere alla grazia femminile. Possono sposarsi oppure no, ma non è infrequente che abbiano figli, e persino da donne diverse; nondimeno, agiscono in assoluta semplicità, per il proprio appagamento, non intendendo violare le norme o calpestare il buon senso. In voi, signore, io non vedo traccia di malvagità. Al contrario, credo siate un uomo buono e generoso.»
«Debbo ringraziarvi ancora» mormorò lo scrittore quarantenne, segretamente divertito.
«I miei non sono complimenti, ma constatazioni. E sappiate che non sono interessate: la mia età mi pone al riparo da qualunque avvicinamento alla vostra desiderabilissima persona.» Alzò gli occhi dalla mappa astrologica e li puntò nei suoi. «Confermatemelo, di grazia: io non vi piaccio, vero?»
Alexandre Dumas scoppiò a ridere. «Sono convinto che in gioventù siate stata bellissima; e lo siete ancora. Ma, ahimè, potreste essere mia madre…»
«Anche vostra nonna, se vogliamo. Ho trent’anni più di voi; ventinove, per la precisione. Vi dirò d’altronde che voi siete nato nello stesso anno di mio figlio Tomaso John: il 1802. Non è una curiosa coincidenza?»
«Sempre che esistano le coincidenze.»
«Non potevate darmi risposta migliore, Monsieur. Anche Victor Hugo è del 1802, non è vero?»
«Verissimo.»
«Bene. Ora però torniamo alla vostra Luna: si trova nell’undicesima casa. Ogni “casa”, come forse avrete sentito dire, rappresenta in astrologia una certa area della vita, e la presenza di un pianeta indica che quell’area, per la persona, è importante. L’undicesima è la casa delle mire, delle ambizioni e delle aspirazioni. La Luna in questa posizione favorisce il raggiungimento del successo; visto che in qualche misura l’avete già ottenuto, è quasi inutile che ve lo dica. D’altra parte, il favore delle platee è mutevole, proprio come la Luna, e il trionfo di un giorno si trasforma facilmente nel fiasco del giorno successivo. Le mie parole vi turbano, Monsieur?»
«Non troppo» affermò il drammaturgo, con un mezzo sorriso. «Ormai ho fatto il callo alla volubilità del pubblico.»
«Me ne compiaccio. La Luna in undicesima segnala peraltro una possente immaginazione; e anche questo, nel vostro caso, è più che provato. E ancora, essa è congiunta a Marte e questo indica una tendenza ad agire sulla spinta delle emozioni, piuttosto che sulla scorta del ragionamento; e a tentare di trovare, a posteriori, una spiegazione ragionevole ai propri impulsi…»
S’intristì e di colpo tacque. Osservava un simbolo sulla carta.
«Cosa c’è?»
«Voi avete perso il padre molto presto; non è vero?»
«Sì, certo, quando avevo tre anni e mezzo. Era un generale repubblicano…»
«Lo so, lo so. Il vostro Sole è nella dodicesima, che è la casa del dolore, della malattia, della prigione. Il Sole è il simbolo paterno per eccellenza… non c’è bisogno che vi dica altro. Ma potremmo tentare di vedere un significato positivo in questa configurazione: la vostra forza interiore e il vostro coraggioso idealismo. Voi credete sempre in quel che fate, e fate sempre le cose in cui credete. Volete ancora un po’ di tè?»
«No, grazie, sono a posto.»
«Se doveste cambiare idea, servitevi, ve ne prego. È una miscela pregiata; mi è stata spedita da Londra; qui a Parigi non riesco a trovare un tè che mi soddisfi. Vediamo… avete tre pianeti importanti nella seconda casa: Venere, Saturno e Giove. La presenza di Venere nella casa dei talenti e delle risorse suggerisce facilità nel guadagnare ingenti somme di denaro; la presenza del malefico Saturno, ahinoi, la stessa facilità nel perderle.»
«Cercherò di tenerlo a mente, Madame.»
«Per il vostro bene, spero ci riusciate. Questo accumulo di pianeti è un chiaro segno del vostro ingegno straordinario. Voi siete un uomo dotato di risorse assai differenziate: sapete fare il teatro, siete un giornalista intraprendente, scrivete romanzi… anche se in quest’ultima attività, sono costretta ad aggiungere, non avete raggiunto l’eccellenza.»
«Oh, dite?» esclamò Alexandre Dumas, sgranando gli occhi.
«Spero di non avervi offeso. Mi spiego meglio, se permettete. A mio parere, voi avete dato il massimo nel dramma romantico, genere che anzi, se vogliamo, avete inventato voi; avete scritto gustose cronache storiche, fiabe, racconti leggibilissimi; ma, per quanto attiene alle ampie dimensioni dell’opera narrativa, non avete ancora trovato la vostra voce. Oppure… non avete ancora trovato la storia giusta» concluse fissandolo con intenzione.
«Vi ringrazio per la vostra acuta analisi» soggiunse lo scrittore, intimamente seccato «ma non dovremmo occuparci del mio oroscopo per il prossimo anno, il 1844? È per questo che sono qui: mi è venuto lo schiribizzo di andare da un astrologo e mi hanno indirizzato a voi. Qui comincia, e finisce, la nostra relazione. Non mi sembra il caso di estendere il discorso.»
«Oh, non avrei mai pensato che poteste reagire in questo modo…» mormorò la vecchia signora, portandosi alla guancia la mano inanellata. «Debbo aver toccato un nervo scoperto. Perdonatemi.»
«Ma vi pare. Andate avanti, per cortesia.»
«Subito, Monsieur. Il vostro Mercurio è in dodicesima casa, ed è retrogrado; io qui, e ne sono dolente, vedo alcune minacce alla vostra vita artistica.»
Dumas si fece ancor più torvo. «Minacce di che genere?»
[CONTINUA…]
VINCENZA
Il suo corpo era percorso dal fulmine e le mani, le spalle, le cosce sussultavano. Dal ventre l’ondata lacerante si spandeva ovunque e non c’era un solo osso che non le facesse male. Dalla gola le usciva un suono rauco, di protesta contro la forza che la squassava, sulla quale non aveva controllo; non riusciva a star ferma, le membra non le appartenevano più, erano sue soltanto nel dolore.
«Sento un liquido che cola» singhiozzò.
La Zavajona le allargò le gambe con mani forti e ruvide. «È una femmina» disse. «Le femmine danno sempre parti difficili, perché sanno che vita le aspetta e non hanno nessuna voglia di cominciarla. Punta i piedi sul letto e spingi.»
«Son troppo stanca, voglio riposare.»
«Da’ una bella spinta, e vedrai che ti togli subito il pensiero.»
«Ti prego, ora non sento dolore… fammi riprender fiato.»
«Il fiato lo stai sprecando in chiacchiere, Vincenza! Fa’ quel che dico. Tu non hai fiducia nella gente.»
Si sforzò con tutta la buona volontà, stringendo i denti, ma non accadde nulla. «È inutile. Lasciami in pace, ti prego…»
«Oh, be’, se vuoi che me ne vada, padrona di crepare a modo tuo.»
«Se crepo, il mi’ marito ‘un ti paga» ribatté, ma non finì neanche la frase che un nuovo spasmo parve spezzarla in due. Le sue membra divennero un fascio di dolore animalesco che non aveva mai provato e che la riempì di scoramento. Le pareva che una mano gigantesca, maschile, la tirasse per la nuca verso un altrove opaco, fosco e deserto; la mano la scuoteva come si scuote un cencio alla finestra, e come un cencio Vincenza non aveva muscoli, nervi, né sangue. Però aveva ricordi. Rivide l’ultimo infante estratto dalla ruota, nello Spedale per Trovatelli di via Santa Maria: uno scricciolo bluastro e mezzo soffocato. Non s’era fatto in tempo a dargli un nome perché era morto lì per lì. Trent’anni prima, a lei era andata meglio: era una bimba ben pasciuta e le suore l’avevano trovata avvolta in una copertina soffice e ornata di merletti. Chi era sua madre, un’adultera? Una prostituta di lusso? Vincenza non l’aveva mai saputo; sapeva solo che non avrebbe inflitto al proprio figlio la tortura di crescere in mezzo a tanti altri figli di nessuno. E avrebbe riconosciuto se stessa nei suoi tratti fin dal primo istante, ne era certa; quell’istante però non arrivava mai.
«Smettila di strillare e sta’ calma!»
«Non mi dire sempre di star calma…»
«E grida, avanti, grida, che ti senta tutta Modigliana!»
Le fitte si susseguivano, una peggio dell’altra, e Vincenza era certa che la sua fine fosse prossima. Presto la Zavajona avrebbe dichiarato che il demonio aveva legato il cordone intorno al feto e l’avrebbe lasciata lì a spirare, così come aveva fatto con la Rina, dopo quattro giorni e quattro notti di travaglio. Lorenzo le avrebbe organizzato un funerale decente, o avrebbe risparmiato su quello come sulla levatrice? Era un artista nel tirare i cordoni della borsa, suo marito, e i denari che gli dava il lavoro nelle carceri eran sempre troppo pochi. Li teneva in una scatoletta chiusa a chiave nel fondo di un cassetto e quanti ce ne fossero, là dentro, lo sapeva lui solo; li contava, e li ricontava, e passava le notti a fare calcoli, e i giorni ad avanzare petizioni perché gli aumentassero la paga, e aveva preteso che anche lei andasse a servizio! L’aveva portata via dalla Toscana per far la bella vita tra i colli di Romagna, e adesso lui raccoglieva la merda dei furfanti, e lei la merda dei signori. Non le era nemmeno concesso rivolgere la parola ai Borghi Biancoli. Ogni tanto però si nascondeva e li spiava, come quel giorno che erano arrivati i due ospiti stranieri; la donna era scesa di carrozza con fatica; doveva essere gravida. Anche la Teresa, la verduraia, era incinta. Anche la Gugliarda, l’altra serva. Pance, pance, pance dappertutto. A Modigliana tutte le donne eran gonfie come palloni. Nella sua Pisa si figliava molto meno.
[CONTINUA…]
ESCE IN HARDCOVER L'ULTIMO LIBRO DI Michelle Moran, CLEOPATRA'S DAUGHTER, EDIZIONI CROWN
Michelle Moran 's LATEST BOOK, CLEOPATRA'S DAUGHTER, BY CROWN - HARDCOVER
The marriage of Marc Antony and Cleopatra is one of the greatest love stories of all time, a tale of unbridled passion with earth-shaking political consequences. Feared and hunted by the powers in Rome, the lovers choose to die by their own hands as the triumphant armies of Antony's revengeful rival, Octavian, sweep into Egypt. Their three orphaned children are taken in chains to Rome; only two- the ten-year-old twins Selene and Alexander-survive the journey. Delivered to the household of Octavian's sister, the siblings cling to each other and to the hope that they will return one day to their rightful place on the throne of Egypt. As they come of age, they are buffeted by the personal ambitions of Octavian's family and court, by the ever-present threat of slave rebellion, and by the longings and desires deep within their own hearts.
The fateful tale of Selene and Alexander is brought brilliantly to life in CLEOPATRA'S DAUGHTER. Recounted in Selene's youthful and engaging voice, it introduces a compelling cast of historical characters: Octavia, the emperor Octavian's kind and compassionate sister, abandoned by Marc Antony for Cleopatra; Livia, Octavian's bitter and jealous wife; Marcellus, Octavian's handsome, flirtatious nephew and heir apparent; Tiberius, Livia's sardonic son and Marcellus's great rival for power; and Juba, Octavian's watchful aide, whose honored position at court has far-reaching effects on the lives of the young Egyptian royals.
Selene's narrative is animated by the concerns of a young girl in any time and place-the possibility of finding love, the pull of friendship and family, and the pursuit of her unique interests and talents. While coping with the loss of both her family and her ancestral kingdom, Selene must find a path around the dangers of a foreign land. Her accounts of life in Rome are filled with historical details that vividly capture both the glories and horrors of the times. She dines with the empire's most illustrious poets and politicians, witnesses the creation of the Pantheon, and navigates the colorful, crowded marketplaces of the city where Roman-style justice is meted out with merciless authority.
Based on meticulous research, CLEOPATRA'S DAUGHTER is a fascinating portrait of imperial Rome and of the people and events of this glorious and most tumultuous period in human history. Emerging from the shadows of the past, Selene, a young woman of irresistible charm and preternatural intelligence, will capture your heart.

Il matrimonio di Marcantonio e Cleopatra è una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi, un racconto che combina una passione senza limiti a conseguenze politiche che scossero il mondo. Temuti e perseguitati dai potenti di Roma, i due amanti scelsero di morire di propria mano mentre gli eserciti trionfanti del vendicativo nemico di Antonio, Ottaviano, invadevano l’Egitto. I loro tre figli orfani furono trascinati a Roma; solo due di loro – i due gemelli Selene e Alessandro, che avevano dieci anni – sopravvissero al viaggio. Portati a casa della sorella di Ottaviano, i gemelli si attaccarono sempre più l’uno all’altro e alla speranza che un giorno sarebbero tornati al loro legittimo posto sul trono d’Egitto. Quando crebbero, furono frenati dalle ambizioni personali della famiglia e della corte di Ottaviano, dalla continua minaccia della ribellione degli schiavi, e dalle brame e dai desideri che si celavano in profondità nei loro cuori.
La fatale storia di Selene e Alessandro prende vita in CLEOPATRA'S DAUGHTER. Raccontata dalla voce giovane ed intrigante di Selene, ci presenta un affascinante cast di personaggi storici: Ottavia, la gentile e compassionevole sorella dell’imperatore Ottaviano, abbandonata da Marcantonio per Cleopatra; Livia, la moglie gelosa ed amareggiata di Ottaviano; Marcello, l’attraente e spiritoso nipote di Ottaviano e suo presunto erede; Tiberio, l’ironico figlio di Livia, che è il grande rivale di Marcello nella scalata al potere; e Juba, l’attento braccio destro di Ottaviano, la cui rispettata posizione a corte ha pesanti ricadute sulle vite dei giovani reali egiziani.
La narrazione di Selene è animata dalle preoccupazioni di una giovane ragazza in qualunque tempo e luogo – la possibilità di trovare l’amore, i legami dell’amicizia e della famiglia, come coltivare i propri interessi e talenti particolari. Mentre cerca di venire a patti con la perdita dei genitori e del suo regno ancestrale, Selene deve farsi strada tra i pericoli di una terra straniera. I suoi racconti della vita a Roma sono colmi di dettagli storici sia sulle glorie che sugli orrori di quei tempi. Lei cena con i poeti e i politici più famosi dell’Impero, assiste alla creazone del Pantheon, e percorre i colorati ed affollati mercati della città, dove la giustizia romana viene amministrata con spietata autorità.
Basato su meticolose ricerche, CLEOPATRA'S DAUGHTER è un affascinante ritratto della Roma imperiale e delle persone e degli eventi di questo glorioso, tumultuosissimo periodo della storia dell’umanità. Emergendo dalle ombre del passato, Selene, una giovane donna dal fascino irresistibile e dall’intelligenza sovrumana, catturerà il vostro cuore.
Nota di MarchRose
CLEOPATRA’S DAUGHTER is Moran's third historical novel after NEFERTITI and THE HERETIC QUEEN. At the age of 29, Moran is not only quickly becoming an essential reading for anybody who is passionate of ancient history ( have a look at the “Behind the scenes” of the novel to get an idea of the depth and accuracy of her research: http://www.michellemoran.com/cleo_story.htm ) but, thanks to her engrossing and beautiful writing, is also definitely a talented fiction author to watch.
“CLEOPATRA’S DAUGHTER is historical fiction at its finest. With her exquisite attention to detail and her beautifully crafted characters, Michelle Moran does not just visit the past–she resurrects it.”
—Deanna Raybourn, bestselling author of the Lady Julia Grey series
CLEOPATRA’S DAUGHTER è il terzo romanzo storico della Moran dopo NEFERTITI e THE HERETIC QUEEN. A soltanto 29 anni, non solo la Moran sta rapidamente diventando una lettura obbligata per gli appassionati di storia antica ( date un’occhiata al “Behind the scenes”, cioè “Dietro le quinte” di questo romanzo per farvi un’idea della profondità e dell’accuratezza delle sue ricerche storiche: http://www.michellemoran.com/cleo_story.htm ) ma, grazie al suo stile magnifico e trascinante, anche un’autrice di romanzi piena di talento, assolutamente da tener d’occhio.
“CLEOPATRA’S DAUGHTER è il romanzo storico al suo meglio. Con la sua squisita attenzione per i dettagli ed i suoi personaggi magnificamente disegnati, Michelle Moran non si limita a visitare il passato – lo fa risorgere.”
—Deanna Raybourn, autrice bestseller della serie di Lady Julia Grey
ESCE IN LIBRERIA LA RAGAZZA DI RATISBONA, DI SILVIA DI NATALE, EDIZIONE PIEMME.

1546, Ratisbona. Barbara Blomberg ha sempre amato la sua città natale, il ponte sul Danubio avvolto nella nebbia del mattino, l'orologio del municipio che scandisce il tempo, gli stretti vicoli, gli antichi palazzi; in quei giorni, però, la trova ancora più bella.
È la settimana in cui si apre la Dieta e la città attende gioiosa, brulicante di principi e ambasciatori: tutta l'Europa guarda a Ratisbona e soprattutto all'imperatore. Mai la sua presenza è stata tanto attesa: lo scontro tra cattolici e protestanti ormai si è fatto accesissimo e spetta a lui evitare che si arrivi al conflitto aperto e alla spaccatura della cristianità.
Barbara ha già avuto modo di vedere Carlo V, ma questa volta, lungo un corridoio del palazzo dove lui alloggia e lei ha da poco preso servizio, lo sguardo dell'imperatore la paralizza per qualche istante. Non serve parlare: quella stessa notte Barbara gli si offre con naturalezza, senza il servilismo delle cortigiane, né il calcolo delle aristocratiche in cerca della corona. Lei è una donna del popolo e quell'invito è sì un obbligo, ma anche un onore. I loro incontri silenziosi, però, non durano che poche settimane e Carlo viene richiamato ad affari ben più importanti. A Barbara, invece, non rimane soltanto il ricordo delle ore trascorse con lui: ha in grembo il frutto di quell'amore clandestino.
Quel breve incontro sconvolge completamente la vita di Barbara: è costretta a sposare un uomo che non ama per salvare il nome della famiglia, a lasciare la sua città, ad attraversare un'Europa dilaniata dai conflitti religiosi. Dovrà combattere duramente per quel figlio adorato, scontrarsi con gli intrighi e l'intolleranza della corte spagnola, ma alla fine otterrà il riscatto: verrà riconosciuta come la madre di Don Juan, l'eroe della battaglia di Lepanto.
Nota di Paige79: Silvia di Natale è nata a Genova ma, giovanissima, si è trasferita in Germania, dove tuttora vive e lavora.
Ha pubblicato per Feltrinelli i romanzi "Kuraj", "Il giardino del luppolo", "L'ombra del cerro" e "Vicolo verde", tutti molto apprezzati da pubblico e critica.
"La ragazza di Ratisbona" è il suo primo romanzo storico, ambientato nella sua terra d'adozione.
NOVITA' IN LIBRERIA disponibili da fine Luglio
DIARI DELLE STREGHE. LA PRIGIONIERA ( The Captive ) di Lisa Jane Smith
EDIZIONI NEWTON COMPTON
GENERE : PARANORMAL - URBAN FANTASY / YOUNG ADULT
Una ragazza e i suoi poteri, al bivio tra Bene e Male.
Cassie è stata accolta nella misteriosa setta delle streghe di New Salem, il Circolo segreto, un mondo di inebrianti piaceri e vertiginose passioni. Ha acquistato un’energia nuova, straordinaria. Ma ancora non sa che il potere ha sempre un prezzo, e che se la magia non viene usata con parsimonia può avere conseguenze devastanti. Quando la setta sarà minacciata dalle ambizioni del tenebroso Adam, il ragazzo di cui si è innamorata, Cassie dovrà scegliere: salvare New Salem o cedere e assecondarlo nella sua folle impresa. Una decisione che finirà inesorabilmente per sconvolgere i delicati equilibri del Bene e del Male, liberando nelle sfere più oscure di un universo ignoto una furia mai immaginata.
Hanno scritto di Lisa Jane Smith:
«Lisa Jane Smith brilla nel firmamento del “new gothic”.»
Enzo di Mauro, Corriere della Sera
«Ipnotizza il lettore fino all’ultimo capoverso.»
Francesco Fantasia, Il Messaggero
«Amore e orrore si mescolano in un romanzo che toglie il fiato.»
The Horror Review
«Una grande risposta di pubblico per un libro veramente originale.»
Wings of Magic
«Una delle saghe più amate. Sembra che anche l’autrice di Twilight abbia preso parecchie idee da Lisa Jane Smith.»
Young Eighteen
Nota di andreina65: Dopo I DIARI DELLE STREGHE L’INIZIAZIONE, ecco il secondo volume della trilogia I DIARI DELLE STREGHE “The Secret Circle”, sino a oggi così composta:
1. I DIARI DELLE STREGHE. L’INIZIAZIONE (The Initiation)
2. I DIARI DELLE STREGHE. LA PRIGIONIERA (The Captive)
3. The Power (inedito)
L’ORA DEI VAMPIRI ( The Mammoth Book of Vampire Romance ) a cura di Trisha Telep
EDIZIONI NEWTON COMPTON
GENERE : PARANORMAL - URBAN FANTASY
I desideri dei vampiri svelati in venticinque racconti bollenti scritte da altrettante blasonate autrici della letteratura vampirica……. racconti dove il sangue si mischia alle passioni più segrete
Un’affascinante serie di racconti d’amore dai più grandi nomi femminili della letteratura sui vampiri, le diaboliche e sensuali creature della notte. Colleen Gleason – di cui la Newton Compton ha già pubblicato l’appassionante saga della famiglia Gardella –, Caitlín R. Kiernan, Keri Arthur, Kimberly Raye, Alexis Morgan, Lilith Saintcrow, C.T. Adams e Cathy Clamp, Susan Sizemore e molte altre intrecciano i propri incubi e le proprie ardite fantasie: movenze feline e seducenti di donne vampiro, sguardi affascinanti e irresistibili di uomini vampiro, sogni d’amore e incubi di desideri proibiti, incontri roventi tra umani e non-morti, lontane eco di secoli di leggende e gesta sanguinarie di eroine contemporanee. Un’opera romantica e avvincente in cui ribollono sangue caldo e passioni irrefrenabili. Leggete e dissetatevi, ma vedrete che ne desidererete ancora…
Venticinque racconti dalle più grandi scrittrici del genere
Sherri Erwin • Caitlin R. Kiernan • Jenna Black • Jenna Maclaine • Raven Hart • Delilah Devlin • Keri Arthur • Kimberly Raye • Alexis Morgan • Lilith Saintcrow • C.T. Adams • Cathy Clamp • Susan Sizemore • Dina James • Colleen Gleason • Barbara Emrys • Savannah Russe • Shiloh Walker • Vicki Pettersson • Rebecca York • Rachel Vincent • Amanda Ashley • Karen Chance • Nancy Holder
Leggi le prime pagine in anteprima
LA RIVINCITA DI GEMMA ( The Sweet Far Thing )
di Libba Bray
EDIZIONI ELLIOTT
GENERE : HISTORICAL - YOUNG ADULT
E’ arrivato il momento del debutto in società di Gemma. Ma anche il momento in cui deve decidere la sua posizione in merito ai Regni e ai suoi poteri. Proseguirà nel progetto di ricostituire l’Ordine (di antiche sacerdotesse) di cui la madre faceva parte o soccomberà agli imperativi del Rakshana che vuole la porta tra i due mondi chiusa? Si capirà cosa sono e, soprattutto, cosa veramente vogliono alcune persone e il misterioso Rakshana? E cosa succederà tra le amiche di Gemma, allettate dalle molteplici possibilità offerte dalla magia? Ma, soprattutto, cosa succederà tra Gemma e Kartik?
Nota di Paige79: Si conclude con questo romanzo la trilogia di Gemma Doyle (i precedenti romanzi sono UNA GRANDE E TERRIBILE BELLEZZA e ANGELI RIBELLI), una trilogia adolescenziale molto ben riuscita che, al di là di qualche anacronismo, mescola bene “vittorianesimo”, magia, romance, personaggi non canonici, colpi di scena, momenti drammatici e horror
UNA MOGLIE AL NORD ( Wife In The North ) di Judith O’Reilly
EDIZIONI SONZOGNO
GENERE : WOMEN'S FICTION
Quando Judith O'Reilly, giornalista di successo, madre di due figli piccoli e in attesa del terzo, accetta di lasciare l'amata Londra per soddisfare il sogno del marito (vivere da gentiluomo di campagna), mette bene in chiaro che si tratta di un esperimento. Nell'aspro paesaggio dell'Inghilterra settentrionale, Judith abbandona i tacchi alti per gli stivali da pioggia, e gli amici più cari per mucche, pecore e strani vicini che credono nei quattro cavalieri dell'Apocalisse. Intanto, il marito passa gran parte del suo tempo a lavorare a Londra...
Nota di Paige79: In questo diario acuto e brillante, Judith affronta le sfide e le soddisfazioni della maternità, del matrimonio e della vita familiare. Racconta con efficacia un mondo totalmente alieno e la sua sensazione di straniamento, e riflette su cosa significa essere oggi una donna moderna, in cerca del giusto equilibrio tra carriera e famiglia.
LA RAGAZZA FANTASMA ( Twenties Girl ) di Sophie Kinsella
EDIZIONI MONDADORI
GENERE : CHICK LIT
A 27 anni niente funziona nella vita di Lara. Il fidanzato storico l'ha lasciata (e lei lo perseguita con sms e non si arrende), la sua nuova società di headhunting aperta con un'amica non decolla, è piena di debiti e la sua famiglia la considera un po' picchiatella... Quando si trova costretta dai genitori ad andare al funerale di una vecchia prozia di 105 anni che oltretutto non ha mai conosciuto, Lara sente di aver toccato il fondo. Ma è proprio durante la funzione che le appare una ragazza, bellissima, diafana, originale, vestita incredibilmente come negli anni Venti, che le chiede con insistenza: "Dov'è la mia collana? Voglio la mia collana!" Chi è questa ragazza? E di quale collana parla? E com'è che solo Lara e nessuno dei presenti la vede?
Nota di Paige79: L’autrice che ha venduto più 1 milione e mezzo di copie con la serie "I love shopping" da cui è stato tratto il film omonimo uscito in Italia a febbraio 2009 e circa 130 mila copie con TI RICORDI DI ME? torna con un nuovo frizzante romanzo.
Lo stile inconfondibile di Sophie Kinsella, che l’ha resa famosa in tutto il mondo, si conferma ancora una volta in questo romanzo brillante e venato di una leggera malinconia che arricchisce la scrittura dell’autrice di sfumature inedite. Ma LA RAGAZZA FANTASMA è soprattutto un’adorabile commedia romantica piena di charme e di ironia, che ci regala un duo irresistibile da cui è impossibile non rimanere conquistati.
LA PAPESSA SEGRETA ( Mistress Of Vatican ) di Eleanor Herman
EDIZIONI PIEMME
GENERE : FICTION - HISTORICAL
Quando Olimpia è venuta al mondo, alla fine del sedicesimo secolo, si credeva che tutti gli embrioni fossero all’origine maschi e che per qualche strana ragione a un certo punto si guastassero e diventassero femmine. Suo padre ha pregato Dio che gli risparmiasse quella piaga, ma non è stato esaudito.
Sin dall’inizio la ragazza dà segni di una personalità forte, fuggendo dal convento dove il padre l’ha rinchiusa, e di un’intelligenza superiore. Qualità altamente ammirate solo se a esercitarle è un uomo.
Una volta libera, promette a se stessa che mai nessuno potrà più imprigionarla.
Diventa così, per lunghe vie, l’amante di colui che nel 1644 sarà eletto papa Innocenzo X. «Abbiamo appena eletto un papa femmina» commenta un cardinale all’uscita dal conclave, e per tutta la durata del pontificato in effetti sarà Olimpia a esercitare il potere. A lei si rivolgeranno capi di stato, ambasciatori, politici. Senza il suo benestare, il papa non muove un dito. Lei lo raggiunge di nascosto di notte e si trattiene con lui per ore a porte chiuse….
Nota di Paige79: Una Madame de Pompadour nel cuore del Vaticano, motivo di sommo scandalo e di vergogna, tanto che la Chiesa farà di tutto per nasconderla ai posteri. Perché, a differenza della papessa Giovanna, avvolta nel fumo della leggenda, Olimpia Maidalchini è una donna in carne, ossa e cervello. Che ha tenuto in scacco lo Stato più maschilista del suo tempo. L’autrice, Eleanor Herman, Si interessa da tempo di storia delle donne, come ricercatrice e divulgatrice. È nata a Baltimora e ha studiato negli USA e in Europa. Per scrivere LA PAPESSA SEGRETA ha a lungo soggiornato in Italia.
ONE FIFTH AVENUE di Candace Bushnell
EDIZIONI PIEMME
GENERE : WOMEN'S FICTION
Quinta strada, n°1, Manhattan. L’indirizzo più chic di New York. È qui, in questo edificio art déco, che abita chi conta davvero. Quando l’inquilina più anziana muore e il suo appartamento all’attico viene messo in vendita, sono in molti a cercare di aggiudicarselo. I più adatti potrebbero essere il magnate finanziario Paul Rice e la moglie: elegante e ricchissima, la coppia ha da poco fatto il suo debutto nella società newyorchese e domina le cronache mondane. Ma gli abitanti del palazzo non rinunciano ai loro interessi. Schiffer Diamond, un’attrice quarantenne dal carattere ribelle, è tornata da poco da Los Angeles e non è disposta a farsi ignorare. Mindy Gooch, ben consapevole di vivere nell’appartamento più piccolo di tutti, ambisce a spostarsi ai piani alti. La giovane e ambiziosa Lola sogna di diventare la nuova Carrie Bradshaw e mira a trasferirsi qui. E infine Enid, l’autrice della rubrica di pettegolezzi più temuta in città, ha vissuto per anni a One Fifth Avenue e sorveglia tutto dalla propria abitazione…
Nota di Paige79: Sesso, soldi e potere: i sogni di chi ambisce a gloria e celebrità si intrecciano sotto le volte di questo celebre palazzo.
Candace Bushnell, una delle più celebri e acute osservatrici della società odierna (chi non conosce SEX AND THE CITY?) torna a rivolgere il proprio sguardo sulle donne di New York, e stavolta entra direttamente nelle loro case.
RECENSIONE :
THE BLACKSTONE KEY by Rose Melikan
Publisher / Editore: Sphere
Publication date: 2009
Genre and setting / Genere e ambientazione: Historical Fiction - Georgian England, Suffolk-London / Fiction Storica - Inghilterra periodo Georgiano, Suffolk-Londra
Format: Paperback
Rating/Voto: 8/10
Edizione Italiana: di prossima pubblicazione nella collana OSCAR MONDADORI EMOZIONI
Collegamenti con altri libri / Connection to other books :
E' il primo romanzo di una trilogia dedicata alle avventure di Mary Finch, composta da:
1- The Blackstone Key (di prossima pubblicazione con il titolo di IL CODICE BLACKSTONE)
2- The Counterfeit Guest (di prossima pubblicazione con il titolo di UN OSPITE AMBIGUO)
3- The Mistaken Wife, uscita prevista in originale nel 2010
E’ il 1795.
Mary Finch, una giovane donna intelligente e coraggiosa, parte da Cambridge per il Suffolk, per far visita al suo ricco zio – unico parente che le rimane – che l’ha invitata dopo vent’anni di silenzio, e mettere così fine alla discordia che ha diviso la famiglia.
Mary è eccitata alla prospettiva di affrontare questo viaggio e di avere la possibilità di cambiare la sua misera vita di insegnante nella scuola per giovinette di Mrs. Bundury. Ben presto però, dopo un avvertimento sussurratele in punto di morte da uno sconosciuto vittima di un incidente sulla strada, si ritrova a vivere un’avventura al di là di qualsiasi immaginazione.
L’Inghilterra e la Francia Repubblicana sono in guerra, e quando Mary arriva a White Ladies, la dimora dello zio, apprende che il nobiluomo è deceduto, lasciandosi dietro le prove di un complotto. Agenti nemici hanno ottenuto segreti militari in grado di fornire ai Francesi un vantaggio decisivo, ma chi è la fonte di tali informazioni, e come può essere fermato?
Mary non è sola nel compito di risolvere il mistero, ma gli uomini che dicono di volerla aiutare, non sono esattamente quello che sembrano, e sarà arduo per lei decidere a chi credere e a chi no.
Dal Suffolk la traccia lasciata dal traditore conduce a Londra, dove Mary scoprirà, grazie al Codice Blackstone da lei decifrato, l’identità del vero traditore.
Scritto con uno stile piacevolissimo e scorrevole, questo romanzo di debutto ha il pregio di catturare immediatamente l’attenzione del lettore e di mantenerla viva fino all’ultima pagina.
I protagonisti sono eccezionalmente scolpiti, Mary è un’eroina cui non si può fare a meno di affezionarsi, possiede l’ingenuità della sua giovane età (vent’anni), ma anche intraprendenza e intelligenza, un equilibrato miscuglio di desideri, sogni e spirito pratico, e conquista dal primo momento in cui la si incontra, mentre si fa largo a spintoni tra la folla per prenotare un posto sulla carrozza. Ma quello che affascina è il modo in cui si creano i legami tra i protagonisti: tra Mary e il capitano Holland, il militare un po’ rude un po’ indulgente, che l’ascolta anche se sembra non dare peso alle sue teorie, e con il quale si forma una complicità bellissima, fatta di silenzi, battute e sorrisi cospiratori; tra Mary e Mr. Déprez, il sofisticato gentiluomo delle colonie, con il suo bagaglio culturale e i suoi modi da corteggiatore, che la elogia e la aiuta a risolvere il mistero quando Mary gli confida di aver scoperto dei documenti cifrati.
La trama è avvincente, movimentata, densa di misteri e colpi di scena; l’autrice riesce in modo splendido a costruire un percorso durante il quale il lettore non può fare a meno di interrogarsi sulla vera natura dei personaggi e sull’identità del traditore, che scoprirà insieme a Mary, esattamente nel momento scelto dall’autrice.
“The Blackstone Key” non è un romanzo sentimentale, ma è innegabile che i sentimenti ci siano. Non vengono raccontati, non sono mostrati ma restano in sottofondo, invisibili eppure straordinariamente forti, e traspaiono dalle pagine in modo tale che il lettore non se ne sente privato. Io ho apprezzato moltissimo l’umanità di questi personaggi, e fino all’ultimo ho condiviso i sentimenti di Mary, le sue incertezze, il suo dibattersi tra giusto e sbagliato, tra intuito e certezze, speranze e realtà, e alla fine mi sono sentita soddisfatta e premiata, perché tutto si è concluso come io (e Mary) desideravamo.
Le avventure di Mary Finch non sono concluse con questo romanzo, il finale aperto lo conferma. Questo è il primo capitolo di una trilogia a lei dedicata, che continua nel secondo romanzo “The Counterfeit Guest” e nel terzo, non ancora pubblicato, “The Mistaken Wife”.
ESCE IN LIBRERIA LA TEORIA DELLE NUVOLE (The Theory of Clouds) di Stéphane Audeguy - EDITORE FAZI
Akira Rumo, un anziano stilista giapponese, vive a Parigi in una casa piena di libri. Le sue origini sono misteriose: non si sa da dove venga, non si sa che età abbia. Un giorno come tanti Akira decide di assumere una giovane bibliotecaria, Virginie Latour, per catalogare la sua immensa collezione di opere dedicate al più mutevole dei soggetti: le nuvole. A lei, che lentamente saprà conquistarne la fiducia, confida il segreto di una genealogia della scienza e della poesia meteorologica, in parte reale in parte immaginaria, cui hanno partecipato uomini che la Storia ha spesso ignorato. Luke Howard, lettore appassionato delle geografie del cielo, che all'inizio del XlX secolo ha per primo classificato e dato un nome alle nubi; il pittore inglese Carmichael, che per sottrazioni successive giunse a dipingere solo nuvole e ad eliminare tutto il resto; lo scienziato Richard Abercrombie, soggiogato da una tale passione enciclopedica da fare il giro del mondo per scoprire come mutano i cicli del pianeta e, per una bizzarra concordanza, le varie forme del sesso femminile.
Sensuale, ipnotico, profondamente erotico, "La Teoria delle Nuvole" è un romanzo sulle nuvole - storico e ricco di immaginazione - e come esse modellano le nostre passioni, le nostre tempeste e le nostre storie.
Romanziere e saggista, Stéphane Audeguy è nato in Francia a Tours nel 1964.
Ha studiato francese, inglese e letteratura americana all'università di Parigi e ha prestato servizio come assistente professore all'università della Virginia in Charlottesville dal 1986 al 1987.
Dal 1999 insegna storia dell'arte e del cinema in un liceo fuori Parigi.
ESCE IN LIBRERIA GLI AMORI DEL SABATO SERA di Stefania Balotelli - Fabrizio Savelli - EDIZIONI NEWTON COMPTON
Due sguardi in un istante sovrappongono un destino
Giulia è appena tornata da Londra, e lentamente cerca di rimettere in piedi la sua vita e dimenticare una relazione finita troppo male. Feste, discoteche, shopping: i primi passi per tornare a sorridere. Andrea fa il tatuatore. È schivo, bello e intrigante, e anche lui ha un passato da superare. Quelle di Giulia e Andrea sono due storie come tante, due cuori infranti, due vite che si sfiorano per le strade di una città. Cercano di riemergere dai loro dolori: escono con gli amici, vanno in discoteca, ascoltano all’infinito le canzoni del loro amore. Finché non accade l’incontro che il destino ha fissato. Due sguardi si incrociano e per Andrea e Giulia inizia un sottile gioco di seduzione, che schiude le porte a un timido e travolgente nuovo sentimento. In un susseguirsi di incontri e scontri, i due protagonisti, con i loro amici, Sara, Albi, Chiara e tanti altri, ci trasporteranno in un frenetico vortice dove l’ovvio lascia il passo al nuovo, in un racconto dolceamaro che incanta per la delicatezza delle emozioni.
«Perché fa ancora così maledettamente male? Non riesco a liberarmi del suo fantasma. È ancora ovunque, in ogni cosa che vedo o che faccio. No, non posso ricominciare a stare male. Non voglio pensare a lui, non ora perlomeno. Adesso è giusto che mi goda questo momento, il mio ritorno a casa e tutti loro. Sara mi viene incontro e mi stringe forte. Restiamo così per non so davvero quanto tempo. Parliamo sotto voce, con gli occhi lucidi. Avrei tante cose da raccontarle ma per ora quello che continuo a ripeterle è che mi è mancata da morire.»
«Non parlo più con nessuno, non ne ho voglia. Non saprei che dire. Mi manca. Non c’è canzone che non parli di lei. Film che non mi ricordi lei. Addirittura la pubblicità mi riporta a lei. Sono in paranoia. Forte.Tra un tatuaggio e l’altro mi attacco a Internet. Leggo i forum di chi è nelle mie condizioni. Uno straccio. Cerco nelle esperienze altrui una speranza. Leggo avidamente tutte le storie, purtroppo non ne finisce bene neppure una. Parlano di amori finiti, di tradimenti… «Ce la puoi fare»; «Siamo con te»; «È uno stronzo»; «Ama te stesso e vedrai che starai meglio». Nessuno che consigli di combattere.Tutti a dirti è finita, fattene una ragione. Dimentica.Tutto qui? Non sono d’accordo.»
Leggi i primi capitoli in anteprima
ESCE IN LIBRERIA LA SOLITUDINE DELL'AMORE di Raffaella Bedini - EDIZIONI NEWTON COMPTON
I confini del cuore sono un paese sconosciuto. Ma fino a dove può spingersi l'amore?
Yuki è una ragazza solitaria, di quelle diffidenti e inavvicinabili, presuntuosa. Yuki è una ragazza sola; cresciuta in fretta e senza amore, indurita da una vita di rifiuti e angherie. Yuki è una ragazza dal passato oscuro. Un giorno, un giorno uguale a tutti gli altri, Yuki incontra Tiago, un giovane affascinante, sicuro di sé, forse non bello ma di quelli che si fanno notare. Tiago è fidanzato ma vive una relazione ormai stanca e senza più emozioni, intrappolata nella prospettiva di un futuro grigio. Anche Tiago, a modo suo, è un ragazzo solo. Eppure sarà la sua caparbietà a fare breccia nel cuore freddo di lei. Mentre la sfuggevolezza di Yuki e la sua fragilità risveglieranno in Tiago passioni forti come un pugno allo stomaco: desideri insaziabili che Raffaella Bedini racconta con ritmo incalzante e amarezza, dando corpo a una storia che scava nei luoghi più nascosti dell’anima, per consentire ai suoi protagonisti di continuare a vivere e ad amare.
Leggi i primi capitoli in anteprima!
«Un romanzo dove i sentimenti sono forti e le emozioni l’unica cosa per cui valga la pena di vivere o morire.»
la Repubblica
«Raffaella Bedini è una sognatrice errante e la sua penna, dura e leggera al tempo stesso, parla la lingua sincera e tagliente di emozioni troppo spesso soffocate dalla realtà.»
la Voce
Raffaella Bedini è nata a Modena nel 1974 ma si è sbagliata, avrebbe voluto nascere a Tokyo e difendere la terra a bordo di un robot. Grande appassionata di anime e manga fin dalla prima infanzia, nella vita ha un solo punto fermo: viaggiare. Le città che chiama casa oltre Modena sono Londra, San Diego e ovviamente Tokyo. Tra le cose che ama di più fare c’è buttarsi giù dalle montagne con lo snowboard e sognare a occhi chiusi. Oggi vive a Milano dove lavora in una bella agenzia di pubblicità, domani non si sa.
ESCE IN LIBRERIA PIù DI UN BACIO (Anatomy of a Boyfriend) di Daria Snadowsky - EDIZIONE FANUCCI
Tante sono le similitudini, ma è soprattutto toccante, vero e coraggioso.
Dominique sta per finire le superiori e il suo sogno è diventare un medico, come in Grey’s Anatomy: quando non è impegnata in gare scolastiche incentrate su quiz scientifici, il suo passatempo preferito è il gioco Operation. Poi conosce Wes: iniziano a scriversi e-mail, a chattare su Messenger, e ben presto cominciano a frequentarsi. I due scoprono insieme l’amore e il sesso per la prima volta; ma quando, dopo il diploma, le loro strade si dividono, il loro rapporto cambia dolorosamente, e per sempre. Il tutto visto attraverso gli occhi attenti della protagonista che, tra un dettaglio tecnico e una battuta, racconta una fase cruciale della vita di ogni adolescente. Il libro è stato opzionato per una trasposizione cinematografica. L'autrice sta scrivendo un seguito.
La fase più cruciale della vita di ogni adolescente, tra dubbi, aspettative, frustrazioni e successi, in un romanzo che non teme di affrontare il tema del sesso in modo esplicito, senza tabù e ipocrisie, il tutto visto attraverso uno sguardo a tratti ironico e a tratti ‘scientifico’ della protagonista.
Daria Snadowsky, cresciuta tra Greenwich Village e Las Vegas, laureata all’Università del Nevada, ha collaborato con diverse testate giornalistiche prima di esordire con il romanzo Più di un bacio.
ESCE IN LIBRERIA IL BOSCO DEI BIANCOSPINI ( Whitethorn Woods ), DI Maeve Binchy, EDIZIONI SPERLING & KUPFER.

Intorno a un paesino irlandese e al suo antico santuario nel bosco (minacciato di distruzione per far posto a un'autostrada) si intrecciano le tante vicende di tutti coloro che, nel corso degli anni, vi sono andati in pellegrinaggio, ognuno con un peso sul cuore. Lilly a cui hanno rapito la bambina, suo marito che è diventato ubriacone, Helen che vuole tanto diventare madre, Judy che cerca marito, Vera l'anziana zitella che si è invaghita di un uomo più giovane di lei, e poi tutta una umanissima galleria di personaggi, con i loro vizi e le virtù.
NOTA DI PAIGE79: dalla famosa autrice di AMICHE, una storia di cupidigie e infedeltà coniugali, di incesti e alcolismo, di malattia mentali e di donne in carriera che si combinano in un affresco travolgente ed emozionante.
ESCONO IN EDICOLA "I ROMANZI" DI ARNOLDO MONDADORI EDITORE DI APRILE
Vi ricordiamo che, se vi iscrivete alla nostra newsletter (basta cliccare sul tasto che trovate qui a sinistra, e rispondere sempre ok alle domande), riceverete un’email che vi avviserà ogni volta che pubblichiamo i posts mensili sulle uscite RM, così come gli articoli più significativi del nostro blog (le interviste alle autrici, gli interventi degli editori, e simili).
855. Hannah Howell - IL CAMPIONE DELLE HIGHLANDS (Highland Champion)
Insieme per conquistare... l’amore
Keira Murray MacKail ha perduto tutto: marito, castello, terre. Suo ultimo rifugio è un remoto monastero, che diventa ultimo rifugio anche di Liam Cameron, guerriero gravemente ferito di cui Keira non esita a prendersi cura. Tornato in forze, Liam accetta di diventare il suo campione per la riconquista di Ardgleann. Ma nel cuore del conflitto per riprendere le terre, Liam e Keira affronteranno ben altro conflitto: quello del cuore...
Ambientazione: Scozia, 1475
Livello di sensualità: caldo (warm)
Nota di MarchRose : E’ il secondo romanzo della trilogia Cameron, così composta:
- GUERRIERO DELLE HIGHLANDS (Highland Conqueror) – protagonisti Lady Jolene Gerard + Sigimor Cameron; potete trovare le nostre note sul romanzo qui http://romancebooks.splinder.com/post/18508983
- IL CAMPIONE DELLE HIGHLANDS (Highland Champion) – protagonisti Keira Murray MacKail + Liam Cameron
- Highland Lover – protagonisti Alana Murray ( sorella gemella di Keira ) + Gregor MacFingal Cameron
I romanzi della trilogia Cameron, che a sua volta fa parte della lunghissima serie cosiddetta “Highlands”, hanno pochi collegamenti tra di loro ( in questo caso, Liam Cameron è apparso in altri romanzi della serie), per cui dovreste riuscire a leggerli anche separatamente senza troppe difficoltà.
Dopo un pestaggio così brutale da ridurlo ad un ammasso di ferite e fratture, Liam Cameron è vivo per un miracolo; anzi, a pensarci bene forse è morto e non se n’è ancora reso conto… altrimenti, come si spiega la bellezza celestiale della giovane donna che si sta prendendo amorevolmente cura di lui, che è un mercenario senza casa e senza terra?
Ma Keira Murray MacKail non è un angelo: è una donna a cui la vita ha già inferto molti colpi durissimi. E’ la vedova di un laird, e dopo la morte del marito Duncan, e la perdita del castello di Ardgleann, che è stato occupato dai nemici del suo clan, Keira ha trovato rifugio proprio nel monastero in cui è stato portato Liam per essere curato. Una volta guarito e rimessosi in forze, Liam si sente in dovere di offrire a Keira tutto il suo aiuto perché possa ritornare in possesso di Ardgleann, com’è suo diritto, cacciandone gli usurpatori se necessario con la forza. Ma sarà in grado di convincerla a fidarsi di lui, visto che a Keira un amaro passato ha insegnato la cautela e la diffidenza verso gli uomini, mentre Liam è tutt’altro che un santo, e non intende farne mistero?
Una storia d’amore avvincente e credibile tra due personaggi intriganti che, nonostante le loro vulnerabilità, riescono sempre ad affrontare le sfide della vita con forza, onestà e coraggio.
856. Madeline Hunter - LE REGOLE DELLA SEDUZIONE (The Rules of Seduction)
Affascinante come il peccato: il seduttore che ogni donna sogna...
Hayden Rothwell, misterioso e sensuale, è entrato senza preavviso e senza invito nella vita di Alexia Welbourne, e portandola alla miseria le ha negato qualsiasi speranza di sposarsi. Ma nel momento stesso in cui lei cede al fascino dell’uomo che l’ha rovinata, si ritrova inaspettatamente a essere sua moglie. Quello che però Hayden non sospetta, è che ormai le regole del gioco sono diventate quelle di Alexia...
Ambientazione: Inghilterra, 1820 circa
Grado di sensualità: bollente ( hot )
*** Romance Reader Five Hearts ***
*** Dear Author “A” ***
Nota di MarchRose : E’ il primo romanzo della serie Rothwell, ad oggi così composta:
1 - LE REGOLE DELLA SEDUZIONE (Rules of Seduction) - protagonisti Alexia Welbourne e Hayden Rothwell
2 - Lessons of Desire - protagonisti Phaedra Blair e Elliot Rothwell
3 - Secrets of Surrender - protagonisti Roselyn Longworth e Kyle Bradwell
4 - The Sins of Lord Easterbrook - protagonisti Leona Montgomery e Christian Rothwell, marchese di Easterbrook
La serie prende il nome dai tre fratelli che sono i protagonisti del primo, secondo e quarto romanzo, cioè Hayden, Elliot e Christian Rothwell. Però l’autrice ha deciso cammin facendo di inserire nella serie anche le vicende di un’altra famiglia, i Longworth (v. il terzo romanzo della serie).
Lo spunto iniziale di LE REGOLE DELLA SEDUZIONE è, ahimè, molto attuale: Hayden Rothwell ha scoperto che la banca dove ha depositato parte del patrimonio di famiglia l’ha truffato, e che il colpevole è il suo proprietario Timothy Longwell, il fratello minore di un uomo che tempo prima, sul campo di battaglia, gli ha salvato la vita. In segno di riconoscenza, Hayden non denuncia Timothy, ma ritira i suoi fondi dalla banca, che rischia così il fallimento. La famiglia di Timothy, che include due sorelle e la cugina Alexia Welbourne, si ritrova di colpo sul lastrico, senza sapere come sbarcare il lunario.
Ma Alexia intriga parecchio Hayden, che non resiste alla tentazione e, pur di averla accanto, le offre di fare da dama di compagnia a sua zia, ben sapendo che la ragazza non può permettersi di dirgli di no. Inizia così un rapporto di lavoro quantomeno singolare, dove il pratico ed imperioso Hayden faticherà sempre di più a controllare la sua “dipendente”, ben decisa a non avere nulla a che fare con l’uomo che ha rovinato suo cugino, ma soprattutto a mantenere il proprio autocontrollo…
Una storia d’amore molto sensuale ma allo stesso tempo credibile e realistica – consigliata!
857. Theresa Melville - AMANTI PERDUTI
Due donne, due cuori, due inestinguibili passioni
Alcune donne custodiscono l’amore come un fuoco sacro: lo alimentano con il soffio vitale del piacere e della sofferenza, in modo che la fiamma continui a bruciare. Jennifer, duchessa di Rutherford, in apparenza moglie e madre felice, è in realtà straziata da un segreto inconfessabile: il legame con un uomo che si vergogna di nominare, perfino nelle pagine del proprio diario. Frances Whetrow, vittima inconsapevole di un’ingiustizia, spende ogni risorsa per dare un volto ai fantasmi che la tormentano fin da quando era bambina.
Nota di MarchRose : Finalmente ecco un nuovo lavoro di Theresa Melville, anzi due!
AMANTI PERDUTI contiene infatti due romanzi brevi, "L'altro uomo" e "Grido dal passato". Se volete saperne qualcosa di più, restate… sintonizzate su questo canale, e tra qualche giorno avrete una bella sorpresa ;-)
858. Johanna Lindsey - QUELL'UNICO AMORE (Love only Once)
“Johanna Lindsey crea storie che diventano vere.”
Romantic Times
C’è un’ombra nel passato di Nicholas Eden, visconte di Montieth. Un’ombra che lo ha indotto a decidere di non innamorarsi mai, conducendo una vita da impenitente seduttore. Eppure, nell’attimo stesso in cui incontra la delicata, raffinata lady Regina Malory tutte le sue certezze vacillano. Riuscirà Nicholas a cedere a quei sentimenti che si possono provare una sola volta nella vita?
Ambientazione: Inghilterra, 1800 circa ( periodo regency )
Grado di sensualità: caldo ( warm )
Nota di MarchRose : Quante sono le lettrici di romance che *non* hanno iniziato a leggere questo genere con i romanzi di Johanna Lindsey? A giudicare dai vostri commenti all’intervista che abbiamo realizzato a questa celeberrima autrice ( se non l’avete ancora letta, eccovi il link: http://romancebooks.splinder.com/post/20099461 ), davvero poche!
La saga dei Malory, di cui QUELL'UNICO AMORE è l’attesissimo primo volume, rimasto finora inedito in Italia, è sicuramente una delle più celebri, se non “la” più celebre dell’autrice, ma ahimè, la sua traduzione nel nostro paese è rimasta incompleta per parecchi anni. Eccovi la struttura della saga:
1 - QUELL'UNICO AMORE (Love only once): protagonisti Regina Ashton e Nicholas Eden
2 - Tender rebel: protagonisti Roslynn Chadwyck e Anthony Malory
3 - OCEANO DI PASSIONE (Gentle rogue): edizione Euroclub, protagonisti Georgina Anderson e James Malory
4 - The magic of you: protagonisti Amy Malory e Warren Anderson
5 - DIMMI CHE MI AMI (Say you love me): pubblicato da diverse case editrici tra cui Euroclub e Sperling, protagonisti Kelsey Langton e Derek Malory
6 - The present: protagonisti Anastasia e Christopher Malory, più quella di Molly & Jason
7 - A loving scoundrel: protagonisti Danny e Jeremy Malory
8 - Captive of My Desires: protagonisti Gabrielle Brooks e Drew Anderson
9 - No Choice But Seduction: protagonisti Katey Tyler e Boyd Anderson
L’albero genealogico della famiglia malory è piuttosto complesso (se volete dargli un’occhiata, eccolo : http://romancebooks.splinder.com/post/8653547 ) ed è reso ancor più complicato dal fatto che cammin facendo l’autrice vi ha inserito anche le vicende di alcuni personaggi della famiglia Anderson, per cui alcuni fanno riferimento ormai a questa saga come alla “ saga Malory-Anderson”. Tenete anche presente che, visto che QUELL'UNICO AMORE è il primo romanzo della serie, vi appaiono molti personaggi che rincontrerete nel romanzi successivi della saga – una ragione di più per le appassionate della Lindsey per non farsi sfuggire quest’uscita, insomma!
Che dire dei Malory a chi non li conosce ancora? Sono aristocratici, ma allo stesso tempo avventurieri, pirati e, nel caso degli uomini, abilissimi seduttori (avevate dei dubbi?); sono tutti passionali, intelligenti, coraggiosi, testardi, spesso divertenti, e anche se le liti furiose tra di loro non mancano ( soprattutto tra Tony e James ), per loro la famiglia viene sempre al primo posto, e non esitano mai a correre l’uno in aiuto dell’altro.
Gli scherzi del destino sono spesso molto strani… A Regina Ashton, la nipote di Edward e Charlotte Malory, basta decidere una sera di fare quattro passi a piedi anziché prendere la carrozza, per ritrovarsi rapita per errore dall’arrogante visconte Nicholas Eden, un famigerato libertino, che l’ha scambiata per la sua ex amante Selena, a cui vuol dare una lezione. Ma una volta arrivati a casa di Nicholas, quando l’uomo si rende conto di aver sbagliato persona, l’eccezionale bellezza di Reggie lo lascia letteralmente senza fiato…
Per non sciuparvi il piacere della lettura, non vi diremo cosa succede a questo punto tra i due. Quello che è certo, è che, dopo, Regina è ben decisa a vendicarsi dell’uomo che ha distrutto il suo buon nome, ferendola profondamente nell’orgoglio. Ma è altrettanto certo che nessuno dei due, né Reggie né Nicholas, riesce a dimenticare l’altro – e quando una Malory decide che vuole qualcosa, o qualcuno, chi può resisterle? ;-)
NE "I ROMANZI MYSTERE" ESCONO:
49. Pamela Labud - IL PENSIERO E L'AMORE (If You Could Read My Mind)
Tristan Deveraux, affascinante ed enigmatico figlio di un lord inglese e di una principessa gitana, ha una nuova pericolosa missione: scortare un brillante scienziato ed Emily, la sua bellissima nipote, dai campi di battaglia spagnoli alla salvezza in terra inglese. Ciò che però Emily neppure immagina è che Tristan riesce a leggere i suoi pensieri. E che è pronto a invadere la sua mente con la promessa di una passione travolgente...
Ambientazione: Spagna + Inghilterra, 1800 circa ( periodo regency )
Grado di sensualità: caldo ( warm )
Nota di MarchRose : Pamela Labud è un’autrice di time-travel e di romanzi paranormali e molto particolare, che si sta rapidamente facendo un nome negli USA grazie alle trame davvero originali mai scontate – e anche in questo IL PENSIERO E L'AMORE non si smentisce.
Cosa fareste se poteste leggere i pensieri altrui? Vi considerereste fortunate, oppure maledireste la vostra “diversità” dagli altri esseri umani? Tristan Deveraux non è ancora sicuro della risposta a questa domanda, ma di certo sa che il brusio continuo delle menti di chi lo circonda, il bombardamento incessante dei loro pensieri ed emozioni è un’ossessione continua, una cacofonia insopportabile. Come se non bastasse, fin da quand’era bambino le sue eccezionali capacità l’hanno esposto allo sfruttamento da parte di parenti avidi, e a rivelazioni tragiche sulla drammatica storia della sua famiglia
Pur di sfuggire Tristan ha quindi deciso di tagliare i ponti con tutto e tutti: prima studia medicina da un anziano chirurgo, poi si unisce all’esercito inglese di stanza in Spagna, in modo da usare il suo dono per aiutare i feriti ed i moribondi, preferendo concentrarsi sulle loro sofferenze pur di isolarsi da tutto il resto che c’è sia “dentro” che “fuori” di lui.
Ma le cose si complicano quando le voci sul dono di Tristan iniziano a diffondersi, ed improvvisamente lui si ritrova ad essere il candidato ideale per una missione pericolosa: proteggere un importante scienziato e sua nipote Emily da un mortale nemico…
50. Naomi Bellis - LADRO NELL'OMBRA (Theft of Shadows)
Gabriel d’Aubrigny, cavaliere di Lesgardes, uomo di segreti e complotti, fa ritorno in Inghilterra deciso a iniziare una nuova vita. Ma il furto di tutto ciò che possiede lo costringe ad accettare un nuovo incarico: smascherare Balthazar, sinistro personaggio che minaccia il trono servendosi della magia nera. Il fato vuole che anche Anne Tremaine, la donna che lo ha derubato, abbia il medesimo avversario. Gabriel e Anne sono così costretti a formare una complicata alleanza, che li porterà a scoprire non solo sconosciuti poteri magici per salvare il paese, ma anche la loro inaspettata passione.
Ambientazione: Inghilterra, 1790 circa
Livello di sensualità: caldo ( warm )
Nota di MarchRose : E’ il terzo libro della serie paranormale della Bellis ( l’autrice non le ha ancora dato un nome “ufficiale” ). La serie ad oggi è così composta:
- INVITO AL BUIO (Step Into Darkness) – protagonisti Sarah Leaford + Jack il Gentiluomo – potete leggere le nostre note sul romanzo qui http://romancebooks.splinder.com/post/18508983
- AL CALARE DELLE TENEBRE (Draw Down the Darkness) – protagonisti Helen Barrett + Nicholas Saville, Visconte Redfern; Gentiluomo – potete leggere le nostre note sul romanzo qui http://romancebooks.splinder.com/post/19704720
- LADRO NELL'OMBRA (Theft of Shadows) – protagonisti Gabriel d'Aubrigny, il Chevalier de Lesgardes + Anne Tremaine
I collegamenti dei romanzi non sono troppo stretti: si tratta soprattutto dei riferimenti al Circolo ( the Circle ), cioè un gruppo di nobili famiglie dotate di poteri magici, e alla sua misteriosa organizzazione rivale, cioè la Lega Infernale ( the Hellfire League ). Inoltre, alcuni dei personaggi riappaiono a più riprese nei tre libri: Gabriel d'Aubrigny, ad es., è apparso per la prima volta in INVITO AL BUIO. Per cui, non vi preoccupate troppo se avete perso una delle uscite precedenti: potete leggere i tre romanzi separatamente, ed in qualunque ordine, senza troppe difficoltà.
Quando Gabriel d'Aubrigny, il Chevalier de Lesgardes, torna in Inghilterra è convinto di essersi ormai lasciato definitivamente alle spalle il passato, incluso il suo precedente lavoro di spia. Ma le cose vanno subito per il verso sbagliato: infatti, poco dopo il suo arrivo, mentre attraversa la campagna a cavallo, Gabriel viene aggredito da un bandito che gli ruba tutto quello che ha, soldi e cavallo inclusi. A Gabriel non resta quindi, ahimè, che continuare il suo viaggio a piedi, ed accettare un nuovo “lavoro” dal suo enigmatico ex-capo, Sir Alaric Fitzwilliam, per rimettere in sesto le sue finanze. La missione affidatagli è rischiosa: Gabriel dovrà travestirsi da cortigiano, e smascherare Sebastian Balthazar, il nuovo favorito del Principe Reggente, che si sospetta sia un traditore della Corona inglese.
Ma quel che Gabriel non sa, è che il “bandito” che l’ha derubato è in realtà Anne Tremaine, che sta facendo di tutto per recuperare più soldi che può, in un modo o nell’altro (furti inclusi ), pur di finanziare un’ardita messinscena, che ha un unico obiettivo: infiltrasi nel ton londinese sotto mentite spoglie, rintracciare l’uomo che ha distrutto a sangue freddo il suo villaggio, e vendicarsi…
Cosa succederà quando Gabriel ed Anne si incontreranno di nuovo negli scintillanti salotti di Londra? Si riconosceranno, oppure no? E che faranno, quando scopriranno che in realtà stanno dando la caccia allo stesso uomo?
Vi ricordiamo che se volete sapere qualcosa di più su questa serie e su Naomi Bellis, potete trovare qui la nostra intervista all’autrice, insieme ad alcuni estratti dei suoi romanzi: http://romancebooks.splinder.com/post/15000450 )
NE "I ROMANZI EMOZIONE" ESCE:
5- Julia Williams - DISGELO (Pastures New)
Un libro dolce e caldo come una tazza di cioccolata, che vi farà piangere e ridere, in attesa che si sciolgano anche i cuori raggelati dalla paura d’amare...
Amy Nicolson, una giovane vedova, lascia le luci e i rumori di Londra per trasferirsi con il figlioletto nella tranquilla campagna del Suffolk. Qui viene calorosamente accolta dalla comunità di Nevermorewell: il vecchio Harry, con le sue perle di saggezza imbevute di whisky; Saffron, che si destreggia tra maternità, lavoro e una vita sessuale poco frizzante; Caroline, la femme fatale del paese, capace di trafiggere i cuori con i suoi tacchi a spillo. E proprio quando Amy crede di potersi lasciare alle spalle i dolori del passato e iniziare un’esistenza di rasserenante routine, ecco irrompere nella sua vita l’enigmatico, supersexy dottor Martin...
Nota di Naan: cresciuta a Londra, Julia Williams si è laureata all'Università di Liverpool, è sposata, ha quattro figli e vive nel Surrey. Dopo l'Università ha iniziato la sua carriera pubblicando prima testi accademici, poi libri per bambini. Questo è il suo primo romanzo, e ad ora le critiche sono eccellenti, per la capacità dell'autrice di catturare il lettore fin dalle prime pagine, di scolpire a tutto tondo i personaggi e far sentire le loro emozioni al punto da far desiderare di appartenere al loro mondo.
Uscite del prossimo mese - Maggio 2009:
ROMANZI
859. Edith Layton - Pirata e gentiluomo (For the Love of a Pirate)
860. Loretta Chase - Lord Perfect (Lord Perfect)
861. Jo Beverley - Il ritorno di Simon (The Rogue's Return)
862. Liz Carlyle - Il diavolo tentatore (The Devil You Know)
ROMANZI Passione
23. Emma Holly - Oltre la seduzione (Beyond Seduction)
24. Anna Campbell - Cuori segreti (Untouched)
ROMANZI Oro
75. Connie Brockway - Il profumo della notte (All through the Night)
76. Mary Jo Putney - La pazzia del cuore (The Wild Child)
ROMANZI Emozione
6. Susan Fletcher - Eve Green (Eve Green)
ESCE IN LIBRERIA LOVEBOOK di Simona Sparaco, EDIZIONI NEWTON COMPTON - COLLANA ANAGRAMMA
L'amore ai tempi di Facebook
Solidea ha solo otto anni quando all'uscita di scuola incontra Edoardo, un adolescente sicuro di sé, dall'andatura spavalda e lo sguardo intrigante. Non è che una bambina con le trecce e i pon pon, ma non ha dubbi: Edoardo è il grande amore della sua vita. La differenza di età però, a quei tempi di scuola, si rivela una barriera insormontabile, possibile che il destino abbia intenzione di farli incontrare così presto? Quindici anni più tardi, dopo una lunga e disastrosa relazione sentimentale, nella mente di Solidea si riaffaccia il ricordo di Edoardo, e questa volta basta digitare il suo nome su una tastiera per dare una mano al destino e ritrovarlo su Facebook. Sembra facile ma, si sa, il destino ha i suoi tempi. Ha inizio così una romantica e divertente avventura, una storia raccontata a due voci, ricca di colpi di scena e imprevisti, perché anche ai tempi di Facebook, dove tutto si consuma in modo così rapido e bulimico, un amore può essere intenso e sofferto, come quando era necessario attraversare a vela gli oceani per ritrovarsi.
In un attimo mi rituffo su Facebook, a guardare la foto di Edoardo, e mentre spulcio nel suo profilo per scoprire se è fidanzato e magari il particolare ci è sfuggito, mi viene in mente di andare a cercarlo tra gli utenti che sono attualmente in linea.
Mamma mia. Eccolo qui. Anche lui su Facebook alle undici e un quarto di sera.
Devo farmi coraggio e scrivergli in chat.
Forza, Solidea, ce la puoi fare, ne sono certa. E ti voglio anche sicura e spigliata, non fare la stupida.
«Sei proprio tu? Il grande amore della mia infanzia?».
Simona Sparaco è romana, e sette anni fa aveva ventitré anni.
Ha preso quasi due lauree, studiato sceneggiatura e frequentato diversi corsi di scrittura.
Attualmente scrive per la televisione.
Questo non è il suo primo romanzo, e visto che per lei scrivere è come respirare, non sarà neanche l'ultimo.
Leggi i primi capitoli in anteprima!
LINDA GILLARD : FROM ACTRESS TO NOVELIST
LINDA GILLARD : DA ATTRICE A SCRITTRICE
Linda Gillard now lives in Glasgow, but has spent the last seven years living on the Isle of Skye, on a hillside overlooking the Cuillins, a mountain range featured in her first novel, EMOTIONAL GEOLOGY.
Linda’s second novel A LIFETIME BURNING was published in 2006 by Transita.
Her third novel, STAR GAZING, set on the Isle of Skye and in Edinburgh, was published by Piatkus in 2008, and was shortlisted for the Romantic Novel of the Year UK award.
Linda Gillard ora vive a Glasgow, ma ha vissuto gli ultimi sette anni sull'Isola di Skye, su una collina dalla quale si apre la vista sulle Cuillins, una catena montuosa che ha descritto nel suo primo romanzo, EMOTIONAL GEOLOGY.
Il suo secondo romanzo, A LIFETIME BURNING, è stato pubblicato nel 2006 da Transita.
STAR GAZING, il suo terzo romanzo, ambientato tra l'Isola di Skye e Edinburgo, è stato pubblicato da Piatkus nel 2008, ed è arrivato finalista al premio del Regno Unito per Il Romanzo Romantico dell'Anno.
Linda Gillard will answer to all your questions and will give away an autographed copy of a title (the choice will be up to the lucky winner!) to one reader among those who will leave a comment. So don't forget to sign your comment with your name or nickname.
Linda Gillard risponderà a tutte le vostre domande e darà in regalo una copia autografata di un titolo a scelta della fortunata vincitrice a una lettrice sorteggiata tra tutte coloro che interverranno lasciando un commento. Quindi non dimenticate di firmarvi, con un nome o uno pseudonimo, per farvi riconoscere!
EMOTIONAL GEOLOGY
Rose Leonard is on the run from her life.
Taking refuge in a remote island community, she cocoons herself in work, silence and solitude in a house by the sea. But she is haunted by her past, by memories and desires she'd hoped were long dead. Rose must decide whether she has chosen a new life or just a different kind of death. Life and love are offered by new friends, her lonely daughter and most of all Calum, a fragile younger man who has his own demons to exorcise.
But does Rose, with her tenuous hold on life and sanity, have the courage to say yes to life and put her past behind her?
‘A book about madness, memory and mountaineering that defies categorisation. The book’s narrative style is spare and kaleidoscopic; the plot layered in time like an archeological dig. It is a novel interspersed with poems, a study of the relationship between madness and creativity, and above all, a love story – filled with passion and paint-stripping honesty.’ -- Highlands & Islands Arts Journal
Rose Leonard sta scappando dalla sua vita.
Dopo essersi rifugiata in una comunità su un'isola remota, si dedica al lavoro, al silenzio e alla solitudine in una casa vicino al mare. Tuttavia è tormentata dal suo passato, dalle memorie e dai desideri che sperava fossero morti da tempo. Rose deve decidere se scegliere una nuova vita o un diverso tipo di morte. Vita e amore le vengono offerti da nuovi amici, dalla sua solitaria figlia e soprattutto da Calum, un fragile uomo più
giovane con i suoi demoni da esorcizzare.
Avrà Rose, con la sua tenue presa sulla vita e sulla sanità mentale, il coraggio di dire sì alla vita e buttarsi il passato alle spalle?
'Un libro sulla pazzia, la memoria e l'alpinismo che sfida le categorizzazioni. Lo stile narrativo di questo libro è sobrio e caleindoscopico; la trama stratificata nel tempo come uno scavo archeologico. E' un romanzo cosparso di poesia, uno studio della relazione tra follia e creatività, e sopratutto, una storia d'amore - piena di passione e cruda onestà.' -- Highlands & Islands Arts Journal
A LIFETIME BURNING
Greedy for experience but determined to be good, Flora Dunbar spends a lifetime seeking love, trying to build a future out of the wreckage of her past - an eccentric childhood spent in the shadow of her musical twin, Rory; early marriage to Hugh, a clergyman twice her age; motherhood, which brings her Theo, the son she cannot love; middle-age, when she finds brief happiness in a scandalous affair with her nephew, Colin.
‘This book engages the reader, both emotionally and intellectually, and it is hard to put down. Practically every page has another twist in the plot, her characters develop throughout the novel and one begins to think of them as part of one’s own family, at which stage one is in danger of wondering about one’s own family, and what skeletons might be in its closet.’ -- Kevin Crowe, Am Bratach
Avida di esperienze ma decisa ad comportarsi bene, Flora Dunbar passa la vita a cercare l'amore, cercando di costruire un futuro al di fuori dei rottami del suo passato - un'eccentrica infanzia vissuta nell'ombra della sua musicale gemella, Rory; un matrimonio prematuro con Hugh, un uomo di chiesa con il doppio dei suoi anni; la maternità che le ha portato il suo Theo, il figlio che non può amare; la mezza età, quando scopre una breve felicità in una scandalosa relazione con suo nipote, Colin.
'Questo libro affascina il lettore, sia emotivamente che intelletualmente, ed è difficile metterlo giù. Praticamente ogni pagina contiene un nuovo sviluppo della trama, i suoi personaggi crescono attraverso il romanzo e si inizia a pensare a loro come parte della propria famiglia, al punto che si rischia di interrogarsi sulla propria stessa famiglia, e quali scheletri possono trovarsi negli armadi.' -- Kevin Crowe, Am Bratach
STAR GAZING
Blind since birth, widowed in her twenties, now lonely in her forties, Marianne Fraser lives in Edinburgh in elegant, angry anonymity with her sister, Louisa. Marianne’s passionate nature finds solace and expression in music, a love she finds she shares with Keir, a man she encounters on her doorstep one winter’s night.
Keir makes no concession to her condition. He is abrupt to the point of rudeness, yet oddly kind. But can Marianne trust her feelings for this reclusive stranger who wants to take a blind woman to his island home on Skye, to ‘show’ her the stars?...
"This is a story of love, music, and nature, with touches of the supernatural and a very engaging and believable heroine. As a bonus, you're transported to the Isle of Skye and Edinburgh... An enjoyable novel by a reliably good writer." -- Author Adele Geras
(you can find our review at this link : http://romancebooks.splinder.com/post/19737367 )

Cieca dalla nascita, vedova nei suoi vent'anni, ora sola nei suoi quarant'anni, Marianne Fraser vive a Edimburg in un'elegante, arrabbiata anonimità con sua sorella, Louisa. La natura passionale di Marianne trova conforto ed espressività nella musica, unamore che scopre di condividere con Keir, un uomo che incontra sulla soglia di casa in una notte d'inverno.
Keir non fa concessioni alla sua condizione. E' brusco, quasi rude, e tuttavia bizzarramente gentile. Potrà Marianne credere ai sentimenti che prova per questo solitario straniero che vuole portare una donna cieca sulla sua isola natale su Skye, per "mostrarle" le stelle?
"Questa è una storia di amore, musica e natura, con un tocco di sovrannaturale e un'eroina molto affascinante e credibile. E per di più, siete trasportati sull'Isola di Skye e ad Edinburgo... Un romanzo piacevole scritto da una brava scrittrice." -- Adele Geras, autrice.
(potete leggere la nostra recensione a questo link :
http://romancebooks.splinder.com/post/19737367 )
INTERVIEW - INTERVISTA
1. Thank you Linda for being our guest today and accepting to be interviewed. Would you like to tell Italian readers, who don't yet know you as a writer, about yourself and how you started to write a novel?
Thanks very much for inviting me, Anna.
I live in Glasgow and I write fulltime. Writing is my fourth career! I’ve been an actress, a journalist and a teacher. I started writing fiction in my 40s, after I had to give up teaching. I’d become very ill as a result of stress and overwork. One day I was punched by a pupil in class and I decided I’d had enough.
While I was trying to decide what to do with the rest of my life, I started writing a novel, just for my own amusement. (That became EMOTIONAL GEOLOGY.) I was 47 and I couldn’t find anything to read that really spoke to me as a mature woman. The shops were full of chick lit. There were no love stories featuring women of my age. So I set out to write the sort of book I wanted to read: a believable love story, set in a beautiful place that I knew and loved – the islands of the Outer Hebrides, off the west coast of Scotland.
I had no thought of trying to get my novel published, but when I’d finished it, my writers’ group encouraged me to send it to agents. I did and a wonderful agent took me on. (I think she fell in love with the hero, Calum! Well, who wouldn’t?)
I’ve had 3 novels published and finished a fourth. My third novel STAR GAZING was short-listed for The Romantic Novel of the Year award in the UK.

Linda's former home in the Isle of Skye, facing the Cuillin mountains
La casa di Linda sull'Isola di Skye, di fronte alla catena delle Cuillin
1. Grazie Linda per aver accettato di essere nostra ospite oggi e di essere intervistata. Vorresti raccontare alle lettrici italiane, che ancora non ti conoscono come autrice, qualcosa su di te e su come hai iniziato a scrivere?
Grazie mille per avermi invitato, Anna.
Vivo a Glasgow e scrivo full-time. Quella di scrittrice è la mia quarta carriera! Sono stata attrice, giornalista e insegnate. Ho iniziato a scrivere romanzi dopo i quarant'anni, dopo aver smesso di insegnare. Mi ero ammalata a causa dello stress e del troppo lavoro. Un giorno sono stata colpita da un allievo in classe e così ho deciso che ne avevo abbastanza.
Mentre cercavo di decidere cosa avrei fatto del resto della mia vita, iniziai a scrivere un romanzo, solo per mio divertimento. (Quello divenne EMOTIONAL GEOLOGY). Avevo 47 anni e da donna matura non riuscivo a trovare nessun libro che leggendolo mi comunicasse qualcosa. Le librerie erano piene di romanzi chick lit. Non c'erano storie d'amore che raccontavano di donne della mia età. Così mi misi a scrivere il genere di libro che volevo leggere: una storia d'amore credibile, ambientata in un luogo bellissimo che conoscevo e amavo - le isole delle Ebridi Occidentali, ad ovest della costa Scozzese.
Non pensavo di proporre il mio romanzo per la pubblicazione, ma quando lo finii, il mio gruppo di scrittura mi incoraggiò a mandarlo ad un agente. Lo feci e un'agente meravigliosa mi accettò. (penso che si fosse innamorata dell'eroe, Calum! be' chi non lo farebbe?)
Mi hanno pubblicato tre libri e ne ho concluso un quarto. Il mio terzo romanzo STAR GAZING è stato finalista del premio per Il Romanzo Romantico dell'Anno, nel Regno Unito.
2. Before being a writer you were an actress and pursued an acting career for some years, how did it happen you started to write and chose to be a writer instead of an actress?
I gave up acting to pursue freelance journalism, which fitted in better with being a mother. (I have a son and daughter, now adult.) I’d always written and I drifted into journalism quite by accident. I was working as an actress at the National Theatre in London and I wrote a piece for a homes magazine as part of a competition and they asked if I’d like to do a monthly column. I said yes!
2. Prima di diventare una scrittrice eri un'attrice e hai continuato a recitare per alcuni anni, come è accaduto che tu abbia iniziato a scrivere e abbia scelto di essere una scrittrice invece di un'attrice?
Ho abbandonato la recitazione per dedicarmi al giornalismo freelance, che mi si adattava meglio come lavoro dato che ero anche madre (ho un figlio e una figlia, ora adulti). Ho sempre scritto e mi sono spostata verso il giornalismo per caso. Stavo lavorando come attrice al National Theatre a Londra e scrissi un pezzo per una rivista d'arredamento come parte di un concorso e loro mi chiesero se mi sarebbe piaciuto avere una rubrica mensile. Dissi di sì!
3. Did your previous career and experiences as an actress somehow influence your writing style and your point of view as a novelist? Is being able to play a role in some ways of help when you must portrait and handle your characters, or making them more real?
I think this is an enormously important aspect of my writing. As an actress I had to think myself inside other people’s minds. This is an essential skill for a writer. I always start with characters not stories. It’s people that interest me. My dialogue has been praised and I do work very hard at it, editing it till I think I’ve caught someone’s “voice”. I sometimes think I’m not so much a novelist as a failed screenwriter! I draft most scenes as dialogue first. I use dialogue to tell the story and I’m sure that comes from having been an actress and having studied so many plays (I have a degree in Drama). I think the fact that my books have a lot of dialogue – sometimes funny dialogue – makes them easy and quick to read. People have described my books as “page-turners” and I’ve had lots of complaints from readers who started one of my books at bedtime and were up all night, finishing it!
3. La tua precedente carriera ed esperienza come attrice ha in qualche modo influenzato il tuo stile e il tuo punto di vista come scrittrice? Essere capaci di interpretare un ruolo può in certi casi aiutarti quando devi ritrarre e gestire i tuoi personaggi, o renderli più veri?
Penso che questo sia un aspetto importante della mia scrittura. Come attrice devo immaginarmi nella mente di altre persone. Questa è un'abilità essenziale per uno scrittore. Inizio sempre dai personaggi, non dalle storie. Sono le persone ad interessarmi. I miei dialoghi sono stati apprezzati e io mi dedico ad essi con impegno, correggendoli fino a quando penso di aver colto la "voce" di uno di loro. A volte penso di essere quasi più una mancata sceneggiatrice invece che una romanziera! Abbozzo la maggior parte delle scene prima come dialoghi. Uso il dialogo per raccontare la storia e sono sicura che questo venga dal mio essere scrittrice ed aver studiato così tante commedie (ho una laurea in arte drammatica). Penso che il fatto che nei miei libri vi siano molti dialoghi - alcuni divertenti - li rendano facili e veloci da leggere. La gente ha detto dei miei libri che si leggono d'un fiato e ho ricevuto molte lamentele da lettori che avevano iniziato un mio libro nel momento in cui erano andati a letto e che avevano dovuto stare svegli tutta la notte per finirlo!
4. Your first published work was a novel entitled Emotional Geology, can you tell us about it? how was the idea born and what is the meaning of this strange title?
People like the title! It’s intriguing, isn’t it? I came across it as a chapter heading in a book about depression.
EMOTIONAL GEOLOGY deals with the subject of manic depression, also known as bipolar affective disorder. It’s a novel about madness, memory and mountaineering, but nothing much actually happens. All sorts of tumultuous events occurred in the past, but what the characters are actually dealing with in the present is fall-out. The plot of EMOTIONAL GEOLOGY is layered in time like an archaeological dig, so I had the idea of using geology as a metaphor. Geology interests me and I think it’s something you’re very conscious of in Scotland, particularly in the islands. Rock is a concrete record of the past, of what happened to the Earth – a build-up of pressure, seismic upheaval, erosion. When you look at rock you're looking at layers of time. I think our minds and our memories are like that - a record of what we’ve been through and the toll it has taken - so the “excavation” of the past (which is what happens in the novel) becomes emotional geology.
The original idea for EMOTIONAL GEOLOGY was just an image: “A woman alone in a light, white room”, which is how Chapter 1 begins. Although the book isn’t autobiography there are some autobiographical elements. The heroine Rose suffers from bipolar affective disorder and so do I (mildly); she’s a textile artist and I make patchwork quilts; Rose has suffered badly with depression and so have I. But there’s probably more of me in the hero Calum, a teacher and poet. Calum was my valediction to teaching. He personified for me all that was good about teachers and teaching. Writing him helped me cope with leaving a profession I’d loved.
Undoubtedly, writing EMOTIONAL GEOLOGY was therapeutic for me,. It was a deeply personal book and I’m always surprised and delighted to hear that it has moved and gripped readers. I never imagined it would have that effect. I never imagined the effect Calum would have either! More than one female reader has emailed me to say, “If there are men like that in the Hebrides, I’m re-locating!”
4. Il tuo primo lavoro pubblicato fu un romanzo intitolato Emotional Geology, puoi parlarcene? Come è nata l'idea di questo romanzo e qual è il significato di questo strano titolo?
La gente ama questo titolo! Intrigante vero? Mi ci sono imbattuta (come titolo di un capitolo) durante la lettura di un libro sulla depressione.
EMOTIONAL GEOLOGY affronta il tema della depressione maniacale, conosciuto anche come disordine affettivo bipolare. E' un romanzo che parla di follia, memoria e alpinismo, ma in verità non accade niente. Tutti gli eventi tumultuosi sono capitati nel passato, ma quello che i personaggi devono in realtà affrontare nel presente sono gli effetti collaterali. La trama di EMOTIONAL GEOLOGY è stratificata nel tempo come uno scavo archeologico, così ebbi l'idea di usare la geologia come metafora. La Geologia mi interessa e penso che sia qualcosa di cui sei molto consapevole in Scozia, in particolare nelle isole. La roccia è una documentazione concreta del passato, di quello che accadde alla Terra - un aumento di pressione, sconvolgimenti sismici, erosione. Quando guardi una roccia vedi strati di tempo. Penso che la nostra mente e le nostre momorie siano così - una registrazione di quello che abbiamo vissuto e di quello che ci è costato - perciò lo "scavo" del passato (che è quello che accade nel romanzo) diventa geologia emozionale.
L'idea originale di EMOTIONAL GEOLOGY è stata una semplice immagine: "Una donna sola in una stanza bianca e illuminata", che è anche il modo in cui inizia il primo capitolo. Anche se il romanzo non è autobiografico, contiene alcuni elementi autobiografici. L'eroina, Rose, soffre di un disordine bipolare e così io, anche se in modo lieve. E' un'artista tessile e io cucio coperte; Rose ha sofferto molto a causa della depressione, e lo stesso io. Tuttavia c'è probabilmente molto più di me nell'eroe, un insegnate e poeta. Calum è stato il mio commiato dall'insegnamento. Per me rappresentava tutti gli aspetti positivi dell'essere insegnante e dell'insegnamento. Scrivere di lui mi ha aiutato ad affrontare il fatto che stavo lasciando una professione che amavo.
Senza dubbio scrivere EMOTIONAL GEOLOGY per me è stato terapeutico. Era un libro profondamente personale e sono sempre stupita e felice di sentire che ha commosso e avvinto i lettori. Non avrei mai immaginato che potesse avere quell'effetto. Non ho mai neppure immaginato l'effetto che avrebbe fatto Calum! Più di una lettrice mi ha scritto per dirmi "Se nelle Ebridi gli uomini sono così, trasloco!"

Cuillin Mountains in winter
la catena delle Cuillin in inverno
5. Was it difficult to get it accepted by a publisher?
I was very, very lucky. I was taken up by a new, small publisher, Transita (www.transita.co.uk) who were looking for books that would appeal to mature women, thoughtful stories about women who’d lived eventful lives. EMOTIONAL GEOLOGY fell into that category.
5. E' stato difficile trovare un editore che accettasse di pubblicarlo?
Sono stata molto, molto fortunata. Sono stata accettata da un editore piccolo e nuovo, Transita (www.transita.co.uk) che era alla ricerca di libri che potessero piacere a donne mature, storie riflessive su donne che avevano vissuto vite movimentate. EMOTIONAL GEOLOGY rientrò in quella categoria.
6. You live in one of the most beautiful and fascinating countries of all times, Scotland, where two of your novels are set. As a writer how important is the setting of a novel in your opinion ? and specifically in your novels?
I think the setting is very important, both when I’m reading and when I’m writing. I can’t start writing a book until I know where the story is happening. In fact I need to know the setting before I know the story! It’s all about mood, atmosphere, the light, the background sounds. So far I’ve only written about places I know, but I don’t have to be there to write about them. I wrote STAR GAZING, set on the Isle of Skye, when I lived there, but I wrote EG, set on the remote island of North Uist, when I was living in a busy Norwich suburb! But I knew North Uist and other Hebridean islands well as we’d had many holidays there. I was writing about a place I knew and loved.
6. Tu vivi in uno dei paesi più belli e affascinanti di tutti i tempi, la Scozia, dove hai ambientato due dei tuoi romanzi. Dal tuo punto di vista di scrittrice, quanto è importante l'ambientazione in un romanzo? e nel caso più specifico dei tuoi romanzi?
Penso che l'ambientazione sia molto importante, sia quando leggo che quando scrivo. Non riesco ad iniziare a scrivere un libro fino a che non so dove la storia sta accadendo. Infatti ho bisogno di conoscere l'ambientazione prima di conoscere la storia! E' tutta una questione di stato d'animo, atmosfera, luce, suoni di sottofondo. Finora ho descritto solo luoghi che conosco, ma non devo recarmici per scrivere su di essi. Ho scritto STAR GAZING, ambientato nell'isola di Sky, quando ci vivevo, ma quando scrissi EG, ambientata nella lontana isola di North Uist (Ebridi Occidentali) vivevo in un quartiere trafficato di Norwich! Però conoscevo North Uist, così come altre isole delle Ebridi, poichè abbiamo trascorso molte vacanze laggiù. Stavo descrivendo un luogo che conoscevo e amavo.

The Cuillin Mountains seen from Elgol, Isle of Skye
Le Cuillin viste da Elgol, Isola di Skye
7. Let's talk a bit about Star Gazing. It's a very unusual three voices novel, can you tell us why you chose this particular writing style?
I’ve always used 2 voices – a first-person and a third-person narrator. I think that gives you the most flexibility for telling a story. If you write the whole book in the first person you only get one point of view and that can get a bit boring. If you write the book in the third person you don’t get the involvement with the characters, that sense of intimacy.
STAR GAZING was complex because my heroine was blind, so I couldn’t use any visual references at all in her narration, I thought that might be a bit dull for a reader, so I opted to give both sisters – one sighted, one blind – their own voice. They both have first-person narratives and they’re very different. But I also kept the third-person narrator so the reader could see what happens to Marianne and Keir on Skye.
7. Parliamo un po' di Star Gazing. E' un romanzo molto inusuale, a tre voci, puoi dirci come mai hai scelto questo particolare stile narrativo?
Ho sempre usato due voci - una prima persona e una terza persona come voce narrante. Penso che ciò ti dia più flessibilità nel raccontare una storia. Se scrivi l'intero libro in prima persona finisci con l'avere un solo punto di vista e può diventare un po' noioso. Se lo scrivi in terza persona non senti il coinvolgimento con i personaggi, quel senso di intimità.
STAR GAZING era complesso perchè la mia eroina era cieca, per cui non potevo usare alcun riferimento visivo nella sua narrazione, ho pensato che avrebbe potuto essere un po' monotono per il lettore, così ho scelto di dare a ciascuna delle sorelle - una cieca e l'altra no - la loro voce. Entrambe sono narrate in prima persona, e sono molto differenti. Ho mantenuto la terza persona narrante per permettere al lettore di vedere quello che accade a Marianne e a Keir sull'isola di Skye.
8. The heroine of Star Gazing is a woman who was born blind, a very difficult character ! Why this choice? How did you succeed in making her, and her relations to the world, so real and believable?
I’m glad you found the book believable! I had an email from a man who’d read SG, whose daughter has Marianne’s condition. He said he thought I’d portrayed her experience very well. In fact he was going to get STAR GAZING brailled for her so she could read it!
When I was researching SG I became fascinated by the practical problems blind and visually impaired people have to solve. Readers have been fascinated to read about what life is like for the blind. It’s not something people ever think about. We might worry about what we’d do if we lost our job or our savings, but who wonders what it would be like to lose their sight?
Why did I choose to write a blind heroine? Well, I believe there are no new stories, just new ways to tell them. I wanted to write about Skye, the island I’d lived on for 7 years. I wanted to write about the wildlife, the weather and the landscape. But a lot of people have already written about Skye and writing about landscape is difficult to do – what can you say that hasn’t been said already? I decided I would write about the landscape, but from an unusual point of view, or rather no point of view. I would make my heroine blind - and not just blind, but congenitally blind. She would have no visual frame of reference at all.
Could it be done? I didn’t know. I wasn’t blind or visually impaired and I didn’t even know anyone who was, but I thought it might be interesting to write about landscape from a non-visual angle. It would also develop my writing in a new direction. So I embarked on my third novel in the spirit of an experiment. It was tricky to begin with. I kept dropping into “sighted-speak”, but once I got into it, I actually found it quite easy (and so much more interesting!) to write from a blind “point of view”. I did some research of course, but mostly I relied on my imagination. It was certainly a challenge having to create a hero by describing how he sounded, felt and smelt! I think the romantic parts of the book were all the more sensuous because there was no visual element. The reader has to concentrate on sounds, smells, tactile sensations.
8. L'eroina di Star Gazing è una donna cieca dalla nascita, un personaggio molto difficile! Perchè questa scelta? Come sei riuscita a rendere lei, e il suo rapporto con il mondo, così reali e credibili?
Sono felice che tu abbia trovato il libro credibile! Ho ricevuto un'email da un uomo che aveva letto SG, che aveva una figlia come Marianne. Mi disse che pensava che avessi rappresentato la sua esperienza molto bene. Infatti avrebbe fatto tradurre SG in braille perchè potesse leggerlo anche lei!
Mentre conducevo le ricerche per SG restai affascinata dai problemi pratici che le persone cieche o con problemi di vista dovevano affrontare e risolvere. I lettori sono rimasti affascinati nel leggere di come può essere la vita per una persona cieca. Non è qualcosa cui la gente pensa spesso. Possiamo preoccuparci di cosa faremmo se perdessimo il nostro lavoro e i nostri averi, ma chi si chiede come sarebbe perdere la vista?
Perchè ho scelto un'eroina cieca? Dunque, penso che non ci siano nuove storie, ma solo nuovi modi per raccontarle. Volevo scrivere su Skye, l'isola in cui avevo vissuto per 7 anni. Volevo scrivere sugli animali selvatici, il tempo e i paesaggi. Ma tanta gente aveva già scritto su Skye, e descrivere i paesaggi è difficile da fare - cosa puoi dire che non sia già stato detto? Decisi che avrei scritto sul panorama, ma da un punto di vista inusuale, o piuttosto, da nessun punto di vista. Avrei reso la mia eroina cieca - e non solo cieca, ma cieca dalla nascita. Non avrebbe avuto nessuna referenza visiva, nessun ricordo cui fare riferimento.
Era fattibile? Non lo sapevo. Io non ero cieca né avevo problemi di vista e non conoscevo neppure qualcuno che li avesse, ma pensai che sarebbe stato interessante descrivere un paesaggio da un punto di vista non visivo. Avrebbe anche fatto crescere la mia scrittura verso una nuova direzione. Così iniziai il mio terzo romazo con lo spirito di una sperimentatrice. Per cominciare è stato insidioso. Continuavo a cadere nell'errore di parlare dal punto di vista visivo, ma una volta che riuscita a superare questo ostacolo, ho trovato davvero facile (e molto più interessante!) scrivere da "un punto di vista" cieco. Naturalmente feci alcune ricerche, ma più che altro mi affidai alla mia immaginazione. E' stato sicuramente una sfida dover creare un eroe descrivendolo attraverso l'udito, il tatto e l'odore! Penso che le parti romantiche del libro risultino molto più sensuali proprio perchè non c'è l'elemento visivo. Il lettore deve concentrarsi sui suoni, gli odori, e le sensazioni tattili.
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Edinburgh |
9. Star Gazing is a very poetic novel, as we said the heroine is a blind woman, but the novel is full of colours and light and wonderful views she can see through the music... where did this beautiful idea come from?
When I was researching online I discovered that the families of some blind people “translate” things that the blind can’t see into music or other sensations. For example, they’d express a sunrise in terms of heat, or a colour in terms of sound. This is known as synaesthesia – expressing one kind of sensation in the form of another. (Some sighted people also experience life like this. I think maybe I’m a bit synaesthetic myself.)
In SG the hero, Keir, interprets sights that Marianne can’t see in terms of smells and sounds, particularly music. It’s hard to explain, so I’ll give you an example. Marianne asks Keir to describe the colour of his hair as a smell. He finds this difficult but eventually he says, “Walnuts when you crack them open at Christmas.”
Keir mostly uses music to “translate” for Marianne. They both have an encyclopaedic knowledge of music, but he also introduces her to some she doesn’t know. When he’s sent off to the Norwegian Arctic circle (he’s a geophysicist), he sends her sound “postcards”, tapes of sounds he’s recorded and music CDs. He sends her a CD of Rautavaara’s Cantus Arcticus, “a concerto for birds and orchestra”. Keir wants to “show” Marianne what the bleak arctic tundra is like, particularly what it’s like to watch migrating birds. Listening to that music, Marianne feels for the first time in her life that she’s experiencing the movements of flocks of birds. It’s a very moving moment, I think.
I wasn’t sure if readers would enjoy the musical aspects of SG but they seem to, and it doesn’t seem to matter if you know the music. Because you know what the music is “translating”, you can imagine what the music is like, in much the same way that Marianne imagines what the landscape could be like.
9. Star Gazing è un romanzo molto poetico, come abbiamo detto l'eroina è una donna cieca, ma il romanzo è pieno di colori e luce e viste meravigliose che lei riesce a vedere attraverso la musica... da dove viene questa bellissima idea?
Mentre stavo facendo ricerche sul web ho scoperto che le famiglie di alcune persone cieche "traducono" le cose che il cieco non può vedere in musica o altre sensazioni. Per esempio, esprimono l'alba in termini di calore, o un colore in termini di suono. Questo è conosciuto come sinestesia - esprimere un tipo di sensazione nella forma di un'altra. (Anche alcune persone normali sperimentano la vita in questo modo. Penso di essere un po' sinestetica anch'io).
In SG l'eroe, Keir, interpreta le viste che Marianne non può vedere in termini di odori e suoni, in modo particolare musica. E' difficile da spiegare, perciò vi faccio un esempio. Marianne chiede a Keir di descrivere il colore dei suoi capelli come se fosse un odore. Lui trova la cosa difficile ma alla fine dice, "Le noci quando le schiacci a Natale."
Keir usa soprattutto la musica per tradurre a Marianne. Entrambi hanno una conoscenza enciclopedica della musica, ma lui le fa conoscere anche musiche che lei non conosce. Quando viene mandato sul circolo artico della Norvegia (è un geofisico), Keir le manda delle cartoline sonore, cassette su cui incide suoni e musica. Le manda un cd di Rautavaara’s Cantus Arcticus, "un concerto per uccelli e orchestra". Keir vuole "mostrare" a Marianne com'è la desolata tundra artica, soprattutto com'è guardare gli uccelli migrare. Ascoltando quella musica, Marianne sente che per la prima volta nella sua vita riesce a sperimentare il movimento degli stormi di uccelli. Penso che sia un momento molto commovente.
Non ero sicura se i lettori avrebbero apprezzato gli aspetti musicali di SG, ma sembrano averlo fatto, e non sembra importante conoscere o no la musica. Perchè si sa "cosa" la musica sta traducendo, si può immaginare come è la musica, proprio nel modo in cui Marianne immagina come possono essere i paesaggi.
10. I'm sure after reading about it many Italian readers will be eager to read Star Gazing. Have you got any news about an Italian edition?
I’m happy to report that Giunti will be publishing an Italian edition.
10. Sono sicura che dopo aver letto questo molte lettrici italiane non vedranno l'ora di poter leggere Star Gazing. Hai qualche notizia in merito a una traduzione italiana?
Sono felice di annunciare che Giunti pubblicherà presto un'edizione italiana.
11. Are you working on a new project right now? Can you tell us something about that?
I’ve finished a fourth novel, HOUSE OF SHADOWS. It’s very different from STAR GAZING and I don’t have a publisher for it yet. It’s a mystery about an eccentric family, set in a decaying Jacobean country house. (Chapter One is on my website.) The heroine is young this time and she has to choose between two very different heroes.
I’ve also started on my fifth book and this one is more like STAR GAZING. It will be another love story with an unusual angle to it – but I’d like to keep that a surprise for now. But you’ll be pleased to hear that the book has another gorgeous Scottish hero!
11. In questo momento stai lavorando a un nuovo progetto? Puoi dirci qualcosa al riguardo?
Ho finito un quarto romanzo, HOUSE OF SHADOWS. E' molto diverso da STAR GAZING e non ho ancora un editore che lo pubblichi. E' un mistery che racconta di una famiglia eccentrica, ambientato in una decadente casa di campagna Giacobita. (Potete trovare il primo capitolo sul mio sito web)
L'eroina è giovane questa volta e si trova a dover scegliere tra due eroi molto diversi.
Ho iniziato anche il mio quinto libro e questo sarà un po' più simile a STAR GAZING. Sarà un'altra storia d'amore scritta da un'inusuale angolazione - ma preferirei mantenerla una sorpresa per ora. Tuttavia, se può farvi piacere saperlo, vi dirò che il libro avrà un altro meraviglioso eroe Scozzese!
12. Anything else you would like to tell us?
Your readers can find out more about my books on my website www.lindagillard.co.uk. There are photos of Skye, North Uist and my quilts. There’s also a Bookshelf page with my reading recommendations – books on writing, Scotland and mental health.
Readers can contact me via my website and if anyone reads STAR GAZING, I’d love to hear what you thought of it. The best thing about being a writer is the lovely emails you get. They make me laugh and sometimes they make me cry. (And some readers have said that’s what my books have done for them.)
12. C'è qualcosa d'altro che vorresti dirci?
Potete trovare altre informazioni sui miei libri sul mio sito web www.lindagillard.co.uk. Ci sono foto di Skye, North Uist e delle mie trapunte. C'è anche una pagina sul mio scaffale con i miei consigli di lettura - libri sulla scrittura creativa, sulla Scozia e sulla salute mentale.
Le lettrici possono contattarmi attraverso il mio sito web e se qualcuna di voi leggerà Star Gazing, mi piacerebbe molto conoscere la vostra opinione. La cosa migliore nell'essere uno scrittore sono le stupende email che ricevi. Mi fanno ridere e talvolta anche piangere. (E alcuni lettori hanno detto che è ciò che i miei libri hanno fatto per loro.)
ESTRATTO - EXCERPT
da / from EMOTIONAL GEOLOGY
PROLOGUE
I talk to the island. I don’t speak, but my thoughts are directed towards it. Sometimes it replies. Never in words of course.
I miss trees. You don’t notice at first that there are hardly any trees here, just that the landscape is very flat, as if God had taken away all the hills and mountains and dumped them on neighbouring Skye. But eventually you realise it’s trees that you miss.
Trees talk back.
In the hospital grounds there was a special place where I used to stand, where I went to feel safe. It was my magic circle, my fairy ring. There were three slender pine trees in a triangular formation, only a few feet apart. I used to stand within that space, sheltered, flanked by my trees, like a small child peering out at the world from behind grown-up legs.
Once, when the air was very still and a brilliant blue sky mocked my misery, I stood between my trees, head bowed, not even able to weep. I placed my palms round two of the tree trunks, grasping the rough bark. I begged for strength, support, a sign. Anything.
My trees moved in answer. Quite distinctly, I felt them move. As my palms gripped them they shifted, as the muscles in a man’s thigh might shift before he actually moved. The movement was so slight it was almost imperceptible, as if their trunks were flexing from within.
I knew then that the doctors were right, I was indeed mad. I threw up my head and cried out. Above me a light breeze played in the treetops, a breeze I had been unaware of on the ground. It tugged at the branches with a sudden gust and I felt the trunks flex again, bending to the will of the wind.
I wasn’t mad.
At least, not then.
CHAPTER 1, p. 8 - 10
A spider splayed on a limestone rockface.
Not a spider. A man. A vertical impossibility.
He is still, spread-eagled, waiting to make his move. Then, sudden as an insect but with more grace, he moves diagonally upwards, jamming claw-like fingers into invisible cracks, folding grasshopper legs beneath him ready for the push, the swing, the gymnastic counterbalance as his body grazes the rock and takes up another perilous, temporary foothold on a crumbling ledge. He gathers himself, rests, an insect basking in the sun.
Below at the foot of the cliff, a woman watches.
When I think back to life with Gavin it was always as if he had just moved in. Or was about to move out. Boxes, cases, rucksacks, boots, jackets, sleeping bags, bivvy bags, crampons, ice-axes, harnesses, maps and hundreds of bars of chocolate. In my bitterest moments I used to ask myself if it was me Gavin needed or just my house as a place to store his gear.
Was it love, Gavin? Or was it just need?
The climber descends, sliding easily down a gaudy rope. He walks towards her, the glossy lycra shocking, revealing as nudity. He is not tall, but good-looking, with a dazzling thatch of white-blond hair and the old-young face climbers have: bright-eyed, tanned, prematurely wrinkled by the sun. He coils rope slowly, his large hands white with chalk.
“Do you climb?”
“No. But it fascinates me. It’s so beautiful to watch. Like dancing… Dancing on a rock-face, defying gravity.” She gazes up at the amphitheatre of bleached limestone. ‘Death-defying.’ That’s what they say about circus acts, isn’t it? Is that what you’re doing? Defying death?”
I never asked if you were faithful. I didn’t want to know. I had no illusions about your appetite for adventure, for risk, for novelty. With your charm and looks, your reputation in the climbing world, you must have had women throwing themselves in your path. Moral scruples – as I later discovered – were unknown to you, so I don’t doubt you availed yourself of whatever there was going.
Ours was a very modern relationship, very grown-up, based on trust. Or so I thought. You had no idea what I was up to back in Fort William while you were freezing your balls off halfway up a Dolomite. For all you knew I was screwing your best mates. Except that you knew I wasn’t. I wouldn’t. Because I loved you. Because I loved you, Gavin. And attractive though Dave and Andy and Simon were - especially darling Simon who had a thing about older women and whose chat-up line (and I’ve heard worse) was that I reminded him of his mum who died when he was six - I would never have succumbed, in case you found out and were hurt and finished the relationship.
And that is surely what you would have done, because you of all men wouldn’t be able to hack it if your girlfriend bedded any of your mates. Dear me, no. If a bloke has to climb a sodding Himalaya to prove he’s a man, he’s hardly likely to take a philosophical view of a mate shagging his woman. And the thing for you, Gavin, the thing that you would have killed to know, would have been whether Dave or Andy or even little Simon were any better at it than you. Had they scaled my North Face any quicker? With any more expertise, or with less gear? Or even without oxygen?
So I didn’t screw around. And you knew I didn’t.
But you screwed around. And – eventually – I knew that you did.
Then I got angry.
PROLOGO
Io parlo all'isola. Non con le parole, sono i miei pensieri ad essere diretti verso di lei. A volte mi risponde. Mai con parole naturalmente.
Mi mancano gli alberi. All'inizio non ti accorgi che non ci sono quasi alberi qui, solo che il paesaggio è molto piatto, come se Dio avesse portato via tutte le colline e le montagne e le avesse buttate sulla vicina Skye. Tuttavia alla fine ti rendi conto che sono gli alberi a mancarti.
Gli alberi rispondono.
Nel terreno dell'ospedale c'era un posto speciale dove ero abituata a stare, dove andavo per sentirmi al sicuro. Era il mio cerchio magico, il mio anello delle fate. C'erano tre pini sottili in disposti a triangolo, a poca distanza l'uno dall'altro. Di solito stavo all'interno di quello spazio, protetta, fiancheggiata dai miei alberi, come una bambina piccina che scrutava il mondo da sotto le gambe degli adulti.
Una volta, quando l'aria era immobile e un brillante cielo blu si faceva beffe delle mie sofferenze, mi fermai tra i miei pini, col capo chino, incapace perfino di piangere. Appoggiai i palmi delle mani attorno ai tronchi di due pini, aggrappandomi alla dura corteccia. Pregai che mi venisse concessa la forza, un aiuto, un segno. Qualsiasi cosa.
I miei alberi si mossero in risposta. Li sentii distintamente muoversi. Mentre le mie mani li stringevano si spostarono, come i muscoli della coscia di un uomo avrebbero potuto contrarsi prima del movimento vero e proprio. Il movimento fu così lieve che fu quasi impercettibile, come se i tronchi si flettessero dall'interno.
Seppi allora che i medici avevano ragione, ero davvero pazza. Rovesciai la testa e gridai. Sopra di me una lieve brezza soffiava tra le punte degli alberi, una brezza che non avevo percepito a livello del suolo.
Diede ai rami uno strattone con un'improvvisa raffica e io sentii i tronchi flettersi di nuovo, piegandosi al volere del vento.
Non ero pazza.
Almeno non allora.
CAPITOLO 1, pg. 8-10
Un ragno aggrappato su una facciata di roccia calcarea.
Non un ragno. Un uomo. Una cosa impossibile in verticale.
E' immobile, le braccia e le gambe aperte, in attesa di fare una mossa. Poi, rapido come un insetto ma con maggiore grazia, si muove diagonalmente verso l'alto, infilando dita come artigli in fessure invisibili, piegando sotto di sé le gambe come una cavalletta, pronto per la spinta, la rotazione, controbilanciandosi come un ginnasta mentre il suo corpo sfiora la roccia e guadagna un altro pericoloso appiglio temporaneo su una friabile sporgenza. Raccoglie le forze, riposa, un insetto che si crogiola al sole.
Sotto, dalla base della scogliera, una donna osserva.
Quando ripenso alla mia vita con Gavin, era sempre come se vi fosse appena entrato. O fosse lì lì per uscirne. Scatole, valige, zaini, stivali, giacche, sacchi a pelo, borse da bivacco, ramponi, imbracature, accette da ghiaccio, cartine geografiche e centinaia di barrette di cioccolato.
Nei miei momenti più amari ero solita chiedermi se era di me che Gavin aveva bisogno, o solo della mia casa come un luogo dove immagazzinare tutta la sua attrezzatura.
Era amore, Gavin? O era solo bisogno?
Lo scalatore scende, scivolando giù facilmente lungo una corda sgargiante. Cammina verso di lei, nella scandalosa tuta in lycra lucida, rivelatrice come la nudità. Non è alto, ma è bello, con un'abbagliante massa di capelli biondo chiaro e la faccia sia vecchia che giovane tipica degli scalatori : con occhi brillanti, abbronzata e prematuramente invecchiata dal sole. Arrotola lentamente la corda, le grandi mani bianche di gesso.
"Ti arrampichi?"
"No, ma mi affascina. E' così bello da osservare. Come ballare... ballare su una facciata di roccia, sfidando la gravità."
Lei alza lo sguardo all'anfiteatro di calcare sbiancato. "'Una sfida alla morte'. Questo è quello che dicono degli atti da circo, no? E' questo che fai? Sfidi la morte?"
Non ti chiesi mai se mi sei stato fedele. Non volevo saperlo. Non mi facevo illusioni sulla tua sete d'avventura, l'amore per il rischio, per la novità. Con il tuo aspetto e il tuo fascino, la tua reputazione nel mondo dell'alpinismo, dovevi avere donne che si gettavano ai tuoi piedi. Gli scrupoli morali - come scoprii più tardi - ti erano sconosciuti, per cui non dubito che tu ti sia servito di qualsiasi cosa si rendesse disponibile.
La nostra era una relazione molto moderna, molto adulta, basata sulla fiducia. O almeno così pensavo.
Non avevi idea di cosa stessi facendo allora a Fort William mentre tu ti congelavi le palle a metà arrampicata sulle Dolomiti. Per quanto ne sapevi mi stavo facendo i tuoi migliori amici. Solo che sapevi che non lo stavo facendo. Non avrei potuto. Perchè ti amavo. Perché ti amavo, Gavin. E per quanto attraenti potessero essere Dave e Andy e Simon - specialmente Simon che aveva un debole per le donne più vecchie e che per abbordarmi (e ho sentito di peggio) diceva che gli ricordavo sua madre, morta quando aveva sei anni - non avrei mai ceduto, perché non lo scoprissi, e non ti sentissi ferito e mettessi fine alla nostra relazione.
E quello è esattamente quello che avresti fatto, perché tu, di tutti gli uomini, non saresti stato capace di accettare che la tua ragazza fosse andata a letto con uno dei tuoi amici.
Se un tipo deve scalare un fottuto Himalaya per provare che è un uomo, è estremamente improbabile che prenda con filosofia l'idea del suo amico che si scopa la sua donna. E la tua ossessione, Gavin, la cosa per cui avresti ucciso, era sapere se Dave o Andy o perfino il piccolo Simon erano migliori di te a farlo. Avevano scalato la Mia Parete Nord più velocemente? Con più esperienza e meno attrezzatura? O magari senza ossigeno?
Così non mi sono fatta nessuno. E tu lo sapevi.
Però tu ti sei fatto qualcuno. E - a un certo punto - io l'ho saputo.
Allora mi arrabbiai.
The Excerpt is copyrighted by Linda Gillard and has been translated and published with her expressed authorization.
L'estratto di questo post è protetto da copyright ed è stato tradotto e pubblicato con l'espressa autorizzazione di Linda Gillard
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Un'indimenticabile storia d'amore e d'amicizia: il più bel romanzo mai dedicato alle bugie e alla realtà
della Cina contemporanea.
Mentre la Cina si libera dello spettro della guerra in Corea solo per sprofondare nel terrore della rivoluzione culturale, due giovani coppie intrecciano i propri destini in una storia d’amore e d’amicizia destinata a essere più forte dei tempi che corrono, delle ideologie che tramontano, dei nuovi miti di progresso che, anche nel cuore dell’Asia, mettono in discussione una tradizione secolare. Wenya e Zhiying, Zhenzhen e Lao Gao si incontrano a Pechino, operai nella stessa fabbrica Zhiying e Lao Gao, amiche inseparabili Wenya e Zhenzhen. Intorno a loro infuria la lotta per il potere, demone che agita le avanguardie della rivoluzione e gli stessi consigli di fabbrica ma che non scalfisce il legame tra le due donne, nemmeno quando il parto prematuro di Wenya e, in seguito, la malattia della figlia di Zhenzhen, gettano le due amiche nella disperazione. La lealtà come punto fermo, la passione come
bene irrinunciabile e il coraggio come necessità della natura umana resistono anche quando, cambiato il vento che spira sull’Oriente, si assiste all’esplosione della speculazione selvaggia e del capitalismo di Stato: l’ultima frontiera dell’esistenza di Wenya e Zhenzhen, protagoniste indimenticabili del più bel romanzo mai scritto sulla realtà e sulle bugie della Cina contemporanea.
Liu Hong è nata e cresciuta in Cina. Trasferitasi in Inghilterra per completare gli studi universitari, vive attualmente nel Wessex insieme al marito e al figlio. Le donne del vento rosso è il suo terzo romanzo
«Assolutamente affascinante: la prosa di Liu Hong incanta il lettore pagina dopo pagina.»
Independent
«Una storia di amore e abbandono, vita e morte, vendetta e perdono: estremi che si attraggono ed entrano in conflitto in un romanzo poetico ed emozionante.»
Sidney Morning Herald
«Semplicemente straordinario: il romanzo più bello mai scritto sulla Cina contemporanea.»
BBC Radio 4
ESCE IN LIBRERIA LE TRIBOLAZIONI DI UNA CASSIERA ( Les tribulations d’une cassiere ) DI Anna Sam - EDIZIONI CORBACCIO.

Che visione si può avere del mondo e delle persone da dietro la cassa di un supermercato? Che idea si fa la cassiera di quel che comprano i clienti, di quel che dicono, delle domande che fanno? Il passaggio alla cassa è un momento molto particolare, ma in qualità di clienti noi pensiamo - a torto - che sia privo di significato e per questo ci mostriamo come siamo, senza veli: crediamo che la cassiera non ci veda, crediamo addirittura che sia quasi una macchina. Ma quando la cassiera si chiama Anna Sam, ha una laurea in lettere e gli occhi bene aperti, allora tutti i nostri comportamenti, più o meno corretti, più o meno garbati, più o meno stravaganti finiscono sotto la sua lente di ingrandimento per poi venire registrati in maniera indelebile in un libro divertentissimo.
NOTA DI PAIGE79: Ventinove anni, una laurea in lettere, per oltre sette anni Anna Sam ha lavorato nella grande distribuzione. Professione: cassiera.
Poi si è stufata, ha smesso il camice, ha aperto un blog- http://caissierenofutur.over-blog.com/ - che in pochissimo tempo ha trasformato in un libro che in Francia è divenuto un caso editoriale. E ha così imitato la strada di di molte star del mondo della musica e della celluloide (tra gli altri, e in ordine sparso: Cameron Diaz, Michele Pfeiffer e, in Italia, Giusy Ferreri).
Solo che nel caso di Anna Sam l’obiettivo è stato quello di raccontare la vita quotidiana al ritmo dei bip della cassa. Tracciando un’ironica e lucida fenomenologia del cliente della grande distribuzione,un po’ sulla scia dell’italiano LA SINDROME DELLO SHOPPING di Maria Francesca Venturo. E il libro è stato venduto persino nel supermercato dove l’autrice ha lavorato…
ESCE IN LIBRERIA LE DUE RAGAZZE DAGLI OCCHI VERDI, DI GIORGIO MONTEFOSCHI, EDIZIONE RIZZOLI.

Pietro e Laura si sono amati da ragazzi. Poi, lei lo ha lasciato. Si rivedono, casualmente, dopo vent'anni, e di nuovo scoppia una passione travolgente. Ma Pietro è un uomo solo, Laura è sposata e madre di due figli. La vita è andata troppo avanti per il loro amore: in pochi mesi, i sensi di colpa e un evento drammatico chiudono definitivamente la vicenda. Dieci anni più tardi, Maria, la figlia maggiore di Laura, incontra Pietro: anche lei casualmente. È identica a sua madre: ha la sua voce, i suoi occhi. Presto consapevole che la ragazza si sta innamorando di lui, Pietro è sconvolto: diviso tra la tenerezza che Maria gli ispira e la nostalgia per la perdita dell'unica donna che ha amato, da cui non è mai riuscito a liberarsi. È un dissidio profondo, in cui ancora una volta il senso della colpa fronteggia la tentazione.
NOTA DI PAIGE79: L'eros, inteso come attrazione dei corpi e dell'anima che non conosce regole e confini, è il grande protagonista di questo romanzo, che a molti potrà parere inverosimile e invece è custode di una profonda verità.
Giorgio Montefoschi è uno scrittore e critico letterario.Il suo primo romanzo, GINEVRA, è del 1974; ha vinto il Premio Strega nel 1994 con LA CASA DEL PADRE e il Premio Mondello nel 2003 con LA SPOSA.

I due autori,Emlyn Rees e Josie Lloyd, nella vita reale sono davvero sposati ( dal 1999 ) e dopo il successo del loro primo romanzo hanno proseguito col filone “a due mani”, pubblicando CHISSA’ SE SONO SVEGLI ( storia di Amy e Jack raccontata dai loro amici ) e QUEL RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO.
ESCE IN LIBRERIA QUELLO CHE NON SAI DI ME. I CESARONI, DI Eva e Marco, EDIZIONI SPERLING & KUPFER.

Si sono inseguiti per un anno, ma non si sono ancora raggiunti. Eppure sono così vicini, vivono addirittura nella stessa casa. Il matrimonio tra i loro genitori li ha resi fratello e sorella, ma l'amore a diciassette anni è più forte di qualunque definizione. Un sentimento tenace, testardo, spericolato e immensamente dolce, come il sapore del primo bacio. Questo libro raccoglie tutto ciò che Eva e Marco si sono detti, scritti, sussurrati al di là dello schermo. La vera storia che solo loro conoscono e che adesso sono pronti a confidare. Età di lettura: da 13 anni.
ESCE IN LIBRERIA OVUNQUE ANDRAI. I CESARONI, DI Eva e Marco, EDIZIONI SPERLING & K UPFER.

Eva e Marco, un anno dopo. È di nuovo estate e per loro si è conclusa una fase importante della vita: hanno superato l'esame di maturità e davanti gli si spalanca il futuro, con sogni, speranze, progetti tutti da realizzare, nella consapevolezza di essere ormai adulti. Già... ma il cuore? Il cuore è sempre lo stesso di ieri, continua a battere forte quando si guardano, si sfiorano, si parlano. Anche se hanno scelto di prendere strade che li portano lontano l'uno dall'altra. Eva ha deciso di partire per New York con Alex. Vivranno insieme e, mentre lui avvierà il suo ristorante, lei studierà giornalismo. Marco invece frequenterà, a Milano, l'Accademia di musica. Ma poco prima di dirsi addio, si lasciano andare, dimenticano tutti i loro buoni propositi... e fanno l'amore dopo mesi. Un gesto dalle conseguenze imprevedibili per entrambi e che tuttavia non cambierà i rispettivi piani. Ma quando Eva è ormai al di là dell'oceano, Marco, disperato, decide di giocarsi un'ultima carta: volerà fino a New York e, senza sapere dove cercare la sua Eva, vagherà per la Grande Mela con la speranza di incontrarla per caso. Se succederà, significa che il destino ha voluto dare alla loro storia un'altra occasione. Ma tutto deve accadere in ventiquattr'ore...
Nota di Paige79: prima della “Twilight mania” è scoppiata in Italia la “Cesaroni-mania”, grazie al successo della fiction con Elena Sofia Ricci e Claudio Amendola.
Questi libri sono rivolti a tutti gli adolescenti che hanno sospirato ( e ancora sospirano ) sulla storia d’amore tra Eva e Marco, i figli dei protagonisti, due dei personaggi più amati della serie, diventati dei modelli per molti ragazzini. Una storia in cui, al di là della fiction,ognuno di loro si può riconoscere.