IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
LAURA BRECK, US AUTHOR - LAURA BRECK, AUTRICE USA
THE AUTHOR / L'AUTRICE
I’ve been writing since the 1980s, but I’ve just become serious about it in the last few years. One of the primary goals of my writing is to give readers a world into which they can escape the stress of life. And a fun read for lounging on the beach or cuddling up with a blanket and a cup of tea. ~Smart Women ~Sexy Men ~Seductive Romance.
I write a sensual romance with a touch of mystery. I am in a truly wonderful, loving, long-term relationship, and I share my domestic happiness through my characters, who emotionally commit to each other before they begin a physical connection. My goal is to let readers know that love, in monogamous relationships, can be fun and spicy!
Another goal is to make a difference in the world. That is why each of my books will sponsor a community program, and a percentage of my proceeds will be donated to that organization. I lived in Las Vegas for three years, and loved the diverse culture and unique entertainment opportunities. And I want to give back to the city as well. A portion of the proceeds of Secret Vegas Lives will be donated to The Shade Tree Shelter, a shelter for women, children and their pets.
It’s such a wonderful idea to allow women in difficult domestic situations to bring their pets with them when leaving their homes to start a better life for their families. Many women stay in abusive situations because they don’t want to leave their dogs or cats. Read more about The Shade Tree on my website, www.LauraBreck.com .
I currently live in Saint Paul, Minnesota, USA. For those of you as geographically challenged as I am, Minnesota is a northern state bordering with Canada. We’re in the middle of the United States, on the Mississippi River. The Mississippi begins in northern Minnesota - so shallow and narrow you can walk across it - and ends in New Orleans, Louisiana, where it’s a wide, international shipping port.
Ho cominciato a scrivere negli anni '80, ma solo negli ultimi anni mi sono dedicata seriamente alla scrittura. Uno degli scopi principali per cui scrivo è regalare ai lettori un mondo dove possano rifugiarsi dallo stress quotidiano. Ma, nello stesso tempo, è creare una lettura divertente, da godersi sdraiati sulla spiaggia oppure avvolti in un plaid con una tazza di té. Donne Intelligenti – Uomini Sexy – Romanzo Seducente.
Il genere di romance che scrivo è sensuale, con un tocco di mistero. Personalmente vivo una lunghissima, meravigliosa e tenera storia d'amore, e cerco di condividere con i lettori questa mia felicità coniugale tramite i miei personaggi, che, prima di cominciare una relazione sessuale, si impegnano reciprocamente a livello emotivo. Vorrei far sapere ai miei lettori che l'amore nelle relazioni monogame può essere divertente e piccante!
L'altro scopo che cerco di raggiungere è quello di fare la differenza nella realtà di oggi. Ecco perché ogni mio libro promuoverà un programma di carattere sociale, ed una certa percentuale dei guadagni sarà donata a questa organizzazione. Ho vissuto a Las Vegas per tre anni e ho apprezzato la diversità delle culture e le infinite possibilità di intrattenimento. Per questo vorrei ripagare anche questa città. Una parte dei guadagni dal libro Secret Vegas Lives sarà donata a “The Shade Tree Shelter”, una casa-famiglia per le donne, i bambini e i loro animali.
Trovo che sia una idea bellissima permettere alle donne, che provengono dalle difficili realtà domestiche, di portare con sé i loro animali nel momento cruciale in cui decidono di lasciare la loro casa per cominciare una vita migliore. Molte donne rimangono a casa dove sono vittime degli abusi, perché non vogliono abbandonare i loro amici a quattro zampe. Per sapere di più , potete leggere le informazioni riguardanti “The Shade Tree” sul mio sito web www.LauraBreck.com.
Al momento vivo a Saint Paul, Minnesota, USA. Per coloro che si perdono facilmente sulle mappe geografiche, Minnesota è uno degli stati del Nord degli USA, sulla frontiera con la Canada. Siamo nella zona centrale degli Stati Uniti, sul fiume Mississippi. Il fiume sorge nella parte settentrionale del Minnesota – poco profondo e così stretto che lo si puo attraversare a piedi – e finisce a New Orleans, Louisiana, in un enorme porto internazionale.
THE BOOK / IL LIBRO
SECRET VEGAS LIVES
Published on 22nd of October by Red Rose Publishing /Uscito il 22 Ottobre, edizioni Red Rose Publishing
Mistaken for a blackmailer, socialite Valerie Kane will do anything to keep sexy Italian crime writer Antonio Daniato from publicly exposing her, and Antonio is very interested in seeing how far Valerie will go to protect her reputation.
Bestselling author Antonio Daniato sets a trap to capture his blackmailers, and is surprised when psychologist Valerie Kane stumbles into his arms. She swears she's not involved, but he threatens to expose her unless she reveals her accomplice. When she bares her soul to prove her innocence, Antonio is fascinated, but shaken by the intensity of his desire for her.
Surrendering to temptation, Valerie risks her reputation to let Antonio into her life. But she uncovers evidence that he's staging the blackmail scenes as research for his next book. When she confronts him, it's his turn to convince her of his innocence.
Their outrageous sexual attraction keeps them in each other's arms, but mutual distrust prevents them from admitting deeper emotions. When the true blackmailer threatens to reveal Antonio's double life, Antonio yields to guilt and lets Valerie go.
But Valerie discovers his secret, and will fight for Antonio against an addiction whose hold on him may be stronger than their love.
Scambiata per una ricattatrice, Valerie Kane, che è molto conosciuta tra la gente che conta, è pronta a fare qualsiasi cosa per impedire che l'italiano Antonio Daniato, il famoso scrittore di romanzi gialli, la accusi pubblicamente; e Antonio è molto curioso di vedere fino a che punto si spingerà Valerie per proteggere la propria reputazione.
Antonio Daniato, che è un famoso autore di bestseller, organizza una trappola per smascherare i suoi ricattatori, ma rimane non poco sorpreso, quando fra le braccia si ritrova la psicologa Valerie Kane. La donna gli giura di essere innocente, ma lui la minaccia comunque di una accusa pubblica, se non svela chi è il suo complice. Quando Valerie gli apre la propria anima per dimostrare la sua innocenza, Antonio rimane affascinato, ma anche turbato dalla intensità della sua attrazione per lei.
Abbandonandosi alla tentazione, Valerie mette a rischio la propria reputazione lasciando entrare Antonio nella sua vita. Ma scopre, anche, che il ricatto nei suoi confronti non è nient'altro che una messinscena che usa per fare ricerche in vista del suo prossimo libro. Valerie lo affronta, ed è la volta di Antonio di dimostrare la propria innocenza.
La loro irresistibile attrazione sessuale li rende inseparabili, ma, allo stesso tempo, la reciproca mancanza di fiducia non permette loro di esprimere le loro emozioni più profonde.
Quando, però, un vero ricattatore minaccia di svelare la doppia vita di Antonio, i suoi sensi di colpa prendono il sopravvento e Antonio decide che è meglio lasciar andare Valerie.
Ma Valerie scopre il suo segreto e decide di lottare per Antonio, combattendo contro una dipendenza che potrebbe esserre più forte del loro amore.
Avaliable as an E-book/ Acquistabile in formato E-book:
http://redrosepublishing.com/bookstore/product_info.php?products_id=499
ABOUT THE SERIES / LA SERIE
My friends ask me why I chose to write a series of books about Italians living in America. A few years ago, my husband and I decided we would visit Italy on our next “big” anniversary, in 2011. We began studying the Italian language, the culture, and the country. I was enthralled!
The language is so seductively beautiful, I started dreaming - and daydreaming - about what it would be like to meet and fall in love with an Italian man. Secret Vegas Lives is the written version of all my dreams.
Antonio arrived in Las Vegas, Nevada five years ago with the desire to become an author. To survive the first few years, he found a sinful night job, which earned him enough money to pay the rent. But when his books became best sellers, and money came pouring in, he couldn’t quit - he was addicted to his decadent side job. When he met psychologist Valerie, everything changed, but could Valerie’s love make him strong enough to give up his secret night life?
I miei amici mi chiedono perché ho deciso di scrivere una serie di libri sugli Italiani che vivono in America. Qualche anno fa, mio marito ed io abbiamo deciso di festeggiare il nostro prossimo anniversario “importante” di matrimonio, che sarà nel 2011, in Italia. Abbiamo cominciato a studiare la lingua, la cultura ed il paese stesso. Sono rimasta affascinata!
La lingua è bellissima, e lo è in modo seducente, e mi ha fatto sognare – anche a occhi aperti – di come sarebbe stato se avessi incontrato un uomo italiano e me ne fossi innamorata. “Secret Vegas Lives” è la versione scritta di tutti i miei sogni.
In questa storia, il mio protagonista, Antonio, è arrivato a Las Vegas cinque anni prima, con lo scopo di diventare uno scrittore. I primi anni Antonio si guadagna da vivere svolgendo un lavoro notturno, un lavoro alquanto peccaminoso. Ma quando i suoi libri diventano dei bestseller, e i soldi arrivano a palate, ormai è tardi - non riesce a a smettere a fare quel secondo lavoro tanto vizioso. Quando incontra Valerie, la psicologa, il suo mondo cambia, ma l'amore di questa donna sarà abbastanza forte da farlo rinunciare alla sua vita segreta?
You can find Laura Breck here / Potete trovare Laura Breck quì:
website: www.laurabreck.com
blog: www.rosesofprose.blogspot.com
facebook:http://www.facebook.com/home.php
twitter: http://twitter.com/ Laura Breck, Author
UPCOMING PROJECTS / PROGETTI
The second book in the series, Scandalous L.A. Desires, takes place in Los Angeles, California, where Antonio’s brother Dante, a world renown artist, has been teaching art classes for two years. And he’s been very busy - dating Los Angeles’ most beautiful and famous women. Almost weekly, his picture appears in a tabloid with another woman: a model, an actress, or a singer. But then he meets Lindsey, and falls for the blushing, selfless beauty. But she is appalled by his notorious lifestyle, and leads a boycott of his inner-city youth art classes.
Dante wants to become a man whom Lindsey can respect, admire - and fall in love with. But a woman from Dante’s past pulls a sinful publicity stunt that implicates Dante, and humiliates Lindsey. Can their love survive the scandal?
The third book in the series brings us back to Las Vegas, where Valerie’s brother, Ryan, meets Francesca (Antonio and Dante’s sister) when Francesca accidentally kills Ryan’s girlfriend.
Thank you so much to Isn’t It Romantic? for allowing me to be a guest at your beautiful site. I’m fascinated by the variety of authors and articles, and your collection of artwork is delightful!
I look forward to reading you comments, and answering your questions.
Thank you, Laura Breck
Il secondo libro di questa serie, Scandalous L.A. Desires, è ambientato a Los Angeles, California. Quì, il fratello di Antonio, Dante, un artista rinomato a livello internazionale, da due anni tiene lezioni d'arte. Dante è un uomo molto impegnato – nel farsi vedere con le donne più belle e famose di Los Angeles. Quasi ogni settimana le sue foto appaiono sulle riviste, sempre in compagnia di una donna diversa: una modella, un'attrice, o una cantante. Ma poi conosce Lindsey, e si innamora della sue timida bellezza e del suo altruismo. Ma lei trova inaccettabile il suo stile di vita scandaloso, e organizza un boicottaggio delle sue lezioni.
Il desiderio di Dante è quello di diventare un uomo che Lindsey possa rispettare ed amare– un uomo del quale lei possa innamorarsi. Ma una delle donne dal passato di Dante monta per i giornali un falso scoop che accusa Dante e causa umiliazione a Lindsey. Riuscirà il loro amore a sopravvivere allo scandalo?
Il terzo libro ci riporta a Las Vegas, dove il fratello di Valerie, Ryan, incontra Francesca (la sorella di Antonio e Dante) proprio quando, in un tragico incidente, Francesca uccide la fidanzata di Ryan.
Vorrei ringraziare a Isn’t It Romantic? Per evermi ospitato nel vostro bellissimo sito. Sono affascinata dalla varietà degli autori ed articoli, e dalla deliziosa collezione di copertine!
Sarà un grande piacere leggere I vostri commenti e rispondere alle vostre domande.
Grazie, Laura Breck
EXCERPT / L'ESTRATTO
“SECRET VEGAS LIVES”
Valerie stared at the lapel of Antonio’s tuxedo jacket.
"I'd hoped you wouldn't do anything rash."
"You give me too much credit, princess. I'm not ethical like you."
She looked into his eyes, disappointment knotting her stomach. "You would have caused a scene here tonight?"
"If not here, then somewhere. Yes, I would have."
She blinked, fighting back tears. How could someone be so cruel? He would have ruined her reputation on nothing more than circumstantial evidence. She hadn't misjudged him. He was a bastard.
He snapped, "Don't look at me that way."
"What way?" Her throat closed, tears were imminent.
His voice dropped low, sensual. "As though your sexy blue eyes can see right into my soul."
Uncertainty gripped her, the room closed in. "Imagine how surprised I am to find you have no soul."
"Ouch." He flinched. "You’ve got claws, princess." His smile flashed evil.
She wanted to wipe it off his face--with her lips. She choked on the desire, zinged with energy, amazingly alive. Like she hadn’t felt in days, like she never felt with her boyfriend Troy. Guilt, fear, passion, anger. The conflicting emotions warred with her sanity, and panic swamped her.
"I can't do this, Antonio..." Her voice cracked and she gasped for breath. She broke away from him and ran. The opposite direction from where Troy's big, safe arms would protect her. In the empty lobby, she veered toward an exit, then changed direction and darted around a corner where a couch sat hidden in a dark alcove between two potted palms.
She sat and began the steady breathing technique and pressed the reflexology spot on her wrist which together should hold off anxiety. Then gave up and dropped her head into her hands and broke down crying.
“Cara mia, no." He sat next to her, his warm arm wrapped around her shoulders, comforting. He stuffed his handkerchief in her fingers. "You know I'm not worth crying about."
She sat bolt upright and glared at him, allowing her anger to emerge, effectively preventing the panic attack from overtaking her. "You arrogant bastard."
"That's one of my best features."
“I’m not crying because of your cruelty, I’m crying because of mine! I never act this way. Something about you brings it out in me.” She tried to shrug off his arm, but he wouldn't budge.
“Should we analyze it? We've got a couch right here,” he wiggled his eyebrows at her.
“You are not funny!” She dabbed at her eyes with his handkerchief. She must be a mess. Her makeup running, her eyes red, and her nose sniffly.
He laughed. "You're sexy when you're mad."
“Don't. Don't try to laugh this off. This is the cure I need to get you out of my system."
His face sobered. Quietly he said, "How can I be in your system when I've never held you." He tightened his arm around her, with the fingers of his other hand he caressed her jaw. "And I've never tasted..." His lips pressed hot against her neck, his tongue teased her skin.
"Wait," she murmured breathlessly. He continued his assault. "And we've never really kissed," he whispered, nipping her ear with his teeth. The bite sent waves of passionate chills down her body.
Oh, God, what was she doing? They were in the middle of Caesar's Palace and she'd arrived with another man.
"No." She straightened her arms and pushed him away, looked into his beautiful brown eyes and almost lost her willpower again.
"Yes. It's going to happen." He smiled his charismatic, irresistible smile, "Runny mascara and all." She broke free and stood, catching her breath. How was he able to make her lose control? Her knees shook with excitement and her libido commanded her to fling herself onto his lap and let him kiss her senseless.
"Antonio." He sat there patiently waiting for her, so handsome it made her ache to touch him. His smile was too confident, as though he knew there wasn't a woman capable of resisting him.
She took a step toward him...
Just as Troy came around the corner.
Valerie fissò il risvolto dello smoking di Antonio. “Speravo che tu non facessi niente di insensato”
“Mi dai troppa fiducia, principessa. Io non ho una fibra morale così forte come la tua.”
Lo guardò negli occhi, mentre la delusione le stringeva lo stomaco in una morsa. “Saresti stato capace di fare una scenata qui, stasera?”
“Se non qui, l'avrei fatta da qualche altra parte. Sì, certo.
Ricacciò indietro le lacrime. Come si faceva ad essere così crudeli? Sarebbe stato pronto a rovinarle la reputazione basandosi su nulla più di coincidenze. Non si era sbagliata nel giudicarlo. Era veramente un bastardo.
“Non mi guardare così” scattò lui.
“Così, come?” rispose con un nodo alla gola e le lacrime ormai imminenti.
“Come se i tuoi sexy occhi azzurri potessero scrutarmi fin dentro l’anima” le rispose con un tono di voce basso e sensuale.
Valerie fu presa dall’incertezza, le sembrò che le mura della stanza le si chiudessero intorno.“Immagina quanto sono rimasta sorpresa scoprendo che di anima tu non ne hai.”
“Ouch.” Si finse offeso. “Che artigli hai, principessa.” Le rivolse un sorriso abbagliante, cattivo.
Valerie desiderò di levargli quel sorriso dalla faccia – con le proprie labbra. Il desiderio le toglieva il respiro, si sentiva piena di energia e incredibilmente viva. Come non si sentiva da giorni, come non si era mai sentita con il suo fidanzato, Troy. Senso di colpa, paura, passione, rabbia. Un mix di emozioni che faceva a pugni con il suo buon senso, e lei si sentì sopraffatta dal panico.
“Non posso farlo, Antonio....” La sua voce era incrinata e le mancava il respiro.
Si staccò da lui e si mise a correre. Nella direzione opposta di quella dove avrebbe trovato le mani solide e protettive di Troy. Entrò in un corridoio vuoto e si diresse verso l’uscita, ma poì cambiò direzione e svoltò l'angolo, dove trovò un divano nascosto in una nicchia semibuia, fra due vasi di palme.
Si mise a sedere e cominciò a respirare regolarmente secondo le tecniche di rilassamento, premendosi il punto di riflessologia sul polso che avrebbe scacciato l’ansia. Ma rinunciò, prendendosi la testa fra le mani e cominciando a piangere.
“No, mia cara." Antonio si sedette accanto a lei, e le sue braccia l’avvolsero in un confortante abbraccio. Le mise il suo fazzoletto tra le mani. “Sai che non valgo le tue lacrime.”
Valerie si raddrizzò e lo fulminò con lo sguardo, lasciando che la rabbia risalisse e tenesse così a bada l'attacco di panico.
“Sei un bastardo arrogante.”
“E' uno dei miei tratti migliori:”
“Non piango per la tua crueltà, piango per la mia! Non mi comporto mai così. Ma qualcosa in te mi provoca.” Cercò di liberarsi dal suo abbraccio, ma senza successo.
“Forse dovremmo analizzare questo problema? C’è già un divano pronto per noi,” le disse, ammiccando con le sopracciglia.
“Non sei divertente!” Si asciugò gli occhi col suo fazzoletto. Doveva essere un disastro, con il mascara che le rigava il viso, gli occhi arrossati e il naso che colava.
“Sei sexy quando sei arrabbiata” disse lui con una risata.
“Non farlo. Non cercare di prendere questa cosa alla leggera. Questo è la cura che mi permetterà di buttarti fuori dalla mia vita.”
All'improviso divenne serio. “Come puoi buttarmi fuori dalla tua vita, quando io non ti ho mai tenuta tra le braccia.” le disse piano. La strinse ancora più forte, e con l'altra mano le accarezzò il viso. “E non ho mai assaggiato....” Sentiva le sue labbra calde sul collo, la sua lingua provocante sulla sua pelle.
“Aspetta,” gli disse trattenendo il fiato.
Lui non continuò senza ascoltarla. “E non ci siamo nemmeno mai baciati sul serio.” sussurrò, mordicchiandole il lobo. Lei sentì una scossa lungo tutto il corpo.
Oddio, ma che cosa stava facendo? Erano nel bel mezzo del Caesar's Palace e come se non bastasse, lei era lì in compagnia di un'altro uomo.
“No.” Lo respinse con le mani, ma fece l'errore di guardarlo in quei suoi bellissimi occhi castani, rischiando di perdere di nuovo il controllo.
“Sì. Accadrà” le rivolse uno dei suoi irresistibili, carismatici sorrisi. “Mascara che cola incluso.”
Valerie si liberò dal suo abbraccio alzandosi in piedi, e cercando di riprendere fiato. Come riusciva a farle perdere così il controllo? Le tremavano le ginocchia per l’eccitazione, e la sua libido le comandava di sederglisi sulle ginocchia e di abbandonarsi ai suoi baci.
“Antonio” Lui se ne stava seduto, aspettandola pazientemente, così attraente che si sentiva male per il desiderio di toccarlo. Il suo sorriso era pieno di sicurezza, come se sapesse che non esisteva donna capace di resistergli.
Fece un passo verso di lui....
Proprio in quel momento Troy arrivò da dietro l'angolo.
INTO THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI:
FRANCESCA BORRIONE – autrice esordiente italiana
L'AUTRICE SI PRESENTA
Sono nata a Perugia nel 1978, dove vivo e lavoro. Attualmente frequento l’ultimo anno di dottorato di ricerca presso la Facoltà di Scienze della Formazione.
Ho già pubblicato il saggio "Il maccartismo" e "Gli anni inquieti del cinema americano".
"L’uomo che attraversò il tempo per me" è il mio primo romanzo.
Studio per lavoro, cosa che considero un grande privilegio.
Leggere, scrivere, ascoltare musica e andare al cinema sono le mie più grandi passioni. Leggo di tutto, ma mi sono avvicinata al genere romance solo di recente, e mi sono immersa nei romanzi storici con grande entusiasmo. Mi piacciono i classici, i noir, gli urban fantasy, ma più semplicemente mi piacciono le belle storie. Quando leggo voglio entrare nei personaggi, nelle situazioni che vivono, nei loro sentimenti, nei conflitti interiori che devono affrontare. Voglio sentirmi parte dei racconti, e mi piace quando un autore è capace di farmi provare la sua stessa passione.
Ho sempre scritto, prima come una sorta di terapia per la mia timidezza, poi per cercare di costruire, nella mia fantasia, personaggi e storie più affascinanti della mia realtà.
"L’uomo che attraversò il tempo per me" è nato così, nel 2001, dal mio desiderio di creare la storia che in
quel momento particolare della mia vita avrei voluto vivere. E così è nata Selma, la protagonista del romanzo, una ragazza come tante e come tante chiusa nel proprio microcosmo privatissimo fatto di letture e soprattutto di cinema. Selma vorrebbe vivere in un film, in una perfezione che nella realtà non esiste, e quando mette queste due verità a confronto rimane inevitabilmente delusa. La sua vita non le piace, ma non le piace perché non l’ha mai curata. Selma critica molto se stessa e si schiaffeggia costantemente perché non sopporta molti aspetti di sé, e ciò che odia di più è l’inerzia della vita, l’incapacità di agire. Questa lentezza, la passività di fronte alle cose. Finché trova il coraggio di uscire fuori dal personaggio che lei stessa ha creato e diventare una persona nuova. Curare le relazioni è la cosa migliore per rendere la propria vita più calda e più umana, e non c’è stereotipo che regga il confronto con l’imprevedibilità dell’amore.
Ho impiegato pochi mesi a scrivere L’uomo che attraversò il tempo per me. Sei anni per trovare un editore. Quando desideri fortemente qualcosa, c’è sempre qualcuno che ti dice che è impossibile. Non so più le porte chiuse che ho incontrato, prima perché ero un’esordiente, poi perché il mio stile era ritenuto troppo anglosassone, poco affine quindi ai lettori italiani. Ma io non ci ho creduto. Ho invece creduto in me e alla fine sono riuscita a realizzare questo piccolo sogno. Con la scrittura comunico una parte di me che nella vita di tutti i giorni rimane silenziosa, e trovo così una chiave per aprire i miei sogni alle persone.
IL BLOG DELL'AUTRICE: http://misselse.blogspot.com/
EDITORE: www.ilfilonline.it
Il libro è ordinabile in tutte le librerie ed è disponibile in tutte le librerie online, oltre naturalmente al sito della casa editrice.
ESTRATTO - dal romanzo “L'uomo che attraversò il tempo per me”
Eccolo lì. Fermo sul portone d’ingresso, come se stesse aspettandomi. Quella posa mi ricorda Winona Ryder che caccia i suoi vestiti in una busta di carta e corre fuori a cercare Ethan Hawke. Che è proprio davanti casa, fermo come se fosse sempre stato lì e lei fosse stata troppo cieca per notarlo.
Sorrido un po’ impacciata. L’ultima fila di scale la scendo con calma, non per fare scena ma per riprendere fiato.
«Mi stavi cercando?» chiede. Sorride, se l’aspettava. Penso che non sia mai stato respinto da nessuna donna. Era certo che non sarei stata io la prima.
Mi stringo le labbra, meditabonda su quello che avevo in animo di dire. Non sono certa di questa mia intraprendenza.
«Domani sera va bene» affermo stupita di me.
Jason mi dà conferma soddisfatto:
«A che ora?».
«Alle otto?» propongo interrogativa.
«Alle otto − ribadisce − ti passo a prendere qui».
«D'accordo».
«Buonanotte, allora» mormora sottovoce. Stavolta esce davvero.
Le vetrate del portone mi permettono di seguire la sua discesa per le scalinate esterne. Chissà se lui si volterà indietro ad osservarmi tornare in casa. Chissà se vorrà guardarmi un'ultima volta prima di andarsene. Se lo farà, sarà un segno inequivocabile di una certa affinità emotiva tra noi. Oddio, si volta davvero verso di me. Ed io che sono lì a fissare lui. Eh, sì. Deve essere destino. Mi saluta con un cenno della mano. Il suo viso è sorridente.
Credo anche il mio. Torno in casa e mi sdraio sul divano. Non posso non pensare a Jason. Il suo comportamento, quello stare sulle spine,la parlantina assente, i gesti nevrotici delle mani, tutto era tipico di un ragazzo qualunque. Non sembrava certo uno che può avere tutto quello che vuole.
A forza di leggere soggetti immaginari, comincio a credere che la mia visione della vita sia alterata dai fiumi di parole che la mia mente è abituata ad assimilare. Inserisco amici e sconosciuti in comodi e superficiali stereotipi che somigliano preoccupantemente a qualche personaggio scartabellato durante il lavoro. Laura è l'amica-sorella che dice sempre la verità, il luogo di lavoro è un microcosmo in cui vivono tutte le categorie degli esseri umani, mentre io sono la ragazza problematica e introversa che non riesce mai a trovare una cura ai propri mali.
In questo modo, Jason mi appariva, fino a pochi minuti fa, come riassunto di tutti i cliché esistenti circa la gente di spettacolo: lui era la star egocentrica abituata ad avere ogni ragazza ai suoi piedi, era l'arrivista che calpesta chiunque pur di raggiungere il traguardo, il ragazzo affascinante ma dalla doppia faccia. Jason era il sogno e l'incubo che tormentava i miei pensieri. Adesso, al contrario, ripercorro gli istanti trascorsi con lui, e forse mi devo ricredere. Forse voleva davvero soltanto invitarmi fuori, forse era veramente nervoso per l'impegno della prima mossa, forse non aveva altri fini che quello di rivedermi, e forse quel modo di irrequieto di tenere le mani, il balbettio, l'aria così incerta, mi devono comunicare che lui non sarà uno come tanti, ma è accessibile, anche a me che non sono nessuno. Mi dondolo nella suggestione di piacergli. Non mi sono mai innamorata di nessuno, dopo John voglio dire. Sono sempre stata sola. Anche quando stavo con John, ero sola.
Ho rimuginato sul passato talmente a lungo che non ricordo più che significa quando ti piace qualcuno. Non ne sono sicura, ma forse non voglio nemmeno riconoscere i miei sentimenti. Dovrei parlare di questa serata con Laura, ma voglio tenere per me questo piccolo, magico segreto. Se non sarà, farò finta che non sia mai accaduto, e non dovrò spiegazioni a nessuno. Mentre mi rigiro sul divano, mi torna alla vista la busta che ho gettato in terra per correre dietro a Jason.
Vado a raccoglierla.
Dentro c'è il solito insieme di pagine pinzate precariamente. Niente rilegatura elegante. Si vede che la mia sfuriata di ieri ha minato la creatività dell'autore.
Sulla prima pagina, nessuna dedica.
Sulla seconda, un lungo assolo.
Comincio a leggere.
"Selma non vuole che si parli di lei. Non vuole nemmeno che si parli con lei. Selma sta rinchiusa in un guscio speciale dal quale può osservare lo scorrere della vita senza lasciarsi toccare. Selma di mestiere fa l'osservatrice. Scruta l'immaginazione altrui, la seziona come un corpo, la scompone e la ricostruisce, e poi se ne lava le mani. Che della Creatura se ne occupi qualcun altro.
Selma non agisce, perciò non reagisce. A Selma piace sostenere l'esistenza della propria invisibilità. Un concetto che, a pensarci bene, è un paradosso. A Selma calza perfettamente.
Selma non gradisce consigli. Probabilmente ritiene che tutti potrebbero portarla sulla cattiva strada, e allora preferisce sbagliare da sola.
Lamenta la solitudine e poi si coccola in essa. Adora le sorprese ma detesta ciò che non conosce. Le sono capitato io inaspettatamente, e il suo mondo è stato in qualche modo violato. Ora non sa che fare con me.
Non si accorge che tutto è cambiato dal momento che ha letto il mio primo scritto. L'invisibilità è scomparsa, mentre è restata l'esistenza.
Selma ora è fragile in mezzo alla gente, sa che uno di quegli estranei potrei essere io, e muore dalla voglia di sapere di chi si tratta.
Così, per la prima volta ha aperto la sua vita a qualcuno. Quella persona le piace, anche se probabilmente non vuole ammetterlo, e in cuor suo si augura che si tratti di me, di Kyle Reese, del principe azzurro dalla armatura lucente e le maniere cortesi, di quello straordinario personaggio di cui ha visto le imprese in un vecchio film con Gregory Peck. Selma spera che lui sia ogni brano di letteratura, ogni verso di poesia, ogni sequenza di film, ogni passo di danza e segmento di musica mai realizzato nella storia del mondo. Selma si aspetta da lui l'impossibile sogno costruito per tutta la vita.
Selma sa che così non sarà. Lo ha sempre saputo. Perciò ha evitato sguardi e abboccamenti, perciò si è nascosta come in fuga dal sole, perciò si è aggirata furtivamente tra le strade della città. Selma non voleva essere notata per non dover spiegare le ragioni della propria solitudine. Finché sono arrivato io. Spezzato il precario equilibrio di questa esistenza senza emozioni, ho dato a Selma una goccia di speranza.
Se leggesse queste righe, ne prenderebbe coscienza e, invece di odiarmi, proverebbe a sentire riconoscenza nei miei confronti. Se solo leggesse attentamente.
Intanto il mondo le è sembrato migliore, degno della sua attenzione, e subito nuove sensazioni si sono affacciate nel suo cuore. Chissà se questa persona dall'aria affascinante è proprio quella giusta. Selma non deve commettere ancora l'errore di paragonarla al suo magico ideale. Nessuno sarà mai a quell'altezza. Selma deve rendere se stessa accessibile, e apprezzare le persone per quello che sono...".
I puntini di sospensione terminano
Devo liberarmi. Mi lancio verso il mobile sotto il televisore. Riviste, cartacce, giornali. Il secondo plico.
Ma questa sarà soltanto una lettera breve e formale. Non gli scriverò mai più, dopo questa volta. Decisamente. Anche se, dopo un avvio balbettante, le parole mi escono a cascata sulla carta.
INTO THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI:
FRANCESCA ANGELINELLI – autrice emergente italiana
L'AUTRICE
Francesca Angelinelli. Nasce a Busto Arsizio (VA) nel 1982. Diplomata in agraria. Scrive per passione fin da quando era bambina e nel corso degli anni, grazie alle numerose letture, si avvicina alla narrativa fantastica. Nel 2004 riceve il suo primo riconoscimento giungendo terza al Premio di Narrativa Yoric con il racconto “Una strega vera”. Nel corso del 2005 due racconti vengono pubblicati su riviste specializzate: “Da Ogni Dove” sul numero di Febbraio/Aprile della rivista Inchiostro, e “Infiltrato” sul numero di Marzo della rivista Il Laboratorio del Segnalibro. Nel 2007 pubblica i suoi primi due romanzi, i fantasy orientali “Chariza. Il soffio del vento” e “Chariza. Il drago bianco”, per Runde Taarn Edizioni, con cui nel marzo del 2009 pubblica anche “Valaeria”.
“Werewolf” è il suo quarto romanzo edito.
Il BLOG DELL'AUTRICE: http://charizaworld.splinder.com/
La FAN PAGE DELL'AUTRICE SU FACEBOOK:
http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/pages/Francesca-Angelinelli/93681945246
IL LIBRO
WEREWOLF
Linee Infinite Edizioni - codice ISBN: 978-88-6247-021-6
a breve disponibile su ibs.it e sulle maggiori liberie online, su ordinazione in qualsiasi libreria
Inghilterra, XIX secolo.
Antichi miti e spaventose leggende aleggiano attorno alla casata dei Werewolf.
Kate, figlia adottiva di Arthur Werewolf, intraprende un viaggio che la porta all’antica dimora di famiglia, là dove tutto é cominciato. Costretta a scontrarsi con superstizioni, cacciatori di licantropi e un cugino dall’umore lunatico, riuscirà Kate a svelare il mistero che avvolge Wildfell Hall e a salvare Jonathan dal suo isolamento?
COM’E’ NATO “WEREWOLF”
“Werewolf” è nato grazie a un insieme di fortunati fattori. Primo fra tutti la frase, tratta dal romanzo di Anne Bronte, che si trova in apertura. Questa frase era stata data come traccia per un concorso letterario, da cui poi ho ritirato il romanzo avendo ricevuto la proposta di pubblicazione dall’editore Linee Infinite. La frase tratta da “Agnes Grey” mi ha aiutata a sviluppare l’idea per un romanzo sui lupi mannari cui avevo già pensato diverse volte, senza però dare davvero concretezza al progetto. In secondo luogo l’ascolto, proprio in quel periodo, di alcune canzoni tratte dagli album del gruppo The Rasmus, in particolare dall’ultimo “Black Roses”. E infine, ma non per questo meno importate, l’ispirazione datami dall’immagine “Night Creatures” dell’illustratrice Francesca Resta, di cui un particolare è poi divenuto copertina del romanzo.
Una congiunzione di fattori favorevole che mi ha permesso per un paio di mesi di immergermi completamente nella storia. Una storia che mi sono divertita a scrivere e nella quale ho cercato di riversare sia la mia passione per la narrativa fantastica, sia quella per la narrativa inglese dell’Ottocento, dalle sorelle Bronte a Jane Austen. Con la speranza di essere riuscita a dar vita a un romanzo gradevole e che possa appassionare i lettori.
La copertina e le immagini del booktrailer che sarà presto online sono dell’illustratrice Francesca Resta: http://nijiart.it/index.html
EVENTI E PRESENTAZIONI
18 Ottobre 2009 - ore 17,00: presentazione presso la libreria BOOKSTOP di Brescia, via Leonardo da Vinci 5.
29 Ottobre-01 Novembre 2009: LUCCA COMICS and GAMES, stand Avelion, padiglione Passaglia, SelfArea.
13-15 Novembre 2009: nell’ambito della RASSEGNA DELLA MICROEDITORIA, Villa Mazzotti, Chiari (Brescia) si terrà una presentazione.
05 Dicembre 2009 - ore 16,00: DEMONI, VAMPIRI E LUPI MANNARI: presentazione presso la libreria Il Lupo Rosso di Padova, via Temanza, 11, località Arcella.
Per avere maggiori informazioni su questi e su altri eventi consultate la pagina facebook dell’autrice o il suo blog.
ESTRATTO
dal romanzo"Werewolf"
Tratto dal sito di Linee Infinite
http://www.lineeinfinite.net/portal/images/stories/estratti_pdf/werewolf.pdf
27 Febbraio
Kateleen si svegliò di soprassalto. La carrozza su cui viaggiava aveva preso l’ennesima buca ed era sobbalzata, dondolando ed agitandosi come una barca colta da tempesta.
Per un attimo la giovane trattenne il fiato. Cercò un appiglio che le impedisse di essere sballottata dal suo posto e, nonostante i battiti accelerati del cuore, si impose di mantenere un atteggiamento calmo e composto, mentre occhi e mente, ancora intorpiditi dal sonno, si abituavano all’oscurità della vettura.
Era rimasta ormai l’unica occupante della carrozza e la cosa le procurò un certo sollievo.
Doveva essersi addormentata dopo che avevano lasciato l’ultimo villaggio. “Quello in cui è sceso il giovane notaio”. Ricordò l’uomo che aveva passato l’intera tratta intento a sfogliare alcune carte, riponendole poi in eleganti cartelline di cuoio.
Si appoggiò allo schienale del divanetto di velluto rosso.
Il giovane si era limitato a un cenno di saluto quando era montato in carrozza e non aveva scambiato con gli altri viaggiatori nemmeno una parola, concentrato com’era sulle sue carte. La signora che gli stava di fronte, una donna grassa e tozza che aveva tenuto calcato sul capo un cappellino di paglia decorato con fiori di stoffa, non aveva invece taciuto un solo istante da che era stata caricata nel primo villaggio nel quale la carrozza aveva fatto tappa.
Non l’aveva osservata molto, nella speranza che sfuggire il suo sguardo le facesse capire quanto poco era interessata alle disavventure delle sue figliole o alla magnificenza dei suoi piccoli, adorabili, nipoti.
La sua attenzione era invece stata attirata dall’uomo, alto e massiccio, con una folta barba corta e abitipiù adatti a una battuta di caccia che a un viaggio in carrozza, che le si era seduto di fronte, salendo alla seconda stazione. Anch’egli piuttosto taciturno e altrettanto poco interessato alla saga familiare dellasignora grassa. Il suo interesse, infatti, si era rivolto per tutta la tratta più che altro al paesaggio che scorreva fuori del finestrino, dato che non aveva degnato i diversi viaggiatori che si erano susseguiti durante il viaggio, salendo e scendendo nelle stazioni intermedie, neppure di un rapido sguardo di circostanza.
Kateleen aggrottò la fronte. Era più che sicura che non fossero previste altre fermate dopo il villaggio nel quale avevano salutato il giovane notaio. La carrozza
avrebbe dovuto procedere verso Woodston e la mattina seguente da lì ripartire per affrontare il percorso inverso. L’uomo che era seduto di fronte, quindi, avrebbe dovuto trovarsi ancora in vettura con lei.
Invece era sola.
Giunse le mani, si tormentò le dita in modo nervoso e deglutì a vuoto. Quell’individuo le aveva lasciato un’impressione sgradevole. Lo aveva ribattezzato “il cacciatore”, per via del suo abbigliamento, ma anche a causa dello sguardo da predatore con cui aveva fissato per tutto il tempo la brughiera. Uno sguardo torvo, reso ancora più minaccioso dalle sopracciglia nere e folte.
Aveva avuto l’impressione che stesse cercando qualcosa tra i campi e i boschi che avevano attraversato e che, man mano che procedevano nel viaggio, una smorfia, un leggero ghigno di soddisfazione, comparisse sulle sue labbra serrate. E, dato che era certa che non fosse sceso alla stazione precedente, il fatto che fosse sparito all’improvviso dalla carrozza non faceva che acuire il turbamento che aveva suscitato in lei.
“Un uomo pericoloso” si disse, poi si spostò sul bordo del sedile e allungò una mano guantata per scostare la tendina che chiudeva il finestrino.
Fuori si estendevano i campi e la brughiera, ma c’erano case sparse lungo la strada che si potevano
distinguere per via delle luci accese al loro interno. La sera infatti era già scesa, benché non potesse essere poi molto tardi.
INTO THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI:
SARA STUANI - autrice esordiente italiana
L'AUTRICE SI PRESENTA
Sono nata a Imperia, in Liguria, e ci ho vissuto fino ai diciannove anni. Poi mi sono trasferita in Puglia. Ho sempre amato gli animali e sempre avuto tanti cani. Ora ne ho quaranta e lavoro anche con loro.
Fin da ragazzina ho sempre amato leggere. E' sempre stato il mio modo per viaggiare in mondi lontani. Una piccola curiosità è che sono velocissima a leggere e i libri mi durano al massimo due giorni! Preferisco i romanzi fantasy e horror. Adoro Stephen King, ma la mia ispiratrice è di sicuro Laurell K. Hamilton, la creatrice di Anita Blake, la cacciatrice di vampiri. Ripensando al passato, ricordo che quando andavo alle superiori prendevo voti molto bassi nei temi, perchè dicevano che i miei scritti erano troppo "sinceri". Ora sono riuscita a pubblicare un romanzo! Quindi la sincerità alla lunga da soddisfazioni.
"La sposa" é il mio primo romanzo.
L'ho scritto in sei mesi. Come dice il mitico Stephen King, non ho inventato una storia dal nulla, ma l'ho solo trovata e fatta venire alla luce. Come un archeologo che trova una reliquia sepolta nella terra e che con pennelli e pazienza, la estrae.
I personaggi a un certo punto sono diventati vivi e il libro si è scritto quasi da solo. Non sapevo cosa sarebbe successo finchè non apparivano le parole sullo schermo. Un pò da pazzi, no?
"La sposa" è il primo romanzo di una serie. Il secondo libro è in lavorazione.
Nel frattempo sto lavorando a un nuovo divertente progetto. Ho creato un blog con la mia amica disegnatrice Viviana Giovannini, io scrivo i testi e lei crea disegni. La storia ovviamente tratta di vampiri. Chiunque può seguire le avventure di Fiamma, la vampira, sul blog, www.scrittocolsangue.blogspot.com.
Nell'attesa del ritorno di Aria, la protagonista de La sposa.
Ciao a tutti!
IL LIBRO
LA SPOSA
Edizioni Ennepi
"Aria è una ragazza come tante; un lavoro in pubblicità, un fidanzato con cui organizzare il tanto atteso matrimonio, e una casa nuova da riempire di bambini.
Ma un giorno tutto finisce bruscamente e Aria viene gettata in un misterioso universo oscuro, popolato di esseri sfuggenti e mutevoli, tutti interessati ad avere il suo sangue e io suoi poteri.
Perché Aria non è una ragazza come tante e il suo passato nasconde segreti dei quali nessuno è a conoscenza. O forse si?
In un sola notte, Aria scopre che i vampiri non esistono solo nei romanzi, ma anche nella realtà e si ritrova per caso o per calcolo di qualcuno, immischiata nella guerra tra i due clan che dominano la città.
Tra omicidi e nuove passioni, lotte e sangue, dovrà sfoderare tutto il suo coraggio e capire di chi può fidarsi davvero.
Su chi potrà contare in quelle notti nere e roventi, se non su se stessa e sui suoi nuovi poteri?
Con uno stile giovane e appassionato, ispirato alla leggendaria Laurell K. Hamilton e alla sua Anita Blake,
l'autrice ha creato un nuovo mondo dove umani e vampiri convivono da secoli e non sempre è facile capire quali siano i veri mostri.
SITO UFFICIALE: www.scrittocolsangue.com
EDITORE: www.ennepilibri.it
LA SPOSA è disponibile sul sito :
http://www.ibs.it/code/9788879081948/stuani-sara/sposa.html
ESTRATTO - dal romanzo “La sposa”
[…] Un campanello d’allarme prese a suonare forsennato nella mia mente, ma lo spensi con un gesto, come a scacciare una mosca fastidiosa. Quell’uomo ero bello,
sexy, e io volevo solo che mi prendesse contro il muro del vicolo che sapevo essere alla mia sinistra. Ma che mi saltava in mente? Stavo impazzendo? Dovevo andarmene da lì, subito!
Lui sorrise ancora come se mi avesse letto nel pensiero e lanciò un’occhiata al vicolo. Il tutto non so come, senza smettere di guardarmi negli occhi.
“Le va di venire con me?” disse, infilandosi una mano nella tasca dei pantaloni. I suoi movimenti
erano fluidi come quelli di un ballerino o di una pantera che ha fiutato la preda.
Nel vicolo? Pensai, spaventata ed eccitata insieme.
“Dove?” dissi invece sentendo la mia voce ridotta a un sussurro.
Lui sorrise ancora mostrando un altro po’ dei denti candidi. Aveva un sorriso malizioso e abbagliante.
Alzò un solo sopracciglio, quello destro, come a voler dire, “lo sai dove, lo sai…” poi allungò la mano destra e la avvicinò al mio viso.
Trattenni il respiro sperando che mi toccasse ma desiderando, al contempo, che non lo facesse; le ginocchia diventarono ammassi di gelatina tremolante.
Si! Toccami! Gridava la mia mente. Scappa! Gridava la vocina del buon senso.
Socchiusi la bocca come in attesa di un bacio. Quando la sua mano fu all’altezza del mio viso vidi che stringeva un foglietto color oro.
Era il biglietto da visita di un locale chiamato “Bloody”.
Che nome incoraggiante!
Ora che avevo distolto lo sguardo dai suoi occhi lui si ritrasse un poco da me.
L’eccitazione che mi aveva preso lo stomaco si alleggerì e ripresi a respirare in modo normale.
Tutte le voci nella mia testa smisero di gridare anche se il campanellino di allarme suonava ancora.
Non capivo perché.
Lanciai un’occhiata al ragazzo che aveva incrociato le braccia muscolose sul petto, in attesa della mia decisione.
Sembrava una brava persona. Era stato gentile, non aveva fatto niente di sconveniente. Era molto bello e affascinante… ma questo mica era un crimine! Dovevo andare con lui o tornare al motel?
Pensai alla disordinata stanza vuota che mi attendeva e poi all’eccitazione che mi aveva colta poco prima per la vicinanza di quel ragazzo. A fare la brava ragazza che prende sempre le scelte giuste e razionali, guardate che fine avevo fatto. Una pazzia, per una volta, che male poteva fare? Tornai a fissarlo in quegli occhi meravigliosi e sorrisi.
“Certo che vengo con te!” dissi.
Ora non voglio che voi pensiate che io sia una ragazza senza sani principi o senza neppure un briciolo di buon senso. Non è così. La nonna mi aveva detto tutto sul non parlare con gli sconosciuti, non salire sulle loro automobili ne accettare le loro caramelle,ecc.
Però la nonna non sapeva o forse non aveva considerato che quando si è disperatamente soli e si desidera compagnia bisogna per forza di cose rivolgere la parola a degli estranei. Se no, come si fa a fare amicizia?
Lo so cosa pensate. Non era l’amicizia che cercavo in quel momento e non posso che confermare. Mi sentivo come morta, dopo che tutta la mia vita era stata distrutta, e pensavo che un po’ di eccitazione mi avrebbe fatto bene. Insomma un’emozione di una notte, una serata un po’ trasgressiva, che male poteva fare? Inoltre quel ragazzo bellissimo incontrato per caso, si era interessato proprio a me, che in quel momento mi sentivo meno di un cesso, e questo aveva dato una scossa alla mia scarsa autostima.
Quindi, decisa, gli sorrisi e mi incamminai al suo fianco.
Il locale era in uno dei vicoli che avevo percorso durante la mia passeggiata solitaria. Non lo avevo notato perché non aveva un’insegna al neon, ma una vecchia tavola di legno, con inciso a fuoco la scritta Bloody, come le vecchie locande dei pirati.
Non doveva essere un gran richiamo per i clienti.
Durante il breve tratto a piedi che ci condusse fin lì il mio accompagnatore fu di poche parole.
Camminava a passo svelto, con lunghe falcate, sembrava quasi che pattinasse sull’asfalto: le sue scarpe non producevano alcun rumore.
Ogni tanto voltava il viso verso di me, mi guardava in silenzio oppure mi rivolgeva qualche domanda.
Nessun “come ti chiami” o “che lavoro fai” classiche frasi di due persone che si sono appena conosciute.
Mi faceva domande quantomeno bizzarre. Ero felice della mia vita? Che ne pensavo dell’amore? E della morte? Io rispondevo a frasi fatte, imbarazzata per la natura intima delle sue domande. Continuavo a chiedermi che cosa facessi lì e soprattutto mi domandavo perché mai il ragazzo si comportasse in maniera tanto stravagante.
Ero a disagio e cercavo di darmi un tono camminando svelta al suo fianco e tenendo le mani ficcate in tasca. Quando i nostri occhi si incontravano i miei dubbi sparivano magicamente e io sentivo solo che era giusto essere lì con lui.
Giunti davanti al locale l’unica cosa che avevo scoperto di lui era che si chiamava Christopher.
Tutto qui. Nessun cognome. Solo Christopher.
Be’ almeno era un bel nome e gli calzava a pennello.
Il portone del locale era anch’esso di legno, cosa strana molto strana in quel quartiere. Non c’era nessuno fuori della porta, né nel vicolo. Una strana nebbiolina saliva dall’asfalto e sembrava concentrarsi nel vicolo di fronte al locale. Un’atmosfera tutt’altro che rassicurante.
Chris, così mi aveva detto di chiamarlo, bussò quattro volte usando un antico batacchio in ottone.
Tutta quella scena era quantomeno bizzarra, e, per una come me che le avventure le aveva
vissute solo attraverso i libri, profondamente avvincente. I colpi rimbombarono all’interno del locale come una campana a morto. Il Bloody sembrava proprio uno di quei locali sconosciuti ai più, per accedere ai quali è necessario essere dei membri speciali o conoscere una parola segreta. Non mi sarei sorpresa affatto, infatti, se di lì a poco ci avessero chiesto la parola d’ordine. Eccitante,no? O forse era uno di quei posti che imitavano le vecchie taverne medioevali o, ancora peggio, un luogo di ritrovo per una setta di pazzi! ...Questo non era molto eccitante invece.
Mi stavo guardando attorno pensando di filarmela via quando il portone si aprì di appena una trentina di centimetri. Quasi mi aspettavo di vedere uno hobbit che domandava quali affari ci portassero lì.
Invece un uomo enorme, completamente calvo, ma con due folti baffi neri, ci lanciò un’occhiata ostile.
Se accolgono così tutti i clienti questo locale non deve fare molti affari, pensai.
“Si?” disse l’omone con una voce proporzionata alla sua stazza da lottatore di wrestling.
Aveva, in tutto e per tutto, l’aspetto del buttafuori prezzolato, che ci gode pure a picchiare e a fare più male del necessario.
“Ciao Billy Joy.” disse Chris appoggiando una mano sul portone.
“Ehi, Chris! Ben tornato.” Rispose il mastro lindo anabolizzato, spalancando con schiocchi e cigolii il portone.
“Non sapevo fossi tornato in città. Il capo lo sa?” disse dando poderose pacche sulla spalla di Chris con mani grandi come badili.
Sembrava lieto di vedere Chris, che evidentemente era un abituè del locale, e la cosa era incoraggiante perché non avrei desiderato essere scagliata fuori dal locale da quell’uomo.
“No, Billy. Non lo sa ancora. Sono appena tornato e ho con me un ospite” disse, voltandosi verso di me e lasciando che l’omone mi desse una lunga occhiata.
“Ah…” sbuffò lui, facendo vibrare i baffoni come un gatto che muove le vibrisse. Un gatto che si è appena ingoiato un topolino.
Sogghignò facendo segno di accomodarci all’interno del locale.
Entrai con passo mal fermo e quando con un tonfo il portone si chiuse alle mie spalle, ebbi la netta sensazione di essere in trappola.
Quello che accadde dopo lo ricordo poco. Ci sono sprazzi di memoria, flashback, sensazioni, odori, ma i ricordi sono nebulosi come se fossi stata ubriaca o fatta. Forse lo ero, ma non ricordo né di aver bevuto né di aver preso strane sostanze. Ricordo l’odore di antico. Lo stesso odore che si sente quando si entra in un museo o in un negozio di antiquariato. C’era anche un leggero odore di marcio, di decomposizione… forse c’era qualche topo morto lì dentro o forse qualcosa di peggio.
Ricordo che Chris era sempre al mio fianco e che spesso mi toccava, sfiorandomi il viso o il collo con morbide carezze. I suoi occhi mi catturavano ed io mi sentivo come in uno splendido sogno. Ma mi ha baciata? Non lo ricordo con chiarezza.
C’erano altre persone nel locale, che mi sembrava fatto di un'unica enorme stanza. Le pareti erano di pietra grigia non intonacata. Il soffitto a volta. Mi sembrava di sentire una musica di sottofondo, forse Don’t Cry dei Guns, ma non ne sono certa. Non c’erano né tavoli né sedie, ma sui tappeti sontuosi che ricoprivano tutto il pavimento, vi erano mucchi di cuscini colorati accanto ai quali erano posati vassoi colmi di frutta e dolci, coppe di cristallo piene di vini e liquori.
Chris mi condusse verso un cumulo di cuscini rossi in un angolo appartato della stanza. Nella stanza non c’erano luci artificiali, solo torce sui muri e qualche candela qua e là con il risultato che l’ambiente era quasi completamente in penombra. Non riuscivo a distinguere gli altri clienti presenti, non scorgevo cosa stessero facendo, né com’erano vestiti. Mi pareva che alcune donne fossero in costume ottocentesco, ma so che è una cosa troppo assurda perché fosse reale.
Mi sentivo osservata. Sentivo che qualcuno dall’alto mi stava guardando, ma non riuscivo ad alzare la testa per controllare.
Chris mi fece distendere sui cuscini e mi tolse la giacca di pelle. All’inizio tentai di protestare poi, presa da una strana debolezza, lo lasciai fare. Chris alla vista della mia camicetta rosso sangue parve eccitarsi ancora di più. Io invece ero sempre meno eccitata da quella situazione, ma i miei occhi erano appannati e dopo un paio di bicchieri di uno strano liquido che Chris chiamò assenzio, riuscivo a malapena a tenerli socchiusi.
Forse aveva drogato la bevanda, eppure ripensandoci,la mia vista si era offuscata appena varcata la porta di quello strano posto e allora non avevo ancora bevuto nulla.
C’era qualcosa che non andava. Mi sentivo come se fossi in un sogno, i movimenti lenti e le membra pesanti. Ciononostante qualcosa dentro di me mi diceva che ero in pericolo. Dovevo andarmene da lì, ma non ne avevo la forza.
Chris continuava a baciarmi il viso, le labbra, il collo. Non so se ho ricambiato i suoi baci, ma immagino di si. Ero eccitata e colma di terrore per essere così indifesa nelle sue mani. Ma una parte dentro di me, spingeva perché mi strappassi le sue mani di dosso e scappassi via di lì.
Non ricordo molto altro se non che gli occhi di Chris erano sempre fissi nei miei mentre mi spingeva sui cuscini e slacciava i primi due bottoni delle mia camicetta, scostandone i lembi dal collo. Tentai di respingerlo quando mi premette con il suo corpo, stendendomi sui cuscini soffici, ma era come cercare di spostare una roccia ed io non ne avevo la forza. Mi baciò ancora sulle labbra e le mie mani invece di respingerlo gli si strinsero attorno al collo, affondando nei suoi capelli. Premeva le labbra sulle mie, cercando la mia lingua con la sua. Credo di aver ricambiato i suoi baci, la mente ottenebrata da immagini sfuocate dei suoi strani occhi ambrati. Christopher parlava una lingua che non riuscivo a riconoscere, io non riuscivo a dare voce ai miei pensieri. Sentivo suoni attorno a noi, risa e gemiti, musica straziante, quasi commovente. “Don’t you cry, tonight…”
Quando le labbra di Chris premettero contro il mio collo, non sentii i sui denti aguzzi affondare nella mia carne, non sentii che succhiava via una parte di me. Sentii solo che qualsiasi cosa mi stesse facendo, era bello.
[….]
ABOUT THE AUTHOR 
Catherine Asaro is a Nebula Award winner for her novel The Quantum Rose, part of her popular Skolian Empire series. Her novels have three times been named the best science fiction novel of the year by Romantic Times Book Club. She has won numerous other awards, including the Analog Readers Poll award, the Homer and the Sapphire.
She has an A.M. in physics, and a Ph.D. in chemical physics, both from Harvard, and has done research at the University of Toronto, The Max Planck Institute, and The Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics.
A former ballet and jazz dancer, she founded the Mainly Jazz Dance program at Harvard and danced on both the west and east coasts.
She has written fourteen novels in the popular Skolian saga – Diamond Star being the latest – several fantasies, including The Charmed Sphere, as well as two near-future technothrillers, The Veiled Web and The Phoenix Code.
She currently runs Molecudyne Research and lives in Maryland with her husband and daughter.
L’AUTRICE
Catherine Asaro è l’autrice del romanzo The Quantum Rose (tradotto in italiano come La Rosa Quantica), che fa parte della sua famosa serie dell’Impero Skoliano, e grazie al quale ha vinto il premio Nebula. I suoi romanzi hanno ricevuto per tre volte il premio di Romantic Times Book Club come miglior romanzo di fantascienza dell’anno. Ha vinto numerosi altri premi, tra cui il Premio dei lettori di Analog, l’Homer e lo Sapphire.
Ha una laurea in fisica, ed un dottorato in chimica fisica, entrambi conseguiti a Harvard, ed è stata ricercatrice all’Università di Toronto, al Max Planck Institute, e al Centro Harvard-Smithsonian di Astrofisica.
E’ stata una ballerina classica e jazz, ha fondato il Programma di danza Mainly Jazz a Harvard e si è esibita sia sulla costa occidentale che orientale degli USA.
Ha scritto quattordici romanzi che fanno parte della sua famosa saga dell’Impero Skoliano – Diamond Star è l’ultimo uscito – oltre a diversi romanzi fantasy, tra cui The Charmed Sphere, e a due tecnothriller futuristici, The Veiled Web e The Phoenix Code.
Attualmente è responsabile della Ricerca Molecudyne e vive nel Maryland con il marito e la figlia.
MORE INFO / PER MAGGIORI INFORMAZIONI:
http://www.catherineasaro.net/
http://www.facebook.com/Catherine.Asaro
http://www.youtube.com/user/StarlingFlight
http://www.starflight-music.com/
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=435202578
THE SKOLIAN EMPIRE SAGA - LA SAGA DELL'IMPERO SKOLIANO
NOVELS - ROMANZI
1 - Primary Inversion (1995)
The Skolian Empire rules a third of the civilized galaxy through its mastery of faster-than-light communication. But war with the rival empire of the Traders seems imminent, a war that can only lead to slavery for the Skolians or the destruction of both sides. Destructive skirmishes have already occurred. A desperate attempt must be made to avert total disaster.
L’Impero Skoliano governa un terzo della parte civilizzata della galassia grazie al fatto che domina le comunicazioni a velocità ultra - luce. Ma la guerra con l’impero rivale dei Mercanti sembra imminente, una guerra che può portare solo alla schiavitù degli Skoliani oppure alla distruzione di entrambe le parti. Le prime, sanguinose schermaglie sono già iniziate. Bisogna tentare a tutti i costi di evitare il disastro totale...
2 - Catch the Lightning (1996)
In the distant future, the Skolian empire rules one third of the human galaxy, and is the most powerful of all. For the ruling family has the power of telepathy, and through it, the ability to communicate faster than light across the interstellar space. but their most determined enemy, the Traders, who thrive on human pain, need to interbreed with a Skolian to gain their powers. And now they have her.
In un lontano futuro, l’impero Skoliano governa un terzo della galassia abitata dall’umanità, ed è il più potente di tutti. Questo grazie al fatto che la famiglia al potere ha il dono della telepatia, e grazie ad esso, la capacità di comunicare a velocità superiori a quella della luce attraverso lo spazio interstellare. Ma il loro nemico più accanito, i Mercanti, che traggono godimento dal dolore degli esseri umani, devono accoppiarsi con una Skoliana per acquisire i loro poteri. E ora, ce l’hanno.
3 - The Radiant Seas (1998)
*** Best SF Novel by the Romantic Times ***
THE RADIANT SEAS continues the story of Soz and Jaibriol, each the heir to an interstellar empire, as their lives become entangled again in the machinations of the Skolian Imperialate. They are beginning to pick up what’s left of their lives, in exile on a deserted planet with their children, when the fate of much of the known universe comes to rest on the shoulders of their fragile young family. Interstellar war erupts, and Jaibriol is snatched away to be the unwilling ruler of the Highton Aristos. Soz must fight her way at the head of an invading space fleet to rescue him from his own empire—without revealing that they are married. And with much of interstellar civilization poised on the brink of destruction, it is the devotion of these two lovers, their sacrifices and their heroism, that might just found a new order.
In THE RADIANT SEAS continua la storia di Soz e Jaibriol, entrambi eredi di un impero interstellare, la cui storia si intreccia di nuovo con le macchinazioni dell’Impero Skoliano. Stanno appena cominciando a rimettere insieme quel che resta delle loro vite, esiliati con i loro figli su un pianeta deserto, quando il destino di gran parte dell’universo conosciuto ricade improvvisamente sulle spalle della loro giovane e fragile famiglia. Scoppia la guerra interstellare, e Jaibriol viene strappato via dai suoi cari per diventare il capo degli Aristos Highton, che lo voglia o no. Da parte sua, Soz deve prendere il comando di una flotta d’invasione spaziale per salvarlo dal suo stesso impero—senza rivelare che sono sposati. E con una fetta così grande della civiltà interstellare sospesa sull’orlo della distruzione, è grazie alla devozione di questi due amanti, ai loro sacrifici ed al loro eroismo, che potrebbe iniziare un nuovo corso della storia.
4 - The Last Hawk (1997)
*** Nebula Award nominee ***
THE LAST HAWK tells the tale of the lost heir to the Empire. Fleeing the heat of battle in a wounded spacecraft, Kelric crash-lands on a proscribed planet where a matriarchy rules through the medium of a complex game. The women in power help to heal him, but destroy his ship and determine that he can never leave - for his knowledge of their world, if revealed to the Empire, would cause the rapid fall of their civilization. And so his rescue turns into an imprisonment of years, decades, a time in which he finds love and a challenging place in the universal game.
THE LAST HAWK racconta la storia dell’erede perduto dell’Impero. Fuggito a bordo una nave spaziale danneggiata mentre la battaglia era al culmine, Kelric atterra rovinosamente su un pianeta proibito, che è governato da un matriarcato tramite un gioco complesso. Le donne al potere lo curano e l’aiutano a guarire, ma distruggono la sua nave e decidono che non potrà mai andarsene – perché la sua conoscenza del loro mondo, se rivelata all’Impero, causerebbe il rapido declino della loro civiltà. E così il suo salvataggio si trasforma in una prigionia di anni, di decenni, durante i quali troverà l’amore ed un posto nel gioco universale che lo metterà a dura prova.
5 - Ascendant Sun (2000)
*** Best SF Novel by the Romantic Times ***
ASCENDANT SUN is a stand-alone novel in the same universe as the Nebula Award finalist THE LAST HAWK, in which Kelric, a prince of Imperial Skolia, crashed on the planet Coba. Now eighteen years later he has escaped Coba and returned home—only to find Skolia in chaos.
In the aftermath of the Radiance War, all surviving members of his family are prisoners of Earth or the Trader empire. Only Kelric remains free. With no more than his clothes to his name and no one he dares trust, he must find a way to claim his title before his enemies discover his identity. His devotion to his family sustains him as he launches a silent, one-man battle against the Trader empire, initially as a weapons officer. Kidnapped and sold as a pleasure slave, he must overcome ever greater obstacles in his quest. So begins a journey that crosses three empires, as he strives to save his people.
ASCENDANT SUN è un romanzo stand-alone, ambientato nello stesso universo del romanzo finalista al premio Nebula Award THE LAST HAWK, in cui Kelric, un principe imperiale di Skolia, ha fatto naufragio sul pianeta Coba. Ora, diciotto anni dopo, è fuggito da Coba ed è tornato in patria—ma trova Skolia nel caos.
Come risultato della Guerra Radiosa, tutti i membri sopravvissuti della sua famiglia sono prigionieri della Terra o dell’Impero dei Mercanti. Soltanto Kelric è rimasto libero. Non possiede niente a parte gli abiti che indossa, e non c’è nessuno di cui osi fidarsi, ma deve trovare un modo per reclamare il titolo che è suo di diritto prima che i suoi nemici scoprano la sua identità. La sua devozione alla famiglia lo sostiene mentre intraprende una battaglia silenziosa e solitaria contro l’Impero dei Mercanti, inizialmente come ufficiale addetto alle armi. Rapito e venduto come schiavo di piacere, nella propria impresa deve affrontare ostacoli ancora più grandi. Inizia così un viaggio che lo porterà ad attraversare tre imperi, mentre lotta per salvare la propria gente.
6 - The Quantum Rose (2000)
***Nebula Award Winner***
Kamoj Argali is the young ruler of an impoverished province on a backward planet. To keep her people from starving, she has agreed to marry the boorish, brutal ruler of a neighboring province. But before the wedding takes place, a mysterious stranger from a distant planet sweeps in and unwittingly forces Kamoj into marriage, throwing her world into utter chaos.
pubblicato in Italia come LA ROSA QUANTICA – edizioni Armenia, collana Nuova Galassia
Nel XXIII secolo, in una galassia segnata da una lunga storia di viaggi e colonie spaziali, il lettore segue le vicende dell'Impero Skoliano, con i suoi conflitti e le sue alleanze. La protagonista del romanzo" la giovane Kamoj Argali, leader di una provincia povera di un mondo arretrato, è costretta ad accettare le profferte di matrimonio da parte di Jax Ironbridge, brutale governante di una provincia decisamente ricca. Prima del matrimonio, però, si presenta un misterioso straniero, proveniente da un altro mondo; l'attrazione che manifesta per Kamoj sarà fonte di disordine per tutto il pianeta.
7 - Spherical Harmonic (2001)
Separated for decades by circumstance and political machinations, the Ruby Dynasty, hereditary rulers of the Skolian Empire, struggle to bring together the tattered remnants of their family in the shadow of a disastrous interstellar war. Too many have died, others are presumed lost, yet they must move quickly if they are reassume their rightful place as rulers of Skolia.
Separati per decenni dalle circostanze e dalle macchinazioni politiche, i membri della Dinastia Rubino, i governanti ereditari dell’Impero Skoliano, lottano per rimettere insieme quel poco che resta della loro famiglia, mentre una disastrosa guerra interstellare incombe. Troppi di loro sono morti, altri si presume siano dispersi, ciò nonostante devono muoversi in fretta se vogliono riprendere il posto che spetta loro di diritto, a capo del governo di Skolia.
8 - The Moon's Shadow (2003)
At the age of seventeen the young nobleman named Jaibriol Qox becomes ruler of a vast galactic empire - and loses everything he has ever valued.
Born of a clandestine liaison between a renegade daughter of the Skolian Imperialate and a scion of the genetically engineered Eubian Traders, Jai Qox grew up in exile, unaware of the powers that coursed through his noble blood.
In the waning days of the bloody Radiance War that ravaged the galaxy, Jai was captured and returned to the Traders to play a role as a puppet Emperor in their scheme to consolidate their domination of space.
Now Jai must walk a razor's edge, to seize the power that is his by birthright without succumbing to its dark seduction and wield it for the good of all, and to avert a conflagration that threatens to engulf a thousand worlds.
All’età di diciassette anni, il giovane nobile chiamato Jaibriol Qox diventa il capo di un vasto impero galattico – e perde tutto ciò che è importante per lui.
Nato da una relazione clandestina tra una figlia rinnegata dell’Impero Skoliano ed un discendente dei Mercanti Eubiani geneticamente modificati, Jai Qox è cresciuto in esilio, inconsapevole dei poteri che scorrono nel suo nobile sangue.
Negli ultimi giorni della sanguinosa Guerra Radiosa che ha messo a ferro e fuoco la galassia, Jai è stato catturato e riportato ai Mercanti per recitare il ruolo di Imperatore-burattino nel loro piano per consolidare il proprio dominio dello spazio.
Ora Jai deve camminare sul filo del rasoio, per impadronirsi del potere che è suo per diritto di nascita senza soccombere alla sua oscura seduzione, ed usarlo per il bene di tutti, scongiurando l’esplosione di un conflitto che minaccia di coinvolgere migliaia di mondi.
9 – Skyfall (2003)
*** Best SF Novel by the Romantic Times ***
SKYFALL is a stand-alone novel that predates the chronology of Catherine Asaro’s other books — and is an excellent book for new readers to start with.
Eldrinson Valdoria is a bard and leader on the planet Skyfall, a world with a culture considered primitive by the starflung civilization of the Imperialate. As adept with a sword as he is with a ballad, he is also an undiscovered telepath of great power.
Roca Skolia, a former dancer, is now the Councilor for Foreign Affairs in the Imperialate’s governing Assembly -- and she is also heir to the Ruby Pharaoh of the Skolian Imperialate. Caught in a political struggle with her warlord son, she ends up stranded on Eldrinson’s world when she should be attending a vital meeting of the Assembly, a session where she had hoped to stop a vote that could start the first interstellar war known to humanity. Trapped on Skyfall, she finds herself drawn to Eldrinson, whose thoughts are as clear as the words he cannot write. As their attraction deepens into a love that the laws of both their peoples forbid, the flames of war ignite among the stars.
SKYFALL è un romanzo stand-alone che precede cronologicamente gli altri libri di Catherine Asaro — ed è un libro eccellente per i lettori che si avvicinano per la prima volta a questa serie.
Eldrinson Valdoria è un bardo ed è il capo del pianeta Skyfall,un mondo con una cultura considerata primitiva dalla civiltà dell’Impero. Altrettanto abile con la spada di quanto lo è con le ballate, all’insaputa di tutti è anche un telepate di grande potenza.
Roca Skolia, che in passato faceva la ballerina, ora è il Consigliere per gli Affari esteri nell’Assemblea che governa l’Impero—ed è anche l’erede al trono di Faraone Rubino dell’Impero Skoliano. Per colpa di un conflitto politico con suo figlio, un condottiero militare, Roca finisce per fare naufragio sul mondo di Eldrinson quando dovrebbe invece partecipare ad una riunione dell’Assemblea, una sessione in cui lei aveva sperato di fermare un voto in grado di dare inizio alla prima guerra interstellare conosciuta all’umanità. Intrappolata su Skyfall, Roca si scopre attratta da Eldrinson, i cui pensieri sono chiari quanto le parole che non sa scrivere. Mentre la loro attrazione reciproca cresce e diventa un amore profondo che è proibito dalle leggi di entrambi i loro popoli, le fiamme della guerra bruciano tra le stelle.
10 – Schism (2004)
SCHISM (Triad, Book I) is the tenth novel in Catherine Asaro’s multiple-award-winning Skolian saga, and represents an excellent entry point into the series. An epic story of how the Ruby Dynasty reached maturity, TRIAD, divided into two books, reveals how a war of galactic proportions first explodes between two great empires.
SCHISM is how it all began, harkening back to the early years of the Skolian Empire, back to the beginning of the war between Skolia and the Euban Traders. Twenty-three years have passed since the fateful vote in the Skolian Assembly that Roca missed in Skyfall. It created the first open hostility between Eube and Skolia, which has only deepened in the ensuing years.
Now Eube senses an opportunity, for strife has riven the first family of the Skolian Empire. Sauscony, the daughter of Roca and Eldrinson, is ready to seek her fortune as an officer-in-training in the Skolian military. When her father forbids her to undertake such a dangerous path, a rupture develops as Soz chooses duty over family. Eube hopes to make this divide permanent, leaving the Empire ripe for conquest. And they’re willing to kill anyone to make it happen....
SCHISM (primo libro della Triade) è il decimo romanzo della pluripremiata saga Skoliana di Catherine Asaro, e rappresenta un eccellente punto di partenza per iniziare a leggere la serie. TRIAD, che è diviso in due libri, è l’epico racconto di come la Dinastia Rubino abbia raggiunto la maturità e rivela come è esplosa una guerra di proporzioni galattiche tra due grandi imperi.
SCHISM racconta come tutto ha avuto inizio, e rievoca i primi anni dell’Impero Skoliano, all’inizio della guerra tra Skolia ed i Mercanti Eubani. Sono trascorsi ventitre anni dalla fatale votazione dell’Assemblea Skoliana a cui Roca non aveva potuto partecipare, essendo finita su Skyfall. Quella votazione fu all’origine delle prime, aperte ostilità tra Eube e Skolia, che negli anni successivi non hanno fatto altro che diventare più profonde.
Ora Eube intravvede un’opportunità a suo favore, visto che la discordia è esplosa nella prima famiglia dell’Impero Skoliano. Sauscony, la figlia di Roca e Eldrinson, è pronta a cercare fortuna in qualità di allievo ufficiale dell’esercito Skoliano. Quando suo padre le proibisce di intraprendere una strada così pericolosa, tra loro scoppia la crisi, perché Soz decide di scegliere il dovere anziché la famiglia. Eube spera di rendere la loro divisione permanente, lasciando l’Impero pronto alla conquista. E i Mercanti sono pronti ad uccidere chiunque, purché questo avvenga....
11 - The Final Key (2005)
THE FINAL KEY (Triad, Book II) is the completion of the duology TRIAD, which began with the novel SCHISM (Triad, Book I).
An epic story of how the Ruby Dynasty reached maturity, TRIAD reveals how a war of galactic proportions first explodes between two great empires. SCHISM ended with the Skolian Empire torn asunder by personal conflict within the royal family. With THE FINAL KEY, the Skolian Empire comes under all-out assault from its nemesis, the Euban Concord (Traders), who have undermined the Empire via subterfuge and assassination, leaving it ripe for conquest. The Skolian Empire’s only hope? A young woman barely out of her teens who hasn't even completed her training as a cadet.
THE FINAL KEY (secondo romanzo della Triade) completa il duetto TRIAD, iniziato col romanzo SCHISM (primo libro della Triade).
TRIAD, l’epica storia di come la Dinastia Rubino sia arrivata alla maturità, rivela come una guerra di proporzioni galattiche sia esplosa tra due grandi imperi. SCHISM è terminato con l’Impero Skoliano dilaniato dai conflitti personali interni alla famiglia reale. Con THE FINAL KEY, l’Impero Skoliano si ritrova a fronteggiare un massiccio assalto dalla sua nemesi, l’Alleanza Eubana (i Mercanti), che hanno indebolito l’Impero con sotterfugi ed assassini, lasciandolo pronto per la conquista. Qual è l’unica speranza dell’Impero Skoliano? Una giovane donna poco più che adolescente, che non ha nemmeno completato il suo addestramento di cadetto.
12 - The Ruby Dice (2008)
Two men, two empires. Jaibriol rules the Eubian Concord: over two trillion people across more than a thousand worlds and habitats. Kelric rules the Skolian Imperialate. Ten years ago, Jaibriol lost his parents in the final battle of the Radiance War between the Concord and the Imperialate. Now war again threatens to devastate vast swathes of the galaxy.
Neither Jaibriol nor Kelric want war, but neither is complete master of his realm. And each hides a secret that, if revealed, might be his downfall. Unbeknownst to most of his people, Jaibriol is a psion with telepathic abilities. Psions are treated as slaves by the Traders in the Eubian Concord--slaves tortured for the pleasure of their owners.
Kelric hides the truth about his whereabouts for nearly two decades during the war. He had been a prisoner and slave on the planet Coban, part of neither empire, until he managed to escape. If the Skolian Imperialate knew of his captivity, demands for vengeance would ravage Coban, killing the wife and children Kelric left behind when he escaped.
Neither man knows how much longer he can keep his secret—nor how much longer they can hold back the impending war and an even greater threat that could destroy hundreds of inhabited worlds.
Due uomini, due imperi. Jaibriol è a capo dell’Allenaza Eubiana: oltre due trilioni di persone sparpagliate in oltre mille tra pianeti e insediamenti. Kelric governa l’Impero Skoliano. Dieci anni fa, Jaibriol ha perso i genitori nella battaglia finale della Guerra Radiosa tra l’Alleanza e l’Impero. E ora, la guerra minaccia nuovamente di devastare un’estesa fascia della galassia.
Né Jaibriol né Kelric vogliono la guerra, ma nessuno dei due ha il potere assoluto nel proprio regno. E ognuno di loro cela un segreto che, se rivelato, potrebbe portarlo alla rovina. All’insaputa della maggior parte della sua gente, Jaibriol è un psion con abilità telepatiche. Gli psion vengono trattati come schiavi dai Mercanti dell’Alleanza Eubiana—schiavi che vengono torturati per il piacere dei loro padroni.
Kelric nasconde la verità sui sui vagabondaggi avvenuti durante la guerra, e che sono durati oltre due decenni fa. Era stato imprigionato e fatto schiavo sul pianeta Coban, che non fa parte di nessuno dei due imperi, finché è riuscito a fuggire. Se l’Impero Skoliano sapesse della sua prigionia, chiederebbe vendetta e metterebbe a ferro e fuoco Coban, uccidendo la moglie e i figli che Kelric vi ha lasciato quando è fuggito.
Nessuno dei due sa fino a quando potrà serbare il segreto—né per quanto ancora riuscirà a trattenere la guerra che minaccia di scoppiare da un giorno all’altro, e la minaccia ancora più grande che minaccia di distruggere interi mondi abitati.
SHORT STORIES - RACCONTI
"Walk in Silence" (originally published in Analog)
pubblicato in italia come UN PONTE SULL'ABISSO – Delos Books, collana Odissea Fantascienza
Collocato all'interno del ciclo dell'impero Skoliano, questo romanzo racconta la storia del tenente colonnello Jess Fernandez, ufficiale del Corpo Spaziali dei Mondi Alleati e comandante della nave spaziale Silver Tide. La vicenda comincia con l'incredibile rivelazione che Jess sarebbe incinta. Non ricorda di aver avuto rapporti sessuali e neppure di essersi rivolta a qualche Banca del Seme. Unica sua distrazione l'ha avuta con un cefeano: Ghar Ko, ambasciatore del pianeta Cefeo. Ma i cefeani possiedono un DNA che non è compatibile con quello umano, quindi è impossibile che sia rimasta incinta da quel rapporto. E allora cos'è successo?
DIAMOND STAR
Executives from Prime Nova Media are thrilled to discover Del Arden, an unknown musician from a rustic backwater planet who combines musical talent with a sultry sensuality that makes him popular with fans across the spectrum.
What they don’t realize is that his “backwater” world happens to be home of the ruling Skolian dynasty – that Del is heir to one of the most powerful political empires in the galaxy.
Not that he cares. All he has ever wanted to do with his life is to make music.
Now, just when Prime Nova offers him a chance to realize that dream, it’s about to be destroyed. His family wants him to stop, governments want to control him, the music industry wants to exploit him, his fans want to own him and his enemies want to kill him -- or worse. For the Skolians are not the only empire interested in Earth’s music scene. Powerful Aristos from the massive Trader empire would love to cash in on Del’s talent. Prime Nova executives are uneasy dealing with the slave society of the Traders, but they can’t believe all the allegations the Skolians have made. Surely the Traders couldn’t get away with systematic torture and brutality on the scale alleged by the Skolians.
If the Traders discover Del’s identity, they could turn his life into a nightmare. He doesn’t care. It’s a risk he’s willing to take for the chance to keep making music.
Need drives him to the brink of destruction: the need to prove himself to his family, friends, and critics -- coupled with the most dangerous need of all -- the desire for revenge against the Traders who have systematically devastated his family.
“With this latest entry in [her] ‘Tales of the Ruby Dynasty’ series, Nebula Award winner Asaro ventures into new territory while still showcasing [her] ability to combine sensual prose with vivid action and bold characterization.”
– Library Journal
“In a world where entertainment marketing takes precedence over talent and quality, and where virtual reality is the ultimate addictive drug, the contemporary reader will, like it or not, feel right at home.”
– Romantic Times
I dirigenti della Prime Nova Media sono elettrizzati quando scoprono Del Arden, un musicista sconosciuto che viene da un pianeta sperduto di agricoltori, che unisce talento musicale ad una sensualità appassionata che lo rende popolare tra i fans di tutto l’universo.
Ciò di cui non si rendono conto è che quel suo pianeta “sperduto” è, guarda caso, la patria della dinastia Skoliana– e che Del è l’erede di uno degli imperi politicamente più potenti della galassia.
Non che a lui importi. Tutto quello che ha sempre voluto fare in vita sua è il musicista.
Ma quel sogno, proprio ora che Prime Nova gli offre una possibilità di realizzarlo, sta per venire distrutto. La sua famiglia vuole che si fermi, i membri dei vari governi vogliono controllarlo, l’industria musicale vuole sfruttarlo, i fans vogliono possederlo e i suoi nemici vogliono ucciderlo – o peggio. Infatti, gli Skoliani non sono l’unico impero interessato allo scenario musicale terrestre. I potenti Aristos del gigantesco Impero dei Mercanti sarebbero più che felici di arricchirsi a spese del talento di Del. I manager di Prime Nova non sono a loro agio nel trattare con la società schiavista dei Mercanti, ma non riescono nemmeno a credere a tutte le accuse fatte dagli Skoliani. Di certo, i Mercanti non hanno potuto praticare torture di massa e brutalità su una scala tanto vasta quanto dichiarano dagli Skoliani.
Se i Mercanti scoprissero l’identità di Del, potrebbero trasformare la sua vita in un incubo. Ma a lui non importa. E’ un rischio che è disposto a correre pur di avere la possibilità di continuare a far musica.
Il bisogno lo porta sull’orlo della distruzione: è il bisogno di dimostrare il proprio valore alla sua famiglia, agli amici e ai critici – insieme al bisogno più pericoloso di tutti – il desiderio di vendetta contro i Mercanti che hanno sistematicamente distrutto la sua famiglia.
“Con quest’ultimo romanzo della serie dedicata ai "Racconti della Dinastia Rubino”, l’autrice vincitrice del premio Nebula Catherine Asaro si avventura in un nuovo territorio, ma sempre dimostrando la propria abilità nell’unire prosa sensuale, azione vivace e caratterizzazioni audaci.”
– Library Journal
“In un mondo dove il marketing dell’industria dell’intrattenimento ha la precedenza sul talento e sulla qualità, e dove la realtà virtuale è la droga che crea più assuefazione di tutte, il lettore di oggi, che lo voglia o no, si troverà a casa sua.”
– Romantic Times
RECENSIONE / REVIEW: Catherine Asaro – DIAMOND STAR
Publisher / Editore: Baen Books ( Simon & Schuster )
Publication date: May 2009 / maggio 2009
Genre and setting / Genere e ambientazione: science fiction– fantascienza
Format: hardcover
Sensuality Rating / Livello di Sensualità: warm / caldo
Rating/Voto: 8/10
Edizione Italiana: Inedito
Collegamenti con altri libri / Connection to other books : Skolian Empire series, book # 13 – libro # 13 della saga dell’Impero Skoliano
Readers who haven’t tried yet anything of the Skolian Empire series by Catherine Asaro don’t have to feel discouraged by discovering that DIAMOND STAR is the 13th novel in this saga: the story revolves arounds a new character (Del is a member of the royal family we knew only by name before), so that the book can be easily read as a stand-alone story, even if at the end you’ll be left wanting for more!
Del-Kurj Arden Valdoria kya Skolia, the youngest scion of the royal Ruby family ruling the Skolian empire, was separated from his people when the war between the Skolian Imperialate and the Trader Empire ended, and remained on planet Earth, hiding in anonymity under the pseudonym of Del Arden. Frustrated as Earth politicians are making it difficult for him to go home in spite of all pressure from the Skolians, Del suddenly stops thinking of planet Earth only as a confinement area when he meets producer Ricki Varento, which is so impressed by his spectacular good looks and tremendous vocal talent to offer him a contract as a rock singer with one of the holo-rock major labels. In spite of his royal heritage, deep in his soul Del is just a naive farm boy, who feels ill at ease when it comes to Earth's sophisticate and decadent music industry, but nevertheless he signs the contract, due to his love for music and to the desire of earning the respect of his family proving them his worth, even if in a carrer path which undoubtely is not the one they’d be chosing for him.
Dal is a powerful empath, and initially his telepathic sensitivity cripples him in front of crowds since he is overwhelmed by all spectators’s feelings and thoughts: but soon he learns to handle the situation by mentally connecting to the audience, amplifying and giving them back their own emotions, and within few months he is at the top of the charts.
But, whether he wants that or not, Del’s life is entangled not only with the ruthless holo-rock industry, but also the politics of three interstellar civilizations: soon enough there are attempts on his life, people trying to own him, use him, kidnap him, and enslave him. Del has a scarred and painful past, and has always thought that his love of music will be his salvation: but when a friend is abducted and tortured by an Aristo Trader, he sings a song that brings three civilizations to the brink of all out war…
Differently from the previous Skolian Empire novels, DIAMOND STAR is set on Earth, in a far future - but not that far to be completely alien or unrecognizable to the contemporary reader. Asaro skillfully managed to have us realizing the true extent of differences by little steps, almost casually: virt cubes, faster-than-light comms, nanotechnologies, telepathic abilities… the gradual discovery of this futuristic world is a true delight for SF and fantasy lovers alike. But the main strength of DIAMOND STAR is, without a doubt, his hero: not only Del’s music career is, in fact, a challenging and enthralling journey of self discovery which cannot fail to captivate readers, but the deep, moving and sometimes heart-wrenching humanity of his relationships with family and friends and the woman he loves will keep you thinking about him long after you've closed the book.
Last but not least, few words about the Diamond Star Project, that is the collaboration between Catherine Asaro and Point Valid, an alternative rock band from Baltimore, which resulted in in a CD, Diamond Star (Starflight Music, April 2009), which is a "soundtrack" for the book. While it’s certainly rare mut not unheard of to have CDs inspired by novels ( think of Alan Parson vs. Isaac Asimov’s I, Robot ), here we have exactly the opposite situation. Not only does the CD feature songs that appear within the novel, but the lyrics and many of the vocal performances came straight from the author, Catherine Asaro. Kudos to this impressive experiment, and to Asaro’s imagination and courage in looking for new synergies between different media – honestly, one cannot help to feel a bit of envy for this author’s several, terrific talents.
I lettori che non hanno mai letto nessun romanzo della serie dell’Impero Skoliano, di Catherine Asaro, non si devono sentire scoraggiati nello scoprire che DIAMOND STAR è il tredicesimo romanzo di questa saga: infatti la storia ruota intorno a un personaggio nuovo (Del è un membro della famiglia reale che finora abbiamo solo sentito nominare), quindi il libro può essere letto facilmente per conto suo, anche se alla fine ovviamente vorrete continuare ;-)
Del-Kurj Arden Valdoria kya Skolia, il figlio minore della famiglia reale Rubino, che è a capo dell’Impero Skoliano, è stato separato dalla sua gente alla fine della guerra tra l’Impero Skoliano e l’Impero dei Mercanti, ed è rimasto sul pianeta Terra, nascondendosi sotto lo pseudonimo di Del Arden per mantenere l’anonimato. Del si sente frustrato perché i politici della Terra gli stanno facendo difficoltà e non gli permettono di tornare a casa, nonostante tutte le pressioni degli Skoliani, ma smette di colpo di pensare alla terra come a una prigione quando incontra la produttrice discografica Ricki Varento, che è talmente impressionata dalla sua bellezza e dal suo incredibile talento vocale da offrirgli un contratto come cantante rock con una delle majors del campo musicale olo-rock. Malgrado appartenga ad una famiglia di reali, nel profondo del suo cuore Del è solo un ingenuo ragazzo di campagna, che si sente a disagio nell’avere a che fare con la sofisticata, decadente industria musicale della Terra, ciò nonostante firma il contratto, per via del suo amore per la musica e per il desiderio di guadagnarsi il rispetto della propria famiglia dimostrando loro ciò che sa fare, anche se in una carriera che di sicuro non è quella che avrebbero scelto per lui.
Del è un potente empate, e all’inizio la sua sensibilità telepatica è un grosso impedimento per lui quando si trova in mezzo alla folla, perché viene sopraffatto dalle sensazioni e dai pensieri degli spettatori: ma presto impara a prendere il controllo della situazione collegandosi mentalmente al pubblico, e rimandando indietro alle persone, amplificate, le emozioni che ne riceve; così, pochi mesi dopo, è in testa alle classifiche.
Ma, che lui lo voglia o no, la vita di Del non è solo legata alla spietata industria musicale dell’olo-rock, ma anche alla politica di tre civiltà interstellari: presto ci sono attentati alla sua vita, gente che cerca di possederlo, di usarlo, di rapirlo, e di farlo schiavo. Il passato di Del è stato doloroso, e lui ne porta ancora i segni; ha sempre pensato che l’amore per la musica sarebbe stato la sua ancora di salvezza, ma quando un suo amico viene rapito e torturato da un Mercante Aristo, sarà una sua canzone a portare tre civiltà sull’orlo del conflitto globale …
A differenza dei precedenti romanzi della serie dell’Impero Skoliano, DIAMOND STAR è ambientato sulla Terra, in un futuro lontano – ma non tanto lontano da essere completamente alieno o irriconoscibile per i lettori del giorno d’oggi. La Asaro riesce abilmente a farci capire quanto grandi siano in realtà le differenze a piccoli passi, in modo quasi casuale: i cubi virtuali, le comunicazioni a velocità ultra-luce, le nanotecnologie, le capacità telepatiche… la graduale scoperta di questo mondo futuristico è una vera delizia sia per gli amanti della fantascienza, che della fantasy. Ma il vero punto forte di DIAMOND STAR è senza dubbio il suo eroe: non solo la carriera musicale di Del è, in realtà, un viaggio difficile e avvincente alla scoperta di se stessi che non potrà non appassionare i lettori, ma la profonda, commovente e a volte perfino straziante umanità dei suoi rapporti con la famiglia, gli amici e la donna che ama vi faranno pensare a lui ancora per parecchio tempo dopo che avrete finito il libro.
Per chiudere, qualche parola sul “progetto Diamond Star” ( Diamond Star Project ), cioè la collaborazione tra Catherine Asaro e Point Valid, un gruppo di rock alternativo di Baltimore, che ha prodotto un CD, Diamond Star (Starflight Music, April 2009), che è la colonna sonora del libro. Anche se è raro, non è una novità assoluta avere dei CD che si ispirano a libri ( basti pensare a Alan Parson e a I, Robot di Isaac Asimov ), ma qui siamo esattamente nella situazione opposta. Non soltanto il CD contiene le canzoni citate dal romanzo, ma i testi sono dell’autrice, Catherine Asaro, che ha anche eseguito di persona molte delle parti vocali. Congratulazioni per il successo di questo impressionante esperimento, e complimenti alla fantasia e al coraggio dell’Asaro nel cercare nuove sinergie tra media diversi – in tutta onestà, non si può fare a meno di provare un pizzico d’invidia per i molteplici, straordinari talenti di questa scrittrice.
CARNELIANS
DIAMOND STAR
EXCERPT FROM CHAPTER 2 – ESTRATTO DAL CAPITOLO 2
The English version of this story is copyrighted to Catherine Asaro. It is available on Baen's website at this link :
http://www.webscription.net/chapters/1416591605/1416591605.htm?blurb
It may not be put on another website, or otherwise distributed electronically without her written permission. It may only be put into print form for personal reading, and may never be sold in any form without her written permission.
Il copyright della versione inglese di questo romanzo appartiene Catherine Asaro. E’ disponibile sul sito della casa editrice Baen a questo link :
http://www.webscription.net/chapters/1416591605/1416591605.htm?blurb
Il brano non può essere riportato su un altro sito web, o comunque distribuito in forma digitale senza la sua autorizzazione scritta. Può essere stampato soltanto per utilizzo personale, e non può mai essere venduto sotto nessuna forma senza la sua autorizzazione scritta.
Ricki Varento era sempre puntuale. Come produttore-capo alla Prime-Nova, non aveva tempo per essere in ritardo. O malata. O qualsiasi altra cosa che interferisse col suo lavoro, che era per lei fonte di immensa soddisfazione. Il suo lavoro era trasformare la spazzatura in oro, ed in questo era la migliore del ramo. Creava delle stelle. Anzi, delle supernova, e che cavolo. Se il materiale base non brillava già per conto suo, be’, per quando lei aveva finito con loro, quasi tutti facevano scintille come fuochi artificiali. E al diavolo tutti quelli che ridevano del modo in cui parlava.
Oggi Mac Tyler le stava portando il suo ultimo carico di spazzatura. I suoi clienti a volte avevano perfino del talento. Fin troppo spesso, però, il talento significava capricci. Ricki avrebbe dato in escandescenze se fosse arrivato un altro cantante petulante, lamentandosi che lui era un artista, diamine, e non aveva nessuna intenzione di "farsi imporre un’immagine preconfezionata" che umiliava la sua integrità o roba simile. Be’, al diavolo. Come si aspettavano che facesse soldi, la gente che li pagava? Per ogni piantagrane che metteva il broncio, lei aveva un centinaio di artisti che aspettavano solo di avere una chance. Non aveva tempo per spacconi fracassoni e rompiscatole, olo-funkers, o primedonne da locali underground. Mac lo sapeva, e giocava quella partita anche quando non era d’accordo con le regole.
Alcuni nel settore avevano in antipatia Mac per principio, a causa del suo passato nell’esercito. A Ricki non poteva importagliene di meno. Infatti, trovava la sua compagnia piacevole, anche se non gliel’aveva mai fatto capire, perché questo avrebbe potuto dargli qualche punto di vantaggio quando negoziavano. Mac era bravo nel suo lavoro, rispettava gli impegni presi, e arrivava in orario. Non rideva mai del modo in cui lei si esprimeva, pure, benché, onestamente, Ricki non riuscisse a immaginare perché gli altri invece lo facessero.
Se Mac le portava delle buone opportunità, lei faceva soldi per Prime-Nova. Ma il più delle volte, Ricki doveva rifiutare i clienti di Mac perché mancavano di magnetismo, di bellezza, o di fascino giovanile. Alla bellezza e alla giovinezza si poteva rimediare avendo denaro sufficiente, benché esistessero dei limiti a quanto si poteva imbellire la spazzatura. Con la tecnologia si poteva riuscire a simulare il talento. Quegli artisti non erano in grado di fare un tour che valesse una cicca, però, perché le loro abilità consistevano unicamente nella tecnologia.
Qualunque cosa si potesse fare all’aspetto esteriore, comunque, il carisma innato era più difficile da procurarsi, era una miscela indefinibile di elementi che le simulazioni in rete non riuscivano a riprodurre. Se Mac avesse passato più tempo a dedicarsi all’estetica dei suoi clienti e meno al loro talento, avrebbe avuto più successo. Ricki sospettava anche che ci fosse un po’ d’artista nascosto sotto quel suo atteggiamento professionale, ma Mac non permetteva che ciò interferisse con quel che faceva, così Ricki continuava a lavorava con lui.
Si fermò davanti a un muro dorato e toccò un pannello. Un’apertura scintillò di fronte a lei e Ricki l’attraversò, procedendo verso la sala prove. Si aspettava di trovarvi sia Mac che il suo cliente ad attenderla, ma c’era solo una persona, un ragazzo che se ne stava all’altro capo della stanza con la schiena rivolta verso di lei mentre fissava un pannello di connessione in rete.
Ricki si fermò, guardandolo da capo a piedi. Strano. Non aveva costume, o se ce l’aveva, era troppo insignificante per fare un grand’effetto. Indossava dei pantaloni blu scuro, una camicia bianca, e scarpe sportive. L’effetto complessivo non era male, però. I pantaloni erano aderenti alle gambe e scendevano bassi sui fianchi, con una cintura che attirava attenzione a quella parte della sua anatomia. Valeva la pena di prestare attenzione; aveva un bel culo sodo e gambe lunghe, ben modellate. La sua camicia era troppo ampia per rivelare granché del suo fisico, ma quello che vedeva di lui, le piaceva. Non straripava di muscoli in modo esagerato, e non sembrava nemmeno che avesse dei chili di troppo. Nel mondo dell’olo-rock, era meglio essere magri.
I suoi capelli la sorpresero. Gli artisti per lo più li portavano corti. A dir la verità, quello stile rasato stava stancando, e per Ricki comunque non aveva mai avuto molto senso che delle rockstars assomigliassero a degli ufficiali dell’esercito. Questo ragazzo poteva riportare in voga un taglio più lungo. Il colore dei suoi riccioli arruffati era abbastanza strano da funzionare, sembrava vino rosso striato d’oro dal sole. Le ciocche dorate avevano un aspetto naturale, ma erano ovviamente il risultato di qualche strano innesto genetico, perché avevano un luccichio metallico. Interessante. In effetti, il risultato d’insieme era magnifico.
Ricki incrociò le braccia e tamburellò un dito sul mento. Se il volto del ragazzo era all’altezza del resto, con questo tizio lei ci poteva lavorare. Forse Mac finalmente cominciava a prendere sul serio la faccenda dell’estetica. Diamine, se il ragazzo aveva un po’ di talento, avrebbe potuto fare parecchia strada. Naturalmente, questo presupponeva che il resto di lui fosse bello quanto quello che aveva già potuto vedere. Era ora di scoprirlo.
"Salve," disse Ricki.
Il ragazzo sobbalzò, si girò di scatto—
E sorrise.
Porca vacca. Aveva il visto di un angelo. Occhi grandi, da camera da letto, e ciglia folte abbastanza da ingelosire una donna. Aveva fatto qualcosa per farle scintillare. Ma non sembrava effeminato, oh no, non lui. Aveva quell’aria androgina che funzionava così bene negli olo-rockers in grado di sfondare. Il ragazzo era davvero un bell’esemplare. Forse avrebbe dovuto offrirgli un contratto, così poi avrebbe potuto portarlo fuori, farlo ubriacare, e portarselo a casa per scoprire cosa sapeva fare con quelle labbra piene, imbronciate.
"Salve," disse lui.
"Hmmm." Ricki lo oltrepassò, con calma e lentamente, e lui la guardò con un calore che lei riconobbe al volo. Ricki indossava una tunica bianca che a stento le arrivava a metà coscia, collant bianchi, scarpe coi tacchi alti, e non molto altro. Non aveva obiezioni al fatto che lui si godesse lo spettacolo; in fondo, si era comprata i miglior corpo che la bioscultura cosmetica potesse fornire.
Mantenne il suo tono di voce professionale. "Sei con Mac?"
"Sì, è esatto." Il ragazzo spostò il proprio peso imbarazzato da un piede all’altro, muovendo i fianchi con un dondolio sensuale che lei dubitava si rendesse conto di avere. Ricki aveva imparato parecchio tempo fa a valutare i clienti, e a intuire quanto del loro comportamento era naturale. Questo qui non stava recitando. Sembrava inconsapevole del proprio stesso corpo.
"Mac ha avuto una chiamata sul suo com," disse. "Viene subito."
Ricki notò immediatamente due cose, una buona, l’altra cattiva. La voce del ragazzo aveva una risonanza profonda, appassionata; se riusciva a cantare in quel modo, aveva ancora di più con cui lavorare. Ma aveva anche un accento pesante. Sexy, sì, ma se non riusciva a pronunciare le parole chiaramente, avevano un bel problema. Non riusciva a collocare l’accento, benché suonasse francese. O forse irlandese. O svedese. O chissà dove.
"C’è qualcosa che non va?" chiese lui.
"No, niente." Lei gli tese la mano. "Sono Ricki Varento."
"Del," disse lui. "Del Valdoria." Se il nome di lei significava qualcosa per lui, non ne diede segno.
Valdoria. Non suonava famigliare, ma non aveva avuto il tempo di guardare le note biografiche che Mac le aveva mandato. L’esitazione di Del prima di stringerle la mano diceva un sacco di cose. Il gesto non gli veniva naturale. Huh. Anche se veniva da qualche posto dove non si usava stringere le mani, doveva conoscere l’usanza, a meno che si fosse nascosto in una fattoria in mezzo al nulla per tutta la vita. Le piacque la sua stretta, però: decisa, sicura. I forti muscoli nella sua mano erano inaspettatamente erotici. Ma sembravano avere qualcosa che non andava. Ricki guardò giù—
Ma che . . . ? Aveva una sporgenza sulla mano.
A Ricki balzò in mente un ricordo, l’immagine della cicatrice di coltello sulla mano dell’amante di sua madre, l’uomo che aveva vissuto con loro per un anno quando Ricki ne aveva otto. La cicatrice correva giù storta sul dorso della sua mano nello stesso modo in cui questa specie di sporgenza correva sul retro della mano di Del. Lasciò andare la mano del ragazzo con un sussulto.
Del stava guardando il suo viso da vicino. Sollevò il braccio, mostrandole la sporgenza. "Questa parte di me, serve . . . come si dice? Serve a rendere migliore la mia mano. I miei antenati, l’hanno progettata loro." Piegò la mano nel senso della lunghezza, dalle nocche al polso.
"Ah, bene." Ricki sapeva perfettamente che non l’avrebbe colpita con quella sua dannata mano. Ma non voleva parlare di quella sporgenza che assomigliava a una cicatrice, non voleva guardarla, non voleva nemmeno pensarci.
Disse soltanto, "Non sei della Terra?"
Lui abbassò il braccio. "No, niente Terra. Un pianeta chiamato Lyshriol."
Ricki non ne aveva mai sentito parlare. "E’ una colonia?"
"Solo poche centinaia di migliaia di persone. Per lo più agricoltori."
Be’, porca vacca. Era un contadino, veniva da un qualche cesso di pianeta in culo all’universo. Non sapeva se essere affascinata da lui, oppure irritata con Mac per averle portato il candidato dall’aspetto migliore che aveva visto in anni e anni, senza averlo prima preparato per un’audizione importante. La maggior parte dei clienti si sarebbe messo sul chi va là nel momento stesso in cui lei era entrata. Avrebbero dato il meglio di sè, cercando di impressionarla con la loro professionalità e il loro fascino. Le avrebbero offerto le loro olo-foto e dei video con i dettagli della loro carriera. Il giovane contadino qui presente non l’aveva nemmeno riconosciuta. Si comportava come se non gliene importasse niente.
Mac aveva messo tutto questo in piedi di proposito? La cosa trasmetteva un messaggio audace: Non c’è nemmeno bisogno che ci diamo da fare. Era meglio se questo ragazzo valeva qualcosa, o Ricki si sarebbe davvero arrabbiata. E irritare Ricki Varento era un buon modo per spaccarsi la faccia, in questo mestiere.
"Se un bel po’ lontano dalla tua fattoria," disse lei.
"Mai abbastanza lontano," rispose a voce bassa il ragazzo.
Risposta interessante. "Allora, hai portato la tua musica?" Normalmente non lo chiedeva, ma visto quando sembrava impreparato questo ragazzo, chissà cos’aveva con sè?
Per un attimo, lui sembrò stupito. Poi tamburellò sulla cintura. "Sì, qui io porto la musica."
"Ottimo." Ricki gli elargì uno dei suoi sorrisi a mille watt, e fece un cenno allo sala prove oltre la finestra. "Sentiamo cosa sai fare."
"Così, subito?" chiese lui. "Posso andare giù?"
"Sì, certo." Ricki si trattenne a stento dall’accigliarsi. Il ragazzo non sembrava uno stupido, ma la sua inesperienza era evidente. O Mac stava perdendo il suo fiuto, o stava giocando con lei in modo più pesante di quanto avesse mai fatto.
ANNA CASTELLI - autrice esordiente italiana
CHI E' ANNA CASTELLI
Laureata in Lingue Orientali, magistero giapponese, con una tesi sui costumi del teatro Kabuki.
Impiegata precaria.
Front Lady della rock band Electro Geisha.
Selezionata da Aletti Editore con “Stirpe”, “Paganini”, “Oscuro Teatro di Menti Contradditorie”, tre poesie apparse in tre differenti raccolte.
Selezionata con “Ode Distorta”, poesia apparsa nella raccolta “Poesie nel Cassetto 2008” edita dal Comune di Venezia – Carpenedo.
Finalista per la città di Venezia al Concorso Nazionale “Subway Letteratura 2008”.
Gattara e co-proprietaria del Bed & Breakfast “Anna e Oscar” a tema gattaro (unico in Italia) vicino a Venezia.
… attualmente trentatreenne e intenzionata a rimanere nel fiore degli anni per un altro po' di tempo.
“EMOZIONI VENEZIANE” è il suo primo romanzo, per il quale ha scelto la prestigiosa collaborazione di Francesca Zambon ( http://koshiatar.blogspot.com ), che ha impreziosito il volume con la copertina e le illustrazioni create appositamente per il libro. Mauro Trevisan è l'amico nipponista così paziente da averne curato la revisione. Tinto Brass, il famoso regista, è stato il gentiluomo che le ha concesso l'onore di impreziosire il volume con la sua prefazione.
COM’E’ NATO "EMOZIONI VENEZIANE"
Ecco quello che ci racconta Anna sulla genesi del suo romanzo:
“Ho iniziato "EMOZIONI VENEZIANE" quando avevo 16 anni.
A quel tempo scrivevo molto, ma non avevo esperienza diretta né di passione né di desiderio, solo una confusa "tempesta ormonale" che mi agitava come tutti gli adolescenti. Il manoscritto quindi risultava interrotto.
A 32 anni mi sono ritrovata tra le mani il manoscritto ormai sbiadito, miracolosamente sopravvissuto a tre traslochi.
Devo ringraziare i miei innumerevoli contratti da precaria per avermi lasciato disoccupata il tempo necessario per riuscire a terminare il romanzo, ma soprattutto Luca Tacchia, il mio "fratellino veneziano" che notte dopo notte ha insistito perchè ne terminassi la pubblicazione a puntate sul mio blog, curioso di sapere come sarebbe finita la storia di Lavinia, la protagonista.
L'idea di una prefazione illustre è arrivata dopo: ho pensato che un omaggio a Venezia meritasse una prefazione adeguata, e il maestro Tinto Brass è stato così gentile da farmi l'onore di scrivere la prefazione di "EMOZIONI VENEZIANE".
Grazie a Facebook invece ho reincontrato una mia cara amica dell'università, Francesca Zambon, che ho scoperto avere nel frattempo affinato la tecnica di disegno che già coltivava a Lingue Orientali, e che mi ha fatto la cortesia di illustrare il romanzo e creare la splendida copertina del volumetto.
Mauro Trevisan, nipponista mio coetaneo e carissimo amico, mi ha aiutato revisionando la trama, conservandone lo spirito di prosa rarefatta che ha come modello la narrativa più riuscita di Kawabata Yasunari.”
PER MAGGIOR INFORMAZIONI SULL’AUTRICE E SUL ROMANZO “EMOZIONI VENEZIANE”
SITI UFFICIALI:
http://www.emozioniveneziane.org
http://www.emozioniveneziane.com
BLOG:
http://veneziane.altervista.org/blog/
FACEBOOK:
http://www.facebook.com/group.php?gid=53901042342&ref=ts
Il libro esiste solo in formato cartaceo, ed è acquistabile online su IBS:
http://www.ibs.it/code/9788876809705/castelli-anna/emozioni-veneziane.html
e sul sito della Aletti Editore:
http://www.alettieditore.it
Inoltre è acquistabile su ordinazione in qualsiasi libreria (codice ISBN: 978-88-7680-970-5)

EVENTI E PRESENTAZIONI
Il 10 settembre 2009 ci sarà la prima presentazione ufficiale del libro presso l'Ostaria dai Kankari:
http://www.myspace.com/kankari
Sul Facebook di "EMOZIONI VENEZIANE" appariranno anche le date delle prossime presentazioni mano a mano che arriveranno.
"EMOZIONI VENEZIANE"
Lavinia viene coinvolta suo malgrado in una sontuosa festa in maschera a Venezia...
"EMOZIONI VENEZIANE": una voluttuosa fantasia adolescenziale, un racconto di iniziazione erotico-sentimentale, un omaggio all’eterno splendore di Venezia… una prosa volutamente rarefatta per lasciare spazio alle vostre emozioni e alla vostra fantasia.
ESTRATTO:
La nebbia era già calata sul Canal Grande ricoprendo il paesaggio con la sua umida e fredda presenza e il buio della notte aveva fatto il resto.
Dalla grande e antica finestra del sontuoso palazzo di Mr. S., Lavinia poteva scorgere solo fioche luci di lampioni pallidi; nessun movimento, nessun rumore provenivano dall'esterno, in contrasto con l'allegra confusione di musica e chiacchiere della sontuosa festa a cui aveva accettato di partecipare. Appoggiò una mano sulla fredda vetrata, rabbrividì lasciandosi andare ai propri pensieri: "Perché ho accettato questo impegno? Perché voglio troppo bene a mia madre... troppo davvero, visto che lei m'ignora. Sa benissimo che ho rinunciato all'alta società, sa benissimo quanto schifo mi faccia questa gente e tutti i loro intrallazzi, eppure fa apposta a fingersi ammalata perché venga qui al posto suo... bella rappresentanza!". Lavinia strinse forte la pesante gonna di broccato del suo costume; dopotutto la festa era in costume, con l'obbligo di maschere che celavano rigorosamente il volto, così non avrebbe dovuto ascoltare i viscidi complimenti di amici e amiche di sua madre che finalmente l'accoglievano tra loro...
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
TIZIANA LIA - autrice esordiente italiana
L'AUTRICE SI PRESENTA
Ciao a tutti, mi chiamo Tiziana Lia e sono una scrittrice esordiente di romanzi rosa.
Sono nata a Roma il 13 novembre 1971 e ho vissuto nella capitale per 25 anni. Da quando mi sono sposata ho preferito stabilirmi fuori città ed ora vivo con mio marito e le mie bambine in un piccolo paesino. Adoro la campagna e immergere lo sguardo nel verde delle prime propaggini dell’appennino abruzzese che scorgo dalle mie finestre. Amo ascoltare la musica, prediligendo le canzoni dove è presente la chitarra. La mia canzone preferita tuttavia è Lullaby dei Cure, nella quale ritrovo un non so che di “oscuro” e allo stesso tempo molta sensualità. Forse perché io sono dello Scorpione!
Sin dalle scuole medie ho avuto la passione per la scrittura, divenuta sempre più coinvolgente con il crescere. Per anni l’ho abbandonata, ma ora è tornata ad essere parte integrante di me.
Adoro leggere romanzi rosa e romanzi gialli. Non è insolito trovare nei i miei racconti del suspense o comunque qualche intrigo, anche se non disdegno il romanticismo allo stato puro.
Al momento sto rivedendo alcuni romanzi scritti di getto, ma ho già avuto modo di pubblicare “Dimmi che mi ami” con Lulu.com. “Uno scandalo chiamato amore” è invece disponibile sul mio sito e lo si può leggere gratuitamente. “Voglia di riscatto” è al momento l’unico romanzo non contemporaneo che ho scritto. E’ ambientato nel West America tra il 1865 e il 1873 e sto valutando la prospettiva di renderlo il primo di una saga di cinque romanzi che vede coinvolti a turno tutti i fratelli Montgomery. E’ anche quello che sto proponendo a diverse case editrici tradizionali, nella speranza di una pubblicazione.
Altri romanzi in fase di conclusione sono (titoli provvisori) “Per Estella” e “Una missione per due”, il primo ambientato nel Texas, il secondo in Cile. Spero quanto prima di poter inserire nel mio sito www.tizianaliascrittrice.ea26.com qualche altro estratto per riceverne un commento costruttivo.
I LIBRI
DIMMI CHE MI AMI
Pubblicato e acquistabile anche in e-book sul sito www.lulu.com alla sezione romanzi rosa in lingua italiana (vedi il mio sito).
Soltanto una sciocca scommessa avrebbe potuto indurre la tranquilla Francesca Collins ad una notte di sesso con il bagnino del campeggio dove stava trascorrendo le vacanze. E in quella notte, tra le braccia forti di Steve, Fran scopre di volere di più dalla vita: non solo lavoro e famiglia, ma anche essere amata e desiderata e desiderare nuovamente un uomo.
Con queste convinzioni inizia il nuovo periodo di lavoro, senza sapere di dover fare i conti con il fascino e la virilità di Raymond Barclays.
Cosa dire poi quando scopre improvvisamente di non essere mai stata a letto con il bagnino?
La scoperta dell’identità dell’uomo che l’ha resa felicemente di nuovo donna non l’aiuta certo a domare l’attrazione che prova per il bel collega!
Ray è deciso a volerla nel suo letto, nella sua vita, accanto alle sue figlie, ma Fran non è pronta.
Il suo corpo non risponde alle imposizioni della ragione, ma gli errori del passato tornano impetuosi come fantasmi difficili da annientare. Ray decide di metterla alle strette: amarlo oppure rinunciare a lui per sempre.
UNO SCANDALO CHIAMATO AMORE
disponibile gratuitamente sul sito dell'autrice
“Una donna si metterà tra di voi” le ha predetto una zingara.
Ma Flavia non ha alcuna intenzione di rovinarsi il sogno che sta finalmente vivendo con il suo indimenticato principe azzurro.
Sì, perché Fabrizio Altieri, oltre ad essere l’affascinante ribelle della famiglia e il ragazzo al quale ha dato il suo primo bacio, è anche un principe in carne ed ossa, alto, elegante e con due magnetici occhi scuri. E non le ha fatto mistero di desiderarla.
Forse non è poi del tutto vero che tra principi e popolane non possa nascere qualcosa di buono, anche se il passato le insegna diversamente.
Ma un’inaspettata eredità invece di appianare le differenze sociali sembra essere l’unico vero interesse di Fabrizio: a lui occorre molto denaro per risanare le finanze della Tenuta. Per questo è rientrato da Miami ed è soprattutto per questo che l’ha sedotta.
Flavia, determinata a non soggiacere a questo insulso piano, con orgoglio preferisce rinunciare al suo sogno d’amore. E quando la vita sembra volerli dividere per sempre, il fato si rivela di tutt’altro avviso.
Fabrizio e Flavia si incontrano nuovamente e questa volta sono i loro occhi e il loro cuore a parlare…C’è forse un’altra opportunità per loro?
Fabrizio vuole ad ogni costo rientrare nella vita di Flavia, la donna che lo ha conquistato completamente. Ma Flavia è profondamente cambiata a causa di una terribile esperienza e sarà veramente complicato superare le sue paure. Riuscirà nel suo intento e a sottrarsi alle spire dell’inganno che vogliono avvolgere entrambi?
La forza dell’amore può superare qualsiasi avversità e i due protagonisti ne daranno prova a chiunque vorrà vivere con loro questa straordinaria avventura.
L'ESTRATTO
da "Dimmi che mi ami"
Si fermò col cuore in gola davanti alla porta. Se avesse bussato e Steve le avesse aperto era sicura che non avrebbe trovato una scusa plausibile per giustificare la sua presenza, facendo la figura della scema. Sapeva di avere gli occhi puntati addosso: Hanna era nascosta dietro qualche cespuglio a sincerarsi che mantenesse la promessa. Decise per l’effetto sorpresa. Per quanto la luce della luna glielo consentiva buttò l’ultimo sguardo al suo abbigliamento. Indossava appena un sottile copricostume stile indiano, che le arrivava fino alle ginocchia e un paio di sandali in cuoio senza fibbia. Fece un grande respiro per acquisire coraggio. Se da un lato quella sfida la terrorizzava, dall’altro la eccitava. In fondo in fondo non le spiaceva tuffarsi in una situazione così avventata. Una cosa del genere l’avrebbe sicuramente fatta in età adolescenziale, quando nulla sembrava avere conseguenze o comunque tutto pareva un fantastico gioco. A ventisette anni e con indelebili esperienze di vita alle spalle era senz’altro una strana evasione dalla monotonia quotidiana. Non riteneva di essere una donna pudica e la prospettiva di un incontro quasi al buio con un uomo, che aveva visto appena tre volte e che forse non si era neanche accorto di lei, era senza dubbio una grande sfida. Allungò la mano e chiuse le dita sul pomo della porta. Girò la manopola e la porta si aprì senza neanche un cigolìo. L’interno era buio. Tentò di scorgere quanto più possibile per riuscire ad orientarsi in quel monolocale prima di richiudere la porta dietro di sé. Lentamente si addentrò nella stanza. Ormai ne era certa. In quell’angolo del campeggio era saltata la luce. Sentì il rubinetto del bagno aperto e comprese che il probabile compagno della sua ultima notte di vacanza sarebbe uscito a breve. Prima che potesse capire da dove lui sarebbe uscito un corpo la spintonò.
− Che diamine succede? Chi c’è qui?− chiese una voce profonda.
− Non urlare ti prego!− lo supplicò lei – Non sono una ladra!−
− Per tutte le luci della città, chi sei e cosa vuoi? −
Una mano le sfiorò un braccio e poi conquistò la sua spalla.
− Ti prego non cacciarmi via. Fammi passare la notte con te.− Pronunciò l’intero concetto velocemente prima che il coraggio svanisse.
− Che mi prenda un accidente! Ma sei ammattita? −
− No. Ho fatto una stupida scommessa e le mie amiche se non pago pegno mi daranno il cordoglio per il resto dell’anno.−
− Fammi capire una cosa: io sarei il pegno di una scommessa?− la sua voce sembrava divertita e Fran ne provò sollievo.
− Sì, ma non temere. Io…ho detto che passavo la notte con te ma alle mie amiche non ho spiegato come.−
Sapeva che era in parte una menzogna. Aveva chiaramente dichiarato “a letto” ma su questo poteva prendere ora accordi sul posto.
L’uomo iniziò a carezzarle le spalle e salì delicatamente verso il collo per poi esplorare con i polpastrelli il suo viso. Fran chiuse gli occhi. Contro ogni buon senso, quel tocco le procurava dei brividi che non provava da tempo immemorabile. Le mani di Steve scesero sulla schiena e sulle natiche per poi girare attorno alla vita e risalire fino ai seni. Fran si morse un labbro per non gemere di piacere. Possibile che quel contatto, al buio, riusciva a suscitare emozioni rimosse?
− Come pensi di passare la notte con me?− le chiese Steve con la voce leggermente arrochita.
Non era difficile comprendere che quell’esplorazione aveva eccitato anche lui.
− L’importante è che non rientri in tenda prima di domattina. – gli rispose.
− A dire il vero nessuno mi aveva mai scelto come premio per una scommessa e la cosa non mi dispiace visto che ho appurato quanto tu sia ben equipaggiata.− la sua voce era tornata ilare.
Fran fu felice di trovarsi al buio. Era avvampata dall’imbarazzo. Sapeva bene che, sebbene non mettesse in evidenza le sue forme prorompenti, non passava mai del tutto inosservata.
− Cosa proponi?− gli chiese con un filo di voce.
− Non posso certo rifiutare una proposta così inaspettata!−
− Aspetta un attimo! Vorrei precisare che non sono quel genere di ragazza che si butta nel letto del primo venuto.− dichiarò con voce quasi disperata.
Lo sentì sorridere e allontanarsi.
− Alla tua destra troverai il letto e potrai sdraiarti. Passerai la notte qui e giuro che non ti toccherò con un dito. Nessuno saprà che la tua scommessa non è stata portata a termine.−
Fran sentì il rumore lieve del letto che si curvava sotto il peso dell’uomo. Si stupì nello scoprire che per la prima volta aveva a che fare con un individuo che non era interessato ad approfittare di una situazione particolarmente invitante. Non riusciva a credere che fosse stata baciata dalla fortuna.
− Hai intenzione di dormire in piedi come i cavalli? Ti informo che non ci sono divani in questo bungalow e a meno che tu non voglia distenderti sul pavimento, è meglio che ti accomodi.−
La sua voce continuava a confermare che si stava divertendo un mondo. Fran per un istante provò ad immaginare il suo bel viso abbronzato sorridere nel buio pesto. In realtà Steve non era il tipo di ragazzo con cui sarebbe andata a letto. Era alto, aitante e dotato di un certo fascino, ma nulla più. Se non fosse passato davanti ai suoi occhi proprio nel momento in cui stava facendo il rilancio della scommessa con Magda, probabilmente non avrebbe mai pensato alla sua persona. Ma ora era lì e, se non voleva fare doppiamente la figura della stupida, era meglio accettare la proposta di un innocente sonno accanto a lui. Si sedette lentamente sul letto e dopo qualche istante si distese. Steve aveva mantenuto la promessa. Non lo sentiva neanche accanto. O il letto era di una misura smoderatamente più ampia o lui si era sdraiato quasi sul comodino. Ora che il cervello aveva ripreso a funzionare normalmente, senza le pressioni delle amiche, ebbe nitida davanti agli occhi la pazzia che aveva commesso. Tese l’orecchio. Il respiro dell’uomo coricato nel buio al suo fianco le confermava che non stesse dormendo. Era proprio necessario scusarsi per quell’incresciosa situazione o l’avrebbe presa per una pazza. Sempre che non l’avesse già fatto.
− Scusami per l’imbarazzante situazione.− mormorò.
− A dire il vero mi sto chiedendo perché non riesco ad approfittare di questa gustosa opportunità.−
− Perché sei un bravo ragazzo? − tentò di adottare un’aria scherzosa mentre il cuore le balzava in gola.
− Già. Forse. Posso farti una domanda?−
− Certo.−
− Perché hai così paura di far sapere alle tue amiche che non hai adempiuto i termini della scommessa?−
Fran sospirò nel buio.
− Preciso che non sono mai stata io a stabilire la penitenza. Però una volta Magda ha dovuto presentarsi in slip e reggiseno alla polizia fingendo di denunciare il furto totale di borsa, documenti e abiti.− Rimase in attesa di un commento, ma nulla. – Hanna invece ha dovuto traversare un’intera spiaggia di nudisti uomini con in dosso una semplice T−Shirt e degli slip.−
− Era comunque vestita no?− era palesemente divertito.
− Sulla T−Shirt era stampato il logo D&G, una nota marca italiana…−
− La conosco.−
− E più sotto “Dammelo e Godo”. −
Fran sentì improvvisamente il letto muoversi e si alzò su un gomito, non riuscendo a capire cosa stesse accadendo. Pochi istanti dopo le giunse alle orecchie una soffocata risata che lentamente diventava sempre più aperta e spudorata. Sentì Steve battere un pugno sul materasso nel tentativo di sfogare ancora di più il suo immenso divertimento.
Fran attese che il suo compagno di letto calmasse la sua ilarità.
− Hai ragione a temerle!− commentò infine il bagnino – Ma con me stai al sicuro ragazzina.−
− Non sono una ragazzina!−
− Vuoi lasciarmi credere che anche una persona matura si lasci andare a simili sciocchezze?−
− E’ l’ultimo giorno di vacanza e non ci trovo nulla di male a divertirsi ogni tanto. Ci sono tanti impegni al rientro in città…−
Quella che doveva essere una semplice riflessione personale si era rivelata una confessione fatta ad alta voce. Quando sentì il materasso alla sua sinistra flettere comprese che Steve si era alzato su un gomito.
− Quanti anni hai?−
− Ventisette.− rispose presa da un’improvvisa timidezza.
− Accidenti! No, non sei una ragazzina.− rispose lui con voce profonda.
Improvvisamente Fran si sentì avvolgere dal profumo della sua colonia: vetiver. Analizzò febbrilmente la situazione. Aveva accanto un uomo che si era trovato in stanza una sconosciuta che prima gli aveva quasi promesso una notte di puro sesso per poi tirarsi indietro. Era certa che fosse una persona con sani principi, perché un altro non avrebbe certo accettato di fornirle una copertura gratuitamente! E poi quella voce! Stranamente Fran si sentì una strana eccitazione.
Era un uomo di cui ci si poteva fidare e all’improvviso non era più sicura di non voler dare un seguito a quel folle inizio.
− Come ti chiami?− le chiese.
− Preferisco mantenere l’anonimato visto che il buio forzato me lo consente.−
− Bene, anonima, voglio che tu sappia che mi sta costando non poco non allungare una mano.−
− Immagino di sì.−
− La tua unica fortuna è che sei incappata nella stanza di un uomo che non è avvezzo ai flirt.−
− Pensavo che la tua professione ti concedesse facilmente incontri casuali.−
− Probabilmente hai sbagliato persona. − Concluse definitivamente dopo una breve pausa.
Fran si allungò meglio distendendo le braccia oltre la testa, ma nel movimento sfiorò un braccio di lui. Si morse un labbro presa da un’indescrivibile ondata di piacere. Probabilmente anche lui dovette sentire l’irrefrenabile desiderio di cambiare rotta perché una sua mano iniziò ad esplorare nuovamente il suo viso per comprenderne i lineamenti.
Steve si chinò su di lei e le carezzò il collo e Fran, presa da un inaspettato piacere, reclinò il capo. Le labbra di lui iniziarono a baciarle una guancia e poi la pelle proprio sotto l’orecchio. Un fremito la percorse. Impulsivamente posò le mani sul petto di lui e scoprì che aveva il torace nudo. Avrebbe voluto scostarlo, ma i muscoli di quel corpo l’attirarono come calamita. Fece scorrere le sue mani sulle sue spalle e chiuse gli occhi per immaginare la forma scolpita dei bicipiti e poi ancora dei pettorali, fino a scendere sugli addominali e girare sui lombi. Ogni singolo angolo di quel torace era scolpito e provò immenso piacere nel perlustrarlo interamente. La bocca di lui risalì il mento fino ad impossessarsi della sua bocca. Fran tremò nel sentire le labbra di lui morbide e tumide, mentre le mani del suo amante occasionale avevano iniziato a carezzarle tutta la schiena facendole emettere un gemito. Steve le prese i lembi del copricostume e glielo fece passare attraverso la testa. Poi, gettato a terra il sottile tessuto, si impossessò dei suoi seni. La sua eccitazione raggiunse proporzioni inaspettate nel momento in cui con il pollice e l’indice lui prese a pizzicarle i capezzoli. Un secondo dopo fu lei a mordergli il collo costringendolo ad un gemito di piacere.
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
JOCELYN KELLEY-JO ANN FERGUSON'S LATEST RELEASES :
LE ULTIME USCITE DI JOCELYN KELLEY-JO ANN FERGUSON :
SEA WRAITH -- DREAMSEEKER
THE AUTHOR - L'AUTRICE
Jo Ann Ferguson - Jocelyn Kelley is a very appreciated author who in her twenty years of writing career has written an incredible number of novels and short stories, many of which have been honored with award nominations from Pearl, ROMY, Romantic Times, Rom/Con and Affaire de Coeur magazine. Two of her regencies, "The Counterfeit Count" and "A Christmas Bride", have been bestowed the ARTemis Award by the Romance Writers of America Association.
She already was our guest last year, you can find her interview here:
http://romancebooks.splinder.com/post/17081717
Jo Ann Ferguson - Jocely Kelley è un'apprezzata autrice con alle spalle vent'anni di carriera e all'attivo un numero incredibile di romanzi e novelle, molti dei quali hanno ricevuto nominations a premi quali Pearl, ROMY, Romantic Times, Rom/Con e Affaire de Coeur magazine. Due suoi Regency Tradizionali, "The Counterfeit Count" e "A Christmas Bride" sono stati insigniti del premio ARTemis dall'associazione Romance Writers of America.
Jocelyn/Jo è già stata nostra ospite lo scorso anno, potete trovare la sua intervista a questo link:
http://romancebooks.splinder.com/post/17081717
www.joannferguson.com
www.jocelynkelley.com
http://jocelynkelley.com/blog/
THE NEW RELEASES - LE NUOVE USCITE
SEA WRAITH
Book #3 of the Nethercott Tales (June 2009)
available / acquistabile :
http://www.imajinnbooks.com/
ONE SPIRITED MISS...
Sian Nethercott wants to put her mistakes behind her. First, a man she agreed to marry, even though he did not touch her heart; then Lord Lastingham, the only man she has ever loved...even though he seems to have forgotten her. She travels to her sister’s house in Cornwall in order to paint a mural, but her trip is interrupted when she encounters a masked man named Wraith, a criminal whose brazen kiss thrills her. But she can’t forget the warning she received before she left Nethercott Castle: Beware of ghosts in Cornwall!
THREE DANGEROUS MEN...
Shocked to find Lord Lastingham in Cornwall where he intends to put a stop to Wraith and the other wreckers, Sian also meets Arthyn Trembeth, the curate in the tiny village of St. Gundred. All three men charm her in their unique ways, but it is Wraith who seems to be near whenever she finds herself in need for rescuing...or a soul-sapping kiss. Is he the ghost she was warned about? Even if he is, can she deny herself what she thought she would never find?
TOO MANY GHOSTS...
Sian and Wraith must come to trust each other–and their own hearts–as they battle a common enemy to protect all they hold dear...and have a ghost of a chance at love.
UNA SIGNORINA DI SPIRITO...
Sian Nethercott vuole buttarsi gli errori alle spalle. Primo, un uomo che ha accettato di sposare, anche se non le ha toccato il cuore; poi Lord Lastingham, l'unico uomo che ha sempre amato... anche se sembra averla dimenticata. Sian si trasferisce nella casa della sorella, in Cornovaglia, per dipingere un murale, ma il suo viaggio si interrompe quando incontra un uoma mascherato di nome Wraith, un criminale il cui bacio impudente l'ha elettrizzata. Tuttavia non può dimenticare l'avvertimento che ha ricevuto prima di lasciare il Castello di Nethercott: attenta ai fantasmi in Cornovaglia.
TRE UOMINI PERICOLOSI...
Stupita di trovare Lord Lastingham in Cornovaglia con l'intenzione di mettere fine ai saccheggi di Wraith, Sian incontra anche Arthyn Trembeth, il curato del piccolo villaggio di St.. Gundred. Tutti e tre gli uomini l'affascinano in modo particolare, ma è Wraith che sembra esserle accanto quando ha bisogno di essere salvata... o baciata. E' lui il fantasma contro cui è stata messa in guardia? Anche se fosse, può Sian negarsi quello che pensava non avrebbe mai trovato?
TROPPI FANTASMI...
Sian e Wraith devono arrivare a fidarsi l'uno dell'altra - e dei loro cuori - mentre combattono contro un comune nemico per proteggere ciò che hanno a cuore... e per avere un'occasione d'amore.
CONNECTIONS WITH OTHER BOOKS - COLLEGAMENTI CON ALTRI LIBRI
This is the third book in the Nethercott Tales series. The first two books (published by Penguin) are Lost in Shadow and Kindred Spirits.
Questo è il terzo libro della serie Nethercott Tales. I primi due libri (pubblicati da Penguin) sono Lost in Shadow e Kindred Spiritis.
FROM THE AUTHOR - DALL'AUTRICE
I set these three books in some of my favorite spots in England – Yorkshire, London, and now Cornwall. A few years ago, I traveled to Cornwall and had the time to visit the off-the-beaten-path sort of places. One was an ancient barrow near St. Just, Cornwall. Looking out at the sea and Land’s End in the distance, I was amazed how lonely and ancient the area felt, even though the village was not far away. What a perfect location for a ghostly visitor to bring the tales of the three Nethercott Tales to a conclusion! And if you’re in Cornwall in the Regency era, you just have to have smugglers, so I brought them into the story as well. It’s always fun to have characters who straddle the line between legal and illegal. And the mural the heroine is painting? It could just possibly come out of the experience of having fabulous stripes painted up my stairwell!
Ho ambientato questi tre romanzi in alcuni dei miei luoghi preferiti d'Inghilterra - Yorkshire, Londra ed ora Cornovaglia. Alcuni anni fa, ho visitato la Cornovaglia e ho avuto occasione di visitare alcuni di quei luoghi molto fuori mano. Uno di essi era un'antica collina vicino a St. Just, Cornovaglia. Guardando verso il mare e verso Land's End, in distanza, mi meravigliò il modo in cui l'area mi parve solitaria e antica, anche se il villaggio non era lontano. Che luogo perfetto per un visitatore fantasma che concludesse i tre racconti di Nethercott! E se sei in Cornovaglia nell'epoca Regency, non puoi non avere anche i contrabbandieri, così ho infilato anche loro nella storia. E' sempre divertente avere un personaggio che si muove tra il legale e l'illegale. E il murale che l'eroina sta dipingendo? Potrebbe semplicemente provenire dal fatto che io stessa ho delle bellissime striscie dipinte sulla tromba delle mie scale!
DREAMSEEKER
Book #5 of The Dream Chronicles (July 2009)
available / acquistabile :
http://www.imajinnbooks.com/
SHE LONGS TO HEAR A DREAMSONG...
Lajila is the daughter of two shapeshifters, but what makes her different is that she cannot hear–not anyone’s words or even a dreamsong sung by the Tiria’s mate. She longs to be of service to the Tiria in restoring Gayome and fighting the fierce Cha’Kwain who use the Gayomians’ own dreams to destroy them. She does not suspect her chance has come when a stranger arrive...and she can hear the handsome man’s thoughts in her mind.
HE LONGS FOR ANOTHER LIKE HIMSELF...
Kallen Elfodd has no idea why Lajila can hear him. What else can she discern? Can she guess he is Teqqet, a member of an ancient race whose task is to keep balance between Gayome and the rest of the universe? He refuses to believe he is the last of his kind. But his quest to find another is interrupted when he becomes fascinated with Lajila and wonders what it would be like to hold her. When he does, he brings on a fiery disaster that threatens everything the Tiria has rebuilt.
BUT THEY HAVE MORE IN COMMON THAN THEY CAN GUESS
To keep the Tiria’s people from starving in the aftermath of the devastating fire, Lajila and Kallen set off on to find food to replace what was inadvertently destroyed when, as he gazed into her eyes, he forgot about balance. Can two such different people help each other and the Tiria? What will happen if they surrender to the passion exploding between them? Will they bring forth Gayome’s final destruction...or win love?
LEI DESIDERA SENTIRE UN SOGNO CANTATO...
Lajila è la figlia di due mutaforma, ma quello che la rende diversa è che non può sentire - né le parole di chiunque né un sogno cantato dal compagno della Tiria. Lei vorrebbe essere d'aiuto alla Tiria nel restaurare Gayome e combattere il fiero Cha'Kwain, che usa gli stessi sogni dei Gayomiani per distruggerli. Non sospetta che la sua occasione si presenta quando arriva uno straniero... e lei può sentire i pensieri dell'affascinante uomo nella sua mente.
LUI DESIDERA TROVARE UN'ALTRA COME LUI...
Kallen Elfodd non ha idea del perchè Lajila può sentirlo. Cos'altro può apprendere? Può scoprire che lui è Teqqet, un membro di un'antica razza il cui obiettivo è mantenere l'equilibrio tra Gayome e il resto dell'universo? Kallen rifiuta di credere di essere l'ultimo della sua specie. Ma questa ricerca che ha intrapreso per trovare un altro simile viene interrotta quando si ritrova affascinato da Lajila e si chiede come sarebbe tenerla tra le braccia. Quando lo fa, dà inizio a un disastro che minaccia tutto ciò che Tiria ha ricostruito.
MA LORO HANNO IN COMUNE PIU' COSE DI QUANTO IMMAGININO
Per evitare che la gente di Tiria muoia di fame dopo il devastante incendio, Lajila e Kallen si mettono alla ricerca di cibo per rimpiazzare quello che è stato inavvertitamente distrutto quando, ne guardare negli occhi di lei lui dimenticava di mantenere l'equilibrio. Possono due persone così differenti aiutarsi l'un l'altro e aiutare Tiria? Cosa accadrà se si arrenderanno alla passione che sta per esplodere tra loro? Causeranno la totale distruzione di Gayome... o troveranno l'amore?
CONNECTIONS WITH OTHER BOOKS - COLLEGAMENTI CON ALTRI LIBRI
This is the fifth book (out of 6) set on a planet/country named Gayome where a few select people can sing dreams. This ability allows the dreamsinger to reach out into other people’s dreams to communicate with them and to give them glimpses of the future. The first three books were set at the time of a great upheaval when Gayome was invaded by their long-time enemies (who value science over dreamsinging) and saved by Nerienne (the Tiria – leader) and Durgan Ketassian (a dreamsinger). The second three books are the stories of the children of the heroes/heroines of the first books. I’m just beginning work on book number six, and it will be very sad for me as a writer to leave these characters, as the first book in the series was published ten years ago. The books in the series are: Dreamsinger, Dreamshaper, DreamMaster, Dreamtraveler...and now Dreamseeker. The last one is tentatively called DreamEnder and should be out in 2010.
Questo è il quinto libro (di sei) ambientati su un pianeta chiamato Gayome dove alcune persone selezionate possono cantare i sogni. Questa abilità permette al cantatore di sogni di raggiungere le altre persone attraverso i loro sogni e comunicare con loro e dare loro visioni sul futuro. I primi tre libri sono ambientati al tempo del grande sconvolgimento, quando Gayome viene invasa dai nemici di lunga data (che considerano la scienza al di sopra dei sogni cantati) e in seguito salvata da Nerienne (la Tiria - il capo) e Durgan Ketassian (un cantatore di sogni). I seguenti tre libri sono le storie dei figli degli eroi e delle eroine dei primi libri. Ho appena iniziato a lavorare sul sesto libro, e come scrittrice trovo molto triste dover abbandonare questi personaggi, dato che il primo libro di questa serie fu pubblicato dieci anni fa. I libri appartenenti alla serie sono: Dreamsinger, Dreamshaper, DreamMaster, Dreamtraveler ed ora Dreamseeker. L'ultimo si chiamerà presumibilmente DreamEnder e dovrebbe essere pubblicato nel 2010.
FROM THE AUTHOR - DALL'AUTRICE
I was looking for a challenge when I got to the fifth book in the series, and I wanted to create a character who was “outside” the mythology I had created for my world with dreamsinging. So I made her deaf. Not only can she not hear voices, but she cannot hear dreamsongs. She can read lips and develops a way of communicating with the hero. She feels like an outsider also because her family is the only one of its race in the compound where she lives. For her hero counterpart, I created a man who is truly alone. He is the very last of his race – as far as he knows, and he’s on what seems to be a futile quest to find others. His people are responsible for the balance in the universe, for keeping everything in its place. A huge task for a whole group of people, an almost impossible burden for a single man...especially when the balance is threatened any time he draws the heroine into his arms. The cover art shows him trying to keep the stars from falling from the sky, which shows his struggle. The story focuses on how what we believe are our greatest weaknesses can also be the source of our greatest strengths.
Ero alla ricerca di una sfida quando ho iniziato il quinto libro della serie, e volevo creare un'eroina che fosse al di fuori della mitologia che avevo creato per il mio mondo dei cantatori di sogni. Così l'ho resa sorda. Non solo non può sentire le voci, ma non può nemmeno sentire i sogni cantati. Può leggere le labbra e sviluppare un modo di comunicazione con l'eroe. Lei si sente un'intrusa, anche perché la sua famiglia è la sola ad appartenere alla sua razza nel quartiere in cui vivono. Per la sua controparte, l'eroe, ho creato un uomo che fosse davvero solo. Lui è l'ultimo della sua razza - almeno per quanto ne sa, ed è impegnato in quella che sembra una inutile ricerca per trovare altri come lui. Il suo popolo è responsabile dell'equilibrio dell'universo, per mantenere ogni cosa al suo posto. Un compito enorme per un intero gruppo di persone, e un peso impossibile per un singolo uomo... specialmente quando l'equilibrio è minacciato ogni volta che attira l'eroina tra le sue braccia. L'immagine di copertina mostra l'eroe mente cerca di impedire alle stelle di cadere dal cielo, il che rappresenta il suo sforzo. La storia si concentra su come ciò che noi crediamo essere le nostre più grandi debolezze possono essere anche la sorgente delle nostri maggiori punti di forza.
EXCERPTS - ESTRATTI
from - da "SEA WRAITH"
(...)
As she passed the well house, she glanced at the moors rising in the distance, folding one into another like a collection of knees belonging to sleeping giants. That thought made her shudder as she remembered the whispers of ancient giants last year. She was glad those whispers had faded.
The door banged against the well house. The building was about six feet square and not even a full story high. Made of the same stone as Nethercott Castle, it protected the water from debris and droppings. Sian sighed as the door struck the wall again. One of the servants must have forgotten to latch it.
A glimmer inside caught her eye. Was it sunshine reflecting off water in the well? Usually the well house was as dark as she felt right now, but the pattern on the wall was intriguing. She flipped open her sketchbook and bent to search her pouch for the right charcoal.
When she looked up again, the light was not there. Confound it! Had the sunlight gone behind a cloud, taking the illusion with it? No, there it was. It had shifted over to another wall where she could see only one edge of the reflection.
Sian stepped inside, keeping to the narrow space around the raised stones of the square well. At one time, it had been called a holy well, so steps had been cut into one side to allow pilgrims to step down into it. That belief had ended with the razing of the priory by the agents of King Henry VIII. She squatted, balancing the sketchbook on her knees as she began to draw. The light danced as if the waters were stirred by a high wind. With the ease of practice, she glanced up, looked down to draw a few strokes, then up again.
Her hand slowed on the page as she realized the light was changing. The flickers became more solid, a glowing orb.
“Oh, my goodness!” she breathed as she stood. Was she seeing what her sisters had since their father’s death?
Lord Nethercott had instructed his daughters in metaphysics. He had never been able to prove the existence of ghosts, even though he had made every possible attempt. Yet, in the wake of his passing, two ghosts had appeared at Nethercott Castle. One to each of her older sisters. She had envied them.
Was it her turn now?
Holding the book over her heart, not caring that the charcoal would stain her gown, she watched the light. Both Jade and China, the oldest of the three, had described the process as light took on a solid form. She had not guessed it would be exciting and frightening at the same time. Beneath her sketchbook, her heart pounded like a bird trying to flee a closed room.
Arms and legs and a body appeared out of the light. At the top, a head remained a glowing blob. She held her breath, wondering whose spirit haunted the well house. She had heard stories of lovers who drowned themselves in the deep well hundreds of years ago. Was the ghost one of them?
Sian waited, but the metamorphosis stalled. It was as if she looked through a thick mist with the sun glaring behind it. She could not see features, although she could tell the spirit was male because his legs were visible against the brighter light.
“Who are you?” she asked, amazed she could speak.
“You are sad,” came a voice from within the mist. Like the specter’s image, it was indistinct. “But you were wise to do as you did.”
“Have you been watching me?”
“Every old house has guardian spirits.”
She almost thought she heard amusement in the voice, but it was so veiled by the mist, she could not be certain. “Are you one of those guardian spirits?”
“I am now.”
“And before?”
The voice, deep and pleasant on the ear in spite of being muffled, said, “I came to speak with you, daughter of the house, of the future, not of the past.”
“The future of Nethercott Castle?”
“Your future.”
She shook her head. “Forgive me, because I know it must have taken a great deal of energy for you to appear, but I have no interest in speaking of my future right now.”
“Because you sent that man away?”
“You have been spying on me!”
The sound might have been a chuckle or the tinkle of water from the spring at the bottom of the well. “I am a guardian for this house, and its inhabitants are my responsibility.”
Sian swallowed roughly, unsure what to say next. She was fortunate that the ghost – or was a guardian something different? – had not taken insult at her accusation. Recalling how pale and shaken her sisters had been after their encounters with phantoms, she knew she needed to be cautious.
“What do you want of me?” she whispered.
“I want you to heed my warning.” On the last word, the stones in the small building seemed to shiver.
Or was it her imagination? Her sisters praised her logic, but they never guessed it was because she could see many different alternatives to each decision. Her father had understood, urging her to release that creative way of seeing the world into her art.
Whether the rocks really quivered or not, she was shaking. “What warning?”
“You soon travel far from here.”
“Yes, to visit my sister in Cornwall,” she replied, even though she suspected the ghost was already privy to the plans.
“Be wary while you are there, daughter of the house.”
“Wary?” She squinted as she tried to discern the guardian’s face. “Of what or whom?”
“Of ghosts.”
“You are warning me about ghosts?”
“Who better?”
She could not restrain her laugh. “It was a silly question. Forgive me.”
“Hear my warning, daughter of the house, and take it into your heart.”
“I will.”
“Be wary of old ghosts and new ones while in Cornwall.”
Her eyes widened. “You mean I will see more ghosts there?”
“You will encounter more ghosts–both old and new–there. You may not see them, but they will be there. They are waiting for you. Be wary.”
More ghosts? Her sisters had seen only one each. Why would she see more? She was about to ask when she realized the light was swallowing the form into it. The guardian was leaving!
“Be wary,” she heard him repeat as if from a great distance.
“Wait!” she cried. “Tell me more! Where will I see the ghosts? What do they want of me?”
She got no answer. The light was gone, the well house dim as it usually was.
Sian leaned back against the moss covered walls. Sliding slowly down to squat once more, she held her charcoal over the page where she had been drawing. She stared at the page. It was blank! Flipping through the book, she saw sketches she had done earlier, but not the one of the light gathering to open a portal to the plane of existence where spirits resided.
If she drew a picture of the nebulous figure that had spoken to her, would that sketch vanish, too? She raised her eyes to the spot where the guardian had appeared. She did not need a drawing to recall how he had looked, because she was sure of one thing.
She would see him again.
(...)
Nell'oltrepassare la casetta del pozzo, Sian diede uno sguardo alle brughiere che si levavano in lontananza, piegandosi l'una nell'altra come tante ginocchia di giganti addormentati. Quel pensiero la fece rabbrividire mentre ricordava i bisbigli degli antichi giganti dell'anno prima. Era lieta che quei bisbigli fossero svaniti.
La porta della casetta sbatté. La costruzione era solo sei piedi quadrati e non alta quanto una stanza normale. Fatta della stessa pietra del castello di Nethercott, proteggeva l'acqua dai detriti e preveniva che vi cadesse qualcosa. Sian sospirò quando la porta sbatté di nuovo. Uno dei servitori doveva averlo dimenticato aperto.
Uno scintillio all'interno catturò il suo sguardo. Era forse la luce del sole che si rifletteva nell'acqua del pozzo? Di solito la casetta era buia quanto si sentiva lei ora, ma i disegni sulla parete erano intriganti. Aprì il suo album per gli schizzi e si abbassò a cercare nella borsa il carboncino giusto.
Quando alzò di nuovo lo sguardo, la luce non c'era più. Strano! Che il sole fosse stato coperto da una nuvola, portandosi via l'illusione? No, eccola. Si era spostata su un'altra parete dove poteva vedere solo un lato del riflesso.
Sian entrò, infilandosi nello stretto spazio tra le pareti quadrate. Una volta, era stato ritenuto un pozzo sacro, così alcuni gradini erano stati tagliati su un lato per permettere ai pellegrini di entrarvi. Quella credenza terminò con la distruzione della prioria da parte degli agenti di re Enrico VIII. Sian si abbassò, tenendo in equilibrio l'album sulle ginocchia e iniziò a disegnare. La luce danzava come se l'acqua fosse increspata da un forte vento. Con l'abilità derivata dalla pratica, alzò lo sguardo, lo abbassò per tracciare alcuni tratti, poi lo alzò di nuovo.
La sua mano rallentò sulla pagina nel realizzare che la luce stava cambiando. Lo scintillio stava diventando più solido, una sfera luminosa.
"O mio Dio!" bisbigliò alzandosi. Stava forse vedendo quello che anche le sue sorelle vedevano fin dalla morte del padre?
Lord Nethercott aveva insegnato alle figlie la metafisica. Non era mai stato in grado di provare l'esistenza dei fantasmi, nonostante avesse fatto tutto il possibile. E tuttavia, dopo la sua morte, due fantasmi erano apparsi al castello di Nethercott. Uno a ciascuna delle sue sorelle maggiori. Lei le aveva invidiate.
Era il suo turno adesso?
Tenendo l'album premuto contro il cuore, senza curarsi che il carboncino potesse macchiarle il vestito, Sian guardò la luce. Sia Jade che China, la maggiore delle tre, avevano descritto il processo attraverso il quale la luce si trasformava in forma solida. Non pensava che sarebbe stato eccitante e spaventoso allo stesso tempo. Sotto il suo album da disegno, il suo cuore bateva come un uccellino che cercava di scappare da una stanza chiusa.
Braccia e gambe e corpo apparvero al di sotto della luce. In alto, una testa si sovrappose alla sfera luminosa. Trattenne il fiato, chiedendosi quale spirito poteva abitare la casetta del pozzo. Aveva udito storie di amanti che si erano annegati insieme nelle profondità del pozzo centinaia di anni pria. Era il fantasma di uno di loro?
Sian aspettò, ma la metamorfosi si fermò. Era come guardare attraverso una fitta nebbia con il sole che lampeggiava dietro ad essa. Non poteva vedere lineamenti, tuttavia poteva dedurre che lo spirito fosse maschio, poichè le sue gambe erano visibile contro la luce più forte.
"Chi sei?" gli chiese, stupendosi di riuscire a parlare.
"Tu sei triste," una voce provenne dalla nebbia. Come l'immagine dello spettro era confusa. "Ma sei stata saggia ad agire come hai fatto."
"Mi stavi guardando?"
"Ogni vecchia casa ha uno spirito guardiano."
Le parve quasi di sentire il divertimento nella voce, ma era così mascherata dalla nebbia, che non poteva esserne certa. "Sei uno di quegli spiriti guardiani?"
"Lo sono ora."
"E prima?"
La voce, profonda e piacevole da udire nonostante fosse soffocata, disse, "Sono venuto a parlare con te, figlia della casa, del futuro, non del passato."
"Il futuro del Castello di Nethercott?"
"Il tuo futuro."
Lei scosse il capo. "Perdonami, perchè so che deve essere costata molta energia per apparirmi, ma io non ho alcun interesse a parlare del mio futuro, in questo momento."
"Perchè hai mandato via quell'uomo?"
"Mi stavi spiando!"
Il suono avrebbe potuto essere una risata o lo sciacquio dell'acqua sul fondo del pozzo. "Io sono un guardiano di questa casa, e i suoi abitanti sono una mia responsabilità"
Sian deglutì a fatica, non sapendo cosa dire. Era fortunata che il fantasma - o un guardiano era qualcosa di diverso? - non si fosse sentito insultato dalla sua accusa. Nel ricordare quanto pallide e sconvolte erano le sue sorelle dopo i loro incontri con i fantasmi, sapeva di dover essere cauta.
"Cosa vuoi da me?" gli bisbigliò.
"Voglio che presti attenzione al mio avvertimento." sull'ultima parola, le pietre della piccola costruzione sembrarono tremare.
O era la sua immaginazione? Le sue sorelle la consideravano una persona logica, ma non sapevano che ciò dipendeva dal fatto che poteva vedere molte diverse alternative ad ogni decisione. Suo padre aveva capito, e l'aveva incoraggiata a liberare quel suo modo creativo di vedere il mondo nella sua arte.
Non importava che le rocce avessero davvero vibrato o no, lei stava tremando. "Quale avvertimento?"
"Presto viaggerai lontano da qui."
"Sì, andrò a visitare mia sorella in Cornovaglia," replicò, anche se sospettava che il fantasma sapesse già dei suoi piani.
"Fai attenzione mentre sarai là, figlia della casa."
"Fare attenzione?" strizzò gli occhi cercando di distinguere la faccia del guardiano. "A cosa, o a chi?"
"Ai fantasmi."
"Tu mi stai mettendo in guardia dai fantasmi?"
"Chi meglio di me?"
Sian non poté trattenere una risata. "Era una domanda stupida. Scusami."
"Ascolta il mio avvertimento, figlia della casa, e tienilo a mente."
"Lo farò."
"Attenta ai vecchi fantasmi e anche a quelli giovani mentre sarai in Cornovaglia."
Lei spalancò gli occhi. "Intendi che vedrò più fantasmi laggiù?"
"Incontrerai molti fantasmi - sia antichi che recenti - laggiù. Non li potrai vedere, ma ci saranno. Ti stanno aspettando. Stai attenta."
Più fantasmi? Le sue sorelle ne avevano visto solo uno ciascuna. Perchè lei avrebbe dovuto vederne più d'uno? Stava per chiederlo quando si accorse che la luce stava assorbendo in sé la forma. Il guardiano se ne stava andando!
"Stai attenta." lo udì ripetere come da una grande distanza.
"Aspetta!" gridò. "Dimmi di più! Dove vedrò i fantasmi? Cosa vogliono da me?"
Non ebbe risposta. La luce se n'era andata, la casetta era tornata buia come sempre.
Sian si appoggiò contro la parete ricoperta di muffa. Scivolando lentamente in basso fino ad accucciarsi di nuovo, tenne il carboncino sulla pagina dove stava disegnando. Guardò la pagina. Era bianca!
Sfogliò l'albun e vide gli schizzi che aveva fatto prima, ma non quello del riflesso che aveva aperto un portale sul piano dimensionale dove risiedevano gli spiriti.
Se avesse disegnato la figura nebulosa che le aveva parlato, sarebbe scomparso anche quello schizzo? Alzò gli occhi nel punto dove il guardiano era apparso. Non aveva bisogno di un disegno per ricordare come era, perché di una cosa era certa.
L'avrebbe visto ancora.
from - da "DREAMSEEKER"
(...)
The breeze on her face was from the west, a change in the wind since yesterday. Cold weather had arrived a nineday before. The brightly colored leaves were swirling downward from the trees that made up the wall of the hide-house. After the leaves had fallen, the residents within must take extra care that no light sifted through the branches to betray the location of the hide-house.
The younger of the two strangers was walking toward her, and he paused in front of her. As he pushed his floppy hat back on his black hair, he met her eyes evenly. Not many men in the hide-house could, for she had inherited her height from her parents. His eyes were the same steely-gray as the blade on her belt, and something about the way he stood balanced lightly on his feet–as if he were ready to leap in any direction without warning–suggested he was as dangerous as that dagger.
Everything else about him contradicted that impression. His clothes, dusty and worn, were commonplace and could have been worn by any traveler. The toes of his scuffed boots were shiny from long use. Even his hat was like dozens of others in the hide-house.
Only his eyes of a shade she had never seen were odd. Even as she watched, they seemed to turn from gray to almost the silver of Nerienne’s hair. Were they a harbinger of his volatile thoughts or a warning?
“Were you sent back to interrogate me?” he asked with a smile.
“What gave you that idea?” She needed to be cautious and judge every motion he made and how his mouth moved when he created each sound. Maybe that would reveal something to her that she could share with Nerienne. One thing she already knew. This man was no common entertainer. While his friend continued to delight the children, his gaze had been evaluating every inch of the hide-house.
“I saw the Tiria (May she live–”
“We don’t use that phrase unless Nerienne’s receiving representatives of other governments.”
“Nor do you bow to her,” he said.
“She asked us not to.”
His brows, which were several shades lighter than his hair, rose. In amusement? Disbelief? Irony? “I see I have many assumptions I need to set aside during our stay here.”
“Are you planning to stay long?”
He smiled. “Now that’s the question I have been expecting you to ask. So let’s pretend these are our first words and start anew. Greetings.” He bowed his head.
She waited until he was looking at her again before she said, “Greetings to you, stranger.”
When he did not reply, she wondered if her voice had revealed more than she intended. She almost laughed at the thought. Her voice never revealed any emotion.
“You are not like the others here,” he said, enunciating each word as if he were also performing. Was he?
Telling herself she should be grateful that he was speaking clearly, enabling her to read his lips with ease, she said, “You talk with rare authority for someone who has had little time to learn anything about those within these walls.”
“When one travels as I do, learning to make quick judgments is a vital skill.”
“Learning to make quick, accurate judgments I would deem a far more important skill.”
He smiled, and those amazing eyes seemed to come alive as if a bright lamp had been lit within them.
Lajila looked at where his companion was still beguiling the children. By the First Dream, why was she acting as silly? A traveling performer must have many ways to befuddle anyone he hoped would give him food or whatever else he wanted.
In spite of her wish not to look at the man again until he took the hint and continued on his way, she focused on him. Nerienne was depending on her to obtain information. But it was more than that. Something more than his good looks, although those were enough to draw any woman’s eyes. There was something else about him, something she could not explain, that hinted at secrets he intended to keep. As long as they brought no danger to the hide-house and its inhabitants, he was welcome to keep those secrets.
“Did you come here because you want something?” she asked.
“Yes.”
His straightforward answer startled her, but she managed to ask, “What?”
“Your name would be a good place to start.”
“Why do you want to know my name?”
“Why shouldn’t I want the name of a lovely redhead?” He gave her a roguish smile. “Maybe I intend to use it tonight to call you to my side.”
“You would be wasting your time.”
“It is mine to waste.” His smile widened. “But you are now the one wasting time with your reluctance to tell me something as simple as your name. I am sure nobody else here would be unwilling to share that small bit of information with me.”
How arrogant could he be? She might be mistaking his words, but not his pose. His smile had an easy nonchalance that suggested he was doing her a favor by deigning to speak with her. Talking to him was worthless. She would tell Nerienne that. Maybe Durgan could persuade him to be more forthcoming. She took a step to turn away, but the man edged in front of her before she could walk toward the house.
“Are you going to force me to ask someone else what your name is?” he asked. “No doubt, they would be curious why you were loath to share that simple fact with me. They would ask me questions I could not answer. Questions such as why were you so shy when you usually–”
She had had enough of this nonsense. “My name is Lajila Tocho. Are you satisfied?”
“Hardly, but that will have to do for now.” Without apology, his gaze slipped along her, taking note of each inch of her as he had the compound.
“If you will excuse me...”
“Kallen Elfodd.”
“If you will excuse me, Kallen,” she said, although she had not been waiting for him to give her his name. She did not like dueling with words, for that put her at a disadvantage.
“Are you going to leave before seeing Garod’s astounding final stunt? That would be something you might come to regret.” Glancing at his companion, he said something else.
Lajila moved so she could see his lips again but understood only, “...a kind.”
“What?” she asked.
Puzzlement lowered his brows as he faced her. “Weren’t you standing over there?” He pointed to his left.
“I was, but when you turned away I could not understand what you were saying. Will you repeat it?”
“I said Garod enjoys the sound of his own voice and that he is one of a kind.”
“Thank you for repeating that.” She looked at the man in his outlandish clothes. As he brought his performance to a conclusion, he was attracting the attention of almost every person in the hide-house.
“Why did you need me to repeat that?” asked Kallen. “You were standing right here.”
“But I could not see your lips.”
“My lips?” The rakish grin returned. “I like how you think, Lajila. If there is something you would like my lips to do for you...” He turned his head toward his companion.
“Please look at me.”
When he did, he was frowning. “Why do you need me to look at you when I am speaking loudly enough for you to hear?”
“No matter how loudly you speak, I cannot hear you.”
“You cannot hear? Not at all?”
“No.” She did not lower her eyes, even though she wanted to avoid the inevitable look of pity from him.
It was not forthcoming. Instead of filling with sympathy, his eyes widened with astonishment. “How do you know what I am saying if you cannot hear me?”
“I watch your lips make your words.”
“Which is why you have shifted from place to place.” He put his hand up to his mouth and continued to speak.
“I cannot understand what you are saying when you hide your mouth.”
He did not lower his hand, but she could tell by the movement of his jaw that he was talking. Until now, she had thought pity was the worst reaction she could see when someone new learned she was deaf, but he was making fun of her. Hospitality to strangers did not extend to allowing one of them to ridicule her.
She turned to storm away in righteous indignation. Her plan was foiled when he grasped her arm, halting her. Shocked, she put her hand on her dagger as she looked from his hand to his face. Any sign of amusement had faded. His eyes now burned with silver-white fire, a fire as cold as the ice it resembled.
“Don’t go,” he said.
La brezza sul suo viso soffiava da ovest, il vento era cambiato da ieri. Il freddo era arrivato circa nove giorni prima. Le foglie dai colori brillanti stavano cadevano in mulinelli dagli alberi che ornavano le pareti della casa rifugio. Una volta che le foglie fossero cadute, coloro che vivevano nel rifugio avrebbero dovuto fare molta più attenzione affinché nessuna luce filtrasse tra i rami e tradisse la posizione della casa rifugio.
Il più giovane dei due stranieri stava camminando verso di lei, e le si fermò davanti. Si spinse il piatto cappello sui capelli scuri, e la guardò direttametne negli occhi. Non molti uomini nella casa rifugio potevano, poiché lei aveva ereditato l'altezza dei suoi genitori. Gli occhi di lui erano dello stesso grigio acciaio della spada che lei portava alla cintura, e qualcosa nel modo in cui si bilanciava leggero sui piedi - come se fosse pronto a scattare in ogni direzione senza preavviso - suggeriva come fosse altrettanto pericoloso.
Ogni altra cosa che lo riguardasse contraddiceva quell'impressione. I suoi indumenti, polverosi e usati, erano comuni e avrebbero potuto appartenere ad ogni viaggiatore. Le punte dei suoi stivali consumati erano lucidi per il troppo uso. Anche il suo cappello era uguale a dozzine di altri della casa rifugio.
Solo i suoi occhi di una sfumatura che lei non aveva mai visto erano strani. Anche mentre li guardava, sembravano cambiare da grigio all'argento dei capelli di Nerienne. Che fossero forieri dei suoi volubili pensieri o un avvertimento?
"Ti hanno mandato per interrogarmi?" le chiese con un sorriso.
"Cosa te lo fa pensare?" doveva essere cauta e giudicare ogni movimento che faceva e come la sua bocca si muoveva per creare ogni suono. Forse ciò le avrebbe rivelato qualcosa da riferire a Nerienne. Una cosa già la sapeva. Quest'uomo non era un comune intrattenitore. Mentre il suo amico continuava a divertire i bambini, il suo sguardo aveva valutato ogni angolo della casa rifugio.
"Ho visto la Tiria (Possa vivere-"
"Non usiamo quella frase a meno che Nerienne riceva rappresentati di altri governi."
"E nemmeno vi inchinate a lei," disse lui.
"Ci ha chiesto di non farlo."
Le sue sopracciglia, di diverse sfumature più chiare dei suoi capelli, si sollevarono. Per divertimento? Incredulità? Ironia? "Vedo che dovrò mettere da parte molte dei miei presupposti durante la mia permanenza qui."
"Hai intenzione di fermarti a lungo?"
Lui sorrise. "Ora questa è una domanda che mi aspettavo mi chiedessi. Facciamo finta che queste siano le nostre prime parole e ricominciamo da capo. Salute." egli chinò il capo.
Lei aspettò che la guardasse di nuovo prima di dire, "Salute a te, straniero."
Quando non replicò, lei si chiese se avesse rivelato con la voce più di quanto intendesse. Quasi rise al pensiero. La sua voce non rivelava mai alcuna emozione.
"Tu non sei come gli altri di qui," disse lui, pronunciando ogni parola come se stesse recitando. Era così?
Dicendosi che avrebbe dovuto essergli grata per il fatto di parlare chiaramente, permettendole di leggere le sue labbra con facilità, lei disse, "Parli con una strana autorità per qualcuno che ha avuto così poco tempo per apprendere qualcosa su chi vive tra queste mura."
"Quando uno viaggia come me, imparare a giudicare velocemente è un'abilità di importanza vitale."
"Imparare a giudicare velocemente e accuratamente lo riterrei una ancor più importante abilità."
Lui sorrise, e quegli incredibili occhi parvero ravvivarsi come se una luce brillante si fosse accesa in essi.
Lajila guardò dove il suo compagno stava ancora intrattenere i bambini. Per il Primo Sogno, perchè si stava comportando come una sciocca? Un attore viandante doveva avere molti modi per confondere chiunque potesse dargli cibo o qualsiasi altra cosa volesse.
Nonostante il suo desiderio di non guardarlo di nuovo per indurlo a riprendere la sua strada, focalizzò la sua attenzione su di lui. Nerienne dipendeva da lei per ottenere informazioni. Ma c'era di più. Qualcosa di più del suo bell'aspetto, anche se quello era sufficiente ad attirare lo sguardo di ogni donna. C'era qualcosa d'altro in lui, qualcosa che lei non riusciva a spiegare, che alludeva a segreti che non avrebbe rivelato.
Fino a quando non avessero causato alcun pericolo alla casa rifugio e ai suoi abitanti, poteva tenere quei segreti.
"Sei venuto qui perchè volevi qualcosa?" gli chiese.
"Sì."
Quella risposta diretta la fece trasalire, tuttavia riuscì a chiedere, "Cosa?"
"Il tuo nome sarebbe un buon punto di partenza."
"Perchè vuoi conoscere il mio nome?"
"Perchè non dovrei desiderare di conoscere il nome di una graziosa testarossa?" le regalò un sorriso libertino. "Forse intendo usarlo questa notte per chiamarti accanto a me."
"Sprecheresti il tuo tempo."
"Sono padrone di sprecare il mio tempo." il suo sorriso si allargò. "Ma sei tu quella che ora sta sprecando tempo, mostrandosi riluttante a dirmi una cosa così semplice come il tuo nome. Sono sicuro che nessun altro qui sarebbe disposto a rivelarmi questa piccola informazione."
Quanto arrogante poteva essere? Lajia poteva aver frainteso le sue parole, ma non il suo atteggiamento. Il suo sorriso possedeva una tranquilla nonchalance come se le stesse facendo un favore degnandosi di parlare con lei. Non valeva la pena parlare con lui. A Nerienne poteva dire quello. Forse Durgan poteva persuaderlo ad essere più disponibile. Fece un passo per voltarsi, ma l'uomo si spostò di fronte a lei prima che potesse tornare alla casa.
"Hai intenzione di obbligarmi a chiedere il tuo nome a qualcun altro?" le chiese. "Di sicuro, sarebbe curioso di sapere perchè tu fossi restia a rivelarmelo. Mi farebbero domande che non potrei rispondere. Domande del tipo perchè tu fossi stata così timida quando invece di solito-"
Ne aveva abbastanza di queste stupidaggini. "Il mio nome è Lajila Tocho. Soddisfatto?"
"Non proprio, ma per il momento basterà." senza alcuna scusa, il suo sguardo scivolò su di lei, prendendo nota di ogni sua parte così come aveva fatto con il quartiere.
"Se mi vuoi scusare..."
"Kallen Elfodd."
"Se mi vuoi scusare, Kallen," disse lei, anche se non stava aspettando che le desse il suo nome. Non le piacevano le schermaglie verbali, perchè la mettevano in situazione di svantaggio.
"Hai intenzione di andartene prima di vedere lo stupefacente salto finale di Garod? E' qualcosa che forse ti dispiacerebbe perdere." ed egli disse qualcosa d'altro mentre dava un'occhiata al suo compagno.
Lajilasi mosse per poter vedere di nuovo le sue labbra ma capì solo "...un tipo"
"Cosa?" chiese.
Lui abbassò le sopracciglia perplesso. "Non ti trovavi in quel punto?" indicò alla sua sinistra.
"Sì, ma quando ti giri non posso capire quello che stai dicendo. Potresti ripetere?"
"Dicevo, a Garod piace il suono della sua voce ed è un tipo strano."
"Grazie per averlo ripetuto." guardò l'uomo nei suoi abiti da straniero. Mentre finiva la sua recita, stava attirando l'attenzione di quasi ogni persona della casa rifugio.
"Perchè hai avuto bisogno che lo ripetessi?" chiese Kallen "Eri proprio qui."
"Ma non riuscivo a vedere le tue labbra."
"Le mie labbra?" ritornò il sorriso da furfante. "Mi piace come pensi, Lajila. Se c'è qualcosa che ti piacerebbe le mie labbra facessero per te..." si voltò verso il compagno.
"Per favore guarda verso di me."
Quando lo fece, si corrucciò. "Perchè hai bisogno che ti guardi se parlo a voce abbastanza alta perchè tu mi senta?"
"Non importa quanto alta sia la tua voce, non posso sentirti."
"Non puoi sentirmi? per niente?"
"No." lei non abbassò lo sguardo, anche se voleva evitare di vedersi rivolgere l'inevitabile sguardo di pietà.
Non arrivò. Invece di riempirsi di compassione, i suoi occhi si spalancarono stupiti "Come fai a sapere quello che dico se non puoi sentirmi?"
"Guardo le tue labbra mentre pronunci le parole."
"Per questo ti muovevi qui e là." si mise la mano sulla bocca e continuò a parlare.
"Non posso capire quello che dici se nascondi la tua bocca."
Lui non abbassò la mano, ma dal movimento delle sue mascelle Lajia capiva che stava parlando. Finora, aveva pensato che la pietà fosse la reazione peggiore che potesse suscitare quando qualcuno apprendeva della sua sordità, ma lui si stava prendendo gioco di lei. L'ospitalità agli stranieri non includeva permettere loro di ridicolizzarla.
Si voltò e si allontanò con giustificata indignazione. Le sue intenzioni furono vanificate quando lui le afferrò il braccio, fermandola. Scioccata, Lajila mise mano al pugnale, guardando dalla sua mano alla sua faccia. Ogni traccia di divertimento era svanita. I suoi occhi ora bruciavano di un fuoco argentato, un fuoco freddo quanto il ghiaccio.
"Non andartene," le disse.
This post's content is copyrighted by Jo Ann Ferguson/Jocelyn Kelley, has been translated and published with her expressed authorization.
Il contenuto di questo post è protetto da copyright ed è stato tradotto e pubblicato con l'espressa autorizzazione di Jo Ann Ferguson/Jocelyn Kelley
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
MARGARET BLAKE, UK ROMANCE AUTHOR
THE AUTHOR / L'AUTRICE
I was always writing stories, even as a little girl, however it was not until I was married and my husband encouraged me that I began to take myself seriously.
It was probably being an only child that drew me to writing. As an only child you tend to spend a lot of time on your own. I was either reading or writing and when I was doing neither, I was at the cinema, another passion of mine.
A love of history drew me to writing historical novels and I published seven novels with Robert Hale Limited. I then turned to contemporary romantic fiction and had five novels with the same publisher. These I wrote under my Grandmother’s maiden name – Ellen Noone. Some years on I started to be published by Whiskey Creek Press, my first novel for them being Fortune’s Folly.
May 2008 saw my return to my original British Publisher, Robert Hale Limited, for my new venture into romantic suspense. “Breaking the Clouds” is a brand new genre for me, and I have also published A Poisoned Legacy, a romantic suspense set in Florida. A place I love – especially as my son and his family live there! My latest novel with Robert Hale is another romantic suspense this time set on an island in Italy, “Shadows of the Past” which was published on the 3lst May 2009.
Late last year and early this year I had three novels out with Whiskey Creek Press – His Other Wife, The Substitute Bride which is a medieval historical romantic suspense and Spanish Lies.
I was thrilled when The Substitute Bride was the best selling novel at Whiskey Creek for March.
Also in April I published “Bitter Betrayal with Wings Press.com. All my American novels are available in e book and print format.
Well, about me, I am married to John and we live in the North West of England, on the coast, although we are both city born originally and came from Manchester. We both lived in the States for some time. I have one son, the best daughter in law in the world and three fantastic grandchildren.
A lot of my inspiration and plots come to me while I am walking the hills. I live not too far from The Lake District and go walking there twice a month. It is amazing how good it is for my mind. Sometimes I wonder what a character would do and where they would go, being in the peace of magnificent scenery on a perfect day, always helps to show me the way to go.
I love to visit Italy; I have been to Tuscany and Florence, Rome, Sorrento, Capri, Elba, Lago Maggiore, and one of my favourite haunts I have to confess is Lake Como. I find Italy so welcoming and no one laughs when I try to speak Italian, abysmally and strictly from a guide book but I do try! That is why I wanted to set one of my books in Italy and perhaps I will be able to write another book set in wonderful Italy.
I have a lot of fun with my writing. I love to go to new places and usually allow my characters lead me. Usually a situation will come into my head first of all, then the character, of course first I ask what would I do if…then I look around for a character and let me them decide the way to go. Writing about men is no problem – all my male characters are romantic and sexy – they can be macho and alpha but usually they are tamed by my heroines. So Happy reading!
Scrivo da quando ero bambina, ma, solo dopo essermi sposata, incoraggiata da mio marito, ho deciso di intraprendere sul serio questa strada.
Probabilmente è stato il fatto che ero figlia unica che mi ha avvicinato alla scrittura. Quando si è figli unici, si tende a passare la maggior parte del tempo da soli. Leggevo o scrivevo, e se non facevo quello, ero al cinema, un'altra mia passione.
L'amore per la storia mi ha orientato verso la scrittura di romanzi storici e ne ho pubblicati sette con la casa editrice "Robert Hale Limited". Poi ho cambiato genere e ho scritto altri cinque romanzi pubblicati dalla stessa casa. Li ho firmati con il nome di mia nonna da nubile - Ellen Noone. Qualche anno più tardi, è uscito il mio primo libro pubblicato da Whiskey Creek Press, "Fortune's Folly".
Nel maggio 2008 sono ritornata alla mia prima casa editrice, la Robert Hale Limited, avventurandomi questa volta nel romantic suspence. Il primo romanzo che pubblico in questo genere, per me assolutamente nuovo, è "Breaking the Clouds", dopo il quale uscirà il secondo libro,"A Poisoned Legacy" un romantic suspence ambientato in Florida, che è un posto che amo perché mio figlio e la sua famiglia vivono lì! Il mio ultimo romanzo, pubblicato il 31 maggio 2009 dalla stessa casa editrice, si chiama "Shadows of the Past", ed è un suspence romantico ambientato su un’isola italiana.
Fra la fine dell'anno scorso e l’inizio di quest'anno, sono stati pubblicati da Whiskey Creek Press altri tre dei miei romanzi - “His Other Wife”, “The Substitute Bride”, un romantic suspence ambientato nel medioevo, e “Spanish Lies”.
Sono stata molto felice quando la Whiskey Creek Press ha nominato “The Substitute Bride” il romanzo “bestseller” del mese di marzo.
Inoltre, ad aprile ho pubblicato “Bitter Betrayal” con la “Wings Press.com”. Tutti i miei romanzi americani sono disponibili sia nel formato e-book che nel formato cartaceo.
Quanto alla mia vita personale, vivo con mio marito John, e anche se siamo nati in una zona metropolitana, essendo entrambi originari di Manchester, abbiamo scelto di vivere al Nord Ovest d' Inghilterra, sulla costa. Per un periodo abbiamo vissuto negli Stati Uniti. Ho un figlio, la migliore nuora al mondo e tre fantastici nipotini.
La maggiore ispirazione e le idee per le trame traggo dalle mie passeggiate sulle colline. Vivo vicino alla Lake District (“zona dei laghi”), e vado lì a passeggiare un paio di volte al mese. E' incredibile quanto ciò mi faccia bene alla mente. A volte mi chiedo che cosa farebbe o dove andrebbe un personaggio se si trovasse nella pace di una magnifica scena in un giorno perfetto. Questo mi aiuta sempre nel decidere quale strada prendere.
Adoro visitare l'Italia; sono stata in Toscana a Firenze, e poi a Roma, Sorrento, Capri, l’Elba, il Lago Maggiore, ma, devo ammettere,che il mio preferito è il Lago di Como. Trovo che l'Italia sia davvero accogliente, nessuno ride quando cerco di parlare in italiano, in modo spaventoso e usando rigorosamente la guida turistica, ma io ce la metto tutta! Questa è la ragione per la quale vorrei ambientare uno dei miei libri in Italia, e forse sarò in grado di scrivere un libro ambientato in questo bellissimo paese.
Mi diverto molto scrivendo. Amo visitare luoghi nuovi, e di solito lascio che siano i miei personaggi a guidarmi. Nella mia mente si forma prima la trama, poi il personaggio. Naturalmente, per prima cosa mi chiedo “Cosa avrei fatto io se......”, poi cerco il personaggio e lascio la decisione nelle sue mani.
Non è un problema scrivere sugli uomini – tutti i miei personaggi maschili sono romantici e sexy – possono essere macho ed alfa, ma di solito vengono messi al loro posto dalle mie eroine!
Buona lettura!
You can read more about me at: / Potete trovarmi quì:
www.margaretblake.co.uk
www.myspace.com/authormargaret
www.haleauthors.blogspot.com
www.larkjournals.blogspot.com
THE BOOKS - I LIBRI
BREAKING THE CLOUDS
The move to New Zealand has suited Bronwen. She has a good job and a beautiful home. The only downside is her lawyer husband, Jack, who is drinking too much and is obviously unhappy.
When her enigmatic cousin Marged arrives, Bronwen’s life spins out of control. Discovering that Jack was fired months ago from his firm, Bronwen discovers that he has also left his apartment in the city. He has also disappeared taking most of her money with him and leaving behind him a stack of debts.
Can she trust the mysterious Job Tepi, or does he know more than he is revealing about Jack’s disappearance?
Il trasferimento in Nuova Zelanda ha sembrato una buona scelta per Bronwen. Ha un buon lavoro e una casa bellissima. L'unico problema è il suo marito Jack, avvocato. E' visibilmente infelice e sta bevendo troppo.
Quando però, arriva la sua cugina Marged, la vita di Bronwen va fuori controllo. Scopre che il suo marito era stato licenziato mesi prima,e che non è stato più visto nel suo appartamento in città. In seguito scopre che il marito se ne andato portando via tutti i suoi soldi lasciandola con una grande somma di debiti.
Potrà fidarsi del misterioso Job Tepi, o lui sa molto di più sulla sparizione di Jack di quello che vuole farla credere?
Available from: / Acquistabile da:
www.halebooks.com
www.amazon.com
A POISONED LEGACY
Belinda soon realizes the legacy is poisoned. By rights the house and land should have gone to Jesse Crane, or at least be shared between him and Carl Nash.
Does someone want her dead…can she trust Jesse Crane. Carl Nash is a charismatic pastor he at least has to be honest…or is he?
How can she fight her growing attraction to Jesse, knowing he might wish her harm?
Set in rural Florida – light years away from the smart hotels and theme parks this is the story of a young woman who is confused but brave. Uncertain of who she can trust, still she leans towards Jesse…never guessing at the terrible secrets that Nash House holds to itself.
Belinda presto capisce che l’eredità porterà solo odio. Per diritto, la casa e la terra avrebbero dovuto andare a Jesse Crane, oppure essere divise fra lui e Carl Nash.
C’è qualcuno che la vuole morta?.....Può fidarsi di Jesse Crane? Carl Nash è un pastore evangelico, quindi quanto meno meno deve essere una persona onesta......oppure no?
Come farà a negare la sempre più forte attrazione che prova per Jesse, sapendo che l’uomo potrebbe farle del male?
Ambientata nella Florida rurale, in un mondo lontano dagli alberghi di lusso e dai parchi di divertimento, questa è la storia di una donna confusa, ma coraggiosa. Ancora non sa di chi si può fidare, eppure si avvicina a Jesse.....senza rendersi conto dei terribili segreti che Casa Nash racchiude dentro di sé.
Available from: / Acquistabile da:
www.halebooks.com
www.haleauthors.blogspot.com
www.amazon.com
HIS OTHER WIFE
Roxie does not want Saul to discover her secret past. She knows she should have nothing to do with him but she cannot stop herself from being attracted to him. There is Josh to consider too…he needs a strong man in his life and Saul Hetherington is that kind of man. Perhaps her secret will never be revealed…if she is very careful.
Roxie non vuole che Saul scopra il suo passato. Non vuole neanche essere attratta da lui, ma è qualcosa più forte di lei. Deve anche pensare a Josh.....ha bisogno di una figura maschile forte nella sua vita, e Saul Hetherington è la persona giusta. Forse il segreto di Roxie non sarà mai svelato........se sarà molto attenta.
Available from: / Acquistabile da:
www.whiskeycreekpress.com
www.amazon.com
www.fictionwise.com
THE SUBSTITUTE BRIDE
Elizabeth Mary imagines, when she takes her sister’s place as proxy bride to the Lord Hinchcliffe, that it will be easy. However, Lord Hinchcliffe is not the man she pictured him to be. Fierce and stern and younger than she thought, he is not a man to be manipulated by a girl like her. Worse still everyone informs Bess that the lord abhors liars above all other miscreants, and she is a liar and a cheat.
Set in the 1480’s this is a world of lords and masters – of chilly castles and harsh landscapes yet Bess cannot quite lose her spirit, even as danger haunts her dreams.
Elizabeth Mary crede che sarà una cosa facile prendere il posto di sua sorella e diventare la sposa per procura di Lord Hinchcliffe. Ma Lord Hinchcliffe non è l'uomo che lei si era immaginata. Orgoglioso, austero e molto più giovane di quello che pensava lei, non era un uomo che potesse essere facilmente raggirato da una ragazza. Ma la cosa più terribile è che, secondo quanto dicono tutti, il Lord detesta la bugia più di qualsiasi altro peccato, e lei è proprio questo – una bugiarda e imbrogliona.
E' l'anno 1480. In un mondo di lords e di padroni, dei freddi castelli e aspri paesaggi, Bess cerca di non perdersi d'animo, anche se nei suoi sogni il pericolo continua a perseguitarla.
Available from: / Acquistabile da:
www.whiskeycreekpress.com
www.amazon.com
www.fictionwise.com
SPANISH LIES
Ginny has a terrible secret buried inside her; it has the potential to ruin her life. She loves her son, and is still attracted to the man who broke her heart, if she goes to Spain she knows she will be putting all she holds dear in harms way…yet she feels she has to take the chance.
He was a man of fierce passion and she was a woman who has a terrible secret.
Ginny nasconde un segreto, talmente terribile che potrebbe distruggerle la vita. Ama suo figlio, e si sente ancora attratta dall’uomo che le ha spezzato il cuore. Sa che, andando in Spagna, metterà in pericolo tutto ciò che le è più caro......ma sente che deve rischiare.
Lui era un uomo appassionato, lei una donna con un terribile segreto.
Available from: / Acquistabile da:
www.whiskeycreekpress.com
www.amazon.com
www.fictionwise.com
SHADOWS OF THE PAST
Alva cannot remember anything, not even the death of her baby in childbirth. She is horrified that her estranged husband, Conte Luca Mazareeze, should accuse her of trying to commit suicide. Alva cannot believe herself capable of such an act.
Little by little memories trip into her mind. It is only when she becomes the target of a murderer she realizes she knows something that someone is afraid of her remembering. When Alva finally recalls what happened in the past she knows that her life will never be the same again.
Alva ha perso la memoria, non si ricorda nemmeno della morte del suo bambino appena dopo la nascita. E' terrorizzata dal fatto che suo marito, il Conte Luca Mazareeze, da cui è separata, possa accusarla di aver tentato il suicidio. Alva non può credere di essere stata capace di commettere un atto del genere.
Pian piano, uno alla volta, i ricordi le tornano in mente. Ma solo quando diventa il bersaglio di un assassino, si rende conto che qualcuno ha paura di quello che lei potrebbe ricordare. Ma, quando Alva finalmente recupera la memoria, capisce che la sua vita non sarà mai più la stessa.
Avaliable from: / Acquistabile da:
www.halebooks.com
www.amazon.com
EXCERPT - ESTRATTO
from / da SHADOWS OF THE PAST
Chapter One / Capitolo Uno
“She’s here!”
Luca signed the letter he had been reading, pushed it to one side and then took up the next letter.
“Papa,” Renata whined. “Do come and look.”
His daughter looking from the window, urged him with an impatient wave of her hand. The truth was he did not want to look but, sighing defeat; he slid the top onto the gold fountain pen and leaving the desk, hauled himself across the room.
He looked out of the window over Renata’s head. The silver limousine was parked on the forecourt and Guido, in his smart grey uniform, had gone to open the door. Guido put his arm inside the car, urging his passenger to leave. Then he stood smartly to one side his back as straight as any guardsman’s.
Slender legs swung down, there was another hesitation before the rest of her was visible, she was moving very slowly as if in great physical pain and when she straightened up, she put a hand up to her eyes as if the brilliant sunshine were burning holes in them.
“I don’t know why she has to come back,” Renata snapped. “I shan’t see her; I told you that, Papa and I mean it!”
“Well that’s your choice, Renata,” her father replied coldly. “But there is no where else for her to go, at least for the time being.” He looked at his daughter and wondered why she could be so unkind. Why the young girl could not feel any compassion for the woman who had just arrived. After all, whatever Alva had done in the past, now she needed someone to care for her. She had been run over by a hit and run driver and had been left for dead in the middle of the road. Had it not been for a cyclist another car could easily have gone over her again. It was a terrible thing to have happened. Still Luca admitted to himself that it was wrong to have her come back; at the heart of him he knew that.
“I don’t believe it; she just wants to get back with you. You should have just put her in a mental hospital.”
“I would hardly do that, Renata and it is cruel of you to suggest such a thing. I know how you feel but you have to stop worrying about it. It is not your concern, you will be back at University in a day or so and it would not harm you to at least greet her. Alva has been through a lot. I know it’s not ideal that she’s back here, but there’s no where else for her to go.”
His daughter turned huge black eyes onto him; she looked troubled and it disturbed him to see it.
“My being away will make it all the more easy for her to ensnare you Papa; you have to be on your guard against her. You know what she’s like. She’s a sly and manipulative liar!” Renata spat. She tossed her black hair angrily. After all this time her dislike of Alva was still there, it roared away inside her and it would never leave her. The jealousy, the pain, he knew she had even prayed about it but it had not left her. She hated Alva and she probably always would. Yet this hatred was not without some justification, but it was too much now. He knew that as a younger girl she had had these deep feelings, but now she should have a more mature approach. He did not expect that she would ever like, Alva, but carrying the hatred like this was disturbing. It was not natural. There was an intensity about Renata that was unpleasant to contemplate.
“I had better go and see her,” Luca said but there was weariness in his voice and no sense of excitement. Renata seemed pleased by the sound of his voice and she gave him a hug.
“Do be on your guard, Papa!”
“Of course.” He kissed the top of her head and then he turned and went to the door, before he opened it he paused a moment looking with concern back at his daughter. Renata had become thinner than ever and that worried him. She said it was nervous energy and when he was around she did eat. Her black hair was shiny but cut so that it resembled frayed string.
“Renata, do not get so worked up about Alva. I have no feelings for her any more.”
“Good.” Renata turned to look at him. “But be very careful, Papa when she’s around you, you know what she’s like.”
Luca nodded his agreement before he stepped out onto the landing, closing the door softly behind him.
Alva was in the hallway. Guido had brought in a small suitcase. Of course she would have very little to bring.
Count Luca San Giovanni Mazareeze looked down on her from the top of the stairs. She looked even smaller from this viewpoint and more slender and delicate than he could ever remember her being. Of course she would look delicate, she had been seriously ill after being injured in a near fatal accident. Her silvery blond hair was pulled back from her face and caught in a French pleat. There were tiny bruises beneath her eyes, more yellow than purple now, and several small healing cuts at her forehead and chin. The consultant that he had spoken to on the telephone had said the scarring was superficial and would not be permanent.
She was wearing a dark navy suit; it was not a good fit, the jacket being a little large at the shoulders, and the skirt at her hips. Her shoes were unflattering pumps but in spite of it, she was still that rather ethereal beautiful Alva that he remembered.
He went down the stairs; the luxurious carpet softening his tread, she seemed miles away and obviously did not hear him. She actually started like a frightened deer when he said her name. “Alva.”
***
The man was tall and very dark; his skin a warm olive, his hair black and thick and luxurious and the eyes that swept her were the colour of old gold. His features were imperious; the roman nose, fine sculptured cheekbones and thin, but well shaped lips, all giving him the appearance of the true aristocrat.
She knew his name, had memorized it. Count Luca San Giovanni Mazareeze, that he was the il Padrone, that this island of Santa Caterina was his. All these things had been told to her in the hospital. All these things she could believe but what she could not accept, or even take in was that this man, this man who seemed so cold and aloof was actually her husband!
“ E' arrivata!”
Luca firmò la lettera che stava leggendo, la mise da parte e prese la successiva.
“Papà”, Renata piagnucolò . “Vieni a vedere.”
Guardando dalla finestra, sua figlia gli chiese di affrettarsi con un impaziente gesto della mano. La verità era che non gli andava di guardare, ma, con un sospiro di rassegnazione, richiuse la penna stilografica dorata, e alzatosi dalla scrivania, attraversò la stanza.
Si mise a guardare al di sopra della testa di Renata. La limousine di colore grigio-metallizzato era parcheggiata nel cortile di fronte e Guido, nella sua impeccabile divisa grigia, stava aprendo la portiera, allungando la mano per aiutare l'occupante a scendere, dopodiché si spostò elegantemente di lato, con la schiena dritta da guardia.
Prima apparvero due gambe snelle, e, dopo un po' di esitazione, la donna scese dalla macchina, muovendosi molto lentamente, come se sentisse un grave dolore fisico e il sole le causasse altrettanto fastidio, perché, appena uscita dalla macchina, si fece ombra agli occhi con la mano.
“Non capisco perché è dovuta ritornare qui ”, disse Renata bruscamente. “ Non andrò a vederla; te l'ho già detto, papà, sul serio!”
“Come vuoi, Renata”, fu la fredda risposta di suo padre. “Ma lei non ha nessun altro posto dove andare, almeno per ora.” Guardando la figlia si chiese perché mai la ragazza fosse così scortese e senza un briciolo di compassione per la donna. Alla fin fine, qualsiasi cosa Alva avesse fatto in passato, ora aveva bisogno di qualcuno che si prendesse cura di lei. Era stata travolta da un pirata di strada e, abbandonata sul posto e creduta morta, sarebbe stata travolta di nuovo, se non fosse stato per un ciclista che stava passando in quel momento. Quel che era successo era stata una cosa terribile, ma, nel profondo del suo cuore, Luca sapeva che riportarla lì sarebbe stato un errore.
“Non posso crederci; vuole solo rimettersi con te. Avresti dovuto portarla in un ospedale psichiatrico.”
“Non potrei fare una cosa del genere, Renata, ed è crudele da parte tua suggerire una cosa simile. Conosco i tuoi sentimenti al riguardo, ma penso che tu debba smettere di preoccuparti. Non è una cosa che ti riguarda, e visto che tanto fra qualche giorno ritorni all’Università, potresti almeno salutarla. Alva ha passato un brutto periodo. So che non era la cosa ideale portarla qui, ma lei non ha altro posto dove andare.”
Sua figlia si girò guardandolo con gli enormi occhi scuri; il suo sguardo era preoccupato e vederla così lo turbò.
“In mia assenza per lei sarà ancora più facile intrappolarti, papà. Devi guardarti da lei. Sai che persona è. Una manipolatrice furba e bugiarda!” sbottò Renata. Con un gesto rabbioso, fece ondeggiare i capelli neri. Dopo tutto questo tempo, la sua antipatia per Alva era ancora forte dentro di lei, e non l'avrebbe mai abbandonata. La gelosia, il dolore, erano ancora lì, anche se Luca pregava che passassero. Odiava Alva, e l'avrebbe sempre odiata. Sicuramente le ragioni erano anche giustificabili, ma ora sembrava una cosa esagerata. Sapeva che da ragazzina aveva dei sentimenti profondi al riguardo, ma ora avrebbe dovuto mostrare un atteggiamento più maturo. Sapeva che non avrebbe mai voluto bene ad Alva, ma sapere anche che stava portando così tanto odio dentro di sé lo turbava. Non era una cosa naturale. Renata emanava un'intensità che era difficile da contemplare.
“E' meglio che vada a vederla,” disse con un tono di voce stanco e per niente entusiasta. Renata, compiaciuta dal suo tono di voce, lo abbracciò.
“Mi raccomando, papà!”
“Certo.” Le diede un bacio sulla fronte e andò verso la porta. Prima di aprirla, si fermò e, girandosi, guardò di nuovo con apprensione sua figlia. Era più magra che mai e questo lo preoccupava. Lei diceva che era solo nervosismo, e in effetti, quando era in sua presenza, mangiava normalmente. I suoi capelli neri erano lucidi, ma tagliati in modo da somigliare a spaghi frastagliati.
“Renata, non ti agitare così tanto per Alva, io non sento più niente per lei.”
“Bene”, Renata si girò a guardarlo, “Ma stai attento lo stesso quando sei con lei, sai che tipo di persona è.”
Luca le fece cenno di sì prima di uscire sul pianerottolo, chiudendo silenziosamente la porta.
Alva stava nel corridoio. Guido le aveva portato dentro una piccola valigia. Certo, avrebbe avuto poche cose da portare con sé.
Dalla cima delle scale il Conte Luca San Giovanni Mazareeze posò lo sguardo su di lei. Da quella distanza, gli sembrava ancora più snella e fragile di quanto ricordava. Era ovvio che fosse fragile, era stata a lungo molto male di salute dopo l'incidente che le era quasi costato la vita. I suoi capelli biondo platino erano raccolti in alto sul capo in uno chignon. Sotto gli occhi si vedevano dei minuscoli lividi, ormai ingialliti e, sulla fronte ed il mento, diversi piccoli tagli, ormai quasi guariti. Lo specialista con il quale aveva parlato al telefono gli aveva detto che le ferite erano superficiali e non avrebbero lasciato delle cicatrici permanenti.
Indossava un tailleur blu scuro. Non le stava bene, perchè la giacca era troppo larga sulle spalle e la gonna le pendeva sui fianchi. Anche le scarpe non le si addicevano molto, ma nonostante tutto, era sempre l’eterea e bellissima Alva di un tempo.
Discese le scale, con il suo passo attutito dal lussuoso tappeto; lei, che sembrava lontana con il pensiero, non si accorse del suo avvicinarsi. Infatti, sobbalzò come un cervo impaurito quando sentì pronunciare il suo nome.
“Alva”.
***
L'uomo era alto e scuro. La pelle era olivastra, i capelli neri, folti e lussureggianti, e gli occhi che fece scorrere su di lei avevano il colore dell’oro antico. La sua fisionomia emanava arroganza. Il naso aquilino, gli zigomi scolpiti e le labbra sottili, ma di forma perfetta. Un insieme che gli dava l'aspetto di un vero aristocratico.
Conosceva il suo nome, lo aveva memorizzato. Conte Luca San Giovanni Mazareeze. Lui era Il Padrone, l’isola di Santa Caterina era la sua isola. Tutte queste cose le erano state dette all'ospedale. Poteva anche credere a tutto ciò, ma quello che non poteva accettare, o nemmeno comprendere, era il fatto che quest’uomo, questo uomo che sembrava così freddo e riservato, fosse davvero suo marito!
This post's content is copyrighted by Margaret Blake and Robert Hale Limited, has been translated and published with their expressed authorization.
Il contenuto di questo post è protetto da copyright ed è stato tradotto e pubblicato con l'espressa autorizzazione di Margaret Blake e di Robert Hale Limited
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
NANCY HADDOCK - US PARANORMAL ROMANCE AUTHOR
THE AUTHOR / L'AUTRICE
Nancy Haddock’s debut book from Berkley Publishing Group, La Vida Vampire, was released in April 2008 and hit national bestseller lists. The second book in the series, Last Vampire Standing, will be a May 2009 release. Nancy has written everything from children's picture books to teleplays, and has finaled in and won numerous contests during her trek to publication. In addition to writing paranormal romantic mystery, she writes cozy mystery and screenplays, and is still re-learning to surf. Which means she falls off her board – frequently.
Il libro d'esordio di Nancy Haddock La Vida Vampire, pubblicato ad aprile 2008 dalla Berkley Publishing Group è entrato nella lista dei più venduti d'America. Il secondo volume Last Vampire Standing è uscito proprio questo mese. Nancy ha scritto di tutto: dai libri illustrati per bambini a trasmissioni televisive ed è stata finalista e vincitrice di numerosi concorsi nel frattempo. Oltre a scrivere romanzi paranormali romantici, scrive anche piacevoli gialli e sceneggiature e sta ancora cercando reimparare il surf. Il che significa che cade dalla tavola: spesso.
http://www.nancyhaddock.com
http://www.myspace.com/
http://www.shelfari.com/
THE BOOKS / I LIBRI
LA VIDA VAMPIRE
available through these links / acquistabile a questi link
Amazon, Barnes & Noble
(per l'Italia anche su ibs e bol)
She's Gidget with Fangs? Cowabunga! Buried for more than 200 years under an old Victorian house, Cesca Marinelli is unearthed in a time when vampires are a protected species and dives into her second chance at afterlife. Soon she’s living la vida vampire as a surfer girl, a fiend for bridge, and a ghost tour guide in St. Augustine, Florida. That is, until the tide turns and brings a stalker, a shifter, and a killer into the picture. Cesca is forced to team up with sexy ex-slayer Deke Saber who insists that she stop passing for mortal and embrace her vamp powers. If she doesn't, she could be the next victim - and this time, the wipe out will be permanent.
Lei è una pupa con con le zanne? Cowabunga! Seppellita per più di 200 anni sotto una vecchia casa vittoriana, Cesca Marinelli viene dissotterrata in un periodo in cui i vampiri sono una specie protetta e si tuffa nella seconda opportunità della sua vita ultraterrena. Presto inizia a vivere come una ragazza surfista, una partner di tornei di bridge ed una guida per il tour dei fantasmi a St. Augustine, Florida. Almeno fino a che i repentini cambiamenti della marea portano un cacciatore in agguato, un mutaforma, ed un assassino all'interno del quadro. Cesca è quindi costretta a collaborare con ex-assassino sexy Deke Saber, che insiste che lei la smetta di farsi passare per mortale ed abbracci i suoi poteri di vampira.. Se non fa, lei potrebbe essere la prossima vittima - e questa volta, potrebbe essere eliminata per sempre.
LAST VAMPIRE STANDING
available through these links / acquistabile a questi links
Amazon, Barnes & Noble
(per l'Italia anche su ibs e bol)
Cesca Marinelli is on an afterlife high with a fun job, good friends, and nice new digs—until a budding stand-up comic, Jo-Jo the Jester, escapes from his Atlanta nest looking for sanctuary. Worse than Jo-Jo’s bad jokes, a psychotic vampire with a murderous agenda has followed Jo-Jo to Florida, putting everyone close to Cesca in danger. She must discover what the not-so-comic mess has to do with an energy-sapping plague knocking off the country’s head vamps. Even it kills her. Again.
La non morta Cesca Marinelli ha iniziato la sua nuova e felice vita con un lavoro che la diverte, buoni amici e nuovi piacevoli impegni, quando un comico, Jo-Jo il Giullare, scappa dal rifugio di Atalanta per cercare asilo da lei. Ancor peggio delle cattive battute di Jo-Jo, c'è un vampiro psicotico che ha seguito Jo-Jo in Florida con intenti omicidi, mettendo in pericolo chiunque vicino a Cesca. Dovrà scoprire cosa abbia a che fare tutta questa confusione ben poco comica con una piaga che sta eliminando tutti i capi vampiri del paese. E potrebbe ucciderla. Di nuovo.
FUTURE PROJECTS / PROGETTI FUTURI
Nancy's immediate future projects are topped by more in the Cesca Marinelli series. She's also working on a ghost hunter series and a mystery series set in St. Augustine.
Nei progetti immediati di Nancy c'è la continuazione della serie su Cesca Marinelli. Sta anche lavorando su una serie incentrata su cacciatori di fantasmi ed una mistery ambientate a St. Augustine.
REVIEW / RECENSIONE : LAST VAMPIRE STANDING
Publisher / Editore: Berkley Trade
Publication date: May 2009
Genre and setting / Genere e ambientazione: Paranormal Romance-contemporary/Romance contemporaneo paranormale
Format: Paperback
Rating / Voto: 8- /10
Edizione Italiana: Inedito
Collegamenti con altri libri / Connection to other books : second book in the Oldest City Vampire series after LA VIDA VAMPIRE
Francesca Marinelli has many qualities: she is intelligent, attractive, funny and generous. She also has devoted friends, a sexy boyfriend and a good job as a ghost tour guide in sunny St. Augustine, Florida.
A common life it would seem, except that in Cesca there is nothing common, considering that she is a vampire of more than 200 years old, recently unearthed and catapulted, with the relative problems, in the 21st century, where the vampires are a protected and controlled species. Cesca would prefer to lead a mormal existence camouflaged, if possible, among the humans, but this is not her fate. Jo-Jo the runaway Jester and most of all the immortal that chases him with murderous intent, will drag her outside her shell once again and throw her in a new, dangerous and exciting adventure.
If you were looking for a book of dark and gothic atmospheres, it is not this one, if instead you were interested in a humorous, sparkling, acute and full of rhythm novel then it is right for you. In fact Nancy Haddock stirs with ability the genres: paranormal, mistery, romance and above all comedy, obtaining an hybrid of sure hold. Because what dominates the whole story is a strong and sometimes corrosive irony, than does not come less until the last page and that makes the reading extremely pleasant. The look of Cesca, and therefore of her author on things and people, is always disenchanted and very precise, able to render through little, effective drawn, situations and characters. Moreover it allows us to get to know rather well the beautiful city of St. Augustine, with an obvious love that Cesca/Nancy Haddock feel for it. A spirited and winning novel that pushes you to ask for more without getting tired of it. Indeed optimal entertainment. Cannot wait for number three...
Francesca Marinelli ha molte doti: è intelligente, attraente, divertente e generosa. Ha anche degli amici fedeli, un fidanzato sexy ed un buon lavoro come guida del Tour dei Fantasmi della sua cittadina, l'allegra St.Augustine in Florida.
Una vita come tante sembrerebbe, se non fosse che in Cesca non c'è nulla di comune, visto che è una vampira di oltre 200 anni, disseppellita da poco e catapultata, con i relativi problemi, nel ventunesimo secolo, dove i vampiri sono una specie protetta e controllata.
Cesca ambirebbe a condurre un'esistenza tranquilla, mimetizzata per quanto possibile tra gli umani, ma questo non è il suo destino. Il giullare in fuga Jo-Jo e soprattutto l'immortale che lo insegue con intenti omicidi, la trascineranno fuori dal suo guscio ancora una volta per gettarla in una nuova, pericolosa, eccitante avventura.
Se cercavate un libro dalle atmosfere cupe e gotiche, non l'avete trovato, se invece eravate interessati un romanzo spiritoso, spumeggiante, acuto e ben ritmato allora è quello che fa per voi. Infatti Nancy Haddock mescola con abilità i generi: il paranormale, il mistery, il romantico e soprattutto la commedia, ottenendo un ibrido di sicura presa. Perché quella che domina tutto il racconto è una fortissima ed a volte corrosiva ironia, che non viene meno fino all'ultima pagina e che rende la lettura piacevolissima. Lo sguardo di Cesca e quindi della sua autrice sulle cose e sulle persone è sempre disincantato e molto preciso, capace di rendere attraverso pochi efficaci tratti situazioni e personaggi. Inoltre ci permette di conoscere piuttosto a fondo la bella città di St.Augustine, con un evidente amore che Cesca/Nancy Haddock nutre per essa. Un romanzo brioso ed accattivante che fa venir voglia di leggerne ancora, senza stancarsi. Davvero ottimo intrattenimento. Aspetto con ansia il terzo volume...
EXCERPT / ESTRATTO
from / da LAST VAMPIRE STANDING
There are times when I want to roll my eyes so far back in my head, I’m sure I’ll see my brains. That’s one way to have them examined.
And this was one of those times.
High above the wind-whipped whitecaps, I stood quaking in my sneakers on the temporary Bridge of Lions spanning Matanzas Bay.
“Guys, for the last time, I am not taking a flying leap off this bridge. Somebody’s watching. I can feel it, and they’ll report me as a jumper.”
“Cesca, it’s nearly two in the morning. There is no traffic, and I called the city police and the sheriff’s office to tell them we’re conducting an experiment.”
“In what? Doing belly busters off the bridge?”
“You’re not going to fall, honey. You’re going to fly.”
“Besides, Highness,” Jo-Jo said, “you’re the one who insisted we practice over water.”
“I didn’t mean from a million feet in the air.” Another strong gust blew, and I death-gripped the railing. “Why can’t I jump off something shorter?”
“Like what?” Saber asked.
“Like a curb,” I snapped.
“My lady, you have to be high enough to catch the updrafts,” Jo-Jo reminded me.
I could tell his patience was waning, but me jump off the bridge? Not in this afterlife.
Saber rubbed his forehead. “Jo-Jo, can you take Cesca up for a test spin?
“Like a tandem parachute jump?” Jo-Jo looked uncomfortable. “I can if Highness will allow me to touch her person.”
Both men looked at me.
“Face and conquer your fear, honey,” Saber challenged.
I squared my shoulders. “Fine. How do you want to do this, Jo-Jo?”
“By your leave, my lady, I’ll hold you in front of me. You’ll be able to feel the liftoff better from this position anyway. May I demonstrate?”
His arms around my rib cage, he told me to start walking with my right foot. I stepped when he did. One. Two. Three.
“Good, Princess. Now we do it for real.”
“We’re not going to climb on the rails?”
“No. Hold on.”
His leg nudged mine.
One step. Gulp.
Two steps. Eek.
Three steps. Panic.
My rubbery legs suddenly locked, and I dug the heels of my tennis shoes into the concrete.
Jo-Jo tripped over me, and we stumbled forward like a couple of stooges.
“Are you all right, Princess?” Jo-Jo asked when we’d righted ourselves, his arm still curled around my waist.
At that moment, a flash of golden fur landed smack in front of us, and a brain-rattling “Rrryyow” rent the night.
Jo-Jo screamed, “Aaaiiieeee,” tightened his hold around me, and vaulted away from Pandora.
Next thing I knew, I was dangling from Jo-Jo’s crooked arm, ten feet away from the bridge and a hundred feet over dark, churning water.
Ci sono momenti nei quali vorrei roteare gli occhi indietro nella testa, così sarei sicura di vedere il mio cervello. Quello sarebbe anche un modo per fargli una visita specialistica.
E questa era una di quelle volte.
Mi trovavo in alto, sopra cavalloni frustati dal vento, tremando nelle scarpe da ginnastica sul Ponte provvisorio di Lions, che attraversa la Baia di Matanzas.
"Ragazzi, per l'ultima volta: non sto per fare alcun salto volante da questo ponte. Qualcuno mi sta guardando. Posso sentirlo, e riferirà che sono una saltatrice." "Cesca, sono quasi le due di mattina. Non c'è traffico, ed io ho chiamato la polizia e l'ufficio dello sceriffo per dir loro che stiamo conducendo un esperimento."
"E di che tipo? Tuffo di pancia dal ponte?"
"Non cadrai tesoro. Volerai"
"Inoltre, Altezza", disse Jo-Jo, "E' Lei che ha insistito perché facessimo pratica sull'acqua."
"Non volevo certo dire da un'altezza di trecentomila metri” Un'altra forte raffica soffiò, ed io mi afferrai alla ringhiera.
"Perché non posso saltare da qualcosa di più basso?" "Tipo?" Chiese Saber.
"Tipo un parapetto", ringhiai.
"Mia Signora, deve essere abbastanza in alto per prendere le correnti ascensionali", Jo-Jo mi ricordò.
Era evidente che la sua pazienza si stava esaurendo, ma buttarmi dal ponte? Non in questa vita ultraterrena.
Saber si grattò la fronte. "Jo-Jo, può prendere Cesca per una rotazione di prova?
"Come un tandem per il salto col paracadute?" Jo-Jo sembrava a disagio. "Sì potrei, se Sua Altezza mi permettesse di toccarla.”
Entrambi gli uomini mi guardarono.
"Affronta e sconfiggi la tua paura, dolcezza" mi sfidò Saber
Raddrizzai le spalle. “Va bene. Come hai intenzione di farlo, Jo-Jo?"
"Col Suo permesso, Mia Signora, io La terrò di fronte a me. Lei sarà capace di sentire meglio il momento del lancio da questa posizione. Posso dimostrarglielo?" Con le braccia attorno alle costole della mia gabbia toracica, mi disse di cominciare a camminare col piede destro. Avanzai quando lui lo faceva. Uno. Due. Tre.
"Bene, Principessa. Ora lo facciamo per davvero.
"Non scaleremo le sbarre?"
"No. Aspetti." La sua gamba si avvolse attorno alla mia.
Un passo. Uh.
Due passi. Eek.
Tre passi. Panico.
Le mie gambe molli si chiusero improvvisamente, ed affondai i talloni delle mie scarpe da tennis nel calcestruzzo.
Jo-Jo mi inciampò addosso e tutti e due inciampammo in avanti come un paio di spalle.
"È tutto a posto, Principessa?" Jo-Jo chiese dopo esserci radrizzati, il suo braccio ancora intorno alla mia vita.
In quel momento, un bagliore di pelliccia dorata atterrò di fronte a noi con un "Rrryyow" che invase la notte.
Jo-Jo gridò, "Aaaiiieeee", strinse la sua presa su di me, e a sua volta fuggì via da Pandora.
Un attimo dopo, stavo penzolando dal braccio storto di Jo-Jo, a tre metri dal ponte e trenta metri sopra un'acqua scura e ribollente.
This post's content is copyrighted by Nancy Haddock and has been translated and published with her expressed authorization.
Il contenuto di questo post è protetto da copyright ed è stato tradotto e pubblicato con l'espressa autorizzazione di Nancy Haddock.
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
ERIN O'RIORDAN'S DEBUT NOVEL : BELTANE
IL ROMANZO D'ESORDIO DI ERIN O'RIORDAN : BELTANE
THE AUTHOR / L'AUTRICE
Erin O’Riordan lives in the Midwestern United States with her husband. She has been writing compulsively since she could hold a pencil, and professionally since 2006. Her erotic stories, essays, and film reviews have been published in numerous magazines and websites. Though she has written about everything from professional basketball to her favorite literary sex scenes, the intersection of spirituality and sexuality remains one of her favorite themes.
Readers can view more of her work at www.aeess.com . Beltane, her first novel, will be the first in the twelve-part "Pagan Spirits" series.
Erin O’Riordan vive del Midwest degli Stati Uniti insieme al marito. Scrive in modo compulsivo fin da quando è stata in grado di tenere una matita in mano, e dal 2006 lo fa come professione. I suoi racconti erotici, saggi, e recensioni di film sono state pubblicate da numerose riviste e siti web. Benché abbia scritto su quasi tutto, dalla pallacanestro alle sue scene di sesso preferite in ambito letterario, il modo in cui si intersecano spiritualità e sessualità resta uno dei suoi temi preferiti.
I lettori possono avere più informazioni sulle sue oipere sul suo sito www.aeess.com . Beltane, il suo romanzo d’esordio, sarà il primo della serie “Spiriti pagani”("Pagan Spirits”), costituita da dodici storie.
Erin O'Riordan website: www.aeess.com
Erin O'Riordan blog: www.erinoriordan.blogspot.com
Email erinoriordan@sbcglobal.net
THE BOOK / IL LIBRO
BELTANE
eBook Info:
Beltane, October 2008, $5.95
65,500 words, ISBN: 978-1-897559-57-4
Paperback Info: Beltane, March 2009, $9.50
ISBN-10: 1897559658
“Beltane” can be bought here / “Beltane” può essere acquistato qui:
Eternal Press:
www.eternalpress.ca/beltane.html
E-mail: ceo@eternalpress.ca
Beltane is a steamy romance featuring twins Allie and Zen. Allie, a Pagan priestess by night who works at a green architecture firm by day, is about to marry the love of her life, lawyer Paul Phillip.
Zen, a free-spirited, fortune-telling witch, is falling for gorgeous Orlando. As the Pagan celebration of Beltane nears, each sister thinks she's found the perfect romance. But the Goddess moves in mysterious ways, and she may have another fate in store for the twins.
Beltane è un romanzo molto sensuale, che ha per protagoniste le gemelle Allie e Zen. Allie, che di giorno lavora per una ditta di architettura dei giardini, e di notte è una sacerdotessa pagana, sta per sposare il suo grande amore, l’avvocato Paul Phillip.
Zen, che è uno spirito libero ed una strega capace di prevedere il futuro, sta perdendo la testa per il bellissimo Orlando. Mentre si avvicina la festa pagana di Beltane, ognuna delle due sorelle pensa di aver trovato la storia d’amore perfetta. Ma misteriose sono le vie della Dea, e diversi sono i destini che potrebbe avere in serbo per le gemelle.
EXCERPTS / ESTRATTI
Excerpt 1:
He got up, crossed the room, and snatched her up in his arms. “What happened to you, when you were the May Queen?” he asked her.
She looked at their reflection in the mirror. “I’m not telling you that,” she said. “You won’t believe me, anyway.”
“Why wouldn’t I believe you?”
“Because I...saw things that...you’re going to say didn’t really happen.”
“Were you drunk?”
“A little,” she said. “But it doesn’t explain what happened to me in the wheat field.”
He let her go, and sat back down on the bed. “Why don’t you try me?” he said. “I promise to believe you. At least, I’ll try to believe you.”
“Okay,” she said. “But you can’t laugh at me.”
“I promise.”
“It started out like the previous Beltane. I ate the meat and drank the wine. Then Kameko would usually hand me a pink ribbon, and I’d dance around the maypole with the other young women and girls. But instead, she would only let me watch the dances. Half way through, she led me away to where there were women–only women– dressed in...” She looked down at her baggy blue dress. “These things. They got me ready, and then sent me out into the wheat field. The moon was full, so I could see where I was going. They told me I would know when to stop. And I did know, because he was there.”
Estratto 1:
L’uomo si alzò, attraversò la stanza e l’attirò tra le sue braccia. “Che ti è successo, quand’eri la Regina di Maggio?” le chiese.
Lei guardò il proprio riflesso nello specchio. “Non intendo dirtelo,” rispose. “Non mi crederesti in ogni caso.”
“Perchè non dovrei crederti?”
“Perchè io... io ho visto cose che...tu diresti che non sono successe realmente.”
“Eri ubriaca?”
“Un po’,” disse lei. “ma questo non spiega ciò che mi è successo nel campo di grano.”
L’uomo la lasciò andare, e tornò a sedersi sul letto. “Perchè non mi metti alla prova?” disse. “Prometto che ti crederò. Almeno, che proverò a crederti.”
“Okay,” disse lei. “Ma non osare ridere di me.”
“Promesso.”
“All’inizio è stato come per lo scorso Beltane. Ho mangiato la carne e bevuto il vino. A questo punto Kameko normalmente mi avrebbe dato un nastro rosa, e io mi sarei messa a danzare intorno al palo con le altre ragazze e donne giovani. Ma invece, mi ha solo permesso di guardare le danze. A metà, mi ha portato via, in un luogo dove c’erano donne – soltanto donne – vestite con...” Abbassò lo sguardo sul proprio ampio abito azzurro. “… con questa roba. Mi hanno vestita come loro , e poi mi hanno mandato nel campo di grano. La luna era piena, quindi potevo vedere dove stavo andando. Mi dissero che avrei saputo da me quando fermarmi. Ed è stato così, perchè lui era lì.”
Excerpt 2:
Paul Phillip said, “I was raised a Baptist. When I was a little boy, everything was a sin. Drinking was a sin, dancing was a sin. Now here I am, going to these Pagan rituals with my wife. And Samhain isn’t even the worst one.”
“Beltane,” Zen said knowingly, grinning.
He nodded. “I never imagined people still did things like that in this day and age. If my mother knew what Allie and I did on the farm that night, she’d have a coronary.”
“Why?” Orlando asked. “What’s Beltane?”
“May Day,” Allie said. “It’s an ancient fertility celebration that takes place in the spring. Kinda like Ostara—Easter—but with more elaborate rituals. We celebrate Beltane to ask the God and Goddess to renew the fertility of the farm. It’s very important for the summer crops.”
Estratto 2:
Paul Phillip disse, “Sono stato allevato come cristiano battista. Quand’ero un bambino, tutto quanto era peccato. Bere era peccato, ballare era peccato. E adesso eccomi qui, che vado insieme a mia moglie a dei riti pagani. E Samhain non è nemmeno il peggiore.”
“Beltane,” Zen lo corresse, sorridendo.
Lui annuì. “Non immaginavo che la gente ancora facesse cose del genere, ai giorni nostri. Se mia madre sapesse quello che io e Allie abbiamo combinato alla fattoria quella notte, le verrebbe un attacco di cuore.”
“Perchè?” chiese Orlando. “Cos’è Beltane?”
“E’ la Festa di Maggio,” disse Allie. “E’ un’antica festa della fertilità che si svolge in primavera. All’incirca come Ostara — cioè Pasqua — ma con rituali più elaborati. Noi celebriamo Beltane per chiedere al Dio e alla Dea di rinnovare la fertilità dei campi. E’ molto importante per i raccolti estivi.”
This post's content is copyrighted by Erin O'Riordan and has been translated and published with her expressed authorization.
Il contenuto di questo post è protetto da copyright ed è stato tradotto e pubblicato con l'espressa autorizzazione di Erin O'Riordan.
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
JOY NASH'S LATEST RELEASE : A LITTLE LIGHT MAGIC
L'ULTIMO ROMANZO DI JOY NASH : A LITTLE LIGHT MAGIC
Joy Nash drew up writing and illustrating fantasy. As a child, she created the alternate universe Blurpland-peopled by loveable hairy purple characters - in both words and pictures. Sadly, none of this early work remains extant. As an adult, Joy's creative endeavors first centered in the visual arena. Graduating with high honors from the university of Notre Dame, she launched a career in architecture.
In 2000, she returned to her love of the written world, and pursued a dream of writing the kind of book she loves to read - romance. She loves to conjure worlds in which her characters - alike her children - do what she tells them to.
Over the years, Joy has made her home in such diverse places as Florida, Indiana, Upstate New York, Rome Italy. She now lives in her native Pennsylvania with her very own gallant hero, her three children and a liver-spotted Dalmatian. She is also president of her local RWA chapter, bucks county romance writers.
Joy Nash è cresciuta scrivendo e disegnando fantasy. Da bambina, ha creato l'universo alternativo di Blurpland - popolato da deliziosi esseri pelosi di color viola - sia in parole che in immagini. Sfortunatamente, nulla rimane di questo primo lavoro. Da adulta, l'espressività creativa di Joy si è inizialmente concentrata sulle arti visive. Dopo essersi laureata con lode all' Università di Notre Dame, si è lanciata nella carriera di architetto.
Nel 2000, è tornata al suo amato mondo scritto, e ha inseguito il sogno di scrivere il tipo di libri che ama leggere - i romance. Ama creare mondi dove i suoi personaggi - a differenza dei suoi figli - fanno quello che dice loro di fare.
Negli anni, Joy ha vissuto in molti posti diversi come Florida, Indiana, lo Stato di NewYork, Roma in Italia. Ora vive nella sua nativa Pennsylvania con il suo personalissimo prode eroe, i suoi tre figli e un Dalmata a macchie marroni. Joy è anche presidente della sede locale della RWA.
Joy Nash’s Countdown to Summer. To celebrate the May 26th release of her Jersey Shore romance A Little Light Magic, Joy’s hosting a month-long blog and Facebook party dedicated to everything wonderful about summer - summer fun, summer memories, summer vacations, summer food, summer entertainment, and - most importantly - the boys (and men!) of summer. Lots of chances to win goodies, including books by Joy and other authors such as Angie Fox, Emily Bryan, Gerri Russell and more. Starting May 1 and continuing through Memorial Day! Details at http://joynash.blogspot.com/
Conto alla rovescia di Joy Nash. Per festeggiare il 26 Maggio, giorno di uscita del suo romance A Little Light Magic ambientato sulle spiagge del Jersey, Joy sta ospitando una festa lunga un mese sul suo blog e su Facebook, dedicata a tutto ciò che di meraviglioso ha l'estate - i divertimenti, i ricordi, le vacanze, il cibo, gli intrattenimenti e - ancora più importanti - i ragazzi (e gli uomini! ) dell'estate. Ci sono molte possibilità di vincere regali, inclusi i libri di Joy e di altre autrici come Angie Fox, Emily Bryan, Gerri Russell ed altri. A partire dal 1 Maggio e continuando oltre il Giorno della Memoria!
Troverete tutti i dettagli al link http://joynash.blogspot.com/
A LITTLE LIGHT MAGIC
www.joynash.com
Contemporary Romance
Leisure Books
May 26 2009
Summer at the Jersey Shore has never been so hot!
From USA Today Bestselling Author Joy Nash – summer romance set at the beach in New Jersey, USA. When a candle magic spell brings together a girl with no family and a guy with too much, sparks fly in the summer night.
For Tori Morgan, family’s a blessing the universe hasn’t sent her way. Her parents are long gone, and her chance of having a baby is slipping away. For Nick Santangelo, his big Italian family is more like a curse. His nonna is a closet kleptomaniac, his mom’s a menopausal time bomb and his motherless daughter is headed for serious boy trouble.
But summer on the Jersey Shore can be an enchanted season, when love can bring together the most unlikely prospects. A hard-headed contractor and a lonely reader of Tarot cards? All it takes is… A Little Light Magic.
L'Estate sulle spiagge Jersey non è mai stata così bollente!
Dall'autrice di Bestseller Joy Nash - un romance estivo ambientato sulle spiagge del New Jersey, USA. Quando l'incantesimo di una candela magica mette assieme una ragazza senza famiglia e un ragazzo che ne ha troppa, scoppiano le scintille nella notte estiva.
Per Tori Morgan, la famiglia è una benedizione che l'universo non le ha concesso. I suoi genitori sono morti da molto tempo, e la sua occasione di avere dei bambini le sta scivolando via. Per Nick Santangelo, la sua grande famiglia è più come una maledizione. La sua nonna è vicina ad essere una cleptomane, sua mamma è una bomba a tempo della menopausa e sua figlia senza madre si sta cacciando in guai seri con un ragazzo.
Ma l'estate sulle spiagge del Jersey può essere una stagione inantata, quando l'amore mette insieme le più improbabili prospettive. Un imprenditore testardo e una solitaria lettrice di tarocchi? Tutto quello che ci vuole è... un po' di magia.
STRANGER THAN FICTION…
Mark Twain once said, "It's no wonder that truth is stranger than fiction. Fiction has to make sense." So true! Life doesn’t always make sense, and real people often do quirky things we don't expect.
A long time ago, before I started writing for publication, I had a conversation with my cousin-once-removed about his grandmother--my aunt--who had died some years before when I was in college. I remember her fondly as a sweet old lady with a thick Italian accent -- the grandmother I never had, since my own grandmothers died before I was born. My aunt was well loved by everyone, went to church every Sunday, and to my knowledge never hurt so much as a fly in her entire life.
So I was a bit shocked (to say the least) when my cousin confided that my aunt (God bless her soul) had had a little problem with "picking things up." As in picking things up in the local five-and-dime...without paying. She was a closet shoplifter! No matter how often her family tried to talk her out this foible, she just couldn’t seem to stop. Luckily, my aunt didn't drive, and her life of secret crime was limited to one store close to her house. My cousin worked out a deal with the shop owner, stopping in every month to pay off whatever his grandmother had lifted the month before.
Fast forward about ten years. I'm writing a book, a humorous romance -- A Little Light Magic -- in which the hero, Nick Santangelo, has trouble dealing with the various crazy women in his big Italian family. I haven't thought about my aunt's shoplifting habit for years, but for some reason I found myself relating her story to a neighbor. And it hits me -- what a perfect character for my book!
So Nick's "Nonna Maria" was born, and Nick became the frustrated grandson paying off the five-and-dime owner every month. But fiction is larger than real life, and fictional problems often escalate faster than you can turn the page. Things don't go as smoothly for Nick as they did for my cousin. A Little Light Magic takes place at the Jersey Shore near Atlantic City. It's not long before Nonna decides the local gift shop merchandise is too cheap for her taste. There are so many nicer things to be "picked up" in those fancy casino shops...
Well, you get the picture! Poor Nick. As if he didn't already have trouble enough with his rebellious teenage daughter and his menopausal mother...and with Tori Morgan, the crazy woman who's New Age shop he's renovating.
I hope you'll check out A Little Light Magic! Summer at the Jersey Shore has never been so hot...or so much fun!
PIU' STRANO DELLA FINZIONE...
Mark Twain una volta disse, "Non stupisce che la verità sia più strana della finzione. La finzione deve avere un senso." E' così vero! La vita spesso non ha senso, e le persone reali spesso fanno cose che non ci aspettiamo.
Molto tempo fa, prima che iniziassi a scrivere per essere pubblicata, ebbi una conversazione con mia cugina su sua nonna -- mia zia -- che era morta alcuni anni prima che io iniziassi il college. La ricordo con affetto come una dolce vecchia signora con un forte accento italiano -- la nonna che io non ebbi mai, poichè la mia vera nonna morì prima che nascessi. Mia zia amata ugualmente da tutti, andava in chiesa ogni domenica, e per quanto ne sappia non fece mai male nemmeno a una mosca in tutta la sua vita.
Così per me fu un piccolo shock (il meno che posso dire) quando mia cugina mi confidò che mia zia (che Dio benedica la sua anima!) aveva avuto un piccolo problema con la mania di "prendere le cose". Come prendere nel discount locale... senza pagare. Era una cleptomane! Non importava quanto spesso la famiglia tentava di parlare di questa suo vizio, lei sembrava incapace di fermarsi. Fortunatamente, mia zia non guidava la macchina, e la sua vita segreta nel crimine era limitata al negozio vicino a casa. Mio cugino strinse un accordo con il proprietario del negozio, e ogni mese si fermava a pagare tutto quello che sua nonna aveva portato via nel mese precedente.
Avanti nel tempo di dieci anni. Sto scrivendo un libro, una commedia romantica -- A Little Light Magic -- in cui l'eroe, Nick Santangelo, ha problemi nel gestire diverse donne un po' pazze della sua grande famiglia italiana. Non ho pensato alla mania di taccheggio di mia zia per anni, ma per qualche ragione mi sono ritrovata a raccontare la sua storia a una vicina. E la cosa mi colpisce -- che personaggio perfetto per il mio libro!
Così la "nonna Maria" di Nick nacque, e Nick divenne il nipote frustrato che paga il proprietario del negozio ogni mese. Ma la finzione è più grande della realtà, e i problemi spesso si moltiplicano più velocemente di quanto possiate girare le pagine. Le cose non vanno così liscie per Nick come fu per mio cugino. Sulle spiagge del Jersey, vicino ad Atlantic City, si avvera una piccola magia. Non passa molto tempo prima che Nonna decida che il negozio di souvenir locale è troppo a buon mercato per i suoi gusti. Ci sono così tante belle cose da prendere in quei bei negozi del casinò...
Beh, vi siete fatti un'idea! Povero Nick. COme se non avesse già abbastanza problemi con la figlia teenager ribelle e con la madre in menopausa... e con Tori Morgan, la donna pazza il cui negozio New Age sta rinnovando.
Spero che leggerete A LIttle Magic! L'estate alle Spiagge Jersey non è mai stata così calda... o così divertente!
EXCERPT / ESTRATTO
from / da "A Little Light Magic"
Oh, God. Nick had found her Kama Sutra.
Tori’s lips parted on a quick intake of breath. “Um … that’s not supposed to be out here. I mean, it’s not for sale.”
Amusement—and something a lot hotter—flashed in his eyes. “You mean it’s part of your private library? I think I’m glad to hear that.”
Her face was blazing. “You know, the Kama Sutra is a sacred text. It’s not a porn magazine.”
“If you say so. Though I can’t see it going over big in church on Sunday morning.” He made a show of turning a page and bending his head over the next illustration. He gave a low whistle. “But I could certainly get into this on a Saturday night.”
“Very funny.” She held out her hand. “Okay, you’ve had your fun. Now give me that.”
He looked up in mock outrage. “Excuse me? No way. I’m not done reading it yet.”
“You are not reading it.”
“Sure I am.” His gaze dropped back to the page. “‘The Rising Position.’” He turned the book around so she could see. “Ever try that one?”
“None of your business.” She made a grab for the book.
He held it just out of her reach, lips twitching. “Oh, so you have tried it.” His voice lowered. “Guess what? So have I.”
“Hmph.” But she couldn’t stop her own smile.
He laughed and turned the page. “Now here’s something called the Yawning Position. The woman has to be freaking double-jointed for that one. …” On the next page, “‘The Lotus.’ Hmmm. Can’t say I’ve tried it.” He flashed her a grin. “Yet.”
A laugh bubbled up in her throat. “Making plans, are we?”
His gaze turned hot. “Maybe. But there are so many possibilities, it’s damn hard to decide where to start. ‘Splitting of a Bamboo... Fixing of a Nail...’ Now, those look tough. They might take some practice, but I think we can manage them. You’re pretty flexible, aren’t you? You do that yoga stuff, right?”
She was laughing outright now.
“Hey, look! Here’s the Congress of a Cow and Bull. That’s one of my favorite positions.” He winked. “But I always thought it was called doggy style.”
Tori made another grab for the book. “You are so—”
“Whoa, careful! This is a sacred book! You wouldn’t want to rip it.”
He flipped to the next page, and his brows shot up. “Hello! Now, this one … You know, I’m not even sure this is physically possible.” He turned the illustration toward Tori. “What d’you think?”
“I think you’re crude and irreverent,” she said when she managed to stop laughing.
“Yep. Turns you on, doesn’t it?”
“No, it does not!”
“Liar,” he said without heat. He closed the book and offered it to her. “Here you go. Thanks for the very … um … stimulating reading material.”
She reached for the book. Nick, the fiend, waited until her fingers brushed the cover, then grabbed her wrist with his other hand and hauled her up against his chest.
The Kama Sutra fell with a thud.
She didn’t even care.
Oh, Dio. Nick aveva trovato il suo KamaSutra.
Tori socchiuse le labbra trattenendo il respiro. "Um... quello non dovrebbe essere qui. Volevo dire, non è in vendita."
Divertimento -- e qualcosa di molto più bollente -- brillò negli occhi di lui. "Intendi dire che fa parte della tua biblioteca privata? Sono lieto di saperlo."
La faccia di lei avvampò. "Sai, il Kama Sutra è un testo sacro. Non è una rivista porno."
"Se lo dici tu. Comunque io non lo vedo molto spesso in chiesa la domenica mattina." fece mostra di sfogliare una pagina e di chinare la testa sull'illustrazione seguente. Fischiò piano. "Ma potrei sicuramente prendere gusto a questo un sabato notte."
"Molto divertente." gli porse la mano." Okay, ti sei divertito. Ora dammelo."
La guardò fingendosi oltraggiato. "Prego? Non esiste. Non ho ancora finito di leggerlo."
"Non lo stai leggendo."
"Certo che lo sto leggendo." il suo sguardo tornò a posarsi sulle pagine.
"La Posizione Alzata" girò il libro perchè potesse vedere "Hai mai provato questa?"
"Non sono affari tuoi." fece per afferrare il libro.
Lui lo tenne appena fuori portata, le labbra stirate in un sorriso. "Oh, così l'hai provata" la sua voce si abbassò "Indovina? Anch'io"
"Hmph" ma non riusciva a smettere di sorridere.
Lui rise e girò pagina. "Ora questa è chiamata la Posizione dello Sbadiglio. La donna deve essere maledettamente snodata per questa. ..." la pagina successiva, "Il Fiore di Loto. Hmmm. Non posso dire di averla provata." le rivolse un sorriso. "Ancora"
Lei aveva la risata imprigionata in gola. "Stiamo facendo progetti, vero?"
Il suo sguardo divenne bollente. "Forse. Ma ci sono così tante possibilità che è terribilmente difficile decidere da dove iniziare. 'Posizione del Bamboo... Posizione del Chiodo' Ora, queste sembrano toste. Potrebbero richiedere un po' di pratica, ma penso che possiamo farcela. Tu sei piuttosto flessibile, vero? Fai quelle cose di Yoga, giusto?"
Lei stava ridendo apertamente ora.
"Hey, guarda! Qui c'è un incontro tra una Mucca e un Bue. Questa è una delle mie posizioni favorite." le fece l'occhiolino. "Ma ho sempre pensato che fosse chiamato alla cagnolina."
Tori fece un altro tentativo di afferrare il libro. "Sei così--"
"Whoa, attenta! Questo è un libro sacro! Non vorrai rischiare di strapparlo."
Sfogliò un'altra pagina, e le sue sopracciglia si sollevarono di colpo. "Buonanotte! Ora, questa... sai, non sono neppure sicuro che sia fisicamente possibile." rivolse l'illustrazione verso Tori. "Cosa ne pensi?"
"Penso che tu sia rozzo e irriverente," disse lei quando riuscì a smettere di ridere.
"Già. Ti eccita, vero?"
"No, non mi eccita!"
"Bugiarda," disse senza scaldarsi. Chiuse il libro e glielo porse. "Eccolo. Grazie per un così... um... stimolante materiale di lettura."
Lei allungò la mano per prendere il libro. Nick, quel demonio, aspettò fino a che le sue dita sfiorarono la copertina, poi le afferrò il polso con l'altra mano e l'attirò contro il proprio petto.
Il Kama Sutra cadde con un tonfo.
Lei non se ne curò.
This post's content is copyrighted by Joy Nash and has been translated and published with her expressed authorization.
Il contenuto di questo post è protetto da copyright ed è stato tradotto e pubblicato con l'espressa autorizzazione di Joy Nash
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
NITA WICK, US romance author
THE AUTHOR / L'AUTRICE
Nita lives in southern Tennessee with her husband of 21 years and two children. Their daughter is attending college and their son is a junior in high school.
Working full time at a small credit union, she runs a one-woman show at a branch office where she is the teller, vault custodian, new accounts secretary, and loan officer.
With a job and family, there is not much free time, but when she's not busy working as cook, maid, chauffeur, or financial advisor, you will find her either reading or writing. She sticks with romance novels because there absolutely, positively, must be a happily-ever-after ending!
Nita abita nel Tennesee del sud con il marito, con cui è sposata da 21 anni, ed i due figli. La figlia frequenta il college ed il figlio ha iniziato il liceo.
Lavorando a tempo pieno per un piccolo gruppo creditizio, ogni giorno ricopre tutti i ruoli alla locale filiale dove è nello stesso tempo cassiera, custode della cassaforte, segretaria amministrativa e responsabile dei prestiti.
Con un lavoro ed una famiglia non rimane molto tempo libero, ma quando non è occupata come cuoca, cameriera, autista e consigliere finanziario, la troverete impegnata nella lettura o nella scrittura. Continua a preferire il genere Romance perchè certamente ed assolutamente, deve esserci un lieto fine!
web site: www.nitawick.com
blog: www.nitawick.com/blog2
MySpace: www.myspace.com/nitawick
THE BOOKS / I LIBRI
HOW FAERIE DUST IS MADE
THE ROSCOMMON FAERIE TALES, BOOK ONE
www.thewildrosepress.com
to buy it click here / per acquistarlo clicca qui
A colony of faeries lives among the lush green forests of Roscommon, Ireland near the Arigna Mountains.
Their lives would be peaceful were it not for the humans who live in the area with them. The humans dislike faeries and their magic, and the two races are often at odds. But faerie or human, love makes no distinction. And both will soon find that love is the greatest magic of all.
Conall may be human, but he is Aisling’s life mate. She’s certain of it. After all, a faerie knows these things. Can her magic end the feud between their families? And just how is faerie dust made?
Una colonia di fate vive tra le verdi e rigogliose foreste di Roscommon, Irlanda, vicino alle montagne Arigna. Le loro vite sarebbero pacifiche se non fosse per gli umani che abitano nell'area con loro. Agli umani non piacciono le fate e la loro magia e spesso le due razze entrano in conflitto. Ma fata od umano, per l'Amore non c'è differenza tra i due ed entrambi presto scopriranno che è proprio l'amore la più grande magia di tutte.
Conall potrà anche essere umano, ma è il compagno di Aisling. Lei ne è certa. Potrà la sua magia terminare la contesa tra le loro due famiglie? E' la polvere di fate come si produce?
IN THE GLOAMING
AN ANTHOLOGY OF FAERIE STORIES
www.freyasbower.com
to buy it click here / per acquistarlo clicca qui
Faeries come from all cultures and countries and range in appearance from lovely to terrifying to looking like an everyday person.
Some are benign, some malevolent.
Based on actual faerie lore, this anthology incorporates the work of five spectacular authors
who have penned tales of iridescent ice beings, fey men who love you into forgetfulness, frightening creatures who wear caps of human skin, enchanted lovers from a long lost era, and the land of faerie dreams.
Step into the world of glamour where the beautiful, the dreamy, the vicious, and even a bit of the sexually bizarre will captivate you--
but beware of the fey's beguiling ways!
Le fate provengono da tutte le culture e da ogni paese ed il loro aspetto varia dal gradevole al terrificante, all'anonimo, Alcune sogno benigne, altre malevole.
Basato su vere leggende, queta antologia contiene il lavoro di cinque bravissime autrici che hanno ritratto storie di esseri di ghiaccio iridescenti, uomini visionari che amano fino al perdonono, creature paurose che portano berretti di pelle umana, innamorati incantati provenienti da un'era perduta da lungo tempo e la terra di sogni delle fate. Entrate nel mondo del fascino dove il bello, il trasognato, il vizioso ed addirittura un po' del sessualmente bizzarro, vi incanterà--ma guardatevi dai modi incantevoli del visionario!
THE WAGONMASTER
www.freyasbower.com
to buy it click here / per acquistarlo clicca qui
Medical school taught Dr. Adelaide Jennings that there is no cure for her father's consumption. Determined to reach him in Oregon
before the disease claims him, Addie will risk anything. Even her own life.
Joshua Reynolds escorts people along the arduous and dangerous Oregon Trail. He cannot force the members of the train to allow
an unwed woman to join them. But the foolish doctor is determined to make the journey, even if she has to go alone.
To protect the willful young woman, Josh agrees to marry Addie in name only. Together, they embark on a journey that tests their mettle, challenges their beliefs, and inflames their senses...
But will they be able to resist the temptation to make their marriage a real one?
La Facoltà di Medicina ha insegnato al Dott. Adelaide Jennings che non c' è cura per la tisi di suo padre. Determinata a raggiungerlo nell'Oregon prima che la malattia lo reclami, Addie rischierà qualsiasi cosa. Anche la sua vita. Joshua Reynolds accompagna la gente lungo l'arduo e pericoloso Oregon Trail. Non può forzare i membri del treno ad accettare che una donna non sposata si unisca a loro. Ma il medico, insensatamente, è determinata fare il viaggio, anche se dovrà andare da sola. Per proteggere la giovane donna ostinata, Josh acconsente a sposare Addie, ma solo formalmente. Insieme, intraprendono un viaggio che metterà alla prova il loro coraggio, sfiderà le loro convinzioni ed infiammerà i loro sensi… Ma potranno resistere alla tentazione di rendere la loro unione reale?
Le lacrime minacciavano di uscire, ma lei serrò la mascella e rispose: "Sono inciampata in qualcosa."
Lui si accucciò al suo fianco ed afferrò il piede che teneva sollevato da terra. Addie mise le mani sulle sue spalle per tenersi in equilibrio. "Sono piuttosto sicura che sia ancora dentro. Potresti rimuoverlo?" Lo shock iniziale per la ferita iniziò a rientrare, ma ancora non riusciva a riaversi. La ruvide mani di lui scescero sulla sua caviglia nuda e le presero il tallone.
"C'è una scheggia qui. Stai ferma."
Rimanere ferma? E come avrebbe potuto muoversi? Gettò la testa indietro ed inspirò faticosamente. Le mani dell'uomo le provocarono un nuovo tipo di tremore.
Egli estrasse il nocivo pezzetto di legno dalla tenera carne del suo piede. "Ecco." La sua voce suonò forzata ed ella guardò in basso verso i suoi occhi marrone scuro. Lo sguardo che si scambiarono la spaventò e la intrigò al medesmo tempo. Il suo cuore sussultò quando lui rifece il cammino sulla sua caviglia,in senso opposto. Lui si rialzò lentamente, la sua mano che continuava a toccarla andando più in alto, fino alla coscia ed al fianco scarsamente coperto. Il suo palmo si fermò nell'incavo della sua schiena. Gli occhi di lei non abbandonarono mai quelli di lui. Semplicemente non era in grado di farlo.
"Donna, ti avevo avvertita di non tentarmi mai più." La premette contro il suo corpo duro e caldo. Lei tentò di parlare, ma la sua voce non volle uscire.
Qualsiasi tentativo di comunicare sarebbe stato inutile comunque. Lui abbassò la testa e si impadronì delle sue labbra. Non fu un bacio tenero come quello precedente. I suoi sensi reagirono a quella intensità. La pressione diminuì appena e la lingua di lui si insinuò tra le sue labbra. Lei si irrigidì per quell'atto e per la novità che esso rappresentava,e le dita Reynolds allora si infilarono tra i suoi capelli e le diedero un deciso, anche se non violento, strappo.
Addie boccheggiò, permettendo a quella lingua peccaminosa di introdursi nella sua bocca. Ed ogni pensiero svanì. Lei gemette, arrendendosi alla passione che la stava invadendo. Lui rispose a sua volta con un gemito. Quel suono le inviò un'onda di calore che le attraversò il corpo. La lingua di lui accarezzò la sua e lei si sciolse tra le sue braccia, come se il suo corpo fosse privo di ossa, una sensazione meravigliosa. Mai aveva immaginato un tale piacere. Lui ridiscese con le mani per appoggiarle sui suoi fianchi e pigiarli contro i suoi. La dura evidenza della sua eccitazione premeva contro il suo ventre, ma lei non poteva spingerlo via. Non ne aveva alcun desiderio. Voleva rimanere proprio lì, schiacciata contro quel corpo incredibilmente affascinante. Lei voleva...
This post's content is copyrighted by Nita Wick and has been translated and published with her expressed authorization.
Il contenuto di questo post è protetto da copyright ed è stato tradotto e pubblicato con l'espressa autorizzazione di Nita Wick
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
NICOLE ALLEGRINI, autrice esordiente italiana
L'AUTRICE
Nicole Allegrini nasce in provincia di Verona nel 1989. Diplomata nel 2008 in grafica pubblicitaria con il massimo dei voti, coltiva, oltre la scrittura, numerosi altri interessi. Sin da piccola ha sempre avuto la passione per la lettura di ogni genere, prediligendo il fantasy. Ha iniziato a scrivere per gioco, in un forum on line, scoprendo il piacere di creare con le parole, storie in grado di emozionare le altre persone.
Su questo forum: www.writelovers.forumfree.net sono disponibili curiosità a anticipazioni sul suo romanzo, e l'autrice è disponibile per rispondere ad ogni domanda.
IL LIBRO
DIVERSI
Altromondo Editore ( http://www.altromondoeditore.com/ )
Genere: young adult urban fantasy
Nikki sembra una ragazza come tante altre: lavora, si diverte con le amiche. Sa, però, di essere diversa. Il suo DNA è mutato, come quello di migliaia di altre persone, che sanno di poter fare cose straordinarie. Sono i Diversi. Negli anni, si sono formate due organizzazioni clandestine contrapposte: le Guardie e la Fratellanza. Nikki è una Guardia e crede profondamente in ciò che fa. Ma quando incontra Jared, un Fratello, le sue certezze iniziano a vacillare. Tra i due nasce un sentimento tanto proibito quanto travolgente, pronto a cambiare per sempre il loro mondo.
La storia si sviluppa all’incirca in quaranta capitoli ed è incentrata sui due protagonisti, che sono anche le due voci narranti del libro. Nikki, una Guardia e Jared, un Fratello. Saranno i loro sentimenti a sconvolgere il loro mondo, riuscendo a rompere ogni tipo di pregiudizio e trascendendo ogni rivalità.
Come acquistarlo
Il romanzo per adesso è acquistabile solo su internet, presso il sito della Altromondo Editore a questo indirizzo : http://www.altromondoeditore.com/shop/home/detail/435
La mia casa editrice, per evitare di chiedermi un contributo economico troppo elevato, ha optato per una prevendita. In pratica il mio romanzo verrà stampato e distribuito nelle librerie solo se raggiungo la quota di 120 copie vendute in sei mesi. La prevendita è cominciata il 20 di gennaio e si concluderà il 20 di luglio.
ESTRATTO
PROLOGO
Nel nostro mondo esistono esseri straordinari, travestiti da comuni mortali: sono i Diversi. Alcuni di loro si preoccupano della nostra sicurezza, altri, invece, sono criminali organizzati.
L’associazione cui fanno capo è chiamata la Fratellanza. In opposizione a questo ente criminale sono nate le Guardie, la polizia dei Diversi. La maggioranza dei membri della Fratellanza sono ladri, rapitori o strozzini, i migliori sono assassini professionisti. Ogni Fratello è identificato con un grado, in base al tipo di crimine commesso per entrare nella Fratellanza. Le Guardie sono arruolate da altre Guardie più anziane, vivono in piccole comunità i cui membri provengono da tutto il mondo.
Ogni gruppo è formato da cinque Guardie ed assegnato a un centro abitato, più o meno grande. Le potenziali Guardie sono scelte in base alle loro capacità e sottoposte ad un addestramento che dura tre anni. I componenti della Fratellanza sono arruolati a tutte le età senza nessun riguardo per le abilità: quel che conta sono i risultati. Per entrare a far parte della Fratellanza basta compiere una missione particolarmente ardua. Solitamente in ogni città dove vi è sentore di attività da parte della Fratellanza esiste un gruppo di Guardie.
Loro vivono fra noi, e su di noi vigilano, nel bene e nel male.
CAPITOLO UNO
- Pegaso, tutto ok lassù?
- Tutto regolare, Aquila.
- Memory?
- Tutto normale.
- Chimera?
- Nothing.
- Virus?
- Nessun segno di attività elettronica irregolare.
- Bene, ci vediamo in piazza.
Accesi il motore della mia moto, che dopo due colpi leggeri d’acceleratore si avviò, facendo le fusa come un vecchio gatto.
Che invenzione questa moto elettrica, pensai.
Fui la prima ad arrivare in piazza e lanciai un’occhiata distratta all’Arena, fiocamente illuminata. Tutto sommato, era sempre bellissima, con un fascino particolare. Uno scatto metallico richiamò la mia attenzione. Mi voltai in tempo per vedere Pegaso, mentre chiudeva le grandi ali meccaniche che l’aiutavano a volare, soprattutto in una sera ventosa come quella. Poco dopo arrivò Memory a cavallo della sua moto, identica alla mia.
La tuta di nylon che indossavo mi pizzicava, come anche quel casco super tecnologico, pieno di pulsanti e accessori: bluetooth, connessione radio, visiera a specchio con gps... ci mancava che facesse il caffè. Non vedevo l’ora di tornare a casa e tuffarmi in doccia, ma Chimera e Virus erano in ritardo come al solito.
Un grosso furgone sbucò nella piazza sgommando. Risi.
Chimera guidava malissimo, ma era l’unica che poteva aiutarci a distanza, e Virus non aveva ancora la patente, quindi ci toccava sopportarla. Il furgone si fermò davanti a noi e Chimera smontò con un salto.
- Hello - salutò allegra. La osservai invidiosa. Era vestita come tutte noi, con una tuta nera aderente che si adattava al nostro corpo esattamente, in ogni più piccolo difetto, eppure sembrava una modella appena uscita da Vanity Fair. Anche il casco di plastica nera e cromata su di lei sembrava all’ultima moda.
- Vedi di fare meno rumore. Vuoi svegliare tutta Piazza Brà? - esclamò Memory acida.
Chimera sorrise angelica: - Sorry.
Sbuffando, sollevai la moto e la caricai nel retro del furgone.
Virus mi salutò distrattamente, intenta a smanettare con il suo immancabile computer portatile. Tutta l’attrezzatura elettronica ronzava sommessamente. Memory caricò la seconda moto e Pegaso gettò le ali in un angolo. Mi sedetti nel posto del passeggero, accanto a Chimera. Sospirai allungando le braccia davanti a me, le giunture protestarono: ero rimasta troppo nella stessa posizione.
- Nottata tranquilla, vero?
- Forse troppo - sbadigliai.
Un suono acuto confermò i miei sospetti.
- Qualcuno ha scollegato l’allarme della banca all’angolo di Via Roma - riferì Virus.
- Riesci a riattivarlo? - domandai mentre Chimera avviava il motore e si precipitava verso la banca, fortunatamente vicina.
- No, hanno staccato la corrente - rispose Virus ticchettando sulla tastiera.
- Mettete i caschi ragazze. Virus tu resta qui. Chimera travesti il furgone come al solito - ordinai.
- Voglio venire anch’io - protestò Virus.
- Non se ne parla nemmeno. Pegaso, quanti sono?
- Tre, due ragazzi e una ragazza - rispose lei ad occhi chiusi.
- L’illusione è pronta; ora siete tre poliziotti corpulenti - annunciò Chimera.
- Non sono ladri normali - constatò Memory, assicurando il manganello al fianco. Capii subito il perché. Un ragazzo stava davanti alla banca e teneva sollevata la saracinesca senza nemmeno toccarla, le mani tese in avanti e gli occhi chiusi.
- Fratelli - esclamai. - Chimera, l’illusione non serve più - aggiunsi scendendo dal furgone.
Il ragazzo appena mi vide scagliò nella mia direzione un ciottolo divelto dalla strada. Schivai con un sorriso e lanciai con precisione un piccolo coltello, mirando alle sue gambe. L’arma si fermò a mezz’aria e cadde a terra, tintinnando.
- Pegaso, pensaci tu! Io mi occupo di quelli dentro. Memory, con me - ordinai.
Pegaso si scagliò contro il telecineta mentre io e Memory entravamo nella banca, l’ambiente era piccolo e buio e si udivano dei rumori provenire dal retro. Mi concentrai e quando riaprii gli occhi il buio si era popolato di decine di immagini. Vidi la scia del passaggio dei due ladri, e la seguii in silenzio con Memory alle calcagna. Arrivammo alle cassette di sicurezza, dove una ragazza era intenta a riempire una grossa sacca con tutto ciò che trovava.
Percepivo la scia di una seconda persona; eppure non riuscivo a vedere nessun altro, benché le pareti non fossero un ostacolo, per me. Afferrai la pistola e la puntai contro la ragazza.
- Ferma! - intimai.
Lei sollevò gli occhi da gatta di un colore particolarmente accesso, tra l’arancio e il giallo ambra. Mi squadrò sprezzante. Era vestita più o meno come me, ma, invece che un casco, indossava un passamontagna nero con un simbolo bianco ricamato sulla fronte: due mani giunte sormontate da una X, il simbolo della fratellanza.
La ragazza fece un balzo degno di un felino, nella mia direzione.
Vidi le sue intenzioni e sollevai un pugno colpendola alla pancia.
Cadde a terra ringhiando, ma si alzò immediatamente, tenendosi a quattro zampe. Qui ci voleva Pegaso. Animali per animali, pensai. Feci un passo verso la ragazza, improvvisamente la presenza di Memory si affievolì. Una mano afferrò la mia e la strinse costringendomi a gettare la pistola. Un braccio mi cinse la vita e mi trattene contro qualcosa. Mi divincolai e cercai di chiamare Memory; ma una mano mi tappò la bocca.
- Buona - mi sussurrò una voce all’orecchio. - Tigre, vai ad aiutare Telek. Di queste mi occupo io - aggiunse poi.
Ringhiando, la ragazza scomparve.
- Pegaso! - urlai nel casco, ma lei non mi sentì. Quando combatteva non capiva più niente. Vidi la presenza di Memory riaccendersi, evidentemente era rinvenuta.
Con un morso, tolsi di mezzo la mano e urlai: - Memory! Vai da Pegaso. Qua me la sbrigo da sola.
Lei annuì e corse in fretta verso la porta, lasciandomi sola con il mio avversario. Misurando le forze, gli sferrai una gomitata allo stomaco e, volteggiando, mi posizionai di fronte a lui, pronta per il combattimento. Osservai bene il mio nemico. Un ragazzo all’incirca della mia età, alto, sottile, ma con la muscolatura definita, evidenziata dalla tuta aderente. Lo sentii ridere.
- Grazie - disse.
- Grazie, di che? - sputai.
- Del complimento - rispose lui gettandosi in avanti verso di me.
Vedendo in anticipo le sue mosse, lo schivai, muovendomi verso destra. Improvvisamente la sua traiettoria cambiò e mi afferrò le braccia, bloccandole dietro la mia schiena. Mi strinse per tenermi ferma e mi ritrovai il suo viso vicinissimo al mio. Sapevo che non poteva vedermi attraverso la visiera a specchio, eppure, sotto lo sguardo dei suoi occhi di un azzurro assurdo, tanto era intenso, ebbi paura che mi potesse leggere fin nell’anima.
- In un certo senso... - disse lui. Anche se la sua bocca era coperta dal passamontagna avrei giurato che stesse sorridendo. Cercai di divincolarmi ma lui anticipò tutte le mie mosse. All’improvviso capii: riusciva a leggermi nel pensiero.
- Era ora che ci arrivassi - esclamò divertito.
Continuai a combattere, ma era inutile: io vedevo le sue mosse in anticipo e lui leggeva le mie nella mia mente. Eravamo in parità. Un urlo squarciò la notte. Approfittando della sua distrazione gli saltai addosso, schiacciandolo a terra con il mio peso. Gli tenni le braccia ferme e lo fissai.
- Chimera, che succede? - domandai.
- La ragazza ha ferito Pegaso, ma Memory è riuscita a colpire il telecineta.Gli ha sparato ad una gamba - riferì.
Vidi gli occhi del ragazzo stringersi per la rabbia.
- È grave? - chiesi.
- No, lo ha preso di striscio. Ora però sono fuggiti. Tu a che punto sei?
Fissai ancora gli occhi del ragazzo e rimasi indecisa.
- Fammi scappare, non abbiamo fatto niente di male - sussurrò fissandomi implorante.
- Come no? - risi sarcastica.
Con un colpo di reni si sollevò, e in un lampo mi ritrovai sotto di lui. Sentivo il suo corpo premere su di me in modo fastidioso.
Cercai di scansarlo, senza successo.
- È inutile, sono più forte di te - mi schernì.
- Lasciami - sibilai.
- E tu che mi dai? - domandò, malizioso.
- Liberami che ti faccio vedere - lo sfidai.
- Purtroppo non vedo ciò che vorrei nei tuoi pensieri. - Rise, poi si sfilò il passamontagna. Osservai sorpresa quel gesto, i fratelli tenevano alla loro identità; ma era troppo buio perché potessi vedere chiaramente il suo viso, potevo solo indovinare i suoi lineamenti.
Con un movimento fluido sollevò la visiera del mio casco. Lo fissai con rabbia, non avrebbe mai potuto riconoscermi con il viso strizzato nel casco e la maschera di seta blu sugli occhi.
Lui rise: - Ci tieni proprio alla tua identità.
- Lasciami andare - sussurrai ancora, minacciosa.
Nel buio lo vidi sorridere ancora, si abbassò su di me e si fermò a pochi centimetri dal mio viso.
- Solo se mi lascerai scappare, dopo - sussurrò.
- Illuso.
- Allora mi darai qualcos’altro in cambio. - Sogghignando colmò la già poca distanza fra di noi. Le sue labbra fresche premettero sulle mie prepotenti. Rimasi immobile, sconcertata da quel gesto.
Lui indugiò un altro secondo sulla mia bocca, poi con uno scatto agile si alzò e corse verso la porta secondaria.
Avrei potuto fermarlo, sparargli o qualsiasi altra cosa, ma non lo feci, lo guardai mentre si allontanava salutandomi con una mano.
ANTICIPAZIONI
Diversi fa parte di una serie che comprenderebbe altri due romanzi, dal titolo ancora da definire ma che manterranno gli stessi protagonisti. La trama sarà incentrata sulla realtà dei Diversi, sugli intrighi e i tradimenti che ne colorano il mondo.
Oltre a questa storia, ho in programma di scrivere una storia fantasy, ambientata in una cornice medievale, ma per adesso rimane solo un progetto.
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
DIANA COSBY - US author
THE AUTHOR / L'AUTRICE
With 31 moves behind me and having traveled through many more countries, I was anxious to create characters who reflected the amazing cultures and people I’ve met over the years. My years of living in Europe drew me to write in the medieval time frame. After watching the movie Braveheart and with my passion for writing complex plots, I knew I had to write in this volatile medieval timeframe, hence the MacGruder brothers, Seathan, Alexander, Patrik and Duncan, were born.
I have many passions in life, but one that resonates with me is that of giving. I firmly believe that each of us can make a positive difference in another person’s life. With each book I sell, I will tithe ten percent of my royalties to a charity of my choice. The first charity I've chosen is The National Trust for Scotland, which acts as guardian of Scotland’s magnificent heritage of architectural, scenic and historic treasures. Without the National Trust for Scotland, many of Scotland’s historical wonders would be lost.
Dopo aver traslocato 31 volte e viaggiato in molti paesi, ero ansiosa di creare dei personaggi che riflettessero le culture affascinanti dei popoli che avevo incontrato via via negli anni. Gli anni vissuti in Europa mi hanno spinto a scrivere sul medioevo. Dopo aver visto il film Braveheart e poichè ho una passione per le trame complesse, ho capito che dovevo ambientare i miei romanzi in questo periodo storico molto instabile, e così nacquero i fratelli MacGruder, Seathan, Alexander, Patrik e Duncan.
Ho molte passioni nella mia vita, e quella che ha in me una forte risonanza è "dare". Credo fermamente che ognuno di noi possa fare la differenza nella vita di un'altra persona. Con ogni libro che vendo, dedico una percentuale dei miei diritti a un istituto di beneficenza di mia scelta. La prima scelta è caduta su la National Trust for Scotland, che si occupa di salvaguardare i tesori architettonici, paesaggistici e storici della magnifica eredità Scozzese. Senza la National Trust for Scotland, molte meraviglie della Scozia sarebbero andate perdute.
Diana Cosby
www.dianacosby.com
THE BOOKS / I LIBRI
HIS CAPTIVE
first novel in the MacGruder series (Alexander's story)
il primo libro della serie MacGruder (storia di Alexander)
Zebra Historical Romance
ISBN: 1-4201-0108-0
available at / disponibile su
Amazon.com - B&N.com - Amazon.com in Canada
STRANGERS
With a wastrel brother and a treacherous former fiancé, Lady Nichola Westcott hardly expects the dangerously seductive Scot who kidnaps her to be a man of his word. Though Sir Alexander MacGruder promises not to hurt her, Nichola’s only value is as a pawn to be ransomed.
ENEMIES
Alexander’s goal is to avenge his father’s murder, not to become entangled with the enemy. But his desire to keep Nichola with him, in his home—in his bed— make her a target for those who have no qualms about shedding English blood.
LOVERS
Now Nichola is trapped—by her powerful attraction to a man whose touch shakes her to the core. Unwilling and unable to resist each other, can Nichola and Alexander save a love that has enslaved them both?
SCONOSCIUTI
Con un fratello che ha dissipato il patrimonio di famiglia e un precedente fidanzato che l'ha tradita, Lady Nichola Westcott non si aspetta di certo che il pericoloso e seducente Scozzese che l'ha rapita sia un uomo di parola. Anche se Sir Alexander MacGruder le promette di non farle del male, l'unico valore di Nichola sta nell'essere tenuta in ostaggio per riscatto.
NEMICI
L'obiettivo di Alexander è di vendicare l'assassinio di suo padre, non di lasciarsi coinvolgere dal nemico. Tuttavia, il desiderio che ha di tenere Nichola con sè, nella sua casa - nel suo letto - involontariamente fa di lei un bersaglio per chi non si fa scrupoli a versare sangue Inglese.
AMANTI
Ora Nichola è intrappolata - dalla potente attrazione che prova per un uomo il cui tocco la sconvolge fin nell'anima. Riluttanti e incapaci di resistere l'uno all'altra, potranno Nichola e Alexander salvare un amore che li ha resi schiavi?
HIS WOMAN
second novel in the MacGruder series (Duncan's story)
secondo libro della serie MacGruder (storia di Duncan)
Zebra Historical Romance
ISBN 1-4201-0109-9
available at / disponibile su
Amazon.com - B&N.com - Amazon.com in Canada
TRUSTING HER WAS UNTHINKABLE
Lady Isabel Adair is the last woman Sir Duncan MacGruder wants to see again, much less be obliged to save. Three years ago, Isabel broke their engagement to become the Earl of Frasyer’s mistress, shattering Duncan’s heart and hopes in one painful blow. But Duncan’s promise to Isabel’s dying brother compels him to rescue her from those determined to bring down Scottish rebel Sir William Wallace.
RESISTING HER WAS IMPOSSIBLE
Betraying the man she loved was the only way for Isabel to save her father, but every moment she spends with Duncan reminds her just how much she sacrificed. No one could blame him for despising her, yet Duncan’s misgivings cannot withstand a desire that has grown wilder with time. Now, on a perilous journey through Scotland, two wary lovers must confront both the enemies who will stop at nothing to hunt them down, and the secret legacy that threatens their passion and their lives…
His Woman – 4 Stars - HOT
"Former lovers find each other again in book two of Cosby's Scottish trilogy. She deftly combines historical accuracy, well-rounded characters and continuous action in this sweeping romance, which should keep readers engaged until the last page."
- Romantic Times
CREDERLE ERA IMPENSABILE
Lady Isabel Adair è l'ultima donna che Sir Duncan MacGruder vuole rivedere, ancor meno essere costretto a salvare. Tre anni prima, Isabel ha rotto il loro fidanzamento per diventare l'amante del conte di Frasyer, spezzandogli sia il cuore sia la speranza in un solo doloroso colpo. Ma la promessa fatta al fratello di Isabel in punto di morte lo obbliga a trarla in salvo da coloro che vogliono distruggere il ribelle scozzese Sir William Wallace.
RESISTERLE ERA IMPOSSIBILE
Tradire l'uomo che amava era il solo modo che Isabel aveva per salvare suo padre, ma ogni momento passato con Duncan le ricorda la portata del suo sacrificio. Nessuno può biasimarlo per il disprezzo che prova per lei, tuttavia i dubbi di Duncan non possono resistere un desiderio che il tempo rende sempre più selvaggio. Ora, nel corso di un pericoloso viaggio attraverso la Scozia, due amanti diffidenti devono affrontare sia i nemici, che non si fermeranno di fronte a niente per fermarli, e la segreta eredità che minaccia la loro passione e le loro vite...
His WOman - 4 Stelle - Bollente
"Un tempo amanti si ritrovano di nuovo nel secondo libro della trilogia scozzese della Cosby, che unisce accuratezza storica, personaggi a tutto tondo e azione in questo travolgente romance, che catturerà le lettrici fino all'ultima pagina."
- Romantic Times
REVIEW / RECENSIONE : HIS WOMAN
by Naan
Publisher / Editore: Zebra Historical
Publication date: 2008
Genre and setting / Genere e ambientazione: historical, Scotland, 1297 / storico, Scozia, 1297
Format: Paperback
Sensuality Rating / Livello di Sensualità: hot / bollente
Rating/Voto: 8- /10
Edizione Italiana: Inedito
Collegamenti con altri libri / Connection to other books :
second book in the MacGruder Brothers series
secondo libro della serie dedicata ai fratelli MacGruder
After "His Captive" Diana Cosby comes back with another novel in the MacGruder Brothers' series. Seathan, earl of Grey, Alexander (first novel's hero) and Duncan, are three scottish warriors who support the rebellion led by William Wallace.
Three years before Duncan was going to wed the woman he loved: Isabel. But a week before the wedding, she left him to become Frasyer's mistress, an earl serving England who heartedly hates Duncan.
Since then, the proud heart-broken scot has been hating her and trying to banish her from his mind, until she is unexpectedly thrown again into his life: after being wounded by Frasyer, Isabel's brother Symon, one of Wallace's rebels, manages in reaching Duncan and with his last breath asks him to free Isabel, now held prisoner in Frasyer's dungeons.
Duncan can't refuse his friend's last will, even if the thought of seeing Isabel again revives pain and anger. He penetrates Frasyer's dungeons, determined to free her and then send her on her way, but as soon as he sees her, alone, afraid and so frail in the dark jail, he realizes the task is not so simple.
In spite of her betrayal and the hate he still feels, Duncan can't suffocate the passion he once felt for that woman, and Isabel, in spite of the lies she told and what she did, has never stopped to love him... and she is willing to do anything to protect him : like she did three years before, when, in order to save his father, Lord Caelin, from prison, she had to accept to jilt Duncan, follow Frasyer to his castle as his mistress, and never say a word about the truth to anyone, or Frasyer would have killed Duncan.
In the escape things get complicated, Duncan is wounded and Isabel can't leave without her mother's Bible, where she hopes to find proof of her father's innocence, since Frasyer has captured him and accused him of threason against England.
Duncan wants answers to his doubts and questions, he can't trust her, but at the same time he can't abandon her in her quest. During the long way home and the searching for the Bible, Duncan can't hold back his strong feeling for her. At last, when they can no more conceal the love they both feel, and trust can't be denied any more, a shocking discovery threatens to divide them forever...
His Woman is an engrossing tale, full of action, which tells about a man and a woman living in a time of deep conflicts. Isabel is the brave and a bit naive heroine, who faces her sad destiny by convincing herself she must protect the man she loves; Duncan is the deeply wounded hero a bit blinded by betrayal, who forces himself to forget the woman he loves... The plot is eventful and rich, even if I found some crucial moment a bit too slowed by the h/h's dialogues and thoughts. There is plenty of escapes in the freezing snow, dangers, suspense, fights, mysteries and even a bit of magic... and at the end, as in the first book, you'll be impressed by a dramatic turn of events, which shuffles the cards of the game as well as the h/h's destiny.
I found the secondary characters very intriguing, especially Seathan, Duncan's older brother, and Griffin, the man whose role is dangerously suspended between Scotland and England.
Hope to read about them soon :-)
Dopo His Captive, Diana Cosby ritorna con le vicende dei fratelli MacGruder - Seathan conte di Grey, Alexander (protagonista del romanzo precendente) e Duncan - guerrieri scozzesi che sostengono la ribellione guidata da William Wallace contro gli Inglesi.
Tre anni prima Duncan doveva sposare la donna che amava da sempre: Isabel. Ma ad una settimana dalle nozze, lei lo ha lasciato accettando di diventare l'amante di Frayser, un conte al servizio del re d'Inghilterra che prova per Duncan un odio sviscerato.
Da allora, l'orgoglioso scozzese con il cuore a pezzi, non ha fatto che odiarla e tentare di cancellarla dalla sua mente, fino a quando lei non entra inaspettatamente di nuovo nella sua vita : dopo essere stato ferito da Frayser, Symon, ribelle e fratello di Isabel, riesce a raggiungere Duncan e prima di morire gli chiede di liberare Isabel, tenuta prigioniera da Frayser nelle prigioni del suo castello.
Duncan non può astenersi dall'onorare la promessa fatta a un amico, nonostante il solo pensiero di rivedere Isabel risvegli in lui il dolore e la rabbia. Penetra nelle prigioni di Frayser, deciso a liberarla e poi mandarla per la sua strada, ma non appena la vede, sola, spaventata e fragile nella cella buia, si accorge che la cosa è tuttaltro che semplice.
Nonostante l'odio e il tradimento subito, Duncan non riesce a soffocare il forte sentimento e passione che l'hanno in passato unito a quella donna, ed Isabel, nonostante le bugie e il suo comportamento, al contrario di quanto ha professato, non ha mai smesso di amare Duncan... ed è pronta a tutto pur di proteggerlo: come tre anni prima, quando, per salvare suo padre, Lord Caelin, dalla prigione ha dovuto accettare di lasciare Duncan e di andare a vivere come amante nel castello di Frasyer, con la minaccia che se avesse rivelato la vera ragione di quella decisione, Duncan sarebbe morto.
Durante la fuga le cose si complicano, Duncan viene ferito e Isabel non può andarsene senza prima aver recuperato la Bibbia di sua madre che contiene le prove dell'innocenza del padre, che Frasyer ha catturato e accusato di tradimento. Duncan vuole risposte a dubbi e a domande, non vuole fidarsi di lei, ma non riesce neppure ad accettare l'idea di lasciarla a se stessa, né, durante le incessanti fughe e ricerche, riesce a reprimere il sentimento che prova con sempre maggiore prepotenza. E quando infine sarà impossibile per loro continuare a celarlo, quando l'amore e la fiducia non potranno più essere negati, una nuova, scioccante scoperta minaccerà di dividerli per sempre...
Un racconto appassionante, denso di azione, che come nel primo libro, intreccia le vicende di uomini e donne in un periodo storico di profondi conflitti. Ritroviamo in Isabel la fanciulla coraggiosa e forse un po' ingenua che affronta il suo triste destino e rinuncia all'uomo che ama convinta di proteggerlo, e in Duncan, l'uomo profondamente ferito e anche un po' accecato dal tradimento subito, che si impone di cancellare dalla sua vita la donna che ha amato... La trama è molto movimentata, anche se in alcuni passaggi cruciali il ritmo è a mio avviso rallentato da un eccesso di dialoghi e pensieri. Ci sono fughe nella neve gelida, pericoli, momenti di tensione, combattimenti, misteri e anche un po' di magia... E non manca nella parte finale del romanzo un eccellente colpo di scena, che rimescola le carte in gioco e con loro il destino dei protagonisti.
Molto intriganti i personaggi secondari, in special modo Seathan, il fratello maggiore di Duncan, e Griffin, l'uomo il cui doppio ruolo lo pone pericolosamente tra Scozia e Inghilterra.
Spero di leggere presto le loro storie :-)
EXCERPT / ESTRATTO
from / da "His Woman"
Duncan tilted his head and appraised her with eyes that held a combination of ice and heat. "I was thinking you are the most beautiful lass I have ever seen." As Isabel caught her breath, he added, harsher, "and the most deceitful." He stepped toward her. "I have waited for the truth, Isabel, a truth I will have this night."
She held his gaze. "Any lie I have made had a purpose."
"Purpose?" His face darkened with anger, his body cast in the outlines of flames at his back adding to the ominous image. He strode to her and caught her face between his hands. "Hear me, Isabel," he said between gritted teeth. "Tonight, you will tell me everything."
"It is not so simple," she whispered. Frasyer's threats to kill Duncan if she broke her vow of silence of their arrangement clattered in her mind, more so of the twisted ways the earl would seek vengeance.
"Nothing of importance is."
Panic swirled inside her. She could not allow harm to come to Duncan, but neither could she lie to him further. Already, too many mistruths had passed her lips, but she'd given them to save Duncan.
Except he would not see it as that.
And he would hate her.
When she loved him with her every breath.
Wanted him as no other man.
"Isabel!"
His harsh voice unnerved her further, but she held her ground. "I will tell you what you want to know, but first," her voice trembled but she reached her hand over to cover his, "can we not share this one night?"
Duncan piegò il capo e la valutò con occhi che contenevano una combinazione di ghiaccio e fuoco. "Stavo pensando che sei la più bella ragazza che io abbia mai visto" Mentre Isabel tratteneva il fiato, egli aggiunse, aspro, "e la più falsa." Si mosse verso di lei. "Ho aspettato la verità, Isabel, una verità che avrò questa notte."
Lei sostenne il suo sguardo. "Qualsiasi bugia abbia detto aveva uno scopo."
"Uno scopo?" la sua faccia si scurì d'ira, resa ancor più minacciosa dall'immagine del suo corpo stagliato contro le fiamme che ardevano dietro di lui. La raggiunse e le prese il viso tra le mani. "Acoltami bene, Isabel," disse tra i denti. "Questa notte mi dirai tutto."
"Non è così semplice." bisbigliò lei. La minaccia di Frasyer di uccidere Duncan se mai avesse rotto il voto di silenzio sul loro accordo gridava nella sua mente, e ancor di più il modo contorto in cui il conte avrebbe cercato vendetta.
"Nulla che sia importante lo è."
Il panico la travolse. Non poteva permettere che venisse fatto del male a Duncan, ma non poteva nemmeno continuare a mentirgli. Troppe menzogne erano già uscite dalle sue labbra, ma le aveva dette per salvare Duncan.
Solo che lui non le avrebbe viste per ciò che erano realmente.
E l'avrebbe odiata.
Mentre lei lo amava con ogni suo respiro.
Lo voleva come nessun altro uomo.
"Isabel!"
Il tono aspro la rese ancora più nervosa, ma mantenne la sua posizione. "Ti dirò quello che vuoi sapere, ma prima," la sua voce tremò, ma sollevò la mano per coprire quella di lui, "non potremmo passare quest'unica notte insieme?"
I hope you’ve enjoyed this teaser from His Woman. I’d love to hear from you after you’ve read His Woman. Thank you very much for stopping by today. I always enjoy hearing from my readers!
Diana Cosby
Spero che vi sia piaciuto questo assaggio di His Woman. Mi piacerebbe avere il vostro parere dopo che avrete letto His Woman. Grazie mille per esservi fermati oggi. Mi piace molto avere contatti con le mie lettrici!
Diana Cosby
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
JANNINE CORTI PETSKA
As promised some time ago, Jannine Corti Petska is back to introduce her new historical romance, CARINA AND THE NOBLEMAN. In case you missed them, here are our previous interviews to Jannine:
http://romancebooks.splinder.com/post/14298958
http://romancebooks.splinder.com/post/18404423
Enjoy!
Come ci aveva promesso qualche tempo fa, Jannine Corti Petska è tornata per presentarci il suo romanzo storico appena uscito, CARINA AND THE NOBLEMAN. Nel caso ve le foste perse, ecco le nostre precedenti interviste a Janine:
http://romancebooks.splinder.com/post/14298958
http://romancebooks.splinder.com/post/18404423
Buona lettura!
THE LATEST RELEASE / L'ULTIMO ROMANZO
CARINA AND THE NOBLEMAN
Book One from the Sisters of Destiny Trilogy
Forced to the streets after her mother dies, Carina Gallo is desperate to survive and find her long lost sisters.
Consumed with locating his missing brother, Count Luciano Ruggero has forsaken his needs.
When Luciano catches beautiful and vulnerable Carina stealing from him, he takes pity and cares for her until she's strong enough to work off her crime. Carina is forever grateful to Luciano, yet fears he will learn of her wicked secret and condemn her to burn.
Will Luciano and Carina find a way to feed the mutual passions they share, or will heresy and obsession with lost family destroy them both?
Il primo romanzo della Trilogia delle Sorelle del destino
Obbligata a vivere nelle strade dopo la morte della madre, Carina Gallo è alla disperata ricerca di un modo per sopravvivere e di come ritrovare le sue sorelle perse molto tempo fa.
Consumato dall’ansia di scoprire dov’è il proprio fratello scomparso, il conte Luciano Ruggero ha rinunciato del tutto a dare ascolto alle proprie necessità personali.
Quando Luciano sorprende la bellissima e vulnerabile Carina mentre sta rubando a casa sua, ne ha pietà e decide di prendersi cura di lei finché non riprenderà le forze quando basta da poter lavorare per lui e ripagarlo per la sua malefatta. Carina è immensamente grata a Luciano, però teme che quando lui verrà a sapere della sua colpa segreta la condannerà a venire bruciata sul rogo.
Riusciranno Luciano e Carina a trovare un modo per coltivare la loro reciproca passione, oppure l’eresia e l’ossessione per la famiglia perduta li distruggerà entrambi?
REVIEWS / RECENSIONI
When it comes to romance, I want a story I can believe. If I don’t believe it could really happen, it loses it’s appeal. This is one of the things that makes this book so wonderful in my mind. The problems they face are real concerns for the period and the characters keep to their roles both in society. That said, I was also pleased to see that the Heroine was not a doormat.
This book is a real tease. Just when you think the pair will have their moment something always seems to interrupt, dragging out the nice slow burn through the entire story. Even better, the smut fit nicely within the plot.
I highly recommend this book to anyone who needs a good read.
---Janelle, Gotta Read Reviews
A Five-star, Reviewer's Pick at The Pen and the Muse:
This story touched me. I absolutely loved it. I loved Carina's strength, endurance, and faith to continue with her mission to find her family. She was a very funny character, as well as she dealt with her duties to Count Luciano about adding to her time that she would have to serve him. From start to finish it was a story that I did not want to end. Now I am wondering if there is more to come from this story. I would love to read more if there is! Those who love fairy tale romances must read Carina and the Nobleman!
Quando si tratta di romance, quello che voglio è una storia credibile. Se non riesco a credere che le cose avrebbero potuto effettivamente avvenire in quel modo, la storia perde il suo fascino. Questa è una delle cose che rendono questo libro così meraviglioso a mio parere. I problemi che affrontano sono le vere preoccupazioni dell’epoca ed i personaggi mantengono i loro giusti ruoli in società. Detto questo, mi ha fatto anche piacere vedere che l’eroina non si lascia trattare come uno strofinaccio.
Questo libro è davvero stuzzicante. Proprio quando pensi che la coppia potrà stare insieme, arriva sempre ad interromperli, così che la sensazione di eccitante attesa si prolunga attraverso l’intera storia. E, ancora meglio, la sensualità si adatta bene alla trama.
Raccomando caldamente questo romanzo a chiunque abbia voglia di leggere qualcosa di bello.
---Janelle, Gotta Read Reviews
A Five-star, Reviewer's Pick at The Pen and the Muse:
Questa storia mi ha colpito. L’ho davvero adorata. Ho amata la forza di Carina, la sua resistenza, e il modo fiducioso con cui prosegue nella missione di ritrovare la propria famiglia. Ha dei momenti molto divertenti, ad esempio quando inizia a lavorare per il Conte Luciano, e calcola per quanto tempo dovrà servirlo. E’ stata una storia che non volevo finisse mai. E adesso mi chiedo se ci sarà un seguito. Se ce ne sarà uno, mi piacerebbe leggerlo! Coloro che amano le storie d’amore che sembrano fiabe devono leggere Carina and the Nobleman!
PURCHASING CARINA AND THE NOBLEMAN
DOVE ACQUISTARE CARINA AND THE NOBLEMAN
ebook available at www.eternalpress.ca ISBN : 978-1-926640-59-4
print book available through Amazon.com : ISBN : 978-1-926647-35-7
in versione ebook sul sito www.eternalpress.ca ISBN : 978-1-926640-59-4
la versione stampata è disponibile su Amazon.com : ISBN : 978-1-926647-35-7
ABOUT THE TRILOGY – LA TRILOGIA
“Carina and the Nobleman” is the first book of the Sisters of Destiny trilogy about three psychic sisters separated at birth. Carina takes place in Northern Italy in 1425. Her psychic ability is seeing visions. Near the end of the book, Carina and Luciano travel to Andalusia to find one of her sisters.
“Charlotte and the Gypsy” is the second book in the trilogy and takes place in a Gypsy camp in Andalusia. Although she was raised by the Gypsies, Charlotte (Char) has never felt she belonged. She was promised to Rafael Cazares when she was 8 years old. He deceived her on the eve of their wedding and Rafael left camp. The story begins three years later when he returns to honor the arranged marriage. Charlotte's psychic ability is clairaudience. She hears what other people are thinking, an ability she cannot control. Near the end of this book, Charlotte and Rafael travel to England to find the third sister.
“Callie and the Knight” is the last book in the trilogy and takes place near London. Callie must marry a knight she has never met because her adoptive family needs the knight's wealth to survive. But Sir Quinten (Quint) Sutcliff has his own reasons for marrying Callie Barclay. Callie's psychic ability is clairsentience. She can feel what other people are feeling. Near the end of this book, all three sisters are united, and together, with their husbands, they go in search of their birthplace. In order to know their destiny in life, they must first learn about their past.
I am presently working on “Charlotte and the Gypsy”.
“Carina and the Nobleman” è il primo libro della trilogia “Le sorelle del Destino” (Sisters of Destiny) che parla di tre sorelle dotate di poteri paranormali, separate alla nascita. La storia si svolge nel 1425, nell’Italia settentrionale. La facoltà “psi” di Carina consiste nel fatto che ha delle visioni. Nella parte finale del libro, Carina e Luciano andranno in Andalusia per trovare una delle sorelle della ragazza.
“Charlotte and the Gypsy” è il secondo libro della trilogia, ed è ambientato in un accampamento di zingari in Andalusia. Benché sia stata allevata dagli zingari, Charlotte (Char) non si è mai sentita una di loro. E’ stata promessa in sposa a Rafael Cazares quando aveva 8 anni. Rafael l’ha piantata in asso alla vigilia delle nozze, e se n’è andato dall’accampamento. La storia inizia tre anni dopo, quando lui torna per far fede al suo impegno e sposarla. La facoltà “psi” di Charlotte è la chiarudienza. Lei può sentire quello che le altre persone stanno pensando, ma è un potere che non riesce a controllare. Verso la fine del libro, Charlotte e Rafael si recheranno in Inghilterra per rintracciare la terza sorella.
“Callie and the Knight” è l’ultimo libro della trilogia ed è ambientato nei paraggi di Londra. Callie deve sposare un cavaliere che non ha mai incontrato in vita sua, perché la sua famiglia adottiva per tirare avanti ha bisogno della ricchezza che il cavaliere può offrire loro. Ma Sir Quinten (Quint) Sutcliff ha le sue ragioni per sposare Callie Barclay. La facoltà “psi” di Callie è l’empatia. Lei prova le emozioni che provano le persone che la circondano. Alla fine del libro, tutt’e tre le sorelle si riuniscono, ed insieme, con i loro mariti, vanno in cerca del luogo in cui sono nate. Per capire quale sarà il loro destino nella vita, devono prima sapere tutto sul loro passato.
Attualmente, sto lavorando a “Charlotte and the Gypsy”.
CONTEST / CONCORSO
You can win an ebook copy of “Carina and the Nobleman” by emailing Jannine ( italy9@cox.net ) the answer to the following question.
Who is Count Luciano Ruggero searching for?
Jannine will pick a winner among those who reply.
Potete vincere una copia di “Carina and the Nobleman”, in versione ebook, inviando un’email a Jannine ( l’indirizzo email è italy9@cox.net ) con la risposta a questa domanda.
Chi sta cercando il conte Luciano Ruggero?
Jannine sorteggerà il vincitore tra tutti coloro che invieranno la risposta esatta.
EXCERPT - ESTRATTO
In this scene, Count Luciano Ruggero is sitting alone in his steam bath after his friend and foreman, Filippo, left. At this point in the story, Luciano and Carina have not made love yet, but previous circumstances allowed them to see each other without clothing.
Once alone, Luciano’s head immediately filled with teasing images of Carina. He wished he knew what had happened last night to make her leave in haste without the pouch she had sought. He rose and lifted the bucket of water. Scooping out a ladle full, he poured it onto the rocks. Sizzling steam shot upward, and he turned his face aside to avoid burning his eyes. He returned to the bench. Not a moment later, the door opened.
“Decide to come back for more torture, Filippo?” His laughter died the instant his eyes met hers.
Carina held back a gulp of air. She’d been curious about the steam bath, but she hadn’t expected to find the count here this early in the day.
Unduly ashamed for intruding on the man’s private bath, she turned to leave. His commanding tone when he spoke her name stopped her.
She cast her eyes down to the floor. “My lord, I truly apologize. I did not know you were here.”
“Did you have in mind to use the bath?”
“No, my lord. I was curious, that is all.”
His silence lifted her head. She forced her gaze from slipping down his slick torso and kept it fastened to the amusement in his sparkling eyes. Beads of perspiration rolled down her temples and between her breasts. In mere seconds, her lightweight tunic clung intimately to her body.
“Close the door, Carina. You are letting the steam out.”
She retreated.
“No, maiden. Do not leave. Step in and close the door behind you.”
The low vibration of his voice spread a shiver of misgiving down her spine. “Since you are here, join me.”
Alarm embraced her instantly. “No, my lord. It would not be proper.”
“Come now, Carina. Have we not seen each other in the flesh?”
It was for that reason she’d not succumb to his request. The sight of him sans clothing freed the wanton side in her, and she feared the result.
“I cannot, my lord.”
He rose like a mighty god and gracefully moved closer. She pressed back against the door, her hand feeling recklessly for the handle. She’d escape if only she could find the damned handle. With the count’s steadfast approach, panic rumbled through her being. Just when her fingers brushed over the heated brass, Count Ruggero tugged her away and forced her to the length of his damp body. His mouth hovered a breath above hers.
“Please, my lord,” she whispered. “Please release me.”
“Sì, my sweet maiden. I will release you as you will release me from my self-imposed exile. From two years of hell,” he gritted. “From too many months of lying alone in my bed at night, wishing for a comely wench who could make me forget my troubles.”
Carina’s will crumbled the instant their lips met. Propriety became lost in the sweltering heat of the steam and the pressure of the count’s hard body pressed against hers. She surrendered to the toxic combination and the urgency in his kiss. Of a sudden, his need infected hers and she circled her arms around his waist, splaying her fingers over the dense muscles at his back. When the kiss deepened, Carina felt utterly helpless and realized resisting Count Ruggero was not in her immediate plans.
To read the first chapter, please go to my website: www.jcortipetska.com .
Jannine Corti Petska
Assapora la passione (Feel the Passion)
CARINA AND THE NOBLEMAN, Available at www.eternalpress.ca
Book trailer at http://www.youtube.com/watch?v=rERylu_39XA
KNIGHT'S DESIRE, Available at http://www.thedarkcastlelords.com/reviews-knight's-desire.htm
Book trailer at http://www.youtube.com/watch?v=A49buJLXMQQ
REBEL HEART, 2007 Aspen Gold Finalist
www.jcortipetska.com
In questa scena, il conte Luciano Ruggero è seduto da solo nella sauna dopo che Filippo,suo attendente e suo amico, è uscito. A questo punto della storia, Luciano e Carina non hanno ancora fatto l’amore, ma una serie di circostanze ha permesso loro di vedersi senza vestiti addosso.
Una volta solo, la mente di Luciano si riempì immediatamente di allettanti immagini di Carina. Avrebbe tanto voluto sapere cos’era successo la notte prima per far sì che se ne andasse in fretta e furia, senza il portamonete che stava cercando. Si alzò in piedi e sollevò il secchio dell’acqua. Riempì il mestolo, e ne verso il contenuto sui sassi. Vapori incandescenti si alzarono sfrigolando, e lui girò il viso di lato per evitare di bruciarsi gli occhi. Tornò a sedersi sulla panca. Appena un attimo dopo, la porta si aprì.
“Hai deciso di tornare per torturarmi ancora un po’, Filippo?”. La sua risata si spense nell’istante in cui i suoi occhi incontrarono quelli della ragazza.
Carina trattenne il fiato. Era curiosa di vedere com’era fatta la sauna, ma non si era aspettata di trovarci il conte così di buon’ora.
Piena di vergogna per aver fatto intrusione nel bagno privato di un uomo, si girò per andarsene. Il tono di comando dell’uomo quando pronunciò il suo nome la fece fermare di colpo.
Lei abbassò gli occhi sul pavimento. “My lord, mi devo davvero scusare. Non sapevo che foste qui.”
“Avevate in mente di usare il bagno?”
“No, my lord. Ero curiosa, tutto qui.”
Il silenzio dell’uomo le fece sollevare il capo. Obbligò se stessa a non far scivolare lo sguardo giù sul suo torace luccicante, e lo tenne fisso negli occhi di lui, che scintillavano divertiti. Gocce di traspirazione le rotolarono giù lungo le tempie e tra i seni. In pochi secondi, la sua leggera tunica le si appiccicò aderendo al corpo.
“Chiudete la porta, Carina. State facendo uscire il vapore.”
Lei arretrò.
“No, ragazza. Non andatevene. Venite dentro e chiudete la porta dietro di voi.”
Il tono basso e vibrante della sua voce le mandò un brivido di apprensione lungo la spina dorsale. “Visto che siete qui, unitevi a me.”
Un senso d’allarme la circondò. “No, my lord. Sarebbe una cosa indecente .”
“Su, andiamo, Carina. Non ci siamo forse già visti senza vestiti addosso?”
Era per quella ragione che non avrebbe accondisceso alla sua richiesta. La vista di lui senza vestiti scatenava il lato lussurioso che c’era in lei, e Carina temeva le conseguenze.
“Non posso, my lord.”
Lui si alzò, maestoso come un dio della mitologia antica, e le si avvicinò muovendosi con eleganza. Lei premette la schiena contro la porta, cercando affannosamente la maniglia con la mano. Sarebbe fuggita, se solo fosse riuscita a trovare quella maledetta maniglia. Mentre il conte le si avvicinava con decisione, nelle profondità del suo essere si scatenò il panico. Le sue dita non fecero in tempo a sfiorare l’ottone caldo della maniglia, che il conte Ruggero l’allontanò a forza dalla porta e se la strinse contro il corpo umido. La sua bocca era ad un respiro di distanza da quella di lei.
“Vi prego, my lord,” sussurrò lei. “Vi prego, lasciatemi andare.”
“Sì, mia dolce fanciulla. Vi libererò quando voi libererete me dall’esilio che mi sono imposto da solo. Da due anni d’inferno,” lui disse con voce roca. “da troppi mesi passati standomene disteso nel mio letto da solo la notte, a desiderare che una bella ragazza venisse da me e riuscisse a farmi dimenticare i miei guai.”
La volontà di Carina andò in frantumi nell’istante in cui le loro labbra si incontrarono. La decenza si smarrì nel calore soffocante del vapore e nella sensazione del duro corpo del conte premuto contro il suo. Si arrese a quella combinazione inebriante e all’urgenza del suo bacio. Di colpo, il bisogno di lui contagiò il suo e lei gli circondò la vita con le braccia, allargando le dita sui forti muscoli della sua schiena. Quando il bacio si approfondì, Carina si sentì del tutto priva di difese, e si rese conto che resistere al conte Ruggero non faceva parte dei suoi piani per il prossimo futuro.
Per leggere il primo capitolo, potete andare al mio sito: www.jcortipetska.com .
Jannine Corti Petska
Assapora la passione (Feel the Passion)
CARINA AND THE NOBLEMAN, disponibile sul sito www.eternalpress.ca
Book trailer http://www.youtube.com/watch?v=rERylu_39XA
KNIGHT'S DESIRE, disponibile sul sito http://www.thedarkcastlelords.com/reviews-knight's-desire.htm
Book trailer http://www.youtube.com/watch?v=A49buJLXMQQ
REBEL HEART, 2007 Aspen Gold Finalist
www.jcortipetska.com
IN THE SPOTLIGHT - SOTTO I RIFLETTORI
ELISABETTA BRICCA - autrice esordiente italiana
L'AUTRICE
Elisabetta Bricca, nata a Roma nel 1972, laureata in Sociologia comunicazione e mass media, copywriter e insegnante di scrittura creativa, vive in un’antica azienda agricola nella verde Umbria con il marito Antonio, Viola e Flaminia le loro due bimbe e i cani Owen e Bibbo (greyhound irlandese e cane carlino).
Non perde mai l’occasione per viaggiare alla ricerca di preziosi spunti per i propri romanzi, adora la storia, l’astrologia, lo yoga, l’equitazione (è una provetta amazzone e possiede una bellissima cavalla da salto) e i fiori.
Sangue Ribelle è il suo primo romanzo pubblicato con la Harlequin Mondadori. Attualmente, Elisabetta trascorre le notti scrivendo il suo nuovo romanzo, una storia di passione e di vendetta ambientata nell’Italia del Rinascimento.
Il suo blog è :
www.elisbetta-themagicbeyondhistory.blogspot.com
IL LIBRO
SANGUE RIBELLE
Grandi Romanzi Storici - Harlequin Mondadori - Gennaio 2009
Irlanda-Francia 1677
In seguito al suicidio del padre e alla lettura del testamento, Satine de Roumier baronessa di Baume si trova a dover affrontare un destino assai avverso: in miseria e senza pi&ugra