sabato, 21 novembre 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff, funny

"BABBO NATALE SEGRETO" , REGALA UN LIBRO PER NATALE!

Les jeux sont fait !  Rien ne va plus !

Ebbene sì!

I giochi sono fatti! Gli abbinamenti completati e a tutte è stato comunicato il nome della persona cui spedire il vostro BABBO NATALE SEGRETO !

Nella mail che vi è stata inviata troverete i dettagli per la spedizione del vostro “Babbo Natale Segreto”.

A CHI SPEDIRE
troverete i dati della persona cui dovrete spedire il libro, insieme ai suoi gusti e alla sua lista dei desideri. Nel caso in cui siano state trovate delle corrispondenze “esatte” le troverete  evidenziate nella sua lista dei desideri,  altrimenti troverete comunque evidenziate nella vostra lista offro alcuni suggerimenti che secondo naan potrebbero rispondere ai gusti della persona.  
ATTENZIONE : i suggerimenti possono essere diversi ma il libro che spedirete sarà SOLO UNO.

COME SPEDIRE
Utilizzando la tariffa PIEGO DI LIBRI (nella mail troverete le informazioni su questa tariffa nel caso non la conosciate), e come imballo una busta imbottita (con le bolle), da chiudere normalmente, usando cioè la sua linguella adesiva, senza scotch o punte metalliche, perché deve essere “apribile” per il controllo postale.
RICORDATE di scrivere sulla busta "Babbo Natale Segreto" al posto o sotto il mittente.

IMPORTANTE : se avete spedito la vostra scheda ma NON avete ricevuto la mail di cui sopra, che ha come oggetto "BABBO NATALE SEGRETO - ISTRUZIONI", affrettatevi a comunicarcelo sempre tramite l'indirizzo mail del blog.


That's all Folk!

L'Appuntamento è per il 24 DICEMBRE !!   (non barate!!)

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giovedì, 12 novembre 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff, history

MESSA IN PIEGA MILADY?

Oggi vorrei occuparmi di bellezza e in particolar modo di capelli.

Come di certo saprete i capelli sono sempre stati un punto di forza per le donne e mai, nell’arco degli anni, sono stati sottovalutati. I capelli conservano la fondamentale funzione di farsi vedere e di essere visti e permettono di esprimere ogni tappa della vita, per comunicare un ruolo, uno stato sociale e la propria identità culturale.

Io ho un rapporto molto strano con la mia acconciatura! Ogni volta che vado dal parrucchiere parto con l’idea di cambiare taglio poi, una volta arrivata, finisco col fare sempre la solita messa in piega con il risultato che, negli ultimi dieci anni, porto sempre la stessa acconciatura!

Nonostante ciò, prendermi cura dei miei capelli, rimane un vezzo a cui non so proprio rinunciare e non penso di essere l’unica.

Persino in passato le donne prestavano una particolare attenzione alle loro acconciature e, lo possiamo riscontrare fin dai tempi degli Egizi dove le donne facevano largo uso di parrucche ( fatte sia di capelli veri che di lana di pecora) in modo da poterle tingere a loro piacimento. Basti pensare che i ricchi egiziani avevano addirittura dei barbieri personali.

Potrei citarvi molti altri esempi ma, vorrei spostare la vostra attenzione sui periodi che maggiormente conosciamo. Vale a dire, quei periodi che abbiamo scoperto attraverso la lettura di romanzi storici per cui andiamo per grado.

 

Cominciamo dal Medioevo

 

 

Durante questo periodo, le donne portavano i capelli a boccoli sciolti spesso adornati da piccole palline dorate fissate nelle punte. Inizialmente i capelli venivano mostrati tranquillamente ma con il tempo, la chiesa impose alle donne l’obbligo di coprirli con delle cuffie, soprattutto a quelle sposate. Queste cuffie erano a forma di cono dalla cui punta partiva un velo, necessario a coprire l’intera lunghezza dei capelli. Tuttavia la donna non perse completamente la sua vanità. Per fare bella mostra di sé si incominciò a mettere in risalto la “fronte” che veniva considerata una bella caratteristica. Per questo motivo si tendeva ad abbellirle con sottili fili di perle e pietre.

 

Il  Rinascimento

 

 

In questo periodo le donne tornarono nuovamente a mostrare i capelli cercando di metterli in luce con ogni sorta di pietra preziosa, nastri e veli scintillanti. Da qui nasce l’interesse verso “l’acconciatura”.  I capelli cominciano ad esser considerati come un’opera d’arte di cui fare sfoggio. Vengono dunque intrecciati in modo da formare una corona attorno alla testa  e ritorna il desiderio di tingerli (vi ricordo che i primi a tingerli, come vi segnalavo prima, sono stati gli egizi. Ovviamente, in quel tempo, non avevano a disposizione le tecniche moderne perciò usavano delle miscele fatte di albume, zolfo, soda e rabarbaro che, una volta  mescolati fra loro, davano origine ad una vera e propria tintura.

Verso la fine del Rinascimento le acconciature divennero sempre più stravaganti, dettate soprattutto dalla moda francese la quale, utilizzava delle polveri di fiori essiccati, per sbiancare e abbellire i capelli.

 

Il periodo Elisabettiano

 

 

Con l’arrivo di quest’epoca cambiarono molte cose. L’Europa era sotto influenza spagnola perciò mode e acconciature divennero identiche. Presero voga i cosiddetti “collari” (i famosi collari elisabettiani), allacciati intorno al collo, e questo obbligò le donne a stravolgere le loro acconciature in quanto non era più possibile portare il capello sciolto. Vennero dunque raccolti verso l’alto, fissati da un filo di ferro e agganciato sopra alla testa, a forma di cuore. La regina Elisabetta fu d’ispirazione per molte donne, le quali cercavano di imitare i suoi riccioli rossi con diverse tecniche di sbiancamento (pensate che alcune miscele contenevano addirittura l’urina!) o tramite l’uso di parrucche.

 

L’epoca Barocca

 

 

Inizialmente le donne barocche portavano i capelli divisi nel mezzo, spesso abbelliti da una croce che ricadeva sulla fronte ma alcune portavano anche dei boccoli, di lunghezza media, che ricadevano ai lati del viso. Le donne di età più avanzata invece recuperarono l’uso delle parrucche (realizzate con capelli umani o criniere di cavallo) e ben presto, questa moda divenne famosa in tutta Europa tanto che si diffuse anche tra le donne più giovani. Nel giro di poco infatti  la parrucca divenne uno vero e proprio “status simbol” al quale non si poteva rinunciare. Vi sono stati casi di donne che hanno addirittura ipotecato i propri beni pur di averne una in quanto, possedere più parrucche, era un inconfondibile segno di prestigio.

 

 

L’era Georgiana

 

 

Durante questo periodo si faceva uso unicamente di parrucche. Esse venivano create in vari colori e spolverizzate di farina in modo da rendergli un aspetto più candido. Ma non solo! Le farine venivano spesso colorate con dei coloranti naturali in modo da dare un effetto colorato alla parrucca. I capelli dunque venivano raccolti e fissati  in maniera molto stretta sotto la parrucca in modo da impedire che essa si muovesse. La maggiore stravaganza si ebbe con l’arrivo di Maria Antonietta. Essa aggiunse alla parrucca ninnoli di ogni tipo, dalle penne, alle pietre, ai fiori costringendo così ad aumentare l’altezza della parrucca stessa. Pensate che alcune parrucche erano alte quasi un metro!

 

L’epoca della Reggenza

 

 

Ma veniamo all’amatissima epoca Regency!

Le parrucche tanto apprezzate nell’epoca precedente vengono rinnegate per sempre dalla moda. Le donne ritornano a mettere in mostra i propri capelli, i quali vengono acconciati in modo molto semplice. Generalmente, per dare maggior risalto al viso, venivano raccolti alla nuca con pettinini ornamentali o nastri e lasciati ricadere in morbidi boccoli lungo le spalle.

Oltre  a queste semplici acconciature torna di moda anche la cuffia che da semplice copricapo si trasforma in un vero e proprio gioiello. La cuffia infatti viene valorizzata da nastri di seta e diademi e nessuna donna di quest’epoca non può farne non farne uso.

 

Infine abbiamo l’era Vittoriana

 

 

 

Durante questo periodo i capelli acquistano talmente tanto interesse che aumentano a dismisura le botteghe di parrucchieri.

Nelle acconciature, non tanto diverse da quelle precedenti, subentra l’uso di riccioli e fiori che vengono applicati a fianco di uno chignon che si trova nella parte posteriore della testa. Inizia anche l’utilizzo di certi attrezzi come i  ferri caldi” usati per creare morbide onde.

 

Non so voi, ma io sento il bisogno di andare dal parrucchiere !

Tuttavia, prima di lasciarvi voglio segnalarvi questo blog molto carino.

http://www.homeschoolblogger.com/VintageAttic/

Qui troverete le istruzioni per ricreare tutte le acconciature di cui vi ho parlato. Il blog è in inglese ma niente paura, ogni acconciatura è fotografata in tutte le sue fasi. Divertitevi...

 

Informazioni tratte dal sito:

http://www.erasofelegance.com/

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lunedì, 09 novembre 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff, funny

"BABBO NATALE SEGRETO" , REGALA UN LIBRO PER NATALE!

Ancora pochi giorni per mandarci le vostre adesioni !!
Affrettatevi !!

Ogni lettrice che vorrà partecipare dovrà mandarci con un'email all'indirizzo del blog (indicando come oggetto: Babbo Natale Segreto)  la sua scheda entro e non oltre il 15 Novembre 2009.

A partire da quel momento, naan, che fungerà da coordinatrice, si occuperà di "abbinare" le schede ricevute e di assegnare a ciascuna partecipante una lettrice cui spedire il libro in regalo, ma a nessuna verrà rivelato chi le spedirà il suo.

In questo modo, ognuna di voi riceverà un pacchettino da un "BABBO NATALE SEGRETO", e scoprirà la sua identità solo al momento del ricevimento e dell'apertura del pacchetto, la Vigilia di Natale!

IMPORTANTE !
Se ci avete già mandato la vostra scheda ma non avete ricevuto risposta vuol dire che non ci è arrivata, quindi inviatecela nuovamente alla mail del blog (
Isnt_It_Romantic-owner@yahoogroups.com ) .

RICORDATEVI di specificare il genere e l'ambientazione dei romanzi che offrite, altrimenti fare gli abbinamenti necessari risulta impossibile (chi non l'avesse fatto ci invii per favore un'integrazione al più presto)

Per sapere quali informazioni inserire nella vostra scheda questo è il link del post dove viene spiegata l'iniziativa  http://romancebooks.splinder.com/post/21499952 

 

ASPETTIAMO LE VOSTRE ADESIONI! 

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sabato, 31 ottobre 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff, about blog

BUON    HALLOWEEN  !!

 

 

 

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mercoledì, 14 ottobre 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff, funny

"BABBO NATALE SEGRETO" , REGALA UN LIBRO PER NATALE!

 

Dopo il nostro gioco estivo, al quale avete partecipato in tantissime!, eccoci con una nuova idea tutta Natalizia, questa volta rivolta non solo a noi, ma anche a tutte voi!

Regala un libro per Natale, riassume in poche parole lo spirito di questa iniziativa, infatti dovete essere disposte a "regalare" un libro, per poterne ricevere uno a vostra volta
Ogni lettrice che vorrà partecipare dovrà mandarci con un'email all'indirizzo del blog (indicando come oggetto: Babbo Natale Segreto) una scheda con i suoi dati e tutte le informazioni necessarie (vedi sotto) entro e non oltre il 15 Novembre 2009.
A partire da quel momento, naan, che fungerà da coordinatrice, si occuperà di "abbinare" le schede ricevute e di assegnare a ciascuna partecipante una lettrice cui spedire il libro in regalo, ma a nessuna verrà rivelato chi le spedirà il suo.
In questo modo, ognuna di voi riceverà un pacchettino da un "BABBO NATALE SEGRETO", e scoprirà la sua identità solo al momento del ricevimento e dell'apertura del pacchetto, la Vigilia di Natale!

 

La "SCHEDA" da inviarci dovrà contenere:

1) il NICK con il quale siete conosciute sul nostro blog

2) i vostri DATI per la spedizione del libro (nome e indirizzo), che verranno comunicati SOLO alla persona che dovrà spedirvi il libro.

3) la vostra EMAIL (alla quale noi vi manderemo i dati della persona cui dovrete spedire il vostro libro in regalo)

4) i vostri GUSTI DI LETTURA indicando anche se leggete in inglese (per dare la possibilità a chi dovrà spedirvi il libro di mandarvi quello che più si avvicina ad essi)
IMPORTANTE : più informazioni date più sarà facile trovare una corrispondenza tra i libri offerti dalle altre lettrici, quindi non dimenticate di indicare autrici e generi che preferite - storici, regency, medievali, paranormali, romantic suspense, contemporanei ecc ecc.

5) una LISTA DEI DESIDERI di non più di 10 titoli (perchè non si sa mai, potreste essere fortunate a trovare proprio uno di quelli! ma non esagerate, ricordatevi che difficilmente si tratterà di un libro introvabile o raro)

6) una LISTA OFFRO di almeno 10 titoli (anche in inglese se ne avete), ricordandovi di indicare, autrice, titolo, titolo originale, editore, genere e ambientazione (per permettere a noi di effettuare la scelta della persona cui poi dovrete spedire uno di questi libri)
IMPORTANTE : più sono i libri che offrite, più facile sarà per naan trovare l'abbinamento adatto, ma alla fine voi dovrete spedire sempre e solo un libro.

 

In base alle informazioni contenute nelle schede, naan penserà a fare gli abbinamenti tra LISTE OFFRO e LISTE DEI DESIDERI, poi a ciascuna delle partecipanti invierà una email con i dati, i gusti e la lista desideri della persona cui spedire il libro. A voi non rimarrà che effettuare la scelta finale!
Sì perchè una volta fatto l'abbinamento, sarete VOI a decidere quale libro spedire, del resto è il "vostro" regalo 
Ricordatevi di spedire per tempo, il regalo dovrà arrivare prima di Natale, e di inserire un biglietto di auguri con il vostro NICK!!

L'unica REGOLA del BABBO NATALE SEGRETO è, come avrete già indovinato, la SEGRETEZZA !
Non dovrete rivelare a nessuno il nome della persona cui spedite, ognuna scoprirà l'identità del donatore quando riceverà il pacchetto!
Inoltre, per evitare di confondere i pacchetti con delle spedizioni normali, dovrete scrivere sulla busta "Babbo Natale Segreto", e NON DOVRETE APRIRLI fino alla Vigilia di Natale (non barate!!).

 

Il 24 Dicembre sul blog ci sarà festa
Apriremo tutte insieme il pacchetto e ci scambieremo gli auguri on-line

ASPETTIAMO LE VOSTRE ADESIONI! 

 

pubblicato da naan ¦ commenti (63) ¦ commenti (63) (popup)

lunedì, 14 settembre 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff, erotica and romantica

LOVE IN TRANSLATION, OVVERO: L'AMORE TRADOTTO

 

Ci avete contattato in tante, pubblicamente e privatamente, ci avete chiesto di fare confronti, e per permetterci di farli ci avete mandato brani su brani e siete persino arrivate a spedirci materialmente i libri ! Ora è arrivato il momento di mettervi a parte dei risultati.

Il tema degli adattamenti che vengono fatti sui testi originali in fase di traduzione non è nuovo, se ne è parlato e se ne parla in continuazione su forum, blog, gruppi e quant'altro. Un argomento relativamente nuovo invece è come vengono rese in traduzione le scene erotiche, argomento nato con il recente lancio di alcune collane romance di carattere particolarmente esplicito.
Voi ci avete chiesto di poter toccare con mano queste differenze, e noi oggi ve ne diamo la possibilità, attraverso l'esame di due brani tratti da due differenti romanzi appartenenti a una di queste collane.

Ci auguriamo, attraverso questo articolo, di riuscire a instaurare un canale di comunicazione attraverso il quale far conoscere agli editori le vostre opinioni e il vostro pensiero in merito, sia attraverso i commenti a questo post, sia votando al sondaggio qui sotto.

Poichè il contenuto di questi brani è sessualmente molto esplicito ed è rivolto ad un pubblico esclusivamente adulto, abbiamo deciso di pubblicarli su un blog esterno di supporto, all'interno di articoli protetti da password. Qui sotto i dati per accedervi e il sondaggio.
Buona lettura ! e non dimenticate di esprimere il vostro giudizio.

BRANO # 1
Link : 
Isn't It Romantic? Adult Content 
Password :  P1LSTRND

BRANO # 2
Link : 
Isn't It Romantic? Adult Content 
Password :  P2LSTRND

 


SONDAGGIO

(dal 14 al 20 Settembre 2009)

SIETE D'ACCORDO CON GLI ADATTAMENTI
FATTI NELL'EDIZIONE ITALIANA ?

per votare cliccate sul bottone 
 
vi ricordiamo che il voto è anonimo e non è possibile risalire ai votanti


RISULTATI DEL SONDAGGIO

 SI :  9 VOTI             NO : 185 VOTI

view poll's results
vedi i risultati del sondaggio


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sabato, 15 agosto 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff

FERRAGOSTO IN RIMA

 

 

Tanti auguri di buon Ferragosto

a te che leggerai

a te che scoprirai

la rima che ho nascosto 

 

 Auguri da tutte le bloggers di Isn't it romantic?

 

  

Come il sole di Agosto

i nostri romanzi d’amore

in questo bel posto

ci scaldano il .....

 

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martedì, 11 agosto 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff, history

 UN TUFFO NELL’ESTATE VITTORIANA INGLESE

 

E’ mattina e, come al solito,  fa già un caldo soffocante.

Ah cosa darei per trascorrere qualche giorno al mare!

Peccato che invece sono costretta a rimanermene a casa e che oltretutto devo pure stirare, mansione che odio terribilmente!

Mi consolerò leggendo un pochino via.

Non passa molto tempo prima che la mia mente si immerga completamente nella lettura…

 

 

La stagione era tuttavia troppo inoltrata per godere dei divertimenti e degli svaghi che Lyme, essendo un luogo di villeggiatura, poteva loro offrire. Andarono sulla spiaggia a guardare il flusso della marea che una deliziosa brezza di sud-est spingeva verso la riva con la grandiosità che una spiaggia così piatta consentiva…

 

 

 

 

 

Improvvisamente i miei pensieri cominciano a prendere una strana piega. Piega che non ha nulla a che vedere con le camicie che devo stirare! Inevitabilmente finisco col chiedermi come trascorrevano l’estate gli inglesi nell’800. Sono certa, che anche in quell’epoca era necessario prendersi delle vacanze soprattutto, dopo un inverno passato tra le fredde e umide mura di casa.

Un modo per scoprirlo ci sarebbe… non mi resta altro che accantonare ferro e camicie e… tuffarmi nell’estate vittoriana inglese.

Che ne dite mie care amiche, vi tuffate con me?

 

 

 

 

 

Dovete sapere che fino al 19 ° secolo gli inglesi non hanno provato il minimo interesse per le zone di mare situate sulla costa. Soltanto verso la metà dello stesso secolo s’incomincia a intravedere un certo cambiamento. Le terme che fino ad allora erano il luogo per eccellenza, dove la gente si recava per bere le acque minerali, vennero sostituite dalle località balneari dove la vita sociale e i piaceri del divertimento diventano l'obiettivo principale.

Nel giro di pochi anni dunque il mare diventa la meta di villeggiatura più ambita da coppie e famiglie. Ma l’affluenza maggiore in queste zone la si avrà soltanto quando il famoso medico Richard Russell, scrisse un libro in cui sosteneva che la balneazione in acqua di mare  era molto buona per la salute (ndr: la terapia veniva chiamata “cura delle acque” e prevedeva l’immersione del paziente in acqua salata).

 

 

Oh! Sì… sono proprio convinta che, con pochissime eccezioni, l’aria di mare faccia sempre bene. Il dottor Shirley dice che stare a Lyme per un mese gli ha fatto meglio di tutte quelle medicine che prendeva, e che trovarsi sul mare lo fa sentire sempre di nuovo giovane.”

 

 

 

Da qui l’interesse per il mare si espande a visitatori di ogni estrazione sociale che motivati da questa teoria si spingono a trasferirsi in queste zone per dei mesi interi. Tutta questa affluenza fece sì che la distinzione fra le classi sociali diminuisse notevolmente. Non c’erano differenze tra nobile e operaio, entrambi potevano usufruire della spiaggia e del mare allo stesso identico modo godendone, di conseguenza, gli stessi benefici.

Tuttavia questa “unione” fu di breve durata.

Con la nascita delle ferrovie infatti l’afflusso nelle località balneari del ceto medio fu sempre maggiore  e i “nobili signori” si vedono costretti a cercare delle aree distanti, lontano dalla rozza gentaglia, come veniva comunemente chiamata. Questo sarà il motivo principale che porterà, nel tempo, i nobili ad appassionarsi per i viaggi all’estero.

 

 

 

 

Ma torniamo all’estate vittoriana.

 

Con i nuovi visitatori, le città sono costrette a rivedere le loro strutture. Le classiche locande lasciano il posto ai grandi alberghi che vengono costruiti direttamente sulla costa mentre le ville degli abitanti del posto vengono ristrutturate e messe, in parte, in affitto per i turisti.

    

 

 “Una comitiva numerosa in un hotel provocava continuamente un rapido cambiamento di scena. Ogni cinque minuti portavano un messaggio e cinque minuti dopo arrivava un pacco.”

 

Inoltre, in ogni città di mare, non doveva assolutamente mancare il pontile necessario per la  promenades sul lungomare”, parte essenziale della vita vacanziera. Ogni persona ne prendeva parte per vedere ed essere visto. Chi in carrozza, chi a cavallo o chi semplicemente a piedi ma sempre e rigorosamente agghindato nell’abito migliore e ad allietare la passeggiata con le loro animazioni vi erano musicisti di strada, teatri di varietà (ossia i classici burattini) e acrobati.  

Ma se il tempo non era clemente, impedendo quindi la consueta passeggiata, ci si poteva rifugiare nei “Giardini d’inverno”, architetture balneari ad uso sociale. Le enormi strutture erano realizzate in ghisa e ricoperte di vetro per consentire alla gente di vedere l’esterno e dare così l’illusione di un ambiente più esotico. Una sorta di giardino coperto dunque dove si poteva giocare a carte, ascoltare musica, prendere il tè o semplicemente passeggiare tra le piante.

 

“I salotti furono illuminati per accogliere gli invitati… per giocare a carte, una riunione tra persone che non si erano mai viste prima…”

 

Nei primi anni era di fondamentale importanza lo “status” dei visitatori che soggiornavano presso queste località. Più elevato era il ceto dei turisti maggiore era il prestigio per il luogo che li ospitava. Re, regine e principi erano infatti gli ospiti più ricercati e il loro nome e la loro sistemazione veniva addirittura pubblicata nei giornali locali al fine di attrarre il maggior numero di visitatori.  

 

Quali sono queste località?

 

Margate, Bournemouth, Southport, Scarborough, Llandudno, Ramsgate, Weymouth, Torquay, Dover, Ryde, Yarmouth sono solo alcune di queste città.

In verità le più conosciute sono soltanto due: Brighton  posta sulla costa meridionale e Blackpool situata nel Lancashire, ossia sulla costa settentrionale.

 

 

 

Brighton è stata la prima grande città di mare ed è famosa per aver avuto l’onore di  ospitare Principe Reggente. Brighton poteva già contare 40.000 abitanti al tempo ma la crescita su grande scala iniziò con l’arrivo della ferrovia che,  potenziando i piccoli insediamenti esistenti, rese l'accesso alla città più veloce e meno costoso. Ad aumentare il suo prestigio fu anche l’arrivo del dottor Richard Russell, citato precedentemente, il quale aprì un laboratorio medico nel centro cittadino.

 

 

 

Blackpool invece rimase fino al 1781 una piccola cittadina. Fu soltanto quando Thomas Clifton e Sir Henry Hoghton costruirono una grande strada privata che Blackpool divenne accessibile trasformandosi nella città che offriva il maggior numero di intrattenimenti.

Tuttavia raggiunse la sua massima apoteosi il 14 Maggio del 1894, con la costruzione del Blackpool Tower, una sorta di  resort” moderno  dove all’interno vi erano numerose sale da musica, teatri lirici, acquari, ricostruzioni delle lagune veneziane con tanto di gondole e gondolieri, zoo-giardini e mostre.

 

 

 

 

 

Come vivevano le giornate al mare?

 

 

 

 

L’intera giornata era solitamente dedicata alla spiaggia.

Per poter fare il bagno si doveva usufruire delle cosiddette “cabine a ruote” (bathing machine) la cui  funzione era quella di fornire una certa riservatezza alle signore durante il bagno. Questi singolari mezzi di trasporto non erano altro che cabine di legno fissate su un carro, trainate da un cavallo o da un asino, che servivano per condurre i bagnanti fino alle prime onde. Una volta concluso il bagno i bagnanti potevano infatti rivestirsi comodamente all’interno di esse e tornare alla spiaggia completamente vestiti.

Per quanto riguarda il cofano della cabina, prima di raggiungere la forma definitiva, ci sono state diverse variazioni. Inizialmente era composta da una tenda di tela che si estendeva oltre la parte posteriore del carrello in modo da poter nascondere completamente i bagnanti. In seguito venne sostituita da una cappa in pelle, più resistente e utile per proteggere la pelle delicata dai raggi del sole.

               

 

“La strada principale che par quasi correre fino al mare, la passeggiata fino al Cobb, che si dipana lungo la bella baia raccolta e che durante la stagione è animata da cabine e villeggianti.”

 

Una campana indicava l’arrivo dell’alta marea in quanto era considerato il momento propizio per immergersi in acqua. Le prime persone a poter fare il bagno erano le donne e i bambini. Il costume vittoriano era molto più pratico di quello precedente. Il pesante abito scuro in flanella venne infatti sostituito da un abito senza maniche e da un paio di pantaloni in cotone. Il tutto completato con delle scarpette aperte e un delicato cappello di paglia. Sicuramente non era un abbigliamento comodo ma dobbiamo ricordare due cose importanti. Primo che lo scopo del bagnante non era prendere il sole, secondo che l’etichetta del tempo era molto rigorosa. Vi basti pensare che il nuoto era addirittura considerato rischioso e il bagno in mare si pensava potesse incoraggiare gli uomini e le donne a comportarsi indecentemente.

Ed è proprio per questo motivo che erano obbligati a fare il bagno rigorosamente separati. Soltanto quando la campana suonava nuovamente gli uomini potevano dirigersi verso il mare.

Ma nonostante ciò, i “giovanotti” più ribelli, si premunivano di telescopi per poter spiare le donne mentre scendevano in mare dalle loro macchine di balneazione. Un passatempo sicuramente esilarante finché non venivano sorpresi e multati profumatamente!

      

    

   

 

“La sua baia dolce e appartata, circondata da scogliere scure che i frammenti di rocce emergenti dalle sabbie rendono il migliore recesso per osservare il flusso della marea e per sedere in eterna contemplazione. Questi luoghi devono essere visitati, e poi visitati ancora perché il fascino possa esserne apprezzato.”

 

Di certo la vita vacanziera attuale è molto cambiata.

Abbiamo una bandiera bianca al posto della campana, una cabina con tanto di chiave, indossiamo costumi molto più comodi e possiamo fare il bagno liberamente, senza discriminazione sessuale.

Eppure una cosa non è cambiata… la passeggiata sul lungomare.

Forse non ci sono più principi e regine ma anche noi sfoderiamo l’abito migliore…

 

Ora è proprio il caso che torni alle mie camicie  !

 

 

 

 

 


Estratti tratti dal romanzo “Persuasione” di Jane Austen.

 

Informazioni tratte dai libri:

- The Oxford Companion a British history di John Cannon

- The Victorian Seaside by Professor John Walton

e dai siti:

http://www.fashion-era.com/

http://www.picturesofengland.com/

 



 
 
 
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giovedì, 02 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff

5 GIORNI, UN’ESTATE TUTTA DA SCRIVERE

Un viaggio dietro le quinte della scrittura, cinque percorsi guidati da scrittori ed editor per esplorare i principali aspetti della narrazione e confrontarsi con l'arte dello scrivere.

Edizioni Mondadori organizza il primo laboratorio estivo di scrittura creativa, che si svolgerà dal 3 al 7 agosto 2009 a Milano. Cinque appuntamenti che vedranno alternarsi "in cattedra" docenti d'eccezione.
Gli incontri si terranno dalle 18,30 alle 20,30 presso lo spazio eventi della libreria Mondadori Multicenter di Piazza del Duomo. 

Trovate maggiori informazioni e il programma dettagliato dell’iniziativa a questo link:http://www.librimondadori.it/web/mondadori/laboratoriodiscrittura 

Se volete partecipare gratuitamente al Laboratorio, compilate il modulo che si trova al link sopra indicato. Parteciperete alla selezione di un numero ristretto di partecipanti, che verranno contattati dall’organizzazione del laboratorio con un anticipo congruo rispetto alla data di inizio.
La richiesta di partecipazione va inviata entro il 20 di luglio!

Ecco il programma:
3 AGOSTO :  IL ROMANZO STORICO -  Relatore:
Valerio Massimo Manfredi
4 AGOSTO :  NOIR, THRILLER, MISTERY, HARD BOILED - Relatore:
Alan D. Altieri
5 AGOSTO : SCRIVERE PER LA PAGINA, SCRIVERE PER LO SCHERMO  -  Relatore:
Margherita Oggero
6 AGOSTO : DALLA REALTÀ ALL'INVENZIONE  -  Relatore:
Antonio Franchini
7 AGOSTO : IL MONDO DELLA POESIARelatore: Maurizio Cucchi e Antonio Riccardi

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giovedì, 16 aprile 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff, funny
SAPORI DELLA SCOZIA



".........She looked as good to him as a platter of haggis to a starving man........"
(trad. ".......Gli sembrò così bella come un vassoio di haggis ad un uomo affamato.......")
"The Key" -  Lindsay Sands


"........If you don't eat every morsel on that tray, I'm coming back with Tupper's haggis. Then you'll be sorry you didn't choose my bloody kisses instead!............"
(trad. "........Se non finisci tutto fino all'ultimo boccone su quel vassoio, tornerò con degli haggis di Tupper. Allora ti pentirai di non aver scelto i miei dannati baci invece!.......")
"The Bride and the Beast" - Teresa Medeiros


"........I'm hungry enough to eat even haggis."
         "You must be starved", he murmured........"

(trad. "........Ho una tale fame che potrei mangiare anche degli haggis."
                    "Devi essere proprio affamata", mormorò lui......."

"A Dance Through Time" - Lynn Kurland



La frequenza con la quale incontriamo questo famigerato piatto nei romanzi rosa, specialmente se di ambientazione scozzese, ha suscitato la mia curiosità, e la voglia di saperne di più. Solo che, dopo aver letto la ricetta, secondo la mia modesta opinione, non sarete forse più tanto entusiasti di assaggiare questo piatto, quanto di usarlo come arma d'intimidazione. Comunque, che ci piacciano o meno, gli haggis sono ormai entrati nella leggenda.

Ma la Scozia nasconde altri tesori culinari.......

Augurandomi con tutto il cuore che nel futuro avrete l'occasione di visitare le bellissime terre scozzesi, ho deciso di prepararvi bene, per evitare le brutte sorprese che arrivano sotto forma di menù indecifrabili, visto che avrete sicuramente anche la necessità di fermarvi in qualche ristorante tipico. In questo viaggio sarete accompagnati dalle spiritosissime descrizioni dei nomi dei cibi scozzesi, tratte dal libro di Scott Simpson   " A Smack in the Pus". Mi auguro, inoltre, che, la lettura che segue sarà divertente e che, forse vi farà venire anche la voglia di assaggiare alcuni di questi piatti.
Ecco cosa dice Simpson a proposito dello "scran" (dial. scozzese per "cibo"):

"The decline in demand for traditional Scottish fare can probably be linked to the fact that, although, as a race, we Scots are capable of producing some of the finest food in the world, we are truly hopeless when it comes to giving dishes appealing names. Should you find yourself perusing the menu in a Scottish restaurant, you could be forgiven for thinking you were reading a copy of a well-known medical journal  "The Lancet".

ciò è

"Il declino della domanda per i piatti Scozzesi tradizionali potrebbe essere legato al fatto che, sebbene come Scozzesi siano capaci di produrre cibi fra i più saporiti al mondo, quando si tratta di assegnare dei nomi invitanti a tali pietanze, non c'è nessuna speranza. Se vi troverete in un ristorante tipico Scozzese, vi sarà perdonato, se, leggendo il menù, avrete la sensazione di leggere la famosa rivista di medicina "The Lancet" (mia traduzione)

Simpson aggiunge che, questi piatti hanno i nomi che suonano più come "rare medical abnormalities" (malattie rare), che non come nomi di piatti tipici.
Nemmeno gli haggis sono stati risparmiati. In effetti dice per loro che, "Sounds like something that medical science managed to eradicate in the late 19th century" , ciò è che "il loro nome suona come una delle malattie debellate dalla scienza medica nella seconda metà del XIX secolo."

Conosciamoli allora, e............buon appetito!



HAGGIS

Anche se si assume spesso che gli haggis siano di origini scozzesi, la verità è tutt'altra. La loro comparsa sulle tavole, in effetti, risale ai tempi degli antichi Romani. Già allora, in modo non molto diverso da quello di oggi, si preparavano utilizzando quelle parti della carne, che altrimenti sarebbero state scartate perché di categoria inferiore, e quindi non abbastanza buone da essere preparate e servite sulle tavole dei ricchi. Per secoli a venire, gli haggis saranno il pasto principale che nutrirà e salverà le vite di migliaia e migliaia di poveri. Abbastanza da meritarsi un posto nella storia. E, se nel mondo anglo-sassone si chiamavano haggis, dove sembra siano arrivati dai paesi scandinavi, prima in Inghilterra e poi in Scozia, nel medio oriente si chiamano has (si legge hash), in Europa orientale sono svargle (si legge shvargle), buchada in Brasile.......o jug-jug nelle Barbados. Questi sono solo alcuni dei nomi dalle varie parti del mondo, per fare un esempio. Comunque, ci focalizziamo sugli haggis, visto che sono proprio loro a fare spesso la comparsa nei nostri romanzi, sia sotto forma di cibo servito sulle tavole dei nostri protagonisti, sia come termine di paragone (come nelle frasi che ho riportato all'inizio di questo post), paragone che, però, spesso è tutt'altro che un complimento.

Prima di passare alla ricetta, eccovi un paio di curiosità:

Durante il loro lungo cammino nella storia, gli haggis si sono meritati anche una poesia, "Address to a Haggis" ciò è "Dedicato all'haggis", scritta dal poeta scozzese Robert Burns, vissuto nel XVIII secolo:

Fair fa' your honest, sonsy face,
Great cheftain ò the puddin' race!
Aboon them a' ye tak your place,
Painch, tripe or thairm,
Weel are ye worthy of a grace
As lang's my arm.



Quant'è bella la tua faccia onesta e tutta curve,
Oh gran capitano della razza dei puddings!
Tu occupi un posto sopra tutti gli altri,
Che siano rumini, trippe o intestini,
Sì, sei degno di tanta riconoscenza
Per quant'è lungo il mio braccio.

La tradizione vuole che gli haggis siano serviti sulle tavole nella settimana del 25 di Gennaio, giorno della nascita del poeta.

Secondo una statistica, il 33% dei turisti americani pensa che haggis sia un animale.

La ricetta

Gli ingredienti

  • Lo stomaco di una pecora, lavato, scottato, rivoltato e messo a bagno in acqua fredda e salata
  • Il cuore, i polmoni ed il fegato di un agnello (preferibilmente puliti dal vostro macellaio)
  • 450 gr di carne di manzo tritata
  • 3 tazze di grasso di rognone (finemente tagliato)
  • 2 cipolle finemente trittate
  • 225 gr di avena (macinatura media)
  • 1 tazza di brodo di manzo
  • 1 cucchiaio di noce moscata
  • 1 cucchiaio di sale
  • 1 cucchiaio di pepe nero
  • Acqua sufficiente per cucinare gli haggis
Preparazione
 
Lavate con cura le interiora. Togliete gli eccessi di grasso, e , se presente, tagliate via la trachea. Aggiungete in una padella il trito di carne e portate ad ebollizione. Lasciate cuocere circa un'ora o anche di più per assicurarsi che la carne sia morbida. Una volta cotta, la carne deve essere scollata e lasciata da parte a raffreddare.
Trittate finemente cuore, polmoni e fegato e metteteli in una grande ciotola dove aggiungerete il grasso di rognone, avena, cipolle, brodo di manzo, sale, pepe e noce moscata.
L'avena può essere abbrustolita per farla diventare più secca possibile, ma non rosolata o bruciata!
Mescolate bene fino ad ottenere un composto friabile e con questo, riempite lo stomaco della pecora a metà. Stringete lo stomaco così che non ci sia aria rimasta dentro e cucitelo con un filo robusto. Annodate bene e forate la superficie con un ago per evitare che la sacca scoppi durante la cottura. Fate bollire l'acqua in un recipiente molto capiente e non appena inizia a bollire immergete gli haggis.
Cuocere per 3 ore, a cottura lenta, senza coperchio, per evitare che si rompa la sacca. Aggiungere acqua gradualmente faccendo bene attenzione che gli haggis siano sempre immersi completamente.
Quando è il momento di servirli, tagliate gli haggis a metà, svuotateli con un cucchiaio ed accompagnateli con puré di rape ("bashit neeps") e puré di patate ("champit tatties").
A qualcuno piace versare del whisky sopra gli haggis, o , ancora meglio, del Drambuie!


CULLEN SKINK


“Sounds like an inner-ear infection but it's a rich soup made with smoked haddock.”
“Suona come un'infezione dell'orecchio interno, invece si tratta di una ricca zuppa fatta con l'eglefino affumicato.”

Il nome di questa saporita zuppa viene dal nome di Cullen, un villaggio di pescatori nel Morayshire. “Skink” è la zuppa che, originariamente si cucinava con le ossa tibiali del manzo. Con tempo sono state sostituite dall'eglefino affumicato.
 
 

RUMBLEDETHUMPS

“ Sounds like an advanced case of granular fever but it's a side dish of potatoes, cabbage and cheese.”
“Suona come una forma di peste in stadio avanzato, ma, invece è un contorno che consiste da patate, verza e formaggio.”
 
 
 

FINNAN HADDIE

“Sounds like a sexually transmitted disease but it's the traditional name given to smoked haddock.” “Il nome ricorda quello di una malattia sessualmente trasmissibile, ma è solo il nome tradizionale dell'eglefino affumicato.”

Ci sono testimonianze dell'esistenza del pesce affumicato nella Scozia che risalgono al XVI secolo. James Broswell ne scriveva nel XVIII secolo, menzionando che era possibile comprare il pesce affumicato proveniente dalla Scozia a Londra. Ma questi erano fortemente affumicati e di sapore pesante. Alla fine del XIX secolo, nel villaggio dei pescatori Findon (pronunciato anche come Finnan) nell'Aberdeen, comincia la produzione dell'eglefino (haddoc o haddies) lievemente affumicato e di un sapore delicato. E' diventato subito molto popolare, e viene utilizzato in varie ricette anche ai giorni nostri.


CLAPSHOT

“Sounds like the cure for a bad case of Finnan Haddie but it's a side dish consisting of potatoes, turnip and chives.”
“Suona come il nome della medicina prescritta nei casi gravi di Finnan Haddie, ma è solo un contorno fatto di patate, rape ed erba cipollina”

Questo è un semplice piatto tradizionale originario di Orkneys. Variazioni di questa ricetta sono vendute nei supermercati, già pronte per consumo o per la preparazione nel forno a microonde. Spesso fanno da contorno agli haggis , come alternativa ai soliti “tatties and neeps”.


 
STOVIES

“Sounds like something guaranteed to get you out of school for a couple of weeks when you're young but it's a traditional Scottish dish made from potatoes, onions, beef dripping and is often served with sausages of corned beef.”
“ Suona come qualcosa che, da giovani, vi avrebbe garantito un paio di settimane di assenza dalla scuola, ma si tratta di un piatto scozzese tradizionale, che consiste in patate, cipolle, grasso d'arrosto ed è spesso servito insieme alle salsicce di carne di manzo.”
Il nome deriva probabilmente dalla parola “stewing” - cuocere in umido.



COCK-A-LEEKIE

“Sounds like a severe case of incontinence but it's a mouth-watering chicken and leek soup.” “Sembra il nome di un grave caso di incontinenza, ma invece, è una gustosissima zuppa di pollo e porri.”

Già nel 1598, Fynes Morrison scrisse che questa zuppa veniva servita al ristorante “Knight's house”. La differenza è che, allora, al pollame bollito (da quì il nome “cock”) venivano aggiunte le prugne secche.



HOWTOWDIE

“Sounds like an erectile dysfunction but it's a roast chicken stuffed with oatmeal.”
“Suona come una disfunzione erettile, ma invece si tratta di pollo arrosto farcito con avena”.



CRANACHAN

“Sounds like a skin disorder but it's a deliciously sweet dessert made with oatmeal, cream,and Drambuie liqueur.”
“ Il nome suona come un disturbo cutaneo, ma in realtà è un delizioso dessert di avena, panna e Drambuie.”

Agli ingredienti citati si aggiungono di solito i lamponi. Si pronuncia anche “Crannachan”. In Scozia , di solito, questo dessert si prepara per il Capodanno, ma anche per la cena commemorativa in onore del poeta Robert Burns. Nei menù potrete anche trovarlo sotto il nome “Cream Crowdie”.

Dopo tutte queste delizie culinari, ci vorrà qualcosa per “mandarle giù”. Proseguo , allora, parlandovi di un particolare liquore, che spesso, oltre ad accompagnare i piatti tipici scozzesi, viene usato anche come uno degli ingredienti. Va anche notato che, più di qualsiasi altra spezia, rende gli haggis un po’ più mangiabili!


DRAMBUIE

Drambuie (pronuncia IPA: [dræmˈbjuːi] o IPA: [dræmˈbuːi]) è un liquore fatto da whisky di malto, miele di erica, e di una miscela segreta di erbe e di spezie . Il sapore suggerisce la presenza di zafferano, miele, anice, noce moscata ed un misto di erbe.
Il contenuto alcoolico di questo liquore è di 40%. Il nome Drambuie deriva dal Gaelico “an dram buidheach”, e significa “la bevanda che soddisfa”. Alcuni sostengono che derivi da “dram buidhe”, che significa “bevanda gialla”o “drambuie”, ciòè, “cime gialle”.
La nascita di questa bevanda è legata alla figura del Principe Charles Edward Stuart. Nel 1746, dopo che venne sconfitto nella famosa battaglia di Culloden,contro George I, il Principe trovò rifugio sulla Isola di Skye, dove fu accolto dal Capitano John MacKinnon e dal suo clan. Come segno di ringraziamento, il Principe regalò al Capitano la ricetta del suo elisir segreto, creato apposta per lui dal suo farmacista.
Non si sa con certezza quanto ci sia di vero in questa storia, e molti storici sono dell'opinione che si tratti di una storia inventata per aumentare la popolarità e le vendite del liquore. Comunque, rimane il fatto che la ricetta è ancora nelle mani della famiglia MacKinnon, ma è una pura coincidenza, visto che nel frattempo ha cambiato un paio di proprietari, i quali, a loro volta, hanno dovuto venderla per problemi finanziari. Una coincidenza, perché la famiglia MacKinnon che oggi possiede la famosa ricetta non è legata in nessun modo alla famiglia che nel diciottesimo secolo accolse il Principe scozzese in fuga.
Se , invece , non volete uscire un po’ alticci dal vostro ristorante, allora non vi resta che degustare una bevanda analcolica - tipicamente scozzese, naturalmente!


IRN BRU

E' una bibita gassata, dal sapore di frutta, conosciuta per le sue “proprietà curative”, che non sono altro che un alto contenuto di zuccheri e caffeina, aiutanti preziosi nel combattere gli effetti post-sbornia, o nel caso nostro, eventuali disturbi di digestione!

Se l'Irn Bru non basta, possiamo avvalerci del consiglio di Scott Simpson: “It's always worth keeping a couple of Rennies or if you have the means , a defibrillator on standby."
Cioè: “E' sempre opportuno tenere a portata di mano un paio di “Rennies” (pillole per la digestione), o se potete permettervelo, un defibrillatore pronto all’uso.”

 


Alla prossima!
Drakon

Nota: Tutte le citazioni sono tratte dal libro di Scott Simpson “A Smack in the Pus”, ed. Black & White Publishing, Anno 2005.
pag.di rif. : 29, 30, 31, 32.
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sabato, 31 gennaio 2009 ¦ Permalink
categoria : other stuff, julia justiss

UNO SPAZIO TUTTO ITALIANO SUL SITO DI JULIA JUSTISS

AN ITALIAN CORNER IN JULIA JUSTISS WEBSITE



"Prego, entrate, care lettrici! Benvenute nel vostro spazio personale all'interno del mio sito, uno spazio che è dedicato alle ultime novità sui libri di Julia Justiss e alle lettrici di Julia Justiss che vivono nel paese più romantico del mondo, l'Italia! Prendete un cappuccino, un espresso (oppure un limoncello) al bar, ed accomodatevi. Spero che verrete spesso a farmi visita!"

 



Come resistere al suo invito?
Entrate in questo caffè romantico, assaporate il mondo di Julia in Italiano, e mandatele un po' di Italia da appendere alle pareti: delle foto che vi ritraggono mentre leggete il vostro libro di Julia Justiss preferito in qualche famosa località italiana.

www.juliajustiss.com  

Julia è stata così carina da segnalarci nelle pagina e mettere un link al nostro blog, per cui la ringraziamo e vi invitiamo a scriverle numerose.

Grazie Julia!

 

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martedì, 30 dicembre 2008 ¦ Permalink
categoria : other stuff, history

WASSAIL

by Maet

 

 Il Wassail è un'antichissima tradizione Anglosassone le cui origini risalgono all'epoca precristiana e rappresentano probabilmente ciò che rimane di antichi rituali pagani sovrapposti dei Sassoni e dei Danesi. Letteralmente significa " Buona Salute" e dal quindicesimo secolo iniziò ad essere legata alle celebrazioni del periodo natalizio. Il rituale prevedeva originariamente che si preparasse una bevanda a base di sidro, birra e spezie, da bere calda in apposite ciotole specificatamente disegnate per il Wassail e con questo, la sera dell'epifania, o twelfth night, ci si recasse ai piedi di un melo, dove gli uomini avrebbero cantato, ballato e bevuto ed invocato un prospero raccolto per l'anno a venire. Dopo di che sarebbero tornati a casa continuando a festeggiare ed a bere col resto della famiglie.

Col tempo, rimase principalmente l'usanza di preparare la bevanda tra Natale e l'Epifania, brindando insieme e cantando e augurandosi appunto "Buona Salute" o prosperità, per cui negli ultimi duecento anni si è visto il fiorire di numerose variazioni della ricetta originale del Wassail, anche in versione analcolica ed il nascere di apposite torte per l'occasione, che però non si ricollegano affatto con le radici rituali. Inoltre parallelamente si sviluppò l’usanza del wasseiling, simile a quella delle Christmas Carols, ovvero fanciulle ornate con ghirlande e nastri si recavano di porta in porta augurando fortuna cantando canzoni, chi dava loro una sorsata di  Wassail aveva la fortuna assicurata.

Purtroppo molti presero questo a pretesto per ubriacarsi ed introdursi abusivamente nelle case altrui, specialmente bande di giovinastri, per cui l’usanza andò scemando e rimase quella di brindare in casa con amici e parenti. Abbiamo notizie che la tradizione rimase viva fino alla prima guerra mondiale, per poi morire quasi del tutto. Oggi non rimane che la bevanda e quale migliore occasione per provarla che la notte di Capodanno? Lungi da noi entrare nelle feroci dispute su quale fosse l’originale e migliore ricetta, noi ve ne proponiamo alcune, sperando che non vi ubriachiate ma che vi divertiate molto!

  

Ricetta 1

1.5 litri di birra scura (possono andar bene anche la birra invernale e la birra scozzese)
3-4 bastoncini di cannella
4 chiodi di garofano
la buccia di mezzo limone
4 mele
1 tazza e 1/2 di zucchero di canna

1 tazza di porto
1/2 di cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di miscela “centospezie” in polvere
1/4 di cucchiaino di cardamomo in polvere
1/2 di cucchiaino di zenzero in polvere

Preriscaldate il forno a 175 gradi.
Mettete 1 litro di birra in una pentola larga. Aggiungete i bastoncini di cannella, la buccia di limone e i chiodi di garofano e portate ad ebollizione pian piano, a fuoco basso

Prendete una mela, fate un’incisione con un coltello lungo la sua circonferenza. Mettetela in una teglia da forno. Ripetete la procedura per tutte le mele. Copritele con una tazza di zucchero di canna, il resto della birra, e tutto il porto. Coprite la teglia e mettete in forno, cuocete il tutto per 30 minuti.

Mentre le mele cuocciono, mettete lo zucchero e le spezie restanti nella pentola, e mescolate tutto per bene.
Quando le mele sono cotte, mettete tutto il contenuto della teglia nella pentola. Cuocete a fuoco basso per altri 30-40 minuti.
Servite caldissimo uno o due mestoli della miscela nel vostro “mug” preferito.

 

Ricetta 2

10 mele molto piccole
1 grossa arancia, in cui avete infilato dei chiodi di garofano interi
10 cucchiaini di zucchero di canna
2 bottiglie di sherry secco oppure di Madeira secco
1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata
1 cucchiaino di zenzero in polvere
3 chiodi di garofano
3 palline di “centospezie”
2 o 3 bastoncini di cannella
2 tazze di zucchero semolato
da 6 a 9 litri di sidro, a seconda del numero degli ospiti
1 tazza (o comunque a piacere) di brandy

Levate il torsolo alle mele e riempite il foro con un cucchiaino di zucchero di canna. Mettetele in una teglia da forno sul cui fondo avrete messo mezzo centimentro d‘acqua.

Infilate i chiodi di garofano nell’arancia, distanziandoli di 1 cm circa l’uno dall’altro. Cuocete l’arancia in forno insieme alle mele a 175 gradi. Dopo circa 30 minuti, tirate fuori l’arancia e punzecchiatela qua e là con una forchetta oppure uno stuzzicadenti.

Mescolate lo sherry o il Madeira, il sidro, la noce moscata, lo zenzero, i chiodi di garofano, la miscela “centospezie”, la cannella, lo succhero, il sugo di mela e di arancia in una pentola larga e dal fondo spesso, fate scaldare adagio senza che la miscela arrivi all’ebollizione. Lasciatela sul fuoco a fiamma bassissima. Fltrate la miscela di vini e aggiungete il brandy.

Versate in una coppa per punch di metallo, metteteci dentro le mele e l’arancia in modo che vi galleggino e servite bollente in tazze da punch.



Ricetta 3

3 bastoncini di cannella
16 chiodi di garofano interi
1 cucchiaino di miscela “centospezie” in polvere
6 tazze di sidro di mele
2 tazze di succo di cranberry
arance
1/4 di tazza di zucchero
1 cucchiaino d’amaro
1 tazza di rum

Sbriciolate i bastoncini di cannella e metteteli in un sacchettino di tela, insieme ai chiodi di garofano e alla miscela “centospezie”.
Infilate altri chiodi di garofano nelle arance.
Mescolate in una pentola il succo di mela, il succo di cranberry, lo zucchero e l’amaro.
Aggiungete il sacchettino di spezie e le arance; coprite e fate bollire per 10 minuti.
Versate dentro il rum, mescolate e tenete tutto in caldo.
Togliete il sacchettino di spezie.
Mettete in una zuppiera larga di portata, lasciandovi dentro le arance a galleggiare.



Ricetta 4 analcolica

3 tazze di zucchero
6 tazze d’acqua
16 chiodi di garofano
6 bastoncini di cannella
3 tazze di succo d’arancia
2 tazze di succo di limone
7 litri di succo di mela

Fate bollire lo zucchero, l’acqua, i chiodi di garofano e i bastoncini di cannella per 10 minuti. Fate riposare ed aggiungete il succo d’arancia, il succo di limone e il succo di mela. Fate bollire per altri 10 minuti.

 

WASSEILING
 


Canzone 1

Wassail! wassail! all over the town,
Our toast it is white and our ale it is brown;
Our bowl it is made of the white maple tree;
With the wassailing bowl, we'll drink to thee.
Old Apple tree, old apple tree;
We've come to wassail thee;
To bear and to bow apples enow;
Hats full, caps full, three bushel bags full;
Barn floors full and a little heap under the stairs


 

Canzone 2

Here we come a-wassailing
Among the leaves so green,
Here we come a-wand'ring
So fair to be seen.
Love and joy come to you,
And to you your wassail, too,
And God bless you, and send you
A Happy New Year,
And God send you a Happy New Year.

We are not daily beggers
That beg from door to door,
But we are neighbors' children
Whom you have seen before
Love and joy come to you,
And to you your wassail, too,
And God bless you, and send you
A Happy New Year,
And God send you a Happy New Year.

Good master and good mistress,
As you sit beside the fire,
Pray think of us poor children
Who wander in the mire.
Love and joy come to you,
And to you your wassail, too,
And God bless you, and send you
A Happy New Year,
And God send you a Happy New Year.

We have a little purse
Made of ratching leather skin;
We want some of your small change
To line it well within.
Love and joy come to you,
And to you your wassail, too,
And God bless you, and send you
A Happy New Year,
And God send you a Happy New Year.

Bring us out a table
And spread it with a cloth;
Bring us out a cheese,
And of your Christmas loaf.
Love and joy come to you,
And to you your wassail, too,
And God bless you, and send you
A Happy New Year,
And God send you a Happy New Year.

God bless the master of this house,
Likewise the mistress too;
And all the little children
That round the table go.
Love and joy come to you,
And to you your wassail, too,
And God bless you, and send you
A Happy New Year,
And God send you a Happy New Year


Canzone 3

Wassail, wassail, out of the milk pail,
Wassail, wassail as white as my nail,
Wassail, wassail, in snow, frost and hail,
Wassail, wassail, that much doth avail,
Wassail, wassail, that never will fail.
Wassail the Trees, that they may bear
You many a plum, and many a pear....
 








BUON 2009 A TUTTI  !

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martedì, 23 dicembre 2008 ¦ Permalink
categoria : other stuff, history

CHRISTMAS CAROL – CAROLE NATALIZIE

by MarchRose



A Christmas carol is a carol (song or hymn) whose lyrics are on the theme of Christmas, or the winter season in general.
It is not clear whether the word carol derives from the French "carole" or the Latin "carula" meaning a circular dance. In any case the dancing seems to have been abandoned quite early, but some examples are very danceable.

Una carola natalizia è una carola, cioè una canzone, il cui testo è centrato sul tema del Natale, oppure più in generale sull’inverno.
Non è chiaro se la parola “carola” derivi dal francese "carole" oppur dal latino "carula", che significano entrambi “ danza circolare”. In ogni caso, la danza sembra essere stata abbandonata abbastanza presto, ma alcune canzoni sono molto ballabili.


Carols were originally communal songs sung during celebrations like harvest tide as well as Christmas. It was only later, approx. in the thirteenth century, that carols began to be sung in church, and to be specifically associated with Christian festivities.
It is unclear when the first Christmas carols were written but it is believed that they were introduced in to church services by St Francis of Assisi in the 12th century. The period from 1350 to 1550 is their golden age, especially in England: by the 15th century the carol was also considered as art music. During this time elaborate arrangements were made and carols were considered an important contribution to medieval music.

In origine le carole erano canzoni popolari che venivano cantate dalla gente durante feste come la festa del raccolto, oltre che a Natale. Fu solo più tardi, all’incirca nel 13mo secolo, che le carole iniziarono ad essere cantate in chiesa, e ad essere associate in modo specifico alle celebrazioni del natale.
Non si sa esattamente quando furono scritte le prime carole natalizie, ma si ritiene che il primo a farle eseguire in chiesa fu San Francesco d’Assisi nel 12mo secolo. Il periodo tra il 1350 e 1550 fu il periodo d’oro delle carole, specialmente in Inghilterra: nel 15mo secolo venivano considerate come un genere artistico. In questo periodo ne furono fatti arrangiamenti musicali molto elaborati e divennero una componente importante della musica medievale.


After the Reformation carols declined in popularity in protestant countries but survived in rural communities.
Christmas carols were only fully popularised again during the Victorian era when they again expressed joyful and merry themes in their carol lyrics as opposed to the normal, more sombre, Christian lyrics found in hymns.


Dopo la Riforma, la popolarità delle carole nei paesi di religione protestante andò declinando, ma esse sopravvissero nelle comunità rurali.
Le carole natalizie ridiventarono popolari nella seconda metà dell’Ottocento, durante l’epoca vittoriana, quando ripresero ad essere usate per esprimere gioia ed allegria rispetto ai testi più seri e sobri che si trovano negli inni liturgici.

NOEL NOUVELET ( Francia, 16mo secolo )

A beautiful 16th century French carol, in two different arragements, the first only voices, the second voices + instruments:

Una bellissima carola francese del 16mo secolo, in due diversi arrangiamenti, il primo per sole voci, il secondo per voci e strumenti.

“Noel Nouvelet”- Anuna


 

“Noel Nouvelet”- Loreena McKennit
From the album “A Midwinter’s Night Dream”

 


Noël nouvelet! Noël chantons icy;
Dévotes gens rendons à Dieu merci;
Chantons Noël pour le Roi nouvelet;
Noël nouvelet! Noël chantons icy!

En Bethléem Marie et Joseph vy
L'asne et le boeuf l'Enfant couché parmy;
La crêche était au lieu dun bercelet.
Noël nouvelet! Noël chantons icy!

L'estoile vint qui le jour esclaircy
Et la vy bien d'où jetois départy
En Bethléem les trois roys conduisaient.
Noël nouvelet! Noël chantons icy!

L'un portrait lor et l'autre myrrhe aussi
Et lautre encens que faisait bon senty:
Le paradis semblait le jardinet.
Noël nouvelet! Noël chantons icy!
Noël nouvelet! Noël chantons icy!

En douze jours fut Noël accomply;
Par cinq vers sera mon chant finy
Par chaque jour j'en ai fait un couplet.
Noël nouvelet! Noël chantons icy!

 

 WEXFORD CAROL ( Irlanda, 12mo secolo )

The Wexford Carol (Irish: Carúl Loch Garman) is a traditional religious Irish Christmas carol originating from County Wexford, and specifically, Enniscorthy (whence its name), and dating to the 12th century. The song is sometimes known by its first verse, "Good people all this Christmas time."

La Wexford Carol ( in irlandese: Carúl Loch Garman ) è un canto natalizio tradizionale irlandese originario della contea di Wexford, e più precisamente di Enniscorthy (da cui il suo nome), e risale al 12mo secolo. Alcuni ri riferiscono a questa carola usando il suo verso iniziale, "Good people all this Christmas time."

“The Wexford carol” - Loreena McKennitt
From the album “A Midwinter’s Night Dream”

"To drive the cold winter away"

Good people all, this Christmas-time,
Consider well and bear in mind
What our good God for us has done
In sending his beloved Son.
With Mary holy we should pray
To God with love this Christmas day;
In Bethlehem upon that morn
There was a blessed Messiah born.

The night before that happy tide
The noble Virgin and her guide
Were long time seeking up and down
To find a lodging in the town.
But mark how all things came to pass;
From every door repelled alas!
As long foretold, their refuge all
Was but an humble ox's stall.

There were three wise men from afar
Directed by a glorious star,
And on they wandered night and day
Until they came where Jesus lay,
And when they came unto that place
Where our beloved Messiah was,
They humbly cast them at his feet,
With gifts of gold and incense sweet.

Near Bethlehem did shepherds keep
Their flocks of lambs and feeding sheep;
To whom God's angels did appear,
Which put the shepherds in great fear.
'Prepare and go', the angles said.
'To Bethlehem, be not afraid:
For there you'll find, this happy morn,
A princely babe, sweet Jesus born.

With thankful heart and joyful mind,
The shepherds went the babe to find,
And as God's angel had foretold,
They did our saviour Christ behold.
Within a manger he was laid,
And by his side the virgin maid,
Attending on the Lord of life,
Who came on earth to end all strife.

 COVENTRY CAROL ( Inghilterra, 16mo secolo )

The "Coventry Carol" is a Christmas carol dating from the 16th Century. The author is unknown; the oldest known text was written down by Robert Croo in 1534, and the oldest known printing of the melody dates from 1591. The carol was performed in Coventry as part of a mystery play called The Pageant of the Shearmen and Tailors, which depicts the Christmas story from the Gospel of Matthew. This carol presents the Massacre of the Innocents in Bethlehem. The lyrics of this haunting carol represent a mother's lament for her doomed child.

La "Coventry Carol" è una carola natalizia inglese che risale al 16mo secolo. Il suo autore è sconosciuto; il testo più antico che ci è pervenuto è di Robert Croo ed è datato 1534, mentre la prima versione stampata della melodia è del 1591. La carola fu eseguita al Coventry come parte di una rappresentazione teatrale chiamata “The Pageant of the Shearmen and Tailors”, che narra la storia del Natale così come riportata nel Vangelo di Matteo. La carola parla del massacro degli innocenti a Betlemme, ed è il lamento di una madre per il tragico destino del figlio.

“Coventry Carol” - The Choir of King's College, Cambridge

Luly, lulay,* Thou little tiny Child,
Bye, bye, luly, lulay.
Lulay, thou little tiny Child,
Bye, bye, luly, lulay.

O sisters too, how may we do,
For to preserve this day
This poor youngling for whom we do sing
Bye, bye, luly, lulay.

Herod, the king, in his raging,
Charged he hath this day
His men of might, in his own sight,
All children young to slay.

That** woe is me, poor Child for Thee!
And every mourn and day,***
For thy parting neither say nor sing,
Bye, bye, luly, lulay.

 THE HOLLY AND THE IVY ( Inghilterra, 15mo secolo )

“The Holly and the Ivy” is an English traditional Christmas carol, which is among the most lightly Christianized carols of the Yuletide. Holly and ivy have been the mainstay of Christmas decoration for church use since at least the fifteenth and sixteenth centuries. This carol is probably related to an older carol: "The Contest of the Ivy and the Holly", a contest between the traditional emblems of woman and man respectively.

“The Holly and the Ivy” è una carola natalizia inglese tradizionale, ed è tra le carole della festa di Yuletide ad essere meno influenzata dal cristianesimo. Agrifoglio ed edera – che danno il titolo alla carola – sono state gli elementi base delle decorazioni natalizie delle chiese fin dal 15mo e 16mo secolo. Questa carola è probabilmente collegata ad un’altra ancora più antica: "The Contest of the Ivy and the Holly", una competizione tra le due piante intese come simboli tradizionali della donna e dell’uomo rispettivamente.



"The Holly And The Ivy" – Coro della Cattedrale di Winchester


The holly and the ivy, when they are both full grown,
Of all the trees that are in the wood, the holly bears the crown.

Refrain:
Oh, the rising of the sun and the running of the deer,
The playing of the merry organ, sweet singing in the choir.

The holly bears a blossom as white as lily flower,
And Mary bore sweet Jesus Christ to be our sweet saviour

Refrain

The holly bears a berry as red as any blood,
And Mary bore sweet Jesus Christ to do poor sinners good.

Refrain

The holly bears a prickle as sharp as any thorn,
And Mary bore sweet Jesus Christ on Christmas Day in the morn.

Refrain

The holly bears a bark as bitter as any gall,
And Mary bore sweet Jesus Christ for to redeem us all.

Refrain

GOD REST YE MERRY GENTLEMEN ( tradizionale inglese )

It’s one of the most popular early English carols, probably from the 15th or 16th century, sung for centuries before being published in 1833. It is referred to in Charles Dickens' A Christmas Carol ( 1843 ):

E’ una delle più popolari antiche carole inglesi, probabilmente del 15mo o 16mo secolo; e cantata per secoli e secoli prima di venire trascritta e pubblicata 1833. Charles Dickens la cita nel suo romanzo “Canto di Natale” (A Christmas Carol, 1843 ):


“God Rest Ye Merry Gentlemen” - Angel Voices


God rest ye merry, gentlemen, let nothing you dismay,
Remember Christ our Savior was born on Christmas Day;
To save us all from Satan's power when we were gone astray.

O tidings of comfort and joy, comfort and joy;
O tidings of comfort and joy.

In Bethlehem, in Israel, this blessèd Babe was born,
And laid within a manger upon this blessèd morn;
The which His mother Mary did nothing take in scorn.

O tidings of comfort and joy, comfort and joy;
O tidings of comfort and joy.

From God our heavenly Father a blessèd angel came;
And unto certain shepherds brought tidings of the same;
How that in Bethlehem was born the Son of God by name.

O tidings of comfort and joy, comfort and joy;
O tidings of comfort and joy.

"Fear not, then," said the angel, "Let nothing you afright
This day is born a Savior of a pure Virgin bright,
To free all those who trust in Him from Satan's power and might."

O tidings of comfort and joy, comfort and joy;
O tidings of comfort and joy.

The shepherds at those tidings rejoiced much in mind,
And left their flocks a-feeding in tempest, storm and wind,
And went to Bethl'em straightaway this blessèd Babe to find.

O tidings of comfort and joy, comfort and joy;
O tidings of comfort and joy.

But when to Bethlehem they came where our dear Savior lay,
They found Him in a manger where oxen feed on hay;
His mother Mary kneeling unto the Lord did pray.

O tidings of comfort and joy, comfort and joy;
O tidings of comfort and joy.

Now to the Lord sing praises all you within this place,
And with true love and brotherhood each other now embrace;
This holy tide of Christmas all others doth deface.

O tidings of comfort and joy, comfort and joy;
O tidings of comfort and joy.

God bless the ruler of this house, and send him long to reign,
And many a merry Christmas may live to see again;
Among your friends and kindred that live both far and near—

That God send you a happy new year, happy new year,
And God send you a happy new year.

RING OUT THE BELLS FOR CHRISTMAS ( USA, 1907 )

A popular Christmas song recorded in USA in the 1907, recently digitally restored.

Una canzone natalizia incisa negli USA in the 1907, recentemente restaurata e digitalizzata.


“Ring Out The Bells For Christmas” - The Edison Concert Band


Ring out the bells for Christmas,
The happy happy day;
In winter wild, the holy Child
Within the cradle lay.
O wonderful! the Savior
Is in the manger lone;
His palace is a stable,
And Mary's arms His throne.
Ring out the bells for Christmas,
Ring out the bells for Christmas,
Ring out the bells,
Ring out the bells,
The happy, happy day,
The happy, happy day.


Merry Christmas to all of you

Buon Natale a tutte voi

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mercoledì, 12 novembre 2008 ¦ Permalink
categoria : other stuff

 

GRANDE CONCORSO LETTERARIO
WHAT  WOMEN  WRITE  -  COSA SCRIVONO LE DONNE

storie appassionate o dure, terribili o felicissime, rosa o rosse o gialle o nere, o anche tutte queste cose insieme...

Mondadori e "Donna Moderna" bandiscono un concorso di scrittura al femminile per aspiranti scrittrici.
Se scrivere è la vostra passione e pubblicare un romanzo è il vostro sogno nel cassetto, questa è l'occasione che fa per voi.

Avete tempo fino al 31 Marzo per inviare un vostro lavoro inedito, di lunghezza compresa tra le 100 e le 400 cartelle. Troverete il bando dettagliato a questo link :
http://www.librimondadori.it/web/mondadori/speciali/concorso-www/

La vincitrice del concorso vedrà il proprio romanzo pubblicato in una Collana Mondadori.

Per sapere se la vostra opera ha superato la prima selezione, non dovrete far altro che tenere d'occhio il blog Romanzi Mondadori, infatti, a partire da oggi e fino al 31 Marzo 2009, ogni due settimane, tra tutti i romanzi giunti in redazione, verranno pubblicati gli incipit che più sono piaciuti alla giuria.

DATE IL MEGLIO DI VOI !    e    IN BOCCA AL LUPO

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CREATURE MAGICHE - MAGICAL CREATURES

In paranormal romances magical creatures can be often found – most of them are funny and pretty, but there are also a few quite dangerous and scary. Some are from mythology, others from local folklore, and there are even some of them which are just the result of an author’s vivid imagination… Let’s investigate together!

Nei romance paranormali a volte appaiono creature magiche – per la maggior parte sono divertenti e graziose, ma non è raro trovarne di pericolose ed inquietanti. Alcune vengono dalla mitologia, altre dal folklore popolare, e qualcuna è solo il frutto della fervida fantasia di qualche scrittrice… Scopriamo insieme come stanno le cose!


SELKIES

To the Celtic peoples, the sea that surrounds their lands is a place of wonder and mystery.
Also known as silkies or roane (Gaelic for seal), selkies ( Selkie is simply the Orcadian dialect word for "seal" ) are among the most fascinating magical creatures which occupy the seas around the Orkney and Shetland isles.
Selkies live in undersea worlds enclosed in giant air bubbles, only changing to seal form if they need to travel from one air breathing area to another. Heads bobbing above the waves, they are often seen in by the shore, watching inquisitively with uncannily human eyes.


Per i Celti, il mare che circonda le loro terre è un luogo di meraviglia e di mistero.
Conosciute anche con il nome di “silkies” o “roane” ( che è il termine gaelico per “foca”), le selkies ( che significa “foca” nel dialetto delle isole Orcadi ) sono tra le creature magiche più affascinanti che popolano i mari che circondano le isole Orcadi e le Shetland.
Le selkies vivono nel mondo sottomarino, in gigantesche bolle d’aria, e assumono la forma di foca solo se devono viaggiare in zone dove devono respirare aria. E’ facile vederle dalla spiaggia mentre nuotano, con la testa che sporge dall’acqua, intente a guardarsi intorno cautamente, con occhi stranamente umani.

Unlike othersea-creatures which have malicious tendencies, the selkie-folk are generally gentle creatures, with the ability to transform from seals into beautiful, lithe humans.
There are different legends about how often the selkie-folk were able to carry out the transformation. Some tales say it is once a year, usually Midsummer's Eve, while others state it could be “every ninth night” or “every seventh stream”. Once in human form, the selkie-folk dance on lonely stretches of moonlit shore, or bask in the sun on outlying skerries.


A differenza di altre creature marine che hanno la tendenza a comportarsi con malizia, il popolo selkie è costituito in genere da creature gentili, che hanno l’abilità di trasformarsi da foca in esseri umani esili e bellissimi.
Ci sono varie leggende sulla frequenza con cui il popolo selkie effettua la trasformazione. Alcuni racconti dicono una volta l’anno, di solito alla vigilia del Solstizio d’Estate, mentre altre dicono che avviene “ogni nove notti” oppure “ogni settima corrente”. Una volta in forma umana, il popolo selkie danza su spiagge solitarie illuminate dalla luna, o si crogiola al sole sugli scogli.

Selkies’ magic lies in their skin. They’re able to cast off their wondrous pelts and take form as humans. But if the skin is lost or stolen, then they’re stuck in human bodies until the skin is recovered. As soon as they find it again, they snatch up their fur covering and rush back to the sea.

La magia delle selkie risiede nella loro pelle. Possono levarsi la loro prodigiosa pelliccia e prendere la forma umana, ma se la pelle viene smarrita o rubata, restano bloccati nei loro corpi umani finchè non la recuperano. Appena la ritrovano, se l’infilano in tutta fretta e si precipitano di corsa in mare.

Male selkies are very handsome in their human form, with almost magical seductive powers over mortal women. They had no qualms about casting off their sealskins, stashing them carefully, and heading inland to seek out unsatisfied human females - married and unmarried.
Should such a mortal woman wish to make contact with a selkie-man, there is a specific rite she had to follow. At high tide, she should make her way to the shore, where she has to shed seven tears into the sea. The selkie-man would then come ashore and, after removing his magical sealskin, seek out “unlawful love”.
Though male selkies often court human females they hardly ever form lasting relationships with them. They seem more inclined to spend their time raising storms and damaging the boats of the seal-catchers in revenge for the indiscriminate slaughter of seals.


I selkie maschi sono molto affascinanti nella loro forma umana, e hanno poteri di seduzione quasi magici sulle donne umane. Non si fanno nessuno scrupolo nel mettere da parte le loro pelli di foca, dopo averle riposte con cura, e nel dirigersi alla terraferma per cercare donne umane insoddisfatte – che siano sposate oppure no.
Se una donna umana vuole entrare in contatto con un uomo selkie, c’è un rito specifico che deve effettuare. All’arrivo dell’alta marea, deve andare alla spiaggia, e versare sette lacrime nell’acqua del mare. L’uomo selkie a quel punto verrà a riva e, dopo essersi tolta la sua magica pelle di foca, cercherà il suo “amore proibito”.
Benchè i selkie maschi corteggino spesso le donne umane, difficilmente sviluppano con loro delle relazioni durature. Essi sono più inclini a passare il tempo scatenando tempeste e danneggiando le navi dei cacciatori di foche, per vendicarsi dell’indiscriminato massacro di questi animali.


On the contrary female selkies, which are at least as alluring than the males to the eyes of earth-born people, are said to make excellent wives. If a man steals a female selkie's skin, she is in his power, to an extent, and she is forced to become his wife. As long as the skin remains hidden from her she will be a fine, if somewhat wistful, wife: since her true home is the sea, she will often be seen gazing longingly at the ocean.. But once she finds her seal-skin she will return to the sea leaving the husband to pine away for his lost 'love' forever.

Le selkies femmine, invece, che sono almeno seducenti quanto i maschi agli occhi degli abitanti della terraferma, a quanto si dice sono mogli eccellenti. Se un uomo ruba la pelle di una selkie femmina, questa è in suo potere, in un certo senso, ed è obbligata a diventare sua moglie. Fintanto che la pelle le viene tenuta nascosta, sarà una buona moglie anche se piena di nostalgia: visto che la sua vera casa è il mare, spesso la si vedrà fissare con desiderio l’oceano. Ma appena troverà la sua pelle di foca, tornerà al mare, lasciando il marito a sospirare per sempre il suo perduto amore.



 

Scenes from the movie "The Secret of Roan Inish" (1994),
based on the novel The Secret of Ron Mor Skerry by Rosalie K. Fry.



SOME ROMANCES ABOUT SELKIES
Alcuni romanzi sulle selkies


SEA SPELL di Tess Farraday

As a teenager, Beth Caxton nearly drowned while swimming in Grey Gallows Bay. Her rescue was rather mysterious, for she was seen being resuscitated by a naked man who quickly disappeared. Now, 10 years later, she is again drawn to Grey Gallows Bay where she meets an unusual man named Gordon. When Gordon tells Beth of his true identity, that of the selkie--a mythical half seal/half man creature--who saved her life a decade ago, and when he professes his undying love, and tells her that he has waited these 10 years for her return, Beth has a difficult time believing him, despite the nagging sense of familiarity in Gordon's eyes. When Gordon's life and that of the other seals in the bay is threatened, it is up to Beth to help prevent sure disaster.

Quand’era adolescente, Beth Caxton per poco non è affogata mentre nuotava nella baia di Grey Gallows. Il suo salvataggio è stato abbastanza misterioso, perchè qualcuno ha visto un uomo nudo resuscitarla, per poi sparire velocemente. Ora, 10 anni dopo, di nuovo lei si sente attirata verso la baia di Grey Gallows Bay dove incontra un uomo strano, di nome Gordon. Quando Gordon dice a Beth qual è la sua vera identità, e cioè che è il selkie—l’essere leggendario metà creatura marina, metà uomo—che le ha salvato la vita un decennio prima, e quando le confessa il suo eterno amore, e le dice che ha atteso per gli ultimi dieci anni che lei tornasse, Beth fa fatica a credergli, malgrado il disturbante senso di famigliarità che legge negli occhi di Gordon. Quando la vita di Gordon e quella delle altre foche della baia viene minacciata, dipenderà da Beth fare in modo di impedire una sicura catastrofe.


SEVEN TEARS INTO THE SEA di Terry Farley

Beckon the sea,
I'll come to thee....
Shed seven tears,
perchance seven years....


Gwen Cooke was 10 years old when chronic sleepwalking led her onto a midnight beach and into a world of Celtic magic, mystery and danger.

Was her encounter with a boy with dark, slightly tilted eyes a dream? Were the words he whispered before vanishing, a spell?

In the wake of gossip over what really happened to Gwen, her family moved away from their seaside home and Gwen never saw the boy again.

Now seventeen, Gwen is returning to her childhood home. She says it's because her grandmother asked for her help at the Sea Horse Inn. But Gwen knows it's time to go back for another reason: She yearns for the sea. Perhaps the sea itself is calling to her. Perhaps the memory of the boy and his haunting words are drawing her back to the place they met. Perhaps it's time for her to face her destiny.


Fa’ un cenno al mare,
Io verrò da te....
Versa sette lacrime,
E forse sarà tra sette anni....

Gwen Cooke aveva dieci anni quando il sonnambulismo l’ha portata a mezzanotte su una spiaggia, in un mondo di magia celtica, di mistero e di pericolo.

Il suo incontro con quel ragazzo dagli occhi scuri, leggermente obliqui è stato forse un sogno? Le parole che lui le ha sussurrato prima di sparire, erano un incantesimo?

Per sfuggire ai pettegolezzi su quello che è realmente successo a Gwen, la sua famiglia ha lasciato la casa al mare e Gwen non ha mai più visto il ragazzo.

Ora che ha diciassette anni, Gwen sta ritornando alla casa della sua infanzia. Dice che è perchè sua nonna le ha chiesto di aiutarla alla Locanda del Cavalluccio Marino. Ma Gwen sa che è tempo di tornare per un’altra ragione: desidera il mare. Forse è il mare stesso che la sta chiamando. Forse il ricordo del ragazzo e le parole di lui, che l’hanno perseguitata per tutto questo tempo, la stanno attirando verso il luogo in cui si sono incontrati. Forse è giunta l’ora che lei affronti il proprio destino.


A WELL FAVORED GENTLEMAN di Christina Dodd

Sequel di A WELL PLEASURED LADY ( tradotto nella collana Romanzi Mondadori come IL DIARIO DI LADY V. ) 


A LADY OF MYSTERY

Where has she been? The rumors fly throughout the Scottish countryside about Lady Alanna, the beautiful and mysterious displaced mistress of Fionnaway Manor. And now she has emerged from hiding, only to find her beloved estate besieged by greedy relatives. . .and coveted by a darkly handsome Englishman.

A WELL FAVORED GENTLEMAN

Ian Fairchild knows that Fionnaway belongs to him alone. For years he yearned for the cherished place where he passed his childhood. He can secure his rights to the manor only through marriage with the enigmatic Alanna, but the exquisite hellion has warned him at knifepoint to leave her house.

Now with skill and charm, Ian must penetrate the lady's defenses, and boldly lay claim to her body and spirit. But first he must prove himself worthy, and he holds the power to enchant and delight, inflame and inspire. . .and to convince this lady her true home is in her lover's heart
.


UNA LADY MISTERIOSA

Dov’era stata? Le chiacchiere su Lady Alanna, la bellissima e misteriosa signora di Fionnaway Manor cacciata dalla sua proprietà, sfrecciano attraverso tutta la campagna scozzese. E ora lei è emersa dal proprio nascondiglio, solo per scoprire che le sue amate terre sono state invase da parenti avidi. . . e che c’è un inglese misterioso ed affascinante che le ha prese di mira.

UN GENTILUOMO AFFASCINANTE

Ian Fairchild sa che Fionnaway appartiene a lui, e lui soltanto. Da anni desidera di rientrare in possesso dei cari luoghi in cui ha trascorso la propria infanzia. Può reclamare i propri diritti sulla proprietà solo sposando l’enigmatica Alanna, ma quella peste gli ha intimato coltello alla mano di togliersi dai piedi.

Ora, con il suo fascino e la sua abilità, Ian deve insinuarsi nelle difese della lady, e conquistare audacemente il suo corpo ed il suo spirito. Ma deve dimostrarsene degno prima, lui che ha il potere di incantare e dare piacere, di accendere ed ispirare passione. . . e di convincere questa lady che troverà la sua vera casa nel cuore del suo amante.


TAMING THE HEIRESS di Susan King ( tradotto nella collana Romanzi Mondadori come CUORE DOMATO )

Along the coast of Scotland, they tell the tale of a magical creature from the sea who can take the form of an irresistible man--and seduce a mortal woman. The legend, born in ancient times, still persists in the Victorian Age...

Beautiful young Meg MacNeill never thought of herself as an heiress, let alone one of the richest, most eligible women in Scotland. Her humble upbringing in the Western Isles, and her secret child--born of a magical night and a mysterious man--make her role in glittering Edinburgh Society, as Lady Strathlin, seem unlikely, even dangerous. Especially when she comes face-to-face with her devastatingly attractive enemy--Dougal Stewart, who has a foot in both her worlds, even in her past. Now he threatens her home, her inheritance, and most of all, her heart...


Lungo la costa della Scozia, si racconta la leggenda di una creatura magica venuta dal mare che può assumere l’aspetto di un uomo irresistibile – e sedurre una donna mortale. La leggenda, nata in tempi antichi, ancora resiste in epoca vittoriana...

La giovane e bellissima Meg MacNeill non avrebbe mai pensato a se stessa come a un’ereditiera, figuriamoci una delle più ricche ed appetibili donne della Scozia. La sua adolescenza trascorsa in povertà nelle Isole Occidentali, ed il suo figlio segreto—nato da una notte magica con un uomo misterioso – fanno sembrare il suo ruolo nella scintillante società di Edinburgo, come Lady Strathlin, improbabile, e perfino pericoloso. Specialmente quando Meg viene faccia a faccia con Dougal Stewart -- il suo nemico, un uomo dal fascino devastante che ha legami con tutt’e due i mondi a cui lei appartiene, e anche con il suo passato. Ora Dougal minaccia la sua casa, la sua eredità, e soprattutto il suo cuore...


THE SELKIE di Melanie Jackson

While the technology of the wars had changed the face of Europe, some things stayed the same; the tempestuous Scottish coast and the surrounding sea remained a place of unquenchable magic and mystery. Sequestered at Fintry Castle by the whim of her mistress, Hexy Garrow spared seven tears for her past -- all of which were swallowed by the waves. By joining the water, those tears completed a ritual, and that ritual summoned a prince. He came for Hexy -- and for something she didn't know she had stolen. His very nature went against all Hexy had ever believed, but his love was everything she'd ever desired. And he'd come not to collect her for the insatiable ocean, but for himself.

Anche se la tecnologia della guerra ha cambiato la faccia dell’Europa, alcune cose sono rimaste le stesse; la costa tempestosa della Scozia ed il mare circostante sono rimaste un luogo di magia e mistero indistruttibili. Confinata a Fintry Castle per un capriccio della sua padrona, Hexy Garrow ha versato sette lacrime sul suo passato – e tutte sono state inghiottite dalle onde. Unendosi all’acqua, le lacrime hanno completato un rito, e il rito ha evocato un principe. Lui è venuto per Hexy – e per qualcosa che lei non sapeva di avergli rubato. La sua natura stessa va contro tutto ciò in cui Hexy ha sempre creduto, ma il suo amore è tutto quanto lei ha mai desiderato. E lui non è venuto per consegnarla all’insaziabile oceano, ma per tenerla per sé.


MY ENCHANTED ENEMY di Tracy Fobes

Posing as a gypsy bride, Juliana St. Germaine vows to wed Cole Strangford, the sole heir to the gypsy clan that cursed her family in centuries past. Marrying Cole and bearing his child would at last break a dark spell cast amid the moonlight and salt spray of the English coast. The task at hand is a trick of mistaken identity to seduce Cole and win his hand.

Cole is more consumed with locating a legendary gem and turning the tide on his family's ill luck than with thoughts of marriage. His uncle's urgent matchmaking had left him cold -- until he meets the newest candidate: a beautiful widow with haunting, captivating eyes. Now, the power of love can change the course of their entwined destinies. And though Juliana's mission may succeed, she realizes -- too late -- that she has lost her heart to the one man she should call her enemy.



Fingendosi una sposa gitana, Juliana St. Germaine giura di sposare Cole Strangford, l'unico erede del clan gitano che maledì la sua famiglia nei secoli passati. Sposando Cole e concependo un figlio con lui romperebbe finalmente un oscuro incantesimo scagliato tra chiarore lunare e gli spruzzi di acqua salmastra delle coste inglesi. La missione da compiere richiede un inganno e uno scambio di identità pur di sedurre Cole e conquistare la sua mano.

Cole si preoccupa di più di come localizzare una gemma leggendaria e sconfiggere così la sfortuna che perseguita la propria famiglia che non di pensare a sposarsi. Il desiderio di suo zio di vederlo accasato lascia Cole indifferente -- fino a quando incontra la nuova candidata: una bella vedova con occhi che lo catturano e lo tengono prigioniero. Ma il potere dell'amore può cambiare il corso dei loro destini intrecciati. E nonostante la sua missione possa avere successo, Juliana si accorge -- troppo tardi -- che ha dato il suo cuore all'uomo che dovrebbe chiamare nemico.


A DARK & STORMY NIGHT di Anne Stuart

The man had secrets…

Blindsided by a hurricane, Katie Flynn was seeking shelter from the storm -- but all she found was a moody, broody recluse named O'Neal. Trapped with him in his house on a windswept cliff overlooking the wildly tossed sea, Katie tried to fight the feelings O'Neal awakened in her -- both of sensuality and fear. She began to suspect that something haunted the tall, gray-eyed man's domain, something more than the wicked servants or family ghosts... something strange that only O'Neal himself could reveal.

Quell’uomo aveva dei segreti…

Sotto la minaccia di un uragano, Katie Flynn stava cercando riparo dalla tempesta – ma tutto ciò che aveva trovato era un uomo solitario, cupo e taciturno, di nome O'Neal. Intrappolata con lui in casa sua su un precipizio battuto dai venti, a strapiombo sul mare in burrasca, Katie cercava di combattere i sensazioni che O'Neal risvegliava in lei – sensazioni di sensualità e di paura allo stesso tempo. Cominciava a sospettare che qualcosa perseguitasse la dimora di quell’uomo alto dagli occhi grigi, qualcosa di diverso dai servitori dispettosi o dai fantasmi di famiglia... qualcosa di strano, che solo O'Neal stesso poteva svelare.

 
pubblicato da MarchRose ¦ commenti (12) ¦ commenti (12) (popup)

martedì, 10 giugno 2008 ¦ Permalink
categoria : other stuff, claire delacroix, paranormal urbanfantasy


CREATURE MAGICHE - MAGICAL CREATURES

In paranormal romances magical creatures can be often found – most of them are funny and pretty, but there are also a few quite dangerous and scary. Some are from mythology, others from local folklore, and there are even some of them which are just the result of an author’s vivid imagination… Let’s investigate together!

Nei romance paranormali a volte appaiono creature magiche – per la maggior parte sono divertenti e graziose, ma non è raro trovarne di pericolose ed inquietanti. Alcune vengono dalla mitologia, altre dal folklore popolare, e qualcuna è solo il frutto della fervida fantasia di qualche scrittrice… Scopriamo insieme come stanno le cose!


SPRIGGANS


Do you remember Darg, the spriggan featured by the three novels of the Jewels of Kinfarlie medieval series by Claire Delacroix (The Beauty Bride – The Rose Red Bride - The Snow White Bride)? the impish faerie which only Elizabeth, the youngest sister is able to see and hear?

Well, if it’s true that not all faeries are pretty with wings and glowing clothes, spriggans are the living (so to say) proof of !

Spriggans is a family of fairies in Cornish folklore, closely related to the Piskies, but generally believed to be darker and more dangerous than their mischievous cousins. Whereas Piskies are described as being cheerful and fun loving, Spriggans are more spiteful and full of malice, which they directed at humans in the form of evil tricks.
In appearance the Spriggans are grotesquely ugly with wizened features and crooked skinny bodies, sloping shoulders, stick-legs with flat froglike feet, large heads with bulging brows and glowing red or yellow eyes, and huge hands with (often) six fingers or more.


Vi ricordate di Darg, lo spriggan che appare nei tre romanzi della serie medievale dei ”Gioielli di Kinfaerlie” di Claire Delacroix, cioè CONTESA D'AMORE (The Beauty Bride), LA MAGIA DELLA ROSA ROSSA (The Rose Red Bride), e LA CANDIDA SPOSA ( The Snow White Bride:  ecco il link al riassunto di quest'ultimo, con i collegamenti agli altri romanzi della saga :  
http://romancebooks.splinder.com/post/17108172 )? L’esserino magico parecchio birbante che solo Elizabeth, la sorella più giovane, riesce a vedere e sentire?  

Be’, se è vero che non tutti gli esseri fatati sono graziosi e hanno le ali e abiti risplendenti, gli spriggans ne sono la dimostrazione vivente (se così si può dire)!

Gli spriggans sono una razza di esseri fatati che fa parte folklore della Cornovaglia: sono simili ai Piskies, ma di solito sono ritenuti più maligni e pericolosi dei loro cugini birbantelli. Mentre i Piskies vengono descritti come allegri ed amanti del divertimento, gli spriggans sono dispettosi e pieni di malizia, che di solito dirigono sugli esseri umani sotto forma di scherzi cattivi.
Come aspetto, gli spriggans sono brutti e grotteschi, con volti avvizziti e corpi scarni e sbilenchi, spalle spioventi, gambette rinsecchite e grandi piedi piatti, teste grosse con sopracciglia cespugliose ed occhi gialli o rossi che brillano al buio, mani enormi con spesso sei dita o anche più.

Spriggans form part of the fairy bodyguard, ready to dish out summary justice to those who would harm their otherworldly cousins. Being a prominent figure of faerie, they possess certain magical powers. Therefore though usually small, due to their defensive role in the faerie hierarchy, they have the ability to swell to enormous size very quickly. They can also travel instantly across vast distances in the blink of an eye.

Spriggans haunt the lonely places such as ancient castle ruins and barrows (often guarding buried treasures), certain standing stones and windswept crags. Spriggans are known as villains and thieves, destructive and dangerous; they can create great whirlwinds destroying crop fields and do any other form of unpleasant mischief. They rob human homes and kidnap human babies leaving an ugly Spriggan baby in its place, a common trait in many of the fairy races of folklore.


Gli spriggans fanno parte dell’esercito delle Fate, e sono sempre pronti a somministrare la loro giustizia sommaria a chi ha intenzione di fare del male ai loro magici cugini. Essendo degli esseri fatati di una certa importanza, possiedono alcuni poteri magici. Quindi, benché di solito siano molto piccoli, visto il loro ruolo di difensori nella gerarchia delle Fate, hanno l’abilità di crescere di dimensioni fino a diventare enormi molto rapidamente. Possono anche viaggiare in modo istantaneo, attraversando distanze sconfinate in un battito di ciglia.

Gli spriggans abitano in luoghi solitari, come ad esempio le rovine di antichi castelli e i tumuli (spesso fanno la guardia a tesori sepolti), i dolmen e le rupi spazzate dal vento. Gli spriggans sono noti come mascalzoni e ladri, distruttivi e pericolosi; riescono a creare grandi vortici di vento che distruggono i raccolti, e compiono malefatte di tutti i generi. Derubano le case degli esseri umani e rapiscono i bambini, lasciando al loro posto un brutto, piccolo spriggan, pratica comune a molte razze magiche del folklore popolare.


A sculpture of a spriggan by Marilyn Collins - Crouch End, London

How to scare off a Spriggan ?

According Cornish popular sayings…

- An old horseshoe fastened above the window will scare away stray Spriggans.

- Shoo toads from your doorstep, lest they try to come in and bring bad Spriggans with them.

- If a Spriggan should sneak in, any garment turned inside out will send him away. Throw it at him quickly -- but, first, mind it's turned all the way inside out.


… and good luck!


Come si fa a scacciare uno Spriggan ?

Secondo i detti popolari della Cornovaglia …

- Un vecchio ferro di cavallo appeso sopra la finestra tiene alla larga gli Spriggans vagabondi.

- Tieni lontano i rospi dalla soglia di casa, perchè non entrino portando con sé i cattivi Spriggans.

- Se uno Spriggan dovesse intrufolarsi in casa tua, un indumento rivoltato al contrario lo manderà via. Gettaglielo contro in fretta – ma prima, accertati di averlo rovesciato per bene.


… e buona fortuna!


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venerdì, 23 maggio 2008 ¦ Permalink
categoria : other stuff

COME RICICLARE I LIBRI ?

HOW TO RECYCLE BOOKS ?

di MarchRose



All avid readers have one common problem: what to do with old books? How to get rid of them to make room for new books?
Today Internet provides several ways to do that – for free, of course. Many of us bloggers know them and use them regularly. In this series of articles we’ll describe you these systems, hoping you might find one or more of them suitable to your needs.

Tutte le persone amanti della lettura hanno lo stesso problema: che fare dei libri vecchi ? Come si fa a sbarazzarsene e a fare spazio per i libri nuovi?
Oggi Internet offre diverse soluzioni a questo problema – soluzioni gratis, ovviamente. Parecchie di noi bloggers le conoscono e le usano regolarmente. In questa serie di articoli vi descriveremo questi sistemi, sperando che riusciate a trovarne uno, o più di uno, che faccia per voi.


BOOKCROSSING

BookCrossing is probably the most famous worldwide system for books exchange, to the point that the word “boocrossing” has ben included as a neologism in Concise Oxford Dictionary in 2003.
The word "bookcrossing” is defined as "the practice of leaving a book in a public place to be picked up and read by others, who then do likewise". The term is derived from Bookcrossing.com website, a free online book club created by Ron Hornbaker in 2001, which began and encouraged the practice and aims to "make the whole world a library". Bookcrossing has expanded and grown throughout the world very quickly: as of 23 March 2008, Bookcrossing.com had over 655,000 members, with over 4,600,000 registered books.
Bookcrossing website ( in English ) is www.bookcrossing.com: the Italian support website ( in Italian ) is www.bookcrossing-italy.com .


BookCrossing è probabilmente il sistema più famoso del mondo per scambiare libri, tanto che la parola “boocrossing” è stata perfino aggiunta nel 2003 al Concise Oxford Dictionary come neologismo.
Il "bookcrossing” è definito come "l’abitudine di lasciare un libro in un luogo pubblico perché venga raccolto e letto da altre persone, che poi a loro volta faranno la stessa cosa". Il termine deriva dal sito internet Bookcrossing.com, un club online del libro totalmente gratuito creato da Ron Hornbaker in 2001: questo sito iniziò la pratica dello scambio libri ed ha come obiettivo "rendere il mondo intero un’unica biblioteca". Bookcrossing crebbe molto velocemente, diffondendosi in tutto il mondo: al 23 marzo 2008, Bookcrossing.com contava 655,000 membri, con oltre 4,600,000 libri registrati.
Il sito Bookcrossing ( in inglese ) è www.bookcrossing.com: il sito di supporto italiano ( in italiano ) è www.bookcrossing-italy.com .


How does Bookcrossing work?
The philosophy of Bookcrossing is that books have to be read by as many people as possible. We can decide to give away books we don’t want to read again, or lend them to other people for a while, so that they too can share with us the pleasure of reading them - Bookcrossing allows both things.
Bookcrossers can use different sistem to swap books or to lend them to each other. They can get in tough through the website, or use the so called “Official BookCrossing Zones”, that is specific areas that are devoted to bookcrossing activities by libraries, bookshops, coffee shops, etc.: OBCZs are listed on the website. In these areas you can “release” books, that is leaving them available to the others, and pick up books released by somebody else. Often Bookcrossers use OBCZs to organise meetings, which explain the philosophy of BookCrossing and the way it works, in addition to literary discussions.
The most daring Bookcrossers love to release books "into the wild", abandoning them just anywhere – on a train, or a plane, or in the dentist’s waiting room. Then they wait, and see what happens.

Come funziona Bookcrossing?
L'idea di base di Bookcrossing è che i libri devono essere letti da più persone possibile. Possiamo cedere libri che non vogliamo più, oppure prestarli ad altri per un po’, perché anche loro condividano con noi il piacere di leggerli: Bookcrossing permette di fare entrambe le cose.
Gli utenti di Bookcrossing usano vari sistemi per scambiare i libri, oppure farseli “girare” tra di loro. Possono prendere contatto tramite il sito, oppure usare le cosiddette "BookCrossing Zones ufficiali", cioè gli spazi dedicati al BookCrossing da locali pubblici, bar, librerie, biblioteche, e che sono elencate sul sito. In questi spazi potete “rilasciare” libri, cioè lasciarli lì a disposizione di altre persone, e potete prendere libri rilasciati da altri. Presso questi spazi vengono spesso anche organizzati incontri dei membri di BookCrossing (chiamati BookCrossers, in Italia anche BookCorsari o corsari ), in cui di solito viene spiegato il funzionamento del sito e la sua filosofia, e si tengono discussioni a tema letterario.
I corsari più audaci amano liberare i libri "into the wild", cioè alla cieca, depositandoli in un posto qualunque: in un treno, in aereo, nella sala d’aspetto del dentista… e poi stare a vedere che succede.


If you want to release a book, first register at Bookcrossing website. Then, register your book by assigning to it a unique catalogue number, the so called BCID. Write the number on the book, or if you like download from the website some BC labels ( some of them are really beautiful ), print them, write the BCID on them and label your books. Now you are ready to release your books the way you prefer.
Whoever finds your book has simply to enter in the website the BCID number: you’ll receive a message from BC and know that your book has been “captured”.

Se decidete di “liberare” un libro, per prima cosa registratevi sul sito di Bookcrossing: poi, registrate il libro sul sito assegnandogli un numero di catalogo, il cosiddetto BCID. Scrivete il numero sul libro, oppure se preferite scaricate dal sito le etichette con il logo BC ( ce ne sono alcune veramente bellissime ), stampatele, scriveteci il BCID e incollatele sul libro. A questo punto potete “liberare” il libro con il meccanismo che preferite.
Chi troverà il vostro libro non deve fare altro che andare sul sito e inserire il codice BCID: voi riceverete un messaggio di BC che vi avvisa che il vostro libro è stato “catturato”.


Once read the books you captured, you can do whatever you want with them: you can keep them for a while or even forever: or you can release them once again, so that other people can read and enjoy them.
If you like, on Bc website you can also subscribe a “bookring”, that is to a reading group where the book’s owner lends the book to the first person in the list,, who after reading it gives it to the second one and so on – until all group members have read the book which is then returned to its owner. But there are many more possibilities at BC: bookrays, bcboxes, rabcks… have a look here http://www.bookcrossing-italy.com/ring/ and have fun discovering them!
Releasing a book is just the beginning of a fantastic adventure for books’ owners, for books and their new readers, and following the travel of a book across the world is really fun. Choose on the website one book from the list of recent releases, have a look at its history, and you’ll be surprised to see how far it has travelled!


Con i libri che “catturate” potete decidere di fare quello che preferite, dopo che li avete letti: potete tenerli per voi per un po’ o anche per sempre: oppure potete liberarli di nuovo, in maniera che altri li possano leggere ed apprezzare.
Se volete, sempre sul sito di BC potete anche partecipare a un “bookring” ( cioè “un anello di libri”): è un gruppo di lettura dove il proprietario del libro lo passa alla prima persona dell’elenco, che dopo averlo letto lo manda alla seconda, e così via – finchè l’hanno letto tutti, ed il libro viene restituito al suo proprietario. Su BC esistono però anche tantissime altre possibilità : bookray, bcbox, rabck… date un’occhiata qui: http://www.bookcrossing-italy.com/ring/ e divertitevi a scoprirle!
Rilasciare un libro è solo l'inizio di una fantastica avventura che coinvolge i proprietari dei libri, i libri stessi e i loro nuovi lettori, e seguire il “viaggio” di un libro nel mondo è davvero divertente. Scegliete sul sito uno dei libri che sono stati appena rilasciati, andate a vedere la sua storia, e sarete sorpresi di vedere quanta strada ha fatto!



Are you curious and would you like to know more?
In a few days the Seventh Italian Bookcrossers Convention will be held. The meeting – called ZenaMunz – will be held in Genova and will last three days, from May 31st to June 2nd . You’ll find program and details here:
http://bcmunz.pbwiki.com
… and happy bookcrossing to all of you!

Siete curiosi e volete saperne di più ?
Tra pochi giorni ci sarà il settimo incontro nazionale italiano di Bookcrossing. L’incontro, chiamato ZenaMunz, si terrà a Genova e durerà tre giorni, dal 31 maggio al 2 giugno, ed ovviamente è aperto a tutti. Trovate i dettagli ed il programma qui: http://bcmunz.pbwiki.com
…e buoni scambi a tutti!

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venerdì, 16 maggio 2008 ¦ Permalink
categoria : other stuff

COME RICICLARE I LIBRI ?

HOW TO RECYCLE BOOKS ?

All avid readers have one common problem: what to do with old books? How to get rid of them to make room for new books?
Today Internet provides several ways to do that – for free, of course. Many of us bloggers know them and use them regularly. In this series of articles we’ll describe you these systems, hoping you might find one or more of them suitable to your needs.

Tutte le persone amanti della lettura hanno lo stesso problema: che fare dei libri vecchi ? Come si fa a sbarazzarsene e a fare spazio per i libri nuovi?
Oggi Internet offre diverse soluzioni a questo problema – soluzioni gratis, ovviamente. Parecchie di noi bloggers le conoscono e le usano regolarmente. In questa serie di articoli vi descriveremo questi sistemi, sperando che riusciate a trovarne uno, o più di uno, che faccia per voi.

BOOKMOOCH

What to do if you find an interesting book in somebody’s else tradelist, but from your side you’ve nothing to offer to this person in change?
If you often experience this situation, Bookmooch might be the perfect solution to your problem.
Bookmooch ( http://it.bookmooch.com/ ) is a website where you can list the books you no longer want and find new books to read.

Bookmooch uses an ingenious “points” system. Each time you add a book to your inventory you win 0.1 point and every time you send a book out you win 1 point if it's to your country or 3 point if it's to a foreign country.
Whenever you want to request a book you have to give 1 point if it's from a moocher in your country or 2 points if it's from abroad. Easy isn't it? To start getting books just add 10 books you want to get rid of and you'll be able to mooch a book that it's available in your country.

Cosa fare se si vede un libro interessante nella lista dei libri che un’altra persona è pronta a cedere, ma se non si ha niente da offrirle in cambio?
Se vi trovate spesso in questa situazione, la soluzione perfetta per i vostri problemi potrebbe essere Bookmooch.
Bookmooch ( http://it.bookmooch.com/ ) è un sito per lo scambio di libri, dove potete caricare l’elenco dei libri che non volete più tenere e trovare nuovi libri da leggere.

Bookmooch utilizza un ingegnoso sistema a “punti”. Per ogni libro caricato nell’elenco, guadagnate 0.1 punti. Ogni volta che spedite un vostro libro a qualcuno, guadagnate 1 punto se è qualcuno che vive nel vostro paese, cioè l’Italia, oppure 3 punti se vive all’estero.
Quando volete chiedere un libro a qualcuno, dovete spendere 1 punto se lo chiedete a qualcuno che sta nel vostro paese, oppure 2 se è qualcuno che vive all’estero. Facile, no? Per iniziare a procurarsi dei libri, basta che vi registriate, facciate una lista 10 libri di cui volete sbarazzarvi, e avrete già guadagnato 1 punto, che potete usare subito per chiedere a qualcuno che sta nel vostro paese di mandarvi uno dei suoi libri.

For me Bookmooch is a very helpful site in two different ways. It's a way to get rid of books I no longer want and it's also a way to get new ones without the problems of trading one on one where if you have to find something interesting in the other trader's list or vice versa. With Bookmooch your books are available to thousands of people and each time you send one out you get points to mooch some of the many books available from all over the globe. On the other hand it allows me to have an updated wishlist always available online with alerts each time one of them is available. The wish list alerts are not sent to everyone at the same time but one every 4 hours to a different person.

Secondo me Bookmooch è un sito molto utile sotto due aspetti. E’ un modo per sbarazzarmi dei libri che non mi interessa tenere, ed è anche un modo di procurarmi nuovi libri senza il problema che c’è spesso negli scambi con le altre persone, cioè di trovare qualcosa che mi interessi nella loro lista. Con Bookmooch i vostri libri sono a disposizione di migliaia di persone e ogni volta che ne spedite uno, guadagnate dei punti che potete usare in seguito per richiedere uno qualsiasi dei tanti libri sparsi in giro per il mondo. D’altra parte, Bookmooch mi permette di creare una “lista dei desideri” (wishlist) sempre disponibile on-line, che mi avverte con un messaggio ogni volta che uno dei libri che cerco è disponibile. I messaggi non vengono mandati a tutti quanti contemporaneamente, ma ogni 4 ore ne viene mandato uno a una persona diversa.

BookMooch is free: there are no fees to join or to swap books, your only cost is the postage to send your books to others.
If you're worried about spending too much money for mailing books you can set your account in 3 different ways: Worldwide, Ask First (so you can check shipping amounts before accepting) and Only to My Country where your books will only be requested (or mooched) by other members in your country.

BookMooch è gratis: non bisogna pagare nulla né per iscriversi né per scambiare libri con gli altri utenti, si pagano solo le spese postali per spedire i libri alle altre persone.
Se vi state preoccupando perché avete paura di spendere troppo per le spedizioni dei libri, tenete presente che potete impostare il vostro account in tre modi diversi: Spedizioni in tutto il mondo, Chiedere prima ( così prima di accettare una richiesta di spedizione, potete verificare quanto vi costerà ), La Mia Nazione specificando che i libri possono essere spediti soltanto nella vostra nazione cioè in Italia.

You can find more info here
http://wiki.bookmooch.com/index.php?title=Main_Page 

And if you're in doubt about joining Bookmooch try this: add your wish list to the site and see how many of the books you want are available at the moment. If you find several maybe it's time to set up your inventory and start mooching away!

Potrete trovare altre informazioni qui
http://wiki.bookmooch.com/index.php?title=Main_Page

E se avete dei dubbi sul fatto di registrarvi su Bookmooch fate una prova: caricate la lista dei libri che desiderate sul sito, e vedete quanti sono disponibili in questo momento. Se ne trovate un buon numero, forse è arrivato il momento che creiate il vostro archivio e cominciate a fare scambi!

pubblicato da Aneca ¦ commenti (21) ¦ commenti (21) (popup)

venerdì, 09 maggio 2008 ¦ Permalink
categoria : other stuff, novita

E' NATO   "CHE LIBRI" , IL MENSILE PER CHI LEGGE


È in edicola da questo mese il nuovo magazine illustrato al servizio del lettore. "Che Libri" è una rivista indipendente che parla di libri in modo diretto con informazioni, servizi, attualità e dibattiti.
Ogni mese il lettore avrà una guida per entrare in libreria senza perdersi, per scegliere con conoscenza le proprie letture e sapere cosa si pubblica, gli approfondimenti e l’attualità.
Ogni mese rubriche fisse sul romance, la fantascienza e il giallo. "Che Libri" è in edicola e alla Fiera del Libro di Torino (pad. 1 stand B-66 e C-67).

Abbiamo dedicato spazio al lancio di questa nuova rivista, "Che Libri", perchè è doppiamente importante:

- è la prima rivista sui libri che si venderà in edicola e sarà acquistabile da tutti, non soltanto dagli addetti ai lavori ( finora l'unica rivista simile era "il Libraio", che però viene inviata ai titolari di librerie etc. e non si può comprare diversamente )

- la rivista dedicherà spazio a generi narrativi importanti ed amati dal pubblico, ma finora snobbati dalla critica letteraria: i gialli, il romance, la fantascienza.

Se volete fare delle domande su questa rivista, tenete presente che Federica Bottinelli, una delle redattrici della rivista, dovrebbe passare a leggerle stasera o domani, e potrà rispondervi.

 

pubblicato da naan ¦ commenti (10) ¦ commenti (10) (popup)

domenica, 09 marzo 2008 ¦ Permalink
categoria : other stuff

LIBRI IN PORTO: alla ricerca del libro perduto


Vi ricordate quando poco tempo fa abbiamo parlato di che triste fine fanno i libri invenduti? Qualche mese in deposito, e poi in discarica come carta da macero ( brrr… da far venire la pelle d’oca solo a pensarci ).

Ebbene, una decina di giorni fa mi è capitato di leggere ben due articoli, uno sul Corriere, l’altro su Repubblica, che parlavano di un’iniziativa molto interessante… Eccovi uno stralcio dell’articolo di Repubblica:

ALLA RICERCA DEL LIBRO PERDUTO – E LA BIBLIOTECA DIVENTA OUTLET:

Apre stasera a Frassineto Po, nell'Alessandrino, in un grande capannone ex discoteca Più di 120 mila titoli: rari o antichi, ma soprattutto dimenticati dall'industria culturale.

… nasce il primo outlet del libro d'Italia. Però attenti, in questo caso outlet non significa "vorrei ma non posso" e neppure "non posso avere ma faccio finta", come accade nei ciclopici spacci dei vestiti e delle scarpe. In questo piccolo paese del Monferrato tra le betulle e il Po, outlet vuol dire il libro che non si trovava più, quello che ormai stava in magazzino, a due passi dal macero, ma pure il libro raro, dove la preziosità non si misura in euro ma in difficoltà d'incontro e di acquisto. Il libro scomparso, usato, antico o solo vecchio, in bilico sul catalogo o già fuori, il controbestseller, il titolo perduto e recuperato. "Frassineto Po, dove i libri non muoiono mai" dice lo slogan, e rende l'idea.



( potete leggere il testo completo dell’articolo qui:
http://www.repubblica.it/mobile/articolo/biblioteca-outlet-alla-ricerca-del-libro-perduto/2008-02-16/1102365  )

Ho quindi contattato il sig. Claudio Maria Messina , Presidente dell'Associazione Culturale Libri in Porto, per saperne un po’ di più su questo progetto così interessante. Eccovi, qui di seguito, la nostra “chiacchierata”.

L’ASSOCIAZIONE

*************

- Ci può spiegare in cosa consiste il progetto Libri in POrto, e che cos'è il Villaggio del Libro ?

Il progetto del Villaggio del Libro è sintetizzato dal suo slogan: un luogo dove i libri non muoiano mai. Libri in Porto è l'Associazione culturale da me fondata insieme al Senatore Angelo Muzio e a Bruno Gambarotta, nel 2003 con questo scopo.

- Ci racconta come "recuperate" i libri? è vero che spesso li salvate dall'essere mandati al macero ?

Intanto per cinque anni abbiamo ospitato editori, librai, librai antiquari e privati che venivano a giocare a libri e sicuramente molte copie di belle cose magari anche rare hanno evitato di finire disperse. Con l'apertura del Booklet sicuramente si potranno salvare molti più titoli. Dipende dall'intelligenza e dalla prontezza degli editori nell'inviarci cose da salvare.

- Come spiegate il disinteresse delle case editrici e della grande distribuzione per il libro "fuori catalogo"?

Solo i grossi gruppi hanno un fuori catalogo e lo smerciano in un secondo mercato che controllano integralmente. La grande distribuzione per vocazione si interessa solo all'ultimo best seller. E' il loro mestiere. Noi ci rivolgiamo alla piccola e media editoria di qualità che non ha fuori catalogo ha solo libri che la filiera distributiva ignora perché presa a fare business con Dan Brown.

- Molti libri vengono tuttora venduti in Italia in edicola, anziché in libreria. Cosa pensate di questa particolarità del nostro mercato? si tratta di edizioni che voi prendete in considerazione nelle vostre ricerche, oppure no?

Se ce li mandano li riproponiamo, certamente ma devono arrivare a costo vicino allo zero e li riproporremmo a poco più. Hanno già fatto abbastanza danni all'editoria di cui sopra. E adesso che i grossi gruppi si sono autocannibalizzati il fenomeno è già in forte discesa. Lo dicono i numeri, di pezzi e di fatturato. Sono pubblici, il centro studi dell'AIE li pubblica regolarmente.

- A che tipo di pubblico vi rivolgete, e qual è il riscontro che state ottenendo? Ci si lamenta sempre perchè in Italia si legge poco... da quel che avete potuto vedere finora, è vero ?

Il Popolo dei Lettori non ha età e non ha target. Quelli che abbiamo visto finora erano di media età, colto e preparato ma i giovani aumenteranno progressivamente. Che si legga poco ce lo dicono i numeri e i sondaggi. Sul perché la res Publica dovrebbe interrogarsi e per quanto ci riguarda basta entrare in una libreria di catena per capirlo.

- Avete intenzione di creare una sezione di vendite on-line sul vostro sito?

No. Il libro ha odore, colore, spessore, richiamo sessuale. Non è virtuale.

- Cosa pensate delle nuove forme editoriali che hanno già una certa diffusione all'estero e che, a quanto si dice, a breve inizieranno a circolare anche in Italia, cioè gli audiolibri ed i libri in formato digitale (ebooks)? sono destinate a soppiantare il libro cartaceo ?

Per soppiantarlo ci vorrà tempo e la tecnologia deve ancora migliorare di molto. Gli amanuensi sono durati ancora due secoli dopo Gutenberg. Ma affiancarsi e stimolare sicuramente sì, ed è solo un bene. Pensi all'idea di portarsi la Treccani in un portatilino di 300 grammi o di ascoltare la Divina letta da Benigni in treno con la propria cuffietta. Magari de Il Gattopardo ci portiamo invece appresso un bel tascabile che umettiamo come ci pare. Mentre a casa abbiamo in bacheca la prima edizione e tutte le sere ci accendiamo un lumino sotto. Io faccio così.

************

IL PERSONAGGIO

Claudio Maria Messina ci parla di sé:

Io sono il Presidente dell'Associazione Culturale Libri in POrto, costituita appositamente per fondare il Villaggio del Libro. Villaggio che ha già realizzato la ristrutturazione di Palazzo Mossi, sede dell'Associazione e del Libro del Paesaggio del Po. Quattro piani di libri antichi e usati e un percorso museale dedicato alla storia del Po. Ha realizzato l'apertura del Booklet, 500 metri quadri e un chilometro e mezzo di scaffali di libri. Ha realizzato un mini festival culturale permanente, ogni terza domenica del mese. Realizzerà un festival di tre settimane in aprile: multiculturale.
Realizza da due anni un festival del Giallo in ottobre. Questo è il mio hobby.
Di mestiere faccio l'editore, a Roma. Le mie sigle sono Biblioteca del Vascello, Robin e Voland.
Ho fondato la Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma, insieme a due colleghi.
Ho fondato il Consorzio PER i Libri insieme a sette colleghi. PER sta per Piccoli Editori Riuniti. 50 associati alla data.
Sono consigliere del Gruppo dei Piccoli Editori dell'AIE e del Comitato dei Piccoli Editori dell'AIE.
Tengo lectio magistralis sull'editoria ai master di Urbino e della Sapienza. E, dulcis in fundo, tra meno di un mese annuncerò la nascita della Robin International perché emigriamo i nostri interessi verso altre realtà europee.


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