martedì, 04 agosto 2009 ¦ Permalink
categoria : reviews, mary jo putney, romanzi mondadori, regency

RECENSIONE: LE SPINE DEL DESIDERIO ( One perfect rose ), di  Mary Jo Putney


Anno: 1997


Edizione originale: Ivy Books


Pubblicato in Italia da: Arnoldo Mondadori, serie I ROMANZI, n. 772, luglio 2007.


Formato: paperback


Livello di sensualità: warm (caldo)


Genere: regency


Ambientazione: Inghilterra, 1794 - 1818


Voto: 9/10

Collegamento con altri romanzi: Il romanzo è collegato alla serie FALLEN ANGELS ( Stephen Kenyon è il fratello di Michael Kenyon ), ma può essere letto in maniera indipendente.Eccovi la sequenza della saga:

1 - Tuono di passione / Thunder and Roses - protagonista: Nicholas
2 - Foglie nel vento / Petals in the Storm ( riscrittura del precedente romanzo The Controversial Countess) - protagonista: Rafe
3 - Lord Lucifero / Dancing on the Wind - protagonista: Lucien
4 - Il compagno di viaggio / Angel Rogue ( riscrittura del precedente romanzo The Rogue and the Runaway) - protagonista: Robin - SPIN-OFF
5 - Un marito provvisorio / Shattered Rainbows - protagonista: Michael
6 - I colori dell´amore / River of Fire - protagonista: Kenneth - SPIN-OFF
7 - Le spine del desiderio / One Perfect Rose - protagonista: Stephen - SPIN-OFF

Stephen Kenyon, duca di Ashburton, riceve una terribile notizia dal suo medico: gli restano solo pochi mesi di vita.
Dopo aver dedicato una vita al dovere, sia come duca che come uomo, Stephen si ritrova così a fare un bilancio della propria vita, che non risulta per nulla confortante: si rende conto infatti di aver sacrificato la propria vita sull’altare del dovere e delle convenienze, senza trovare tempo per sé stesso e soprattuto senza aver trovato amore e felicità.
Un moto di ribellione si impadronisce a questo punto di Stephen, che decide senza avvisare nessuno di partire girovagando per l’Inghilterra senza una meta precisa. Durante il viaggio si unisce a una famiglia di attori girovaghi, i Fitzgerald, e facendosi chiamare “signor Ashe” entra pian piano a far parte del loro mondo. Recita, si diverte, viene considerato finalmente come persona e non solo come duca… e inevitabilmente nasce una forte attrazione tra lui e Rosalind, la figlia maggiore dei Fitzgerald. Che inevitabilmente si trasforma in amore, a tal punto che i due decidono di sposarsi nonostante lui abbia rivelato alla promessa sposa di avere pochi mesi di vita. Non le ha rivelato però la sua vera identità…

Inizio la recensione dicendo che ho trovato questo romanzo davvero molto bello. E addirittura penso che potrebbe piacere anche alle persone che non amano, o non conoscono, il romance, visto che tratta argomenti molto importanti e universali, primo fra tutti il senso della vita, la ricerca della felicità, il commiato da questa terra e dalle persone amate in vista della prossima dipartita. Insomma tanti temi importanti condensati in un unico libro, in cui una grande importanza ha il teatro ( in prevalenza Shakespeare ): luogo fittizio per eccellenza, che vive rappresentando personaggi finti, è paradossalmente l’unico in cui il nostro protagonista, Stephen, riesce per la prima volta a gettare tutte le maschere che è stato costretto ad indossare nel corso della sua vita.
Stephen è un duca, come tale fin dalla nascita è stato educato in vista della responsabilità che gli sarebbe un giorno toccata: un padre rigido e anafettivo, una madre indifferente e libertina non gli hanno dato l’affetto necessario, anzi hanno contribuito ad allontanarlo anche dalla sorella maggiore Claudia e dal fratello minore Michael ( anche loro hanno sofferto di questa educazione:la prima è diventata rigida per tentare di ricevere affetto dal padre, il secondo è stato maltrattato e allontanato di proposito dal genitore in quanto non soddisfava le sue aspettative ).
In cima alla lista delle priorità che il padre gli ha tramandato c’erano prima di tutto le buone maniere, il decoro, il dovere: nessuna parola su amore, affetto o felicità. E, pur non condividendo tutto ciò, Stephen si è sempre impegnato ad essere una persona corretta e irreprensibile, sia come duca, sia in famiglia. Ha sempre rispettato e considerato la moglie Louisa, impostagli dal padre e  morta un anno prima, anche se in lei non ha trovato amore o felicità, ma solo un lieve affetto e gentilezza.
Ma la notizia improvvisa della sua malattia è come un uragano che spazza via tutto: dovere, decoro… Stephen prende consapevolezza, una volta per tutte, che queste sono solo parole prive di senso. E finalmente prende in mano per la prima volta le redini della propria esistenza, decidendo di scomparire e provare a vivere in modo anonimo per un periodo.
Questo personaggio mi è piaciuto molto, in quanto l’autrice lo rende umano caratterizzandone sia i pregi ( la profonda umanità, il cercare di essere sempre corretto con gli altri ) che i difetti ( sparire senza dire nulla a nessuno non è il massimo ), ma soprattutto mettendo in luce la profonda angoscia, la sofferenza, l’inquietudine che lo attanagliano. Accorgersi di avere ormai poco tempo a disposizione dopo una vita a suo modo di sacrifici infruttuosi non è certo il massimo, e la reazione di Stephen è comprensibile, come lo è il suo desiderio di essere considerato per la persona che è, e non per il suo nome o titolo.
I personaggi che mi hanno conquistato più di tutti in questo romanzo sono però i componenti della compagnia teatrale, la famiglia Fitzgerald, dotati di una umanità e di un calore speciale, che traspare davvero dalle pagine del romanzo. I Fitzgerald sono poveri eppure non ci pensano un minuto ad accogliere Stephen tra loro come se fosse uno di famiglia, a dargli, senza saperlo, la possibilità di vivere come desiderava e donandogli serenità e gioia nel momento più buio, e semplicemente trattandolo per l’uomo che è. Rappresentano praticamente l’antitesi della fredda, e se vogliamo distruttiva, famiglia Kenyon. Maria e Thomas Fitzgerald da giovani trovarono la piccola orfana Rosalind che vagabondava mangiando cibo preso dalla spazzatura e senza troppo pensarci l’accolsero e l’allevarono come una loro figliola naturale, senza differenza alcuna coi figli che avrebbero avuto dopo, nati da loro.  Ne sono stati ampiamente ricompensati, visto che Rosalind è una giovane donna forte, pratica, dolce, affezionata alla famiglia, anche se spesso tormentata da incubi e paure che vengono dal suo oscuro passato( e che verranno svelati poco a poco in maniera molto emozionante). Non è certo difficile per Stephen innamorarsi di lei, ricambiato. Anche quando Rosalind verrà messa di fronte a prove difficili ( la rivelazione della malattia dell’amato, la scoperta della sua vera identità, l’ostilità iniziale della famiglia nei suoi confronti ), darà prova del suo valore, della sua solidità, della sua capacità di amare in maniera incondizionata.
Se proprio vogliamo trovare un difetto al romanzo, questo può essere il modo in cui Rosalind ritrova la sua vera famiglia, a mio avviso poco credibile; ma il tutto viene surclassato abilmente anche grazie alla parentesi “soprannaturale” che ne segue ( il racconto della nonna di Rosalind a Stephen di una sua esperienza di vita dopo la morte ). Esperienza che anche il nostro eroe avrà modo di provare, e che non è per niente banalizzata.
I personaggi secondari non sono da meno dei protagonisti, personaggi profondamente caratterizzati a livello umano: non esistono i buoni o i cattivi tagliati con l’accetta, ma solo persone che sono diventate in un certo modo per reazione a una sofferenza o ad altre esperienze della vita. In particolare mi ha colpito il personaggio di Claudia, sorella maggiore di Stephen, una donna rigida e inflessibile diventata così nel tentativo di cercare l’affetto di un padre che la ignorava in quanto femmina, e il medico Blackmer, responsabile di tutto il quarantotto che succede ( non anticipo nulla… ).
Insomma, un romanzo che consiglio vivamente se si cerca qualcosa che vada al di là della semplice storia d’amore cui siamo abituate.

Tiziana


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martedì, 14 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : reviews, julia quinn, romanzi mondadori, regency

RECENSIONE: A SIR PHILLIP, CON AMORE ( To Sir Phillip, with love ), di Julia Quinn

Anno: 2003

 Edizione originale: Avon

Pubblicato in Italia da: Arnoldo Mondadori, serie I ROMANZI, n. 768, 2007.

Formato: paperback

Livello di sensualità: warm (caldo)

Genere: regency

Ambientazione: Inghilterra,1800

Voto: 7/10

E' il quinto romanzo della serie BRIDGERTON, così composta:

- 1: IL DUCA E IO (The Duke and I) - protagonista Daphne

- 2: IL VISCONTE CHE MI AMAVA (The Viscount Who Loved Me) - protagonista Anthony

- 3: LA PROPOSTA DI UN GENTIUOMO (An Offer from a Gentleman ) - protagonista Benedict

- 4: UN UOMO DA CONQUISTARE (Romancing Mr. Bridgerton) - protagonista Colin

- 5: A SIR PHILIP, CON AMORE (To Sir Phillip, With Love) - protagonista Eloise

- 6: AMARE UN LIBERTINO (When He Was Wicked) - protagonista Francesca

- 7: TUTTO IN UN BACIO (It's in His Kiss) - protagonista Hyacinth

- 8: IL VERO AMORE ESISTE (On the Way to the Wedding) - protagonista Gregory
 

A 28 anni Eloise Bridgerton,come la sua amica Penelope, è ancora senza marito. E quando anche Penelope si accasa felicemente con Colin, fratello di Eloise, la giovane sente che è tempo di agire e decide così di incontrare Sir Phillip, un botanico col quale da un anno intrattiene una corrispondenza segreta, per valutare se è davvero il marito che lei desidera. Ma quando arriva ( non attesa ) a casa dell’uomo, trova una situazione alquanto difficile: da poco vedovo, Phillip è un uomo silenzioso e chiuso in sé stesso a causa di un matrimonio doloroso e devastante; i suoi unici interessi sono le piante e i due figli, Oliver e Amanda, che ama ma non sa gestire. Presa coscienza che la situazione è ben lontana dalla sua aspettative, Eloise decide comunque di rimanere per vedere se può fare qualcosa…

Il quinto libro della serie Bridgerton è, a mio avviso, il primo che prende un po’ le distanze dalle atmosfere da  commedia cui finora ci aveva abituato l’autrice, introducendo elementi seri e anche drammatici. Il personaggio di Sir Phillip infatti è, a mio avviso, il più drammatico di quelli che finora la Quinn ci ha fatto conoscere; è vero, anche Anthony Bridgerton, Penelope Featherington e Sophie Beckett avevano traumi o situazioni difficili che li condizionavano, ma avevano anche alle spalle, bene o male, famiglie amorevoli o amici su cui contare. Phillip Crane invece è un uomo completamente solo. La moglie Marina, da sempre malata di depressione, si è suicidata un anno prima, e anche durante il matrimonio ha trascorso la maggior parte del tempo nella sua stanza, ignorando sia il marito che i due figli. Nulla ha potuto scuoterla dalla sua malattia, i pazienti tentativi del marito di trovare con lei dei punti di contatto, l’affetto dei bambini… praticamente un automa. Con questo personaggio fantasma la Quinn tratta il difficile tema della depressione  di come questa malattia influenzi anche le vite di chi vive col malato. Difatti Phillip è un uomo silenzioso e chiuso in sé stesso, e lo è diventato proprio come reazione a questo matrimonio impossibile ( Marina viene descritta così pure da bambina ), cui peraltro lui ha dedicato tutte le sue energie nel tentativo, inutile, di farlo funzionare o di portare un pur minimo aiuto alla malattia della moglie; tutto ciò,aggiunto al suicidio di Marina, ha pian piano prosciugato in lui qualsiasi sentimento di gioia o anche solo di contentezza. Una vita di tetraggine insomma, non molto dissimile a quella delle defunta…
Tutto l’opposto della vivace Eloise, personaggio che mi è piaciuto anche se è la prima Bridgerton che non mi convince molto: per meglio dire, non mi ha convinto la sua motivazione al matrimonio. Eloise per anni ha rifiutato proposte di matrimonio in attesa del vero amore, in simbiosi con l’amica Penelope, poi però improvvisamente, quando anche Penelope ( che, a questo punto, pure lei che la apprezza evidentemente ritiene essere senza alcuna speranza… bell’amica! ) si accasa felicemente, si accenda la lampadina ( o forse era l’orologio biologico? ) e decide di prendere il primo marito che le viene in mente ( e a quanto pare, dopo i  suoi numerosi rifiuti, l’unico che potrebbe essere disponibile… ). Sembra più che altro angoscia di rimanere zitella, più che interesse vero e proprio…ma tant’è, la decisione che prende si rivela poi essere quella giusta.
Eloise infatti è, passatemi il termine, la parte “attiva” della coppia; lei si fa conoscere per prima inaugurando la corrispondenza ( con una lettera di condoglianze alla morte di Marina, sua lontana parente ), lei prende la decisione di partire alla volta della conquista di Sir Phillip, lei decide di rimanere prendendo in mano le redini della casa e della sua vita… lui è talmente abituato a lasciar fare agli altri per paura di sbagliare che sembra rimanere inerte per gran parte del romanzo, e se la scrittrice tramite vari flashback non ci svelasse poco a poco piccoli particolari importanti della sua vita e del suo essere che hanno contribuito a farlo diventare così penseremmo a un inetto… cosa che in realtà non è, anzi è proprio la sua estrema sensibilità nei confronti degli altri, e in particolare dei figli, a impedirgli di agire temendo di fare cose che potrebbero far star male qualcuno.
Ovviamente, siccome gli opposti si attraggono, alla fine e dopo non pochi equivoci dovuti alla personalità schietta di Eloise ( che preferisce chiarire le cose parlando ) e a quella ombrosa di Phillip( che invece preferisce delegare tutto agli altri ), i nostri eroi troveranno amore e serenità e costruiranno una vera famiglia…con corollario, ovviamente, di tutti gli altri Bridgerton, in particolare dei soliti fratelli, che appena apprendono della sparizione della sorella si precipitano in massa a salvarla a casa dell’ignaro quasi-pretendente, regalandoci un momento di divertimento in questo romanzo serio.

Tiziana

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sabato, 04 luglio 2009 ¦ Permalink
categoria : news, historical, loretta chase, regency

ESCE L'ULTIMO LIBRO DI Loretta Chase, DON'T TEMPT ME, EDIZIONI AVON

Loretta Chase 's LATEST BOOK, DON'T TEMPT ME, BY AVON


Spunky English girl overcomes impossible odds and outsmarts heathen villains.

That's the headline when Zoe Lexham returns to England. After twelve years in the exotic east, she's shockingly adept in the sensual arts. She knows everything a young lady shouldn't and nothing she ought to know. She's a walking scandal, with no hope of a future . . . unless someone can civilize her.

Lucien de Grey, the Duke of Marchmont, is no knight in shining armor. He's cynical, easily bored, and dangerous to women. He charms, seduces, and leaves them - with parting gifts of expensive jewelry to dry their tears. But good looks, combined with money and rank, makes him welcome everywhere. The most popular bachelor in the Beau Monde can easily save Zoe's risqué reputation . . . if the wayward beauty doesn't lead him into temptation, and a passion that could ruin them both.


Ardita ragazza inglese riesce in impresa impossibile e sconfigge diabolici malviventi.

Questo è il titolo sul giornale quando Zoe Lexham torna in Inghilterra. Dopo dodici anni nell’esotico Oriente, ha acquisito un’esperienza sconvolgente nelle arti più sensuali. Sa tutto quello che una giovane lady non dovrebbe sapere, e niente di quello che invece dovrebbe. E’ uno scandalo ambulante, senza speranza di un futuro . . . a meno che qualcuno non riesca a civilizzarla.

Lucien de Grey, il duca di Marchmont, non è certo un cavaliere in armatura scintillante. E’ un cinico che si annoia facilmente, ed è un pericolo per le donne. Le affascina, le seduce e le abbandona – regalando loro dei gioielli costosi come dono d’addio, per asciugare loro le lacrime. Ma un bell’aspetto, combinato con il denaro ed il rango sociale, fa sì che Lucien sia benvenuto ovunque. Lo scapolo più popolare del Beau Monde può facilmente salvare l’indecente reputazione di Zoe. . . ammesso che la bella ribelle non lo induca in tentazione, e che la loro passione non li distrugga entrambi.


Nota di MarchRose

Another great h/h couple in latest Loretta Chase’s release, DON'T TEMPT ME!
During a voyage in the Mediterranean, Lord Lexham's twelve-year-old problem child, little Zoe Octavia, aka “The Bolter,” disappeared. Since then, everyone but her father has concluded she's dead.  When she turns up alive in London on April Fool's Day, with a hair-raising tale of escape from an Egyptian pasha's harem, everyone's shocked--and not in a good way.  Some people say she's an imposter and some say she isn't, but they all agree in thinking Harem Equals Brothel. And they all--especially her seven siblings--want her to go away.
Only one man in all of London can change Society's attitude and restore Zoe to her rightful place in the Beau Monde: Lucien de Grey, her old childhood friend and foe, is now the rich, handsome, powerful, and extremely fashionable Duke of Marchmont.  True, he doesn't strike Zoe as overly intelligent. He's also stupendously lazy. But she's in no position to be picky…

Una nuova, grandiosa coppia di protagonisti nell’ultimo lavoro di Loretta Chase, DON'T TEMPT ME!
Durante un viaggio nel Mediterraneo, la figlioletta dodicenne di Lord Lexham, la piccola e pestifera Zoe Octavia, aka “la Fuggiasca,” è scomparsa. Da allora tutti la credono morta – tutti, tranne suo padre. Quando lei improvvisamente riappare viva e vegeta a Londra dodici anni dopo, il primo d’aprile, raccontando una storia da far rizzare i capelli in testa su come è fuggita dall’harem di un pascià egiziano, tutti sono scioccati—e non nel senso positivo della parola. Alcuni dicono che è un’impostora, altri dicono di no, ma tutti sono d’accordo nel pensare che Harem Uguale Bordello. E tutti quanti—specialmente i suoi sette fratelli—vogliono che Zoe se ne vada.
Solo un uomo in tutta Londra potrebbe cambiare l’atteggiamento della buona società, ridando a Zoe il posto che le spetta di diritto nel Bel Mondo: Lucien de Greyil, il suo vecchio amico-nemico d’infanzia, che ora è il ricchissimo, bellissimo, potentissimo ed elegantissimo duca di Marchmont. A dir la verità, a Zoe non sembra molto intelligente. E’ pure pigro in modo incredibile. Ma lei non può certo permettersi di fare la schizzinosa…



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giovedì, 18 giugno 2009 ¦ Permalink
categoria : reviews, julia quinn, keepers, romanzi mondadori, regency

RECENSIONE: UN UOMO DA CONQUISTARE ( Romancing Mr. Bridgerton ), di  Julia Quinn

Anno: 2002

Edizione originale: Avon

Pubblicato in Italia da: Arnoldo Mondadori, serie I ROMANZI, n.756, marzo 2007.

Formato: paperback

Livello di sensualità: warm (caldo)

Genere: regency

Ambientazione: Inghilterra,1800

Collegamenti ad altri romanzi: è il quarto romanzo della saga Bridgerton, che ha come protagonisti i membri dell'omonima famiglia, ed è così composta:

- 1: IL DUCA E IO (The Duke and I) - protagonista Daphne

- 2: IL VISCONTE CHE MI AMAVA (The Viscount Who Loved Me) - protagonista Anthony

- 3: LA PROPOSTA DI UN GENTIUOMO (An Offer from a Gentleman ) - protagonista Benedict

- 4: UN UOMO DA CONQUISTARE (Romancing Mr. Bridgerton) - protagonista Colin

- 5: A SIR PHILIP, CON AMORE (To Sir Phillip, With Love) - protagonista Eloise

- 6: AMARE UN LIBERTINO (When He Was Wicked) - protagonista Francesca

- 7: TUTTO IN UN BACIO (It's in His Kiss) - protagonista Hyacinth

- 8: IL VERO AMORE ESISTE (On the Way to the Wedding) - protagonista Gregory
 

Voto: 10/10

Alla veneranda età di ventotto anni, Penelope Featherington non ha ancora ricevuto una proposta di matrimonio. Per lei non è certo una novità: da anni è abituata a fare da tappezzeria a tutte le feste e i balli, considerata da tutti bruttina e inesistente.
Anche il suo amore per Colin Bridgerton, fratello della sua migliore amica Eloise, è da anni segretamente nascosto nel suo cuore, in quanto Penelope dispera davvero di poter anche solo sperare di fare breccia in uno degli uomini più belli e corteggiati di Londra.
E quindi se ne sta nel suo angolino… finchè, dopo anni di questa vita, e quando Penelope si è ormai quasi rassegnata, arriva il momento della riscossa.

Comincio subito dicendo che questo romanzo è in assoluto il migliore di tutta la serie dedicata alla numerosa famiglia Bridgerton. Una storia fresca, divertente, ma insieme profonda, interessante e perché no.. anche un poco misteriosa, con una splendida protagonista in cui molte lettrici si riconosceranno. Penelope infatti è quella che si potrebbe definire un’anti eroina, nel senso che è tutto il contrario delle eroine comunemente rappresentate nei romanzi rosa. Che sono belle,coraggiose, intrepide, decise… mentre Penelope è (secondo i canoni dell’epoca, a  quanto pare non troppo lontani dai nostri per certe cose!) semplicemente insignificante. Tutti ovviamente riconoscono che sia una brava ragazza, dolce e gentile, nessuno parla apertamente male di lei… però è sempre quella destinata a fare da tappezzeria a tutte le feste, e in generale nella vita. Penalizzata da un fisico grassoccio e soprattutto da una famiglia (madre e tre sorelle) non molto brillanti e talvolta imbarazzanti (la signora Featherington mi ha ricordato molto Mrs Bennett di ORGOGLIO E PREGIUDIZIO), finora Penelope è sempre stata lasciata dagli altri in un angolo ad assistere a divertimenti vari e in particolar modo, perennemente senza uno straccio di accompagnatore che si interessi a lei. Solo i Bridgerton si sono sempre dimostrati gentili con lei (in IL VISCONTE CHE MI AMAVA Anthony Bridgerton la difende apertamente da una lady villana che la prende in giro, e la invita a ballare snobbando l’antipatica); e infatti la sua unica amica è Eloise Bridgerton... e il suo unico amore è da sempre Colin Bridgerton.
Come i fratelli, Colin è affascinante, scanzonato, vivace e anche un poco irrequieto, cosa che lo porta a viaggiare molto di frequente in varie parti d’Europa. Per anni considera Penelope soltanto come l’amica della sorella e, diciamoci la verità… anche come una ragazza simpatica ma un poco sfigatella. Con lei è gentile ma distante, al punto che un giorno commette una mortificante gaffe nei confronti di Penelope, che però sarà l’evento scatenante che ribalterà finalmente la vita della nostra eroina.
Eh già: perché Penelope, che nel frattempo è cresciuta, è dimagrita (e qui la cosa mi ha lasciata un po’ perplessa: segno di speranza per tutte le bruttine o adeguamento ai canoni della società dell’apparire?), e, soprattutto, è cresciuta come persona: e quella che Colin ritrova al ritorno dall’ultimo viaggio è, al di là di ogni logica, una giovane donna che lo attrae mentalmente, prima ancora che fisicamente; nonostante il nostro eroe fatichi davvero non solo a capire i motivi di questa attrazione ma addirittura ad ammetterla con sé stesso. E nonostante ciò non può fare a meno di interessarsi a Penelope, soprattutto quando capisce che la giovane solitamente, quando è sicura di non essere vista, si dedica a incontri misteriosi che accendono ancora di più la curiosità di Colin nei suoi confronti… e proprio la risoluzione del mistero che circonda Penelope e la sua attività segreta sarà gradita da chi ha seguito dall’inizio questa serie.
La storia è narrata dall’autrice col solito tocco leggero e divertente che l’ha resa celebre, il che non vuol dire che non ci sia un’attenta caratterizzazione dei personaggi, e soprattutto non vuol dire che alcune situazioni che definirei più sensibili di altre siano prese alla leggera, senza dare la dovuta importanza ai momenti seri.
Penelope si rivela un giovane donna indipendente, intelligente, ma anche responsabile e sensibile nei confronti della sua imbarazzante famiglia che,quando viene a sapere del fidanzamento tra lei e Colin, dimostra quanto scarsa sia la stima che finora le hanno dimostrato, e dà quindi un’ulteriore idea di cosa la poverina ha dovuto silenziosamente sopportare durante gli anni.
Potrei continuare a scrivere per ore, ma davvero per conoscere e apprezzare Penelope e la sua storia in tutta la sua interezza nulla è consigliabile come leggere questo libro, secondo me un vero gioiellino del suo genere. Anche qui ovviamente compaiono, oltre a Colin, anche gli altri membri principali della famiglia Bridgerton, tra cui spiccano mamma Violet (sempre alla ricerca del modo per accasare i suoi figlioli) ed Eloise, protagonista del prossimo romanzo della serie.


Tiziana


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mercoledì, 10 giugno 2009 ¦ Permalink
categoria : reviews, johanna lindsey, harlequin, regency, editori vari

RECENSIONE: L’UOMO DEL MIO DESIDERIO (Man of my dreams), di Johanna Lindsey

14318818Anno: 1992

Edizione originale: Avon

Pubblicato in Italia da: Sperling & Kupfer, prima edizione 1996; seconda edizione nella collana “I super Bestseller”,1998;  terza edizione nel 2007. Pubblicato anche dalla Harlequin Mondadori nella collana I GRANDI ROMANZI STORICI SPECIAL settembre 2006.

Formato: paperback

Livello di sensualità: hot (bollente)

Genere: Regency

Ambientazione: Inghilterra,1800

Collegamento con altri romanzi: è il primo romanzo della serie SHERRING CROSS, così composta:

1- L’UOMO DEL MIO DESIDERIO ( Man of my dreams);
2- AMORE PER SEMPRE (Love me forever);
3- PER AMORE DI MELISSA (The pursuit).

Voto: 7/10

Megan Penworthy, figlia di un giudice, viene snobbata da una lady locale perché la sua famiglia non ha nobili origini. La giovane allora architetta un piano: riuscirà a conoscere e sposare Ambrose St.James, uno dei duchi più importanti d’Inghilterra e ovviamente uno degli scapoli più ambiti. Tutto ciò quando si recherà finalmente a Londra per il debutto;nel frattempo, l’astuta ragazza,consapevole del fatto di essere troppo innocente in materia di seduzione, decide di sfruttare l’esperienza e il fascino di Devlin, il nuovo stalliere del padre.
Peccato per lei che tra i due giovani nasca un  movimentato basato su battibecchi ed equivoci che però riesce sempre meno a nascondere l’attrazione reciproca…

manofmydreamsst-lindsey
Questo romanzo è uno dei più famosi e amati di Johanna Lindsey, e giustamente, a mio parere: è una storia divertente, passionale, vivace e dolce, scritta con uno stile frizzante e scorrevole che tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina, anche se di misterioso sull’identità dello scudiero e soprattutto sull’evoluzione della storia non c’è quasi nulla.
La storia è basta infatti su un sottile gioco degli equivoci che si instaura tra i due protagonisti, Megan e Devlin; lei una ragazza bellissima e in più dotata di grande fascino e personalità, una peperina che sa esattamente quello che vuole e come ottenerlo. Certo, il suo proposito di sposare un duca che nemmeno conosce e soprattutto il successivo piano per arrivare a realizzare tale desiderio sono abbastanza sempliciotti (passatemi il termine), ma tutto ciò è, come spesso capita nei romance, un espediente per dare modo alla nostra Megan di tessere una storia col bel stalliere che tanto l’attrae, nonostante non voglia ammetterlo nemmeno con sé stessa.
Certo Megan, come molte eroine dei romanzi “vecchio stampo”, alcune volte può apparire come una sciocchina rompiscatole, ma quello che la differenzia dalle sue colleghe è certamente il fatto di possedere una buona dose di autocritica che la induce, dopo ogni malefatta, a fare i conti con la propria coscienza in quelli che l’autrice ci presenta come veri e propri dialoghi tra la giovane e la sua “interlocutrice”, e che sono tra le parti più divertenti del romanzo.
Per quanto riguarda l’eroe maschile, mi ha colpito meno della protagonista: è un affascinante giovane duca costretto alla vita di stalliere in incognito per qualche tempo a causa di un guaio in cui è stato suo malgrado coinvolto; lè un uomo compassato e rigido nelle sue vedute, il cui autocontrollo viene smarrito solo di fronte al fascino di Megan e al sentimento che, incontro dopo incontro, nasce tra di loro. Certo la pazienza messa da lui nella loro schermaglia amorosa è notevole, viste le continue provocazioni…ma, al momento giusto, è lui a prendere in mano le redini della situazione e a decidere il destino di questa coppia che troverà, seppur in maniera tortuosa (a volte troppo…) la propria strada tra battibecchi, equivoci, incomprensioni e tutti gli inconvenienti del caso.
La seconda parte della storia, quella più “seria”, è dedicata infatti all’inizio della vita tanto agognata da Megan..quando ancora non si rendeva conto delle responsabilità, doveri e tutto quello che è connesso alla vita da duchessa; in più, le difficoltà e le incomprensioni col neo marito, entrambi infatti dubitano dei sentimenti dell’altro.
Anche se mi è piaciuto molto di più il suo seguito AMORE PER SEMPRE, ho trovato questo romanzo meritevole di attenzione, un’ottima lettura se si vuole trovare una storia d’amore meno sdolcinata del solito.

Tiziana

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venerdì, 05 giugno 2009 ¦ Permalink
categoria : news, historical, sabrina jeffries, regency

ESCONO GLI ULTIMI DUE LIBRI DI Sabrina Jeffries, DON'T BARGAIN WITH THE DEVIL e WED HIM BEFORE YOU BED HIM, EDIZIONI POCKET

Sabrina Jeffries 's LATEST TWO BOOKS, DON'T BARGAIN WITH THE DEVIL and WED HIM BEFORE YOU BED HIM, BY POCKET


DON'T BARGAIN WITH THE DEVIL

The future of Charlotte Harris's finishing school is in jeopardy when a charming Spaniard, world-famous magician Diego Montalvo, arrives to turn the bordering estate into a scandalous pleasure garden. Valiantly ignoring his wicked flirtations, outspoken Lucinda Seton intends to derail his plans and save the school, unaware that Diego's true mission is to spirit the long-lost heiress away to Spain for a handsome reward! But before long Diego's heart is playing tricks on him, and Lucy is falling under the conjurer's spell. How can the Master of Mystery go through with his devilish scheme when all he wants is to make the lovely heiress his own?


il futuro della scuola di buone maniere di Charlotte Harris è a rischio quando un affascinante spagnolo, il mago di fama mondiale Diego Montalvo, arriva e trasforma la proprietà confinante in uno scandaloso parco giochi. Ignorando intrepida gli espliciti tentativi di Diego di flirtare con lei, Lucinda Seton, una ragazza dai modi molto diretti, ha tutte le intenzioni di mandare in malora i suoi piani e salvare la scuola, senza sapere che la vera missione di Diego è di rapire proprio lei, l’ereditiera di cui si erano da tempo perse le tracce, e portarla in Spagna, per una bella ricompensa! Ma in men che non si dica il cuore di Diego inizia a fargli degli strani scherzi, e Lucy a sua volta comincia a cadere sotto l’incantesimo del prestigiatore. Come potrà il Maestro del Mistero portare a termine il suo diabolico piano, quando tutto ciò che vuole è far sua la graziosa ereditiera?


WED HIM BEFORE YOU BED HIM

At eighteen, Charlotte Page made a life-altering mistake. She wronged a man in an impulsive act that she came to deeply regret, though it led her to her present life as Mrs. Charlotte Harris, owner of Mrs. Harris’s School for Young Ladies.

Unbeknownst to her, that man is now her anonymous benefactor, the mysterious “Cousin Michael.” His masquerade began as preparation for a devastating revenge, but soon became a labor of love. Now Charlotte desperately needs his help. Can he save her from disaster as his real self without revealing the ugly secret behind his charade? Or will the mistakes of both their pasts tear them apart forever?


A diciotto anni, Charlotte Page ha fatto uno sbaglio che le ha cambiato la vita. In un gesto impulsivo, ha fatto ad un uomo un torto di cui in seguito si è profondamente pentita, benché questo errore l’abbia portata alla sua attuale vita come Mrs. Charlotte Harris, proprietaria della Scuola per Signorine di Mrs. Harris.

A sua insaputa, proprio quello stesso uomo è ora il suo anonimo benefattore, il misterioso “Cugino Michael.” La sua mascherata all’inizio non era che la preparazione ad una clamorosa vendetta, ma presto è diventata un segno d’amore. Ora Charlotte ha disperatamente bisogno del suo aiuto. L’uomo misterioso riuscirà a salvarla dal disastro svelandole la sua vera identità e allo stesso tempo senza rivelarle il tremendo segreto che si cela dietro il suo inganno? Oppure gli errori che entrambi hanno commesso in passato li allontaneranno per sempre l’uno dall’altra?


Nota di MarchRose

DON'T BARGAIN WITH THE DEVIL and WED HIM BEFORE YOU BED HIM, to be released at the end of May and end of June 09 respectively, conclude Jeffries’s School For Heiresses series. The series includes:

1. NEVER SEDUCE A SCOUNDREL
2. ONLY A DUKE WILL DO
3. BEWARE A SCOT'S REVENGE
4. LET SLEEPING ROGUES LIE
5. DON'T BARGAIN WITH THE DEVIL
6. WED HIM BEFORE YOU BED HIM

and the two stories contained in the related anthologies:

1 – “Ten Reasons To Stay” in THE SCHOOL FOR HEIRESSES
2 – “When Sparks fly Snowy” in NIGHT WITH A STRANGER

“...Jeffries delivers an irresistible love story with a bad-boy hero, an intrepid heroine and just the right amount of mystery to pique readers' interest and deftly hold them under her spell.”
—Romantic Times


DON'T BARGAIN WITH THE DEVIL e WED HIM BEFORE YOU BED HIM, in uscita a fine maggio e fine giugno 2009 rispettivamente, sono i due romanzi che chiudono la serie della Scuola per Ereditiere (School For Heiresses) di Sabrina Jeffries. La serie è così composta:

1. NEVER SEDUCE A SCOUNDREL
2. ONLY A DUKE WILL DO
3. BEWARE A SCOT'S REVENGE
4. LET SLEEPING ROGUES LIE
5. DON'T BARGAIN WITH THE DEVIL
6. WED HIM BEFORE YOU BED HIM

più due racconti collegati alla serie principale, contenuti in due diverse antologie:

1 – “Ten Reasons To Stay” in THE SCHOOL FOR HEIRESSES
2 – “When Sparks fly Snowy” in NIGHT WITH A STRANGER


“... la Jeffries ci offre una storia d’amore irresistibile che ha un “cattivo ragazzo” per eroe, un’eroina intrepida e la giusta quantità di mistero per catturare l’interesse delle lettrici ed incantarle con grande abilità.”
—Romantic Times

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venerdì, 05 giugno 2009 ¦ Permalink
categoria : news, historical, eloisa james, regency

ESCE L'ULTIMO LIBRO DI Eloisa James, THIS DUCHESS OF MINE, EDIZIONI AVON

Eloisa James 's LATEST BOOK, THIS DUCHESS OF MINE, BY AVON


Wedding bells celebrating the arranged marriage between the lovely Duchess of Beaumont and her staid, imperturbable duke had scarcely fallen silent when a shocking discovery sent Jemma running from the ducal mansion. For the next nine years she cavorted abroad, creating one delicious scandal after another (if one is to believe the rumors).

Elijah, Duke of Beaumont, did believe those rumors.

But the handsome duke needs an heir, so he summons his seductive wife home. Jemma laughs at Elijah's cool eyes and icy heart-but to her secret shock, she doesn't share his feelings. In fact, she wants the impossible: her husband's heart at her feet.

But what manner of seduction will make a man fall desperately in love with his own wife?

A stento le campane nuziali avevano smesso di suonare a festa per il matrimonio combinato tra la graziosa duchessa di Beaumont ed il suo solido, imperturbabile duca quando una scioccante scoperta fece fuggire Jemma di corsa dalla residenza ducale. Per i nove anni successivi la duchessa si diede alla pazza gioia all’estero, dando origine ad un appetitoso scandalo dopo l’altro (se si deve dar retta alle chiacchiere).

Elijah, duca di Beaumont, credette alle chiacchiere.

Ma il bel duca oggi ha bisogno di un erede, così richiama a casa la sua seducente mogliettina. Jemma si fa beffe degli occhi gelidi e del cuore di ghiaccio di Elijah - ma con suo segreto stupore, i suoi sentimenti sono ben diversi da quelli del duca. In effetti, lei vuole l’impossibile: vuole il cuore di suo marito ai propri piedi.

Ma che tipo di seduzione può far sì che un uomo si innamori disperatamente della propria moglie?


Nota di MarchRose

THIS DUCHESS OF MINE is the fifth instalment in James’s Desperate Duchesses Georgian-set series, which so far includes:

1. DESPERATE DUCHESSES
2. AN AFFAIR BEFORE CHRISTMAS
3. DUCHESS BY NIGHT
4. WHEN THE DUKE RETURNS
5.THIS DUCHESS OF MINE

The series will continue with A DUKE OF HER OWN, to be released in July 2009. As the author says, the inspiration for this series came to her from the Georgian period itself, and the television show, Desperate Housewives. In other words the naughtiest of all possible historical settings for a group of wild women – what to ask more, for a treat of a romance? ;-)

Some more curiosity: from Eloisa’s website you can download for free very nice bookmarks, at this link : http://www.eloisajames.com/bookshelf/mine.php#reviews .
And if you want to know what Jemma and Elijah look like, there are two new Easter Eggs with their photos hidden around the site…Cannot find them? Frustrated? Register at the website and check the Readers’ Pages:
http://www.eloisajames.com/readers/studio.php?mode=spoiled-eggs for a cheat sheet telling you where to find them.


THIS DUCHESS OF MINE è il quinto romanzo della serie di ambientazione Georgiana “Duchesse Disperate” (Desperate Duchesses) di Eloisa James La serie ad oggi comprende:

1. DESPERATE DUCHESSES
2. AN AFFAIR BEFORE CHRISTMAS
3. DUCHESS BY NIGHT
4. WHEN THE DUKE RETURNS
5.THIS DUCHESS OF MINE

La serie proseguirà con A DUKE OF HER OWN, la cui uscita è prevista per luglio 2009. Secondo quanto afferma l’autrice, l’ispirazione per questa serie le è venuta dalla particolare natura del periodo Georgiano stesso, e dalla serie televisiva Desperate Housewives. In altre parole, l’ambientazione storica più maliziosa possibile, per un gruppo di donne scatenate – cosa si potrebbe volere di più da un romance? ;-)

Qualche altra curiosità: dal sito di Eloisa potete scaricare gratis dei bellissimi segnalibri, a questo link: http://www.eloisajames.com/bookshelf/mine.php#reviews .
E se volete sapere che aspetto hanno Jemma e Elijah, ci sono due “Easter Eggs” (le cosiddette “soprese”, come quelle che si trovano nei DVD dei film, avete presente?) con le loro immagini, sempre nel suo sito… Non riuscite a trovarle? Vi sentite frustrate? Registratevi al sito ed andate alle Readers’ Pages
http://www.eloisajames.com/readers/studio.php?mode=spoiled-eggs per leggere i suggerimenti su come trovarle.

 

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martedì, 26 maggio 2009 ¦ Permalink
categoria : reviews, julia quinn, romanzi mondadori, regency

RECENSIONE: LA PROPOSTA DI UN GENTILUOMO ( An offer  from a gentleman ), di Julia Quinn

Anno: 2001

Edizione originale: Avon Books

Pubblicato in Italia da: Arnoldo Mondadori, serie I ROMANZI, 2003

Formato: paperback

Livello di sensualità: warm (caldo)

Genere: regency

Ambientazione: Inghilterra,1800

Collegamenti con altri libri: è il terzo romanzo della saga Bridgerton, che ha come protagonisti i membri dell'omonima famiglia, ed è così composta:

- 1: IL DUCA E IO (The Duke and I) - protagonista Daphne

- 2: IL VISCONTE CHE MI AMAVA (The Viscount Who Loved Me) - protagonista Anthony

- 3: LA PROPOSTA DI UN GENTIUOMO (An Offer from a Gentleman ) - protagonista Benedict
 
- 4: UN UOMO DA CONQUISTARE (Romancing Mr. Bridgerton) - protagonista Colin
 
- 5: A SIR PHILIP, CON AMORE (To Sir Phillip, With Love) - protagonista Eloise
 
- 6: AMARE UN LIBERTINO (When He Was Wicked) - protagonista Francesca
 
- 7: TUTTO IN UN BACIO (It's in His Kiss) - protagonista Hyacinth
 
- 8: IL VERO AMORE ESISTE (On the Way to the Wedding) - protagonista Gregory


Voto:
5/10

La vita di Sophie Beckett è veramente triste: figlia illegittima di un conte, è stata accolta ancora bambina dal padre, che l’ha allevata pur non riconoscendola; ma alla sua morte la moglie, madre di due figlie avute da una precedente unione, l’ha relegata al rango di serva. Purtroppo Sophie può solo sognare, guardando la vita delle sorellastre, quel mondo che le spetterebbe di diritto.
Ma una sera il suo sogno può diventare realtà, sia pure per poche ore: grazie a un travestimento creato dalla governante, Sophie può partecipare al ballo in maschera organizzato da Lady Bridgerton, dove danza tutta la sera con una affascinante, misterioso cavaliere che rimane impresso nel suo cuore anche quando deve ritornare giocoforza alla dura realtà.
Anche Benedict Bridgerton, terzo figlio di Lady Bridgerton, ha lo stesso problema di Sophie: al ballo ha danzato tutta la sera con un’incantevole sconosciuta dalla quale è rimasto ammaliato e che non riesce a dimenticare, tant’è che la sta cercando ovunque… senza alcun risultato…

Il terzo romanzo della serie Bridgerton è dedicato a Benedict, il secondo degli otto fratelli Bridgerton, un tipo meno appariscente dei fratelli Anthony e Colin (almeno a mio avviso). E devo dire che questo romanzo mi ha dato l’impressione di essere il linea con il suo protagonista: a differenza dei precedenti, ho notato meno situazioni umoristiche e più drammaticità. Inoltre l’autrice trae chiaramente ispirazione (forse per un omaggio) alla favola di Cenerentola.
Sophie infatti è la figlia di un nobile che,pur non riconoscendola, l’ha accolta bambina nella propria casa; ha ricevuto a tutti gli effetti l’educazione propria delle signorine bene dell’epoca, nonostante l’astio della matrigna, sposata dal padre della giovane quando Sophie aveva già dieci anni (e quindi non è una moglie tradita), e madre di due figlie dell’età della figliastra avute da un precedente matrimonio.
Già prima della morte del marito la matrigna maltratta Sophie, mettendogli contro anche le due figlie; dopo la sua scomparsa, non ci mette molto a relegare la nostra al rango di serva comportandosi davvero come la matrigna di Cenerentola; è un personaggio di una cattiveria tanto più maligna in quanto condita da una stupidità alquanto irritante, che nel finale i protagonisti riusciranno a volgere a loro favore.
Ma, tornando a Sophie, anche lei come Cenerentola ha il suo momento di gloria quando, grazie a una particolare fata Madrina, riesce a partecipare la ballo in maschera di Lady Bridgerton e a danzare con un bel cavaliere... indovinate chi è? Ebbene sì, nessuna sorpresa e nessun mistero, anche se la Quinn è molto abile a descrivere la schermaglia amorosa tra i due innamorati ancora sconosciuti…
Fin qui, come detto, la storia ricalca quella di Cenerentola; da qui in poi (o meglio dalla fuga improvvisa di Sophie che lascia attonito e inconsolabile Benedict) le cose cambiano, anche se di poco; nel corso della storia Sophie si dimostra (oltre che terribilmente sfortunata: capitano tutte a lei!) una donna di carattere che sa tenere testa all’uomo che ama (e che nel frattempo è diventato quasi il suo datore di lavoro, essendo lei stata assunta come cameriera da Lady Bridgerton); forse troppo per essere credibile, se ricordiamo che è pur sempre una semplice serva… così come ho trovato Benedict, che come già detto ha un presenza meno brillante dei fratelli, ostinato e cocciuto quasi come un ragazzino viziato.
Ovvio che tutto si risolve bene per tutti, però sinceramente il libro non mi ha preso molto… l’ho trovato appunto più favola che altro.

Tiziana

 

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giovedì, 07 maggio 2009 ¦ Permalink
categoria : novita, lisa kleypas, regency, oscar emozioni

ESCE IN LIBRERIA L’AMANTE DI LADY SOPHIA (Lady Sophia’s Lover), DI Lisa Kleypas, EDIZIONI MONDADORI - COLLANA OSCAR BESTSELLERS EMOZIONI.

copj13

Londra, 1830. Sir Ross Cannon, riservato e ascetico, è il celebre capo degli agenti di Bow Street. Lady Sophia Sydney è certa che sia stato lui ad avere causato la fine di suo fratello, morto in carcere dopo essere stato condannato per furto proprio da Cannon; ed è decisa a smascherarlo. Si fa quindi assumere come sua assistente, per sedurlo e poi rovinarlo. Ma vivere a stretto contatto con Ross fa vacillare le certezze e i sentimenti della donna, gettando nuova luce sulla realtà. In tutti i sensi...

NOTA DI PAIGE79: già pubblicato nella collana I ROMANZI di Arnoldo Mondadori ( n.817, giugno 2008 ), l’acclamato romanzo di una delle autrici più amate viene ora pubblicato anche nella versione Oscar Bestsellers Emozioni di Mondadori. Per chi avesse perso la prima versione, è quindi l’occasione per scoprire uno dei romance più acclamati, avvincenti e appassionanti degli ultimi anni.

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mercoledì, 24 settembre 2008 ¦ Permalink
categoria : reviews, regency, jo ann ferguson, paranormal urbanfantasy

PILLOLA / PILL REVIEW

A PHANTOM AFFAIR  by Jo Ann Ferguson

 di MarchRose


Publisher / Editore:  Zebra Regency Romance
 
Year / anno di pubblicazione: 1996
 
Edizione Italiana:  inedito

Format: Paperback

Genre and setting / Genere e ambientazione: Paranormal traditional regency / Regency tradizionale paranormale – Inghilterra, 1800 / England, 1800
 
Sensuality Rating / Livello di Sensualità: Dolce / Kisses  
 
Rating/Voto:
  8/10
 
Collegamenti con altri libri  / Connection to other books : nessuno / none
 
 After three disastrous Seasons in London, Ellen Dunbar despairs to be ever able to find the man of her dreams. But when she meets at a country house party dashing Lord Corey Wolf, she knows at the first glance that he is the one! And Corey is feeling the same, since when on the same evening a tragic accident condemns him to a premature death, he decides to do his best to help Ellen at least to find happiness: so, before dying, he vows to help her find the perfect husband before the summer is over. And he is firmly decided to keep his promise whatever it takes… Luckily for him, Ellen is a Scot, therefore inclined to believe in magical and supernatural things – otherwise, how could she accept the continuous presence of Corey’s ghost at her side? With his help, she should be able to find a wonderful match – but every day makes clearer that’s only Corey the man she desires…
 
A very original ghost story! It’s always difficult to end these novels in a different way than that of suddenly reincarnating the ghost lover in some friend or relative which usually carries an uncanny resemblance to him; or sometimes condemning the survivor to a quick death, only to gift the two unlucky lovers a belated HEA some hundreds of years later, after both have reincarnated in a different time and place and re-lived (at least, in great part) similar misfortunes. The solution JAF finds to the dilemma is certainly unusual – but I won’t spoil it :-)
Suffice to say, the chatting and bartering between Ellen and her beloved ghost, who has a wicked sense of humour indeed, is in itself already worth the reading. Highly recommended!

 

Dopo tre Stagioni disastrose a Londra, Ellen Dunbar è ormai rassegnata: non troverà mai l’uomo dei suoi sogni. Ma quando incontra ad un ricevimento in campagna l’affascinante Lord Corey Wolf, al primo sguardo la ragazza capisce subito che è lui, l’uomo della sua vita! E Corey prova senz’altro qualcosa di molto simile, dal momento che, quando quella sera stessa un tragico incidente lo condanna ad una morte prematura, decide che farà del proprio meglio per aiutare Ellen a trovare la felicità: quindi, prima di morire, giura di aiutarla a trovare il marito perfetto per lei prima che l’estate finisca. E Corey è fermamente deciso a mantenere la sua promessa, costi quel che costi … per sua fortuna, Ellen è scozzese, e quindi è portata a credere nella magia e nel soprannaturale – altrimenti, come riuscirebbe ad accettare la presenza costante del fantasma di Corey al proprio fianco? Con il suo aiuto, Ellen pensa che riuscirà senz’altro a trovare un ottimo partito – ma giorno dopo giorno, è sempre più evidente che è Corey l’unico uomo che lei desidera davvero…
 
Una storia di fantasmi molto originale! E’ sempre difficile terminare questi romanzi in un modo diverso dal far reincarnare lo spirito dell’innamorato morto in un qualche parente o amico che di solito gli assomiglia in maniera incredibile; oppure, qualche volta, dal condannare anche il partner sopravvissuto ad una morte improvvisa, così che i due amanti sfortunati possano finalmente trovare il loro lieto fine a qualche centinaio di anni di distanza, dopo che entrambi si sono reincarnati in un’epoca e in un luogo diversi, ed hanno vissuto per la seconda volta disavventure simili. La soluzione che trova la Ferguson a questo dilemma è davvero originale – ma non ve la dico, perché non voglio sciuparvi la lettura :-)
Basti dire che le conversazioni ed i battibecchi tra Ellen ed il suo adorato fantasma, che ha un senso dello humour davvero malizioso, basterebbero già da soli a rendere questo romanzo meritevole di essere letto. Ve lo consiglio davvero!
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mercoledì, 06 febbraio 2008 ¦ Permalink
categoria : reviews, regency, jo ann ferguson

A CHRISTMAS BRIDE  by Jo Ann Ferguson

di MarchRose


Publisher:  Zebra Regency Romance

Year: 2000

Genre and setting / Genere e ambientazione: Traditional regency / Regency tradizionale – Inghilterra, 1800 / England, 1800
 
Format: Paperback

Sensuality Rating / Livello di Sensualità: Kisses / Dolce
 
Rating/Voto:  6.5/10

Edizione Italiana:  Inedito

Collegamenti con altri libri  / Connection to other books : nessuno / none


Timothy Crawford promised his grandfather to bring with him for his seventieth birthday celebration his fiancée, the wondrous Serenity Adams, with her splendid silver-blue eyes and silky ebony hair… pity that this paragon of femininity exists only in his imagination, since he created her only to ease his grandfather’s anxiety about future heirs!
But it would seem that Fate is playing in Timothy’s favour, since while travelling to his family’s country estate bracing himself to confess the truth, he rescues from an overturned carriage a beautiful, ebony-haired girl, dressed like a lady’s maid, who seems to have lost all her memory following the accident… “The difference between success and failure is recognizing an opportunity when it comes along,” Timothy thinks: so what better solution to his problems than convincing the young woman to pose as his fiancée for a few days – for a nice sum, of course? But soon after the ruse has begun, Timothy will discover that “Serenity” is much more than he had thought …. in every sense! ;-)

A peculiar trad, where in spite of the title apparently the author does not care to much for Xmas atmosphere and mood, and seems to pay a special attention to the suspense plot ( was Serenity’s accident just a tragic fatality or an attempted murder? ) and to the warm, sensual attraction between the h/h couple – in other words, to elements trads are seldom centred on. It’s a bit like the author feels constrained by the intrinsic limitations of the genre ( JAF was writing in the same period “A sister’s quest”, a full-length historical ) and is trying somehow to push this novel beyond them. Well portrayed, very vivid and typically trad regency, on the other side, the several secondary characters, especially little Theodora, a sick girl Serenity helps to take care of, and the clever grandfather.
All in all a pleasant reading, even if not exactly what one would expect from a Xmas-set trad regency
.

 

Timothy Crawford ha promesso a suo nonno di portare con sè per i festeggiamenti del suo settantesimo compleanno la propria fidanzata, la bellissima Serenity Adams, dagli splendidi occhi grigio-azzurri e dai serici capelli neri … peccato che questa meraviglia tra le donne esista soltanto nell’immaginazione di Timothy, visto che l’ha inventata per calmare l’ansia del nonno, il quale non vede l’ora di avere degli eredi!
Ma a quanto pare, la Sorte sta giocando a favore di Timothy, perchè mentre è in viaggio per recarsi alla tenuta di campagna della sua famiglia facendosi coraggio per confessare la verità, si imbatte in una carrozza rovesciata e ne trae in salvo una ragazza bellissima, dai capelli neri, vestita come una cameriera, che sembra aver perso la memoria per colpa dell’incidente… “La differenza tra il successo ed il fallimento è riconoscere un’opportunità quando la si incontra,” pensa Timothy: e quale migliore soluzione per i suoi problemi che convincere la giovane donna a recitare per pochi giorni la parte della sua fidanzata – in cambio di una bella somma di denaro, ovviamente? Ma poco dopo che la finzione ha avuto inizio, Timothy scopre che che “Serenity” è molto più di quello che lui aveva pensato …. in tutti i sensi! ;-)

Un regency tradizionale piuttosto particolare, in cui malgrado il titolo l’autrice non sembra dedicare troppa attenzione all’atomsfera e allo spirito natalizio, ed è apparentementemente molto più consentrata sulla trama suspense ( l’incidente di Serenity è stato solo una tragica fatalità oppure un etntativo di omicidio? ) e all’intensa attrazione sensuale tra di due protagonisti – in altre parole, ad elementi che normalmente non sono al centro di un regency. E’ un po’ come se l’autrice si sentisse “costretta” dalle limitazioni intrinseche del genere regency ( JAF in quello stesso periodo stava scrivendo “A sister’s quest”, ovvero “Un amore rischioso”, uno storico standard ) e cercasse di spingere questo romanzo oltre i suoi confini naturali.
Ben caratterizzati, molto vividi e tipicamente regency, invece, i numerosi personaggi secondari, in particolare la piccola Theodora, una bambina ammalata di cui Serenity si prende cura, e l’intelligentissimo nonno.
Complessivamente una lettura piacevole, anche se non è esattamente quello che ci si aspetterebbe da un regency tradizionale di ambientazione natalizia.


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giovedì, 06 settembre 2007 ¦ Permalink
categoria : reviews, beth pattillo, regency, bethany brooks

RECENSIONE:  HER PERFECT EARL by Bethany Brooks (alias Beth Pattillo)

Publisher / Editore : Signet Regency Romance

Year / Anno di pubblicazione : 2005

Format : paperback

Genre / Genere : Regency Tradizionale, Inghilterra, Oxfordshire, 1822
/ Traditional Regency, England, Oxfordshire, 1822

Sensuality Rating / Livello di sensualità : Kisses / Baci

Italian translation / Edizione italiana : non tradotto

Voto / Rating : 8/10

 Esmerelda Fortune, Esmie, ha un sogno: trasformare la casa diroccata lasciatale in eredità dal suo primo patrigno, in una scuola femminile, ma per finanziarsi deve vincere il premio che la Classics Society di Oxford mette in palio annualmente. E' indispensabile quindi che il suo compendio sulle donne Greche e Romane, possa essere completato con le informazioni racchiuse in un antico e raro manoscritto greco intitolato “La vita di Corinna”.
Esmie è convinta di trovare il manoscritto nella biblioteca personale di Lord Ashforth, lo stesso uomo che, in quanto esponente della Classic Society, ha respinto la sua domanda per una borsa di studio. Quindi, per raggiungere il suo obiettivo, si propone per il ruolo di istitutrice dei cinque, turbolenti figli del conte, che hanno già fatto scappare tutte le candidate precedenti.
Julian, Lord Ashforth - a sua volta intenzionato, a partecipare al premio con la traduzione del medesimo testo - ha assoluta necessità di una persona che badi alla sua invadente progenie almeno fino a quando non avrà sposato la donna che, con la sua fortuna, contribuirà a mantenere saldi i canoni di perfezione che hanno regolato finora la sua vita, sulla quale, invece, sente sfuggire il controllo. Dietro l'apparenza, infatti, si cela una situazione ben diversa. La sfarzosa e stupenda proprietà, Ashforth Abbey, è fortemente indebitata; il prededente matrimonio, che si è rivelato un disastro, lo ha trasformato in un uomo chiuso in un limbo di personale sofferenza e vergogna che conosce a malapena i suoi figli e che non riesce ad amarli.
La prima volta che il suo sguardo di posa su Esmie, la trova insignificante, pelle e ossa, con un viso affilato e un'espressione bisbetica, ma con due occhi così penetranti da fargli temere che possano vedere oltre l'apparenza. Esmie, pur essendo abbagliata dalla bellezza e dalla perfezione di Ashforth Abbey e del suo signore, intuisce che c'è qualcosa di sbagliato quando sente i bambini riferirsi a loro padre come "il conte" e chiamarlo "sir".
Il motivo della sua presenza in quella casa è comunque trovare il manoscritto; ed è nella biblioteca del conte che i due iniziano a scontrarsi, luogo privato che l'uomo le proibisce, turbato dalla sensazione di attrazione che, suo malgrado, lei gli ispira.
Nonostante il divieto, Esmie torna in sua assenza, trova l'oggetto della sua ricerca, e lo prende in prestito per completare la sua tesi. Che danno può derivarne, si dice, questione di poche ore e il manoscritto tornerà al suo posto senza che nessuno se ne accorga. Ma questa è la classica situazione in cui se qualcosa può andar male, si è sicuri che lo farà nel peggior modo possibile, e infatti, mentre è in suo possesso il manoscritto scompare.
E' nel mezzo di questo dramma, tra il conte che l'accusa e lei che si difende, che arriva la fidanzata Miss Lambton insieme al padre, un mercante straordinariamente arricchito, deciso ad accapparrare un titolo per la figlia.
E’ durante la notte, mentre Esmie, sulla cui testa pende la minaccia di essere accusata di furto, si dedica alla ricerca del manoscritto, che Julian, insonne, la incontra nel salone, e si sa, l’oscurità ha il potere di mostrare le cose da una prospettiva diversa. In un momento di quiete, e forse di improvvisa affinità spirituale, Julian ed Esmie si accordano per continuare la ricerca insieme. Complice l'atmosfera deserta e silenziosa della grande casa, i due si ritrovano, notte dopo notte, a osservarsi, conoscersi e avvicinarsi, attratti l'uno verso l'altro nonostante le profonde differenze che li dividono, al punto da arrivare a confidarsi.
Lei gli confessa la sua identità e il vero motivo della sua presenza, lui le rivela la vergognosa verità sul suo precedente matrimonio, sui figli, dei quali neppure uno è sangue del suo sangue, e lo stato disperato delle sue finanze che lo obbliga a prendere in moglie una donna verso cui non prova niente.
Nonostante il sentimento che cresce tra loro, niente può evitare che Julian sposi la sua ereditiera e che Esmie torni alla sua casa diroccata e ai suoi sogni infranti.

Non amo particolarmente i Regency tradizionali, tuttavia questo libro ha lasciato un ricordo molto nitido delle emozioni che mi ha regalato, e devo dire, che tra i vari Regency che ho letto, seppure non numerosi, è stato una piccola perla. 
Il tema del romanzo è quello del conte infelice e della scialba governante o istitutrice dei figli, ovvero il tema degli opposti, il perfetto e l'imperfetto che si completano, trattato con piacevole intuito e una profonda caratterizzazione dei personaggi, attraverso una trama semplice, incentrata soprattutto sulla crescita affettiva del loro reciproco rapporto.
Vi sono delle scene molto belle, tra cui spiccano quelle notturne, durante le quali Julian ed Esmie si confidano e attraverso la reciproca conoscenza i loro sentimenti si intesificano. Anche le scene con i bambini sono belle e soprattutto credibili. Cosa rara nei romanzi, perché i bambini sono soggetti difficili, si rischia di descriverli troppo adulti o sciocchi, cosa che i bambini, al di là dell’innocenza propria dell’età, non sono mai.
Invece sanno vedere cose che gli adulti spesso non vedono.
Ben resa la contrapposizione tra la perfezione incarnata da Julian, e l’imperfezione di Esmie, anche se le parole “perfetto” e “perfezione” vengono usate con una frequenza forse troppo accentuata.
Esmie è d’aspetto insignificante, magra, senza curve, ha lineamenti tristi, un viso affilato, ribelli capelli scuri. L’unica qualità fisica che la riscatta sono due straordinari e intensi occhi grigi. Veste in modo modesto perché non ha mezzi, ma anche vestita elegantemente potrebbe tranquillamente far parte della tappezzeria.
Julian invece, è la perfezione personificata. E’ alto ma non troppo, ha capelli scuri e ondulati, occhi scuri; i suoi lineamenti sono regolari, il naso patrizio degno dei ritratti impressi nelle antiche monete romane. Veste sempre in modo impeccabile, e il suo abbigliamento proprio dell’epoca è la sola cosa che impedisce ad Esmie di vederlo come un Cesare.
Lui: bello, ricco, potente… Lei: scialba, povera, sfortunata…
che però alla fine si tramuta nella donna perfetta per un lui pieno di difetti.

E ad un passo dalle nozze, con tutti i suoi figli attorno a sé, che ha imparato ad accettare e ad amare grazie ad Esmie, Julian si rende conto di aver perduto l’unica donna che ha amato e di non poter far nulla per liberarsi dalle catene che lo imprigionano alla sua vita fatta di sterile perfezione…
Per fortuna… la vita non è mai perfetta e riserva sempre delle sorprese.

 

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lunedì, 22 gennaio 2007 ¦ Permalink
categoria : reviews, mary balogh, romanzi mondadori, regency

RECENSIONE : IL CONTE DI BEACONSWOOD (Courting Julia) di Mary Balogh

Titolo originale: Courting Julia

Anno di pubblicazione negli USA: 1993

Anno di pubblicazione in Italia: 2004.

Ambientazione: Inghilterra della Reggenza.

Trama: Julia Maynard non avrebbe mai creduto di diventare un giorno il miglior partito in società. I corteggiatori della sua eredità si sono moltiplicati come mosche sul miele e ora lei non deve fare altro che scegliere chi sposare: il caro Augustus, il gentile Malcolm o il fedele Lesley? A tentarla però è il superbo e sensuale Frederick, il cui sguardo, fascino e abilità in materia d'amore non smettono di tormentarla. Ma potrà lei davvero diventare la moglie dell'arrogante conte di Beaconswood?

Confesso che ad indurmi all'acquisto di questo romanzo è stato un clamoroso abbaglio: nei fatti leggendo la trama sopra riportata ero persuasa che "il superbo e sensuale Frederick" fosse "l'arrogante conte di Beaconswood". Mi sono bastate, comunque, le prime dieci pagine del romanzo per accorgermi della svista: il conte in questione, nonché protagonista maschile della vicenda, risponde, infatti, al nome di Daniel. Per vedere il bellissimo e dissoluto Frederick trovare il vero amore bisogna leggere "Ballando con Clara", romanzo assai diverso da "Il conte di Beaconswood" sia nei temi sia nei toni.

Ciò premesso, posso dire in tutta tranquillità che mai svista mi si è rivelata altrettanto felice per la lettura di un romance. Ho trovato, infatti, "Il conte di Beaconswood" un autentico gioiellino per la sua incantevole freschezza e per l'attenzione con cui tutti i personaggi sono cesellati, non solo nella propria individualità, ma anche nei rapporti che hanno gli uni con gli altri. La Balogh, soprattutto, ha un dono: quando descrive una famiglia, sa far respirare alla sua lettrice esattamente quell'aria di affetti consolidati, bonarie gelosie, sottese rivalità e vecchie amicizie d'infanzia, costellando la narrazione di quei vecchi aneddoti familiari che sanno rendere tanto più umani i suoi personaggi.

Julia si trova al centro di tante attenzioni maschili per una bizzarra clausola testamentaria del defunto conte, nonché suo nonno acquisito: l'eccentrico gentiluomo ha stabilito, infatti, che la ricca tenuta di campagna della famiglia spetterà soltanto al nipote che impalmerà Julia. Umiliata ed imbarazzata da una simile situazione, la nostra protagonista cercherà comunque di guardare con occhi diversi i cugini acquisiti, tentando di considerarli non più soltanto come i ragazzi con cui ha passato le sue estati a giocare spensierata, ma come possibili mariti. Personalmente ho apprezzato moltissimo le pagine dedicate ai giovanotti in questione: il giovane Gussie, lo studioso Malcolm e l'altruista Lesley sono dei personaggi squisitamente umani. Mi è piaciuto soprattutto come i loro sentimenti ed intenzioni siano molto sinceri e puliti: per Julia provano un grande affetto, ma non amore. Questo, a parer mio, è un punto nettamente a favore del romanzo: un'eroina che non faccia perdere follemente la testa a tutti gli esemplari maschili della storia. Julia è sicuramente una bella ragazza, ma il suo fascino nasce dalla sua personalità: vive in campagna, quindi non si sente vincolata alla rigida etichetta di Londra, e crescendo non ha abbandonato la testarda disinvoltura di quand'era una bambina maschiaccio, senza per questo diventare affatto una protagonista anacronisticamente ribelle e scandalosa.

E veniamo a Daniel, la cui caratterizzazione, lo confesso, mi è piaciuta moltissimo. Daniel è un uomo che ha fatto del "decoro" la sua parola d'ordine. Preferisco non scendere nei dettagli della sua personalità, né nei motivi che lo hanno indotto ad avere del mondo una visione tanto rigida, seriosa, per certi versi un po' bigotta (ma che personalmente trovo coerente in un nobiluomo dell'Ottocento), perché non voglio rischiare di privare una lettrice del piacere di scoprirli da sé.

Julia e Daniel sono una coppia che fanno scintille. Si disprezzano apertamente e tutti lo sanno, ma sono proprio i loro feroci litigi, gli sguardi carichi di reciproca riprovazione che si lanciano, che rendono elettrica l'aria tra loro. Lui la detesta proprio per il desiderio selvaggio che Julia, con il suo comportamento libero e vivace, inconsapevolmente gli ispira e che sfalda l'autocontrollo che ritiene suo primo dovere mantenere. Lei, da parte propria, non sopporta la sua boria ed, ovviamente, il fatto di sentirsi sempre da lui giudicata e condannata. Eppure è proprio confrontandosi con Daniel che Julia si sente davvero libera di abbandonare ogni freno, infiammandosi come neppure le esperte arti seduttive di Freddie riescono a fare.

In conclusione, un romanzo che consiglio sinceramente.

Curiosità: come già precedentemente accennato, "Il conte di Beaconswood" è il primo di un trittico di romanzi collegati tra loro per la presenza di alcuni personaggi ricorrenti. Il secondo è "Dancing with Clara-Ballando con Clara", che ha come protagonista maschile Frederick.
L'ultimo è "Tempting Harriet-Il vento del passato", dove la protagonista, Harriet, era la dama di compagnia di Clara e l'eroe, Archie, è un vecchio amico di Frederick.

Lener

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